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La straziante storia del figlio di un campione di football, morto a causa della Sindrome di Marfan

Kendall Langford è un omone di quasi due metri e 140 kg di peso.  La vita, però, a volte può rendere piccolo anche un gigante.

Lo fa quando lo mette di fronte a quei problemi in cui ci si scontra con l’inelutabilità del destino e con l’impossibilità umana di cambiarlo.

Kendall, 32 anni, e sua moglie Cristin non vedevano l’ora di stringere tra le braccia il loro piccolo che stava per nascere.

E si fanno tanti sogni quando sta per arrivar un bebè. C’è chi, in quel caso, si immaginava potesse diventare un campione di football di grande fama come il padre e chi disegnava per lui un altro destino ipotetico.

E inizialmente sembrava davvero tutto andasse per il meglio immediatamente dopo la sua nascita.

Kamdem Alexander, questo il suo nome, però ben presto si mostrò agli occhi dei medici con qualcosa che appariva anomalo.

Le dita dei piedi e delle mani erano troppo lunghe. Il sospetto era che potesse essere nato con la così detta “sindrome di Marfan”.

La diagnosi venne confermata dagli accertamenti. A colpirlo era stata una rara e molto grave malattia congenita che comporta gravi disordini all’interno del tessuto connettivo.

A questo si aggiungeva la febbre sin da quando era nato e l’alta possibilità di subire un arresto cardiaco, complicanza piuttosto comune nella sindrome.

In via cautelativa si è deciso di portarlo subito in terapia intensiva.

“Io e mia moglie eravamo devastati – ha detto il giocatore professionista di football – ed avevo un mucchio di domande per i medici e per Dio. Kam è rimasto in ospedale ed ha lottato come un campione, anche nel giorno del Ringraziamento. Ci ha lasciati il 28 novembre e ho visto il mondo cadermi addosso. Io e mia moglie siamo stati con lui fino al suo ultimo respiro. Un pezzo del nostro cuore è andato via in quella data e non potrà esserci restituito. Ho perso la mia fede e me la prendo con Dio sul perchè abbia fatto questo a me e alla mia famiglia”.

Sono servite diverse settimane affinché la famiglia imparasse a convivere con un dolore che non sparirà mai. Un lasso di tempo sufficiente a raccogliere le forze per diventare sostenitori di un’iniziativa benefica .

La famiglia Langford parteciperà alla Passeggiata per La vittoria, una maratona benefica dedicata alla Fondazone Marfan.

Siamo vicini al loro dolore e speriamo che la ricerca possa, in breve tempo, ottenere dei buoni risultati riguardo a questa malattia ed a tante altre che ancora non si possono curare.

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Un bambino va a scuola con la testa congelata. Quando il maestro lo vede da vicino gli si spezza il cuore

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Tutti noi sappiamo molto bene che andare a scuola e prepararci, è il miglior modo per realizzare i nostri sogni e per rendere concreti i nostri obiettivi. In nessun caso un bambino dovrebbe essere ostacolato nel ricevere la propria educazione, tuttavia, sfortunatamente esistono milioni di casi in cui i bambini non hanno la possibilità di studiare o lo fanno in circostanze molto critiche.

Di recente, ha fatto il giro del web la fotografia di un bambino che arriva a scuola con i capelli congelati. Questa immagine ha spezzato il cuore a moltissime persone e guardandola non c’è dubbio sul fatto che volere è potere; il piccolo sopporta ogni giorno un clima rigidissimo per andare a scuola in quanto sa bene che è l’unico modo per avere un futuro migliore.

Wang Fuman, a soli 8 anni, cammina per un’ora e mezza per arrivare da casa sua alla scuola e la temperatura in alcuni periodi dell’anno può toccare anche i 9 gradi sotto lo zero.

Il bimbo abita nella località di Zhaotong, nelle campagne della provincia di Yunnan, nel sud della Cina. Vive con la propria nonna ed una sorella più grande, la madre li ha abbandonati ed il padre si è dovuto trasferire in un’altra città per poter lavorare.

Quando deve andare a scuola, Wang percorre 4,5 chilometri e la temperatura, a volte, arriva anche a 9 gradi sotto zero. È stato grazie al suo insegnante se le immagini hanno potuto fare il giro del mondo, l’uomo non ha tralasciato di raccontare parte della dura storia del proprio alunno, un bambino che si applica molto e che sa approfittare di ogni insegnamento, il quale, nonostante il freddo, non ha mai fatto un giorno di assenza.

Nelle fotografie si possono vedere le guance di Wang arrossate, le sue sopracciglia ed i suoi capelli letteralmente congelati e le sue piccole mani rosse e screpolate dal freddo.

Il giorno in cui Wang si presentò così a scuola, il freddo era talmente intenso che entrava nelle ossa, ma lui decise ugualmente di non poter mancare all’esame che si sarebbe tenuto in classe. Il suo insegnante è molto orgoglioso di lui ed afferma che è un grande esempio di responsabilità e di impegno per tutti quanti.

Il piccolo, con la nonna e la sorella, vive in una casa fatta di fango con il tetto ricoperto di paglia e per via della loro critica condizione economica non possono permettersi di comprare dei guanti o degli abiti più pesanti per ripararsi dall’estremo freddo. Ma Wang non si ferma davanti al gelo e nemmeno davanti ai suoi compagni che, spesso, si prendono gioco del suo aspetto e vuole continuare ad andare a scuola per poter migliorare il proprio futuro.

Le immagini del piccolo hanno commosso tutto il mondo e, ad oggi, può essere definito come il miglior esempio di sacrificio, disciplina e sforzo. Speriamo che Wang possa ricevere al più presto gli aiuti di cui ha bisogno e che la sua situazione possa migliorare. Sarebbe un vero peccato se uno studente tanto brillante finisca per abbandonare la scuola per via di tutte le difficoltà che ogni giorno deve affrontare.

Nel frattempo, il suo professore ed il direttore della scuola hanno fatto alcune donazioni per lui, la sorellina e la nonna. Entrambi condividono l’orgoglio di avere nella propria scuola un alunno esemplare come lui e sperano che le autorità possano creare delle campagne per aiutare tutte le famiglie in difficoltà.

Cosa pensi della storia di questo piccolo tanto coraggioso e tenace? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere la sua incredibile storia con i tuoi amici.

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Se vuoi che i tuoi figli prendano le giuste decisioni nella vita è necessario tenere sempre a mente queste parole

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Probabilmente tutti noi vorremo che i nostri figli facessero le scelte migliori nella vita, eppure non sempre si riesce a trovare la strada giusta per affrontare i vari ostacoli che dobbiamo affrontare; Il problema della responsabilizzazione è sempre un affare complesso e non sempre si è di comune accordo sui temi trattati: un esempio può essere dato dalla responsabilizzazione sul bere gli alcolici, una problematica di cui ogni ragazzo (dall’adolescenza in poi) dovrebbe prendere coscienza ma che viene affrontato in modo diverso a seconda dei contesti familiari (dalla proibizione vera e propria, alla responsabilizzazione, per poi arrivare a chi non affronta mai la questione in modo diretto).

Guardare sempre chi pronuncia il sermone sui vari temi della vita

Continuando il discorso possiamo dire che, però, problemi da trattare sono molti (lavoro, salute, scuola, amore, droga, valori da perseguire, ecc.) e a volte non si è sicuri rispetto al percorso da intraprendere. In genere però è bene guardare sempre chi pronuncia il sermone di turno sul cosa fare o cosa non fare. Per esempio possiamo dire che molto spesso che vediamo persone che si ergono a rappresentanti del vero matrimonio, ma che in realtà non si comportano da mariti o mogli onorevoli.

Sii l’esempio dei tuoi figli e loro faranno lo stesso in futuro

Un’altra cosa che mi viene in mente e che ultimamente sta incalzando le giornate di molte persone è il controverso rapporto tra l’uomo e la tecnologia: in genere è facile dire che è sbagliato passare ore ed ore davanti ad uno schermo (sia esso un Pc o una Tv), ma la cosa più difficile è comportarsi egregiamente rispettando ciò che stiamo dicendo di noi stessi e mostrandoci come l’esempio che noi dobbiamo essere per i nostri figli.

In quali ambiti della tua vita puoi dire chiaramente ai tuoi figli “Guarda come faccio questo?” Qualunque sia il tema da affrontare (scuola, alcool, pubertà e amore) è necessario capire che è inutile mettere su uno “spettacolino” per mostrare chissà cosa. La cosa da fare è comportarsi da vero genitore ed essere l’esempio che i tuoi figli devono seguire, così facendo i nostri figli prenderanno le giuste decisioni nel futuro a venire, e inoltre saranno degli ottimi esempi per i loro (futuri) figli. In fondo essere genitore vuol dire guidare e tramandare la conoscenza che si ha e qual è il modo migliore se non quello di dimostrarlo con i fatti? Prendiamo la palla al balzo e aiutiamo come meglio possiamo i nostri figli, facciamolo ora o sarà troppo tardi.

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La straziante lettera rivolta al mondo di questa donna durante i suoi ultimi giorni di vita

La vita è bella.  Ogni tanto però sembra davvero dura. Si devono fare i conti con una disponibilità economica che a volte non è sufficiente a realizzare i nostri sogni e, talvolta, neanche i bisogni. Il lavoro spesso non è quello che avremmo desiderato. Le relazioni interpersonali sono in uno stato diverso da quello che avremmo immaginato solo qualche tempo prima.

L’insoddisfazione, non sempre giustificata, diventa una compagna da cui si fatica a divincolarsi. A volte, però, bisognerebbe fermarsi a riflettere e ad analizzare storie che diventano uno straordinario esempio di vita. Racconti commoventi che, però, si trasformano in energia positiva per affrontare la vita. Superare scogli e scalare montagne potrebbe sembrare più semplice dopo esser venuti a conoscenza di vicende come queste.

Quella di una ragazza che a 27 anni sa di dover morire e lascia in eredità un insegnamento di inestimabile valore.

Lei si chiama Holly e questi sono i passaggi chiave di una lettera strappalacrime.

“A 26 anni è una cosa strana realizzare ed accettare che morirai presto. È una di quelle cose che ignori. I giorni passano e tu ti aspetti che loro continuino a passare, finchè ciò che non ti aspetti accade. Ho sempre immaginato di vedermi invecchiare: le rughe, i capelli bianchi e ho fatto progetti con l’amore della mia vita. Volevo che tutto accadesse  e fa male che così non sarà .

La vita è fragile, preziosa e impronosticabile. Ogni giorno è un regalo, nulla è un diritto.

Ora ho 27 anni. Non vorrei morire. Mi piacev vivere sono felice. Lo devo a tutti coloro che amo. Il controllo, però, è fuori dalle mie mani”.

Inizia così e poi prosegue: ‘Siamo ignoranti sulla morte e sulla sua inevitabilità”.

È – prosegue – trattata come un argomento tabù, quasi come se non dovesse accadere a nessuno di noi”.

Vorrei – dice Holly – che le persone smettessero di preoccuparsi così tanto delle cose piccole che le stressano nella vita e che provino a ricordare che tutti abbiamo lo stesso destino. Dovete fare in modo che la vostra vita sia degna e bella, senza pensare alle stupidaggini”.

Holly ha detto che, sapendo di dover vivere solo pochi mesi, ha fatto cadere i pensieri di poco conto. Invita, inoltre, a essere persino grati nei confronti della vita quando ci sono dei piccoli problemi da risolvere.

Ecco qualche altro passaggio della sua lettera:

“Probabilmente siete rimasti intrappolati nel traffico, avete dormito male perchè il vostro bellissimo bambino vi ha tenuto svegli o il vostro parrucchiere vi ha tagliato i capelli troppo corti. Le vostre unghie finte non sono perfette, le vostre tette sono troppo piccole, avete la cellulite o state ingrassando. Lasciate che tutto proceda. Io vi assicuro che non penserete a queste cose quando sarà il tempo di morire. Saranno tutte questioni insignificanti quando guarderete alla vostra vita come giunta vicina alla fine. Sto vedendo il mio corpo perdersi prima dei miei occhi e per il momento mi auguro solo di poter vivere un altro compleanno o un altro Natale con la mia famiglia o solo un altro giorno con il mio compagno o il mio cane. Solo un altro giorno”.

Sento – prosegue – la gente lamentarsi su quanto sia terribile lavorare o quanto faticoso sia fare esercizio fisico. Siate grati del fatto che siete ancora in grado di farlo. Oggi vi sembreranno cose banali, finché il vostro corpo un giorno non ve lo consentirà più.

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Apprezzate – prosegue Holly – il vostro essere in salute e che il vostro  corpo funzioni.  Anche  se la vostra forma fisica non è perfetta”.

E poi un consiglio: “Date, date, date. È vero che dà più felicità fare le cose per gli altri che farle per stessi. Sin da quando sono malata ho incontrato le più incredibili e gentili persone”.

“Usate – consiglia – il vostro denaro per fare esperienze. O almeno non negatevi le esperienze perchè spendete tutti i vostri soldi in merda materiale”.

“Svegliatevi presto la mattina e sentite il canto degli uccelli mentre guardate i bellissimi colori del sole che sorge. Ascoltate la musica, ascoltatela. Musica è terapia. Coccolate il vostro cane. Parlate con i vostri amici. Viaggiate se ne avete voglia, altrimenti no. Lavorate per vivere, non vivete per lavorare. Mangiate la torta. Dite no alle cose che non vi vanno” afferma Holly.

E poi incalza: “Se c’è qualcosa che vi ha reso miserabili, avete il potere di cambiarlo. In amore come nel lavoro”.

E poi ancora un invito all’altruismo: “Se potete fate qualcosa di buono per l’umanità e iniziate a donare regolarmente il sangue. Vi farà stare meglio il pensiero di avere salvato altre vite”.

E poi un saluto commovente:
“Finchè non ci incontreremo ancora.
Hol”.

Questa la lettera completa tratta dal suo profilo facebook:

https://www.facebook.com/hollybutcher90/posts/10213711745460694

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Un artista ritrae 10 disturbi mentali con delle illustrazioni scioccanti

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Ogni anno, nel mese di ottobre, migliaia di artisti partecipano all’Inktober, si tratta di un’iniziativa durante la quale i partecipanti sfidano se stessi disegnando un’illustrazione al giorno. È un’idea nata da Jake Parker, il quale nel 2009, come unico “iscritto”, ha voluto sfidarsi per riuscire a migliorare e sviluppare le proprie capacità e le proprie abitudini professionali.

Chi decide di partecipare al progetto deve disegnare un soggeto al giorno, dopodiché deve pubblicarlo sui social network accompagnato dall’hashtag #inktober. Anche Shawn Coss ha voluto mettersi alla prova e nel 2016 ha proposto attraverso la propria arte delle immagini che rappresentano diversi disturbi e malattie mentali.

Di seguito 10 dei suoi impressionanti lavori:

Sociofobia o disturbo di ansia sociale

shawncossart.com

La sociofobia è un disturbo della personalità, un disagio emotivo, caratterizzato dalla paura irrazionale dei contesti sociali, la quale si contraddistingue per il timore di interagire con altre persone.

Disturbo depressivo maggiore

shawncossart.com

Conosciuto anche come depressione, si tratta di un disturbo clinico accompagnato da poca autostima, perdita di interessi per diverse attività, indisposizioni e dolori senza specifiche cause.

Insonnia

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Si tratta di un disturbo che colpisce la semplice azione di dormire quotidianamente. Provoca alterazioni nell’induzione, nella durata e nella struttura biologica del sonno. L’insonnia è responsabile del cambiamento della qualità della vita delle persone colpite, in quanto causa stanchezza eccessiva, umore instabile e pregiudica le prestazioni professionali.

Disturbo post-traumatico da stress

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Può essere definito come un disturbo d’ansia caratterizzato da una serie di sintomi fisici, psichici ed emotivi. Si verifica a causa dell’esposizione a situazioni traumatiche che rappresentano una minaccia per la propria vita. Quando il fatto viene ricordato, si rivive la situazione proprio come se stesse accadendo in quel preciso momento e con lo stesso stimolo neurale.

Disturbo bipolare

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Le persone che soffrono di questo disturbo alternano periodi di depressione con periodi di buon umore. Queste “oscillazioni dello stato d’animo” possono essere molto repentine e capitare con frequenza indeterminata. Dipendentemente dall’umore allegro o irritabile, dipenderanno anche le energie della persona in questione.

Disturbo borderline di personalità

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Si tratta di una condizione mentale grave e complessa, i cui sintomi instabili si dimostrano molto repentinamente. Nella maggior parte dei casi è caratterizzata da instabilità emotiva, impulsività, bassa autostima, insicurezza, sensibilità alla critica, incapacità di adattarsi ai limiti imposti, intolleranza, qualsiasi tipo di frustrazione e paura dell’abbandono.

Disturbo dello spettro autistico

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Anche conosciuto come autismo, è il disturbo psicologico caratterizzato da difficoltà di interazione sociale, da difficoltà di padronanza della comunicazione e da comportamenti ripetitivi.

Schizofrenia paranoica

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Si tratta di un sottotipo di schizofrenia che, però, ha anche l’incidenza più comune. È definita come “una malattia mentale cronica in cui una persona perde il contatto con la realtà (psicosi)”. Il quadro clinico è dominato da deliri, solitamente accompagnati da allucinazioni uditive e percettive.

DOC (Disturbo ossessivo compulsivo)

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Si tratta di uno dei più comuni disturbi caratterizzati dall’ansia e da pensieri, appunto, ossessivi e compulsivi. Come, per esempio, potrebbero essere abitudini esagerate legate alla salute, all’igiene, all’organizzazione, alla simmetria, alla perfezione o ad altre manie (quasi) incontrollabili.

Disturbo dipendente di personalità

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Il disturbo dipendente di personalità è caratterizzato da un’eccessiva dipendenza dalle altre persone per riuscire a prendere delle decisioni, da una bassa autostima, dalla paura di rimanere soli, dalla sottomissione alla volontà altrui e dalla difficoltà nell’esprimere i propri bisogni o voleri.

Cosa ne pensi della rappresentazione grafica che è riuscito a creare questo bravo artista? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste spettacolari immagini con i tuoi amici.

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Una ragazza è stata rapita, ma nessuno le ha fatto del male grazie ad un trucco che le ha insegnato sua madre

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È un peccato che le donne non sembrino più al sicuro da nessuna parte; il semplice fatto di essere una donna limita le uscite, accorcia gli orari o vieta di camminare da sole di notte, tuttavia, non è sempre possibile essere accompagnate ovunque e, per questo, imparare a difendersi potrebbe essere molto utile.

Le aggressioni, però, non avvengono solo di notte e questo lo sa bene Jordan Dinsmore, una ragazza statunitense che nell’agosto del 2017 ha avuto una bruttissima esperienza che ha cambiato completamente la propria vita.

Jordan Dinsmore

La giovane studia e lavora e quel mercoledì era ritornata a casa per la pausa pranzo. Una volta arrivata con l’auto nel vialetto del complesso dove abita, tre uomini armati di pistola sono usciti da dietro gli alberi. L’hanno costretta a sdraiarsi a terra, le hanno preso borsa e telefono ed hanno minacciato di spararle nel caso in cui avesse solo provato ad urlare.

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Dopodiché, l’hanno obbligata a salire sul sedile posteriore della propria auto ma sono rimasti sorpresi per via del cambio manuale, nessuno dei tre era in grado di guidare una macchina con le marce manuali ed uno di loro, spaventato, si è dato alla fuga. A quel punto gli altri due individui l’hanno fatta rimettere al volante e si sono fatti portare ad uno sportello bancomat.

Jordan Dinsmore

Chiunque a quel punto si sarebbe bloccato per la paura, ma non Jordan, la quale ha dichiarato che la prima cosa che le è passata per la testa è stata: “Cosa farebbe mia mamma?”, chiaramente la giovane aveva molta paura, però sapeva bene di trovarsi in una situazione di estremo pericolo e che la calma e le sue azioni avrebbero potuto fare la differenza tra la vita e la morte.

Probabilmente, la sua vita sarebbe drammaticamente finita se in quei momenti si fosse fatta prendere dal panico, tuttavia, le tornarono in mente le parole della propria madre, la quale le aveva raccontato di aver vissuto una terribile esperienza ai tempi dell’università.

“In quegli istanti ho pensato a mia madre ed a quello che aveva vissuto quando frequentava l’università, cercarono di violentarla ma lei con tutte le sue forze ed il suo coraggio riuscì a colpire ed a spingere talmente forte il proprio aggressore da farlo fuggire. Io non potevo essere debole, anche io dovevo trovare la forza per uscire da quella brutta situazione, proprio come lei”, ha raccontato Jordan al ABC News 4.

Per questo motivo, una volta ritirato il denaro è ritornata in auto, ma non si è allacciata le cinture di sicurezza. I due uomini non si sono accorti di questo dettaglio e l’hanno obbligata a ripartire, dicendole di portarli a casa della loro “zietta” dove la stavano aspettando degli amici per violentarla.

Jordan Dinsmore

Nella sua testa risentiva le parole della propria madre, la quale le aveva dato tre consigli: “Mantieni la calma, cerca di scappare e cerca di non farti portare in un luogo isolato”.

Così, mentre gli uomini le davano le indicazioni per la strada da seguire per raggiungere la destinazione, la ragazza ha finto di confondersi ed intenzionalmente non ha svoltato in una via che i rapitori le avevano detto di prendere. A quel punto, approfittando di un attimo di disattenzione da parte degli aggressori, ha messo la marcia in folle, ha aperto la portiera ed è saltata dalla macchina in corsa.

Immediatamente, nonostante le ferite, si è rialzata ed ha cominciato a correre dalla parte opposta, quando all’improvviso è arrivata una macchina dalla quale è scesa una donna che ha prontamente chiamato la polizia.

“Sono felice di aver avuto il coraggio di saltare dalla macchina in corsa e di aver lasciato i miei rapitori su un’auto a velocità sostenuta e senza conducente, credo che se lo siano meritato”, racconta Jordan.

Due dei tre sequestratori sono stati arrestati e, per fortuna, la ragazza è riuscita a fuggire anche grazie alle parole della propria madre che ha, purtroppo, subito un’esperienza simile.

Tu cosa avresti fatto se ti fossi trovato al posto di Jordan? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

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Una donna vede un uomo piangere e buttare qualcosa nella spazzatura dell’aeroporto, ciò che trova le spezza il cuore

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A tutti piace ricevere regali, però non esiste cosa migliore che trovare il regalo perfetto e darlo a qualcuno di speciale.

Non c’è nulla di meglio che trovare questa cosa speciale e vedere la reazione della persona che apre il pacchetto. Si prova realmente un’emozione molto profonda.

Questo era esattamente ciò che Bill e Linda Modry stavano per fare, erano in viaggio per andare a trovare la loro nipotina che era stata da poco adottata. Erano molto felici perché, finalmente, avrebbero potuto darle il benvenuto nella sua nuova famiglia. Per questo momento tanto atteso avevano preso un regalo talmente bello che la piccola non avrebbe mai potuto dimenticare il loro incontro.

Sfortunatamente, però, prima di imbarcarsi sull’aereo dovettero buttare il regalo.

Amarri Hernandez ed il suo fidanzato si trovavano all’aeroporto di St. Pete-Clearwater, in Florida, quando videro ciò che stava accadendo.

“Ho sentito che dicevano ad un uomo che non poteva portare le sue cose sull’aereo”, scrive Amarri su Facebook. “L’uomo ha guardato il poliziotto e gli ha chiesto ‘lo posso lasciare in aeroporto all’ufficio oggetti smarriti? È una palla di vetro con neve per mia nipote che è appena stata adottata”.

Ma, purtroppo, il poliziotto non provava molta simpatia nei confronti dell’uomo.

“Il poliziotto ha risposto ‘Mettilo nella fila 13’, mentre indicava il cestino della spazzatura”, scrive Amarri su Facebook. “L’uomo era triste, però lo ha buttato”.

Ti amiamo

Quando Amarri vide l’uomo che si stava allontanando dal cestino della spazzatura, le venne un nodo alla gola. Il suo fidanzato decise di andare a recuperare il pacchetto. Quando lo aprirono rimasero senza parole. Il regalo era una palla di vetro con neve, con all’interno da un lato una foto della coppia e dell’altro quella di una bimba con un cane.

Inoltre, c’era anche un messaggio inciso sul fondo che diceva: We love you Katie, Nana and Papa 1/25/2016 (Ti amiamo Katie, Nana e Papa 1/25/2016).

Amarri voleva a tutti i costi restituire il regalo ai legittimi proprietari e così decise di scrivere un messaggio su Facebook.

Facebook / Amarri Hernandez

Il suo post, in poco tempo, venne condiviso ben 40 mila volte. E, per fortuna, una persona molto speciale lo vide. Un dipendente del negozio “Things Remembered”, la ditta che ha fabbricato la peculiare sfera di neve, aveva letto il post su Facebook e si era messo in contatto con Amarri.

Il giovane cercò sui registri dell’azienda, fino a che riuscì a trovare il nome della persona che lo aveva commissionato. Il nome della donna era Linda Modry ed, in breve tempo, Amarri riuscì a contattarla ed a restituirle la palla di vetro con la neve. Fu proprio in quel momento che capì il motivo per cui si trattava di un regalo tanto particolare.

https://www.facebook.com/iveliseTakenHernandez/posts/1237422129618929

Lei è stata meravigliosa

“Si è trattato di un gesto molto speciale”, racconta Linda a Fox13 News. “Era un regalo per mia nipote Katie, perché mio figlio l’ha appena adottata”.

La donna ed il marito erano molto tristi per non aver potuto portare il regalo alla piccola nipote in Ohio, ma ora la felicità aveva preso il sopravvento grazie allo stupendo gesto di Amarri.

“Lei è meravigliosa. Non posso credere che l’abbia fatto davvero”, dice a Fox13 News. “Esistono persone molto buone, ma lei è eccezionale”.

Tuttavia, Amarri continua a dire che ha fatto solamente ciò che si doveva fare.

“Mia madre ci ha sempre insegnato ad essere buoni con gli altri”, racconta Amarri. “Io vorrei che succedesse la stessa cosa a me”.

 

Guarda l’eccezionale incontro tra le due donne in questo video dove si può notare quanto entrambe siano emozionate:

Che bello sapere che esistono delle persone come Amarri in questo mondo. Persone che si preoccupano per gli altri e che hanno un cuore d’oro. Tutti noi possiamo imparare un po’ di più da questa meravigliosa donna, non credi?

Lasciaci un commento e se questa storia ti è arrivata dritta al cuore non dimenticare di condividerla con i tuoi amici, di modo che la gentilezza si possa diffondere sempre di più.

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Se ti legano i polsi con delle fascette, questo è il semplice trucco per liberarti

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Sicuramente, non ti troverai mai nella situazione in cui qualcuno cercherà di farti del male e ti legherà i polsi con delle fascette elettriche per immobilizzarti.

Però, siccome nella vita non si può mai sapere, è bene essere preparati per ogni eventualità e, per questo, l’account Youtube “Crazy Russian Hacker” ha una soluzione che potrebbe salvarti la vita.

Fortunatamente, per riuscire a liberarti non avrai bisogno né di coltelli, né di lame affilate. È facilissimo…

Puoi utilizzare le tue stesse scarpe per liberarti dalle fascette. Tutti ci possono riuscire, non serve fare un addestramento particolare o avere molta forza, l’unica cosa di cui avrai bisogno saranno i lacci delle tue scarpe.

Punto primo

La prima cosa che bisogna fare è quella di aspettare fino a che la persona che ci ha legato non ci possa vedere o sentire.

Usa i lacci

Ciò che devi fare è slacciare le tue scarpe e far passare i lacci tra le fascette. Dopodiché, lega i lacci come nella seguente foto:

Muovi i piedi

Una volta legati inizia a muovere i piedi su e giù e vedrai che in pochi istanti ti sarai liberato delle fascette.

Guarda il seguente video per capire tutti i passaggi e ricordalo per sempre!

Speriamo che tu non debba mai ricorrere a questo trucco, però potresti condividerlo di modo che ne vengano a conoscenza più persone possibili. La cosa peggiore che può succedere è che in futuro possa salvare la vita di qualcuno.

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Una mamma manda una lettera alla nuova moglie del suo ex-marito. Quando legge l’ultima frase scoppia in lacrime

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Nessuno si sposa pensando che il proprio matrimonio, un giorno, potrebbe finire. Tuttavia, sono molte le coppie che, per una ragione o per l’altra, decidono di mettere fine alla loro relazione e divorziano.

Si tratta di un processo che, spesso, risulta essere problematico e per alcune persone la vita si trasforma in un vero e proprio caos. Questo è ciò che è successo a Candice Curry, la quale non avrebbe mai immaginato che il suo matrimonio potesse finire e, soprattutto, non avrebbe mai pensato che dopo poco tempo lui potesse incontrare qualcuno con cui risposarsi.

In preda alla tristezza ed al vuoto, Candice decise di aprire un blog su cui potersi sfogare, il quale in breve tempo raggiunse un discreto numero di seguaci. Quando pubblicò un post intitolato: “Per la matrigna di mia figlia“, tutti pensarono di trovare parole di odio e disprezzo, disillusione ed apatia.

Tuttavia, niente era più lontano dalla realtà. La lettera aperta alla matrigna di sua figlia non era altro che una onesta riflessione, con la quale ha fatto emozionare moltissime persone facendo il giro del mondo attraverso il web e per questo è stata invitata a partecipare a due dei principali programmi televisivi americani: Today Show e Good Morning America.

Forse, potrebbe sembrare un po’ lunga, però sicuramente queste parole ti faranno riflettere. La maturità ed il perdono che è riuscita a raggiungere dopo un momento tanto diffile della propria vita sono da ammirare.

Per la matrigna di mia figlia

“Non ti ho mai voluto qui. Semplicemente, non sei mai stata parte dei miei piani. Crescendo e sognando la mia famiglia non ti ho mai incluso. Non ho mai voluto l’aiuto di un’altra donna per crescere i miei figli. Nei miei piani familiari c’eravamo io, mio marito ed i miei figli, non tu. Dubito che tu mi abbia mai voluto nella tua vita. Dubito anche che tu abbia mai pensato di crescere un figlio che non fosse tuo. Posso scommettere che il tuo piano familiare includeva te, tuo marito ed i tuoi figli, non me o mia figlia. Posso scommettere che quando sognavi di diventare madre pensavi al giorno in cui avresti partorito, non a quello in cui ti saresti sposata. Sono abbastanza sicura che non hai mai programmato di essere qui.

Però Dio ha dei progetti che superano di gran lunga i nostri e quando la mia famiglia si è divisa in due, sapevo che saresti arrivata.

Ti immaginavo come una donna terribile e che mia figlia non ti avrebbe mai voluta come madre.

Speravo tu fossi brutta e pregavo che mia figlia non potesse mai provare ammirazione per te. Il suo papà si sarebbe accorto che si stava solamente accontentando della seconda scelta. Ero piena di rabbia perché non avrei mai voluto che un’altra donna potesse fare da madre a mia figlia in mia assenza.

Poi sei arrivata tu.

La prima volta che ti ho vista, devo ammettere che non eri come immaginavo e una fitta di gelosia mi ha attraversato tutto il corpo. Dovevi essere odiosa, ricordi? Ma non lo eri, al contrario eri incredibilmente bella. Eri una donna giovane e dolce.

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I miei piani sono andati a monte.

Mi resi conto dall’espressione del tuo viso che anche per te era difficile incontrarmi. Il mio cuore si era ammorbidito di fronte al tuo sorriso dolce. Volevo odiarti, davvero. Perché hai rovinato i miei piani?

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Avrei voluto respingerti, ma tu l’hai reso impossibile. Dentro di me stava nascendo un sentimento di gratitudine.

Hai accettato mia figlia fin dal principio ed hai amato incondizionatamente sia lei che suo padre. Si tratta di un vero dono per tutti noi. Rendi partecipe nostra figlia in tutto ciò che fai perché possa sentire di esere amata ed accettata. Hai messo la sua relazione con il proprio papà al primo posto, solo una donna molto forte e coraggiosa può farlo. 

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Dopo il divorzio saremmo andati a vivere in due case separate e sapevo che ci sarebbero stati dei momenti in cui lei avrebbe avuto bisogno di me, ma io non avrei potuto esserci. Ti sono così grata per essere lì quando io non ci sono. Ti sono tanto grata per mostrare la tua comprensione in quei periodi difficili dovuti alla sua adolescenza e per non rifiutarla mai. Lei ha bisogno di una mamma anche quando si trova a casa tua e fai un lavoro incredibile con lei.

Fin dall’inizio hai rispettato la mia posizione di mamma. Apprezzo che mi consulti e che mi fai domande su quali siano le decisioni migliori da prendere per la sua educazione. So che la nostra situazione è abbastanza rara. Non capita spesso che una mamma ed una matrigna si scrivano sempre per ricordarsi a vicenda quanto si amano e quanto si rispettano. Sei un grande dono. 

Grazie a te e per come sei, nostra figlia sarà una donna migliore. Crescerà con più amore di quanto avrei mai potuto immaginare. Non ha scelto lei di avere dei genitori divorziati e, anche se non lo augurerei mai a nessun bambino, sono grata che lei possa avere quattro genitori che la amano e che si rispettano a vicenda. Lei capisce la situazione ed è consapevole del fatto che un fallimento può anche trasformarsi un qualcosa di bello.

Non ti vedo come una sostituzione quando non ci sono. Tu sei sua madre sia quando sta con te che quando sta con me. È felice di chiamarti e di poterti raccontare le sue novità quando si trova a casa mia e questo mi riempie il cuore di gioia. Mi sento orgogliosa quando l’abbracci con tanto amore ogni volta che la vedi.

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Sono consapevole delle complicazioni che possono esserci quando una madre non accetta la matrigna dei suoi figli. La gratitudine mi travolge completamente quando penso che siamo in grado di andare oltre a queste cose e riusciamo a fare il meglio per nostra figlia. Grazie per essere una donna tanto matura e rispettosa e per fare il co-genitore insieme a me.

Prometto di rispettare sempre le tue opinioni riguardo a nostra figlia. Prometto di non sminuire mai la tua posizione nella sua vita e di non farti sentire mai che non sei sua madre. Prometto di educarla ad essere grata del fatto di avere al suo fianco due donne valorose che hanno il coraggio di farle da mamma. Infine, anche se il nostro rapporto è ottimo, spero che lei non debba mai vivere questa situazione, ma se succederà, prometto che continuerò a darle il buon esempio per farle capire come dovrebbe essere la co-genitorialità.

Donna preziosa, sei una gemma rara e bellissima.

Dio ti benetica, ti voglio bene”.

La maturità che mostrano queste meravigliose parole è difficile da trovare al giorno d’oggi, in cui, purtroppo, sono comuni le liti ed i bambini, spesso, vengono utilizzati come moneta di scambio o come trofei che dimostrano la vittoria.

Se vuoi scoprire di più sulla storia di questa mamma puoi seguirla sul blog candicecurry.com

Cosa ne pensi delle parole di questa grande mamma? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici.

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Bimbo malato in ospedale, il suo cane gli sta sempre a fianco e non lo lascia neanche un minuto

“Il cane è il miglior amico dell’uomo”. È un arcinoto modo di dire di cui spesso si abusa, ma che racconta solo in parte quanto intimo, autentico e colmo d’affetto possa essere il rapporto che lega un essere umano al proprio amico a “quattro zampe”.

Un rapporto di fedeltà assoluta quello dei cani nei confronti dei propri padroni su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro e metri di pellicole cinematografiche, ma a volte si scopre che la realtà rischia di essere persino più bella della finzione.

La storia che commuoverà tanti è quella di James e MaheJames ha nove anni e Mahe è il suo cane che, invece, ne ha tre.

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James è un bambino autistico e vive a Wellington, in Nuova Zalanda. Quando ha iniziato ad avere le convulsioni è rimasto ricoverato in ospedale per molti giorni, poiché era necessario che restasse ventiquattro ore al giorno sotto osservazione.

Per un bambino di neanche dieci anni quello ospedaliero non è un ambiente facile con cui convivere, soprattutto a lungo. Consci di questo i medici hanno sorprendentemente concessogli la possibilità di tenere sempre al proprio fianco il proprio cane Mahe.

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Se ne è stato a lungo lì buono, accanto al piccolo padrone, senza mai creare problemi o disturbi al personale dell’ospedale. I racconti della madre rivelano che per tutto il tempo ha vigilato su James e nei suoi occhi era addirittura possibile vedere una certa preoccupazione, a testimonianza del fatto che percepisse la problematicità della situazione.

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Sono stati momenti difficili, soprattutto per la famiglia di James, che però ha potuto notare come quello che poteva essere un semplice cane in una visione superficiale delle cose si è rivelato un vero e proprio angelo custode. Un esempio di fedeltà autentico.

Ora che sono passati quasi due anni da quando il piccolo è stato dimesso il rapporto tra i due è ancora più solido, se ne vanno spesso in giro insieme e quei giorni difficili hanno lasciato in eredità una storia bellissima da raccontare.

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Questi due grandi amici sono riusciti a superare insieme un momento molto difficile, per fortuna i medici non li hanno mai separati. Cosa pensi degli animali all’interno degli ospedali come supporto psicologico per i pazienti? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa commovente storia con ti uoi amici.

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Un giovane cattura l’immagine di strane onde quadrate, poco dopo scopre di cosa si tratta

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In natura esitono migliaia di fenomeni che, dopo migliaia di anni, riescono ancora a meravigliarci perché si tratta di avvenimenti che possono essere tanto belli, quanto impressionanti.

Nelle acque dell’oceano Atlantico, vicino alla costa ovest della Francia, si trova l’Île de Ré (Isola di Ré), una famosa località turistica che offre delle bellissime spiagge sulle quali è ancora possibile vedere le tracce di vecchi bunker risalenti al periodo nazista. Però, esiste anche un’altra particolarità che la contraddistingue.

A prima vista, le onde che si formano intorno alle sue rive sembrano una vera e propria scacchiera. Lo scenario che si viene a creare è talmente affascinante che, quando capita, turisti e locali si ritrovano vicino al grande faro per poter apprezzare al meglio lo spettacolo. Sebbene i popoli antichi pensassero che tutto questo accadesse a causa di una forza magica, chiaramente, esiste una spiegazione scientifica.

@Ghrebaa

Questo fenomeno si chiama Mare a Croce (Cross Sea), si genera da due sistemi di onde che viaggiano su angoli obliqui e che si scontrano tra loro. L’evento si può manifestare quando, per esempio, le onde che provengono da un determinato sistema metereologico proseguono nella stessa direzione nonostante il cambiamento del vento. Oppure, quando le onde di due fronti metereologici, anche distanti tra loro, si scontrano.

@Ghrebaa

Per quanto possa essere affascinante ammirarlo dalla riva, il mare a croce rappresenta un grande pericolo per le imbarcazioni che si trovano nel bel mezzo di questa grande scacchiera, in quanto le onde sono molto forti. Negli anni si sono registrati molti incidenti marittimi proprio a causa di questo fenomeno.

@Ghrebaa

 

Questi eventi non sono troppo frequenti, ma si è potuto riscontrare che accadono soprattutto nelle acque oceaniche. Un ragazzo ha avuto la fortuna di poter assistere a questa particolarità ed ha scattato delle foto impressionanti che poi ha pubblicato sulla piattaforma di Twitter.

Senza dubbio si tratta di un fenomeno inusuale e, anche se ora siamo a conoscenza del motivo per cui si genera, rimane comunque meraviglioso e spettacolare.

La natura sa sempre offrirci degli spettacoli mozzafiato.

Avevi mai sentito parlare del mare a croce? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici queste immagini stupende.

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Una ragazzina di 13 anni si suicida dopo essere stata violentata in gruppo, la madre trova una lettera che rivela la straziante verità

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Il bullismo tocca tutti noi. Anche se non siamo stati direttamente vittime di molestie, probabilemente, nel corso della nostra vita abbiamo visto qualcuno che le ha subite. Purtroppo, sono molti i bambini, i giovani, ma anche agli adulti che vengono molestati ogni giorno.

Cassidy Trevan di Melbourne, Australia, sapeva molto bene cosa significava la parola bullismo.

L’avevano molestata, soprattutto psicologicamente, ma per un paio di volte anche fisicamente.

La appellavano con delle brutte parole e la attaccavano sia a scuola che sui social network; arrivarono addirittura a fare degli atti di vandalismo alla casa della sua famiglia.

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Le cose andavano talmente male che la ragazza non poteva più andare a scuola. Era troppo pesante la situazione che doveva sopportare e nonostante avessero provato a parlare più volte con i suoi stalker, le cose non erano per niente migliorate.

Cassidy rimase chiusa in casa per un intero semestre, dopodiché, all’inizio del nuovo anno scolastico decise di ritornare a scuola e, per abituarsi di nuovo ai ritmi, la frequentava per due giorni alla settimana.

Le ragazzine che l’avevano presa in giro le chiesero scusa, anzi, volevano diventare le sue migliori amiche e le chiesero di andare con loro ad una festa.

Chiaramente, lei voleva andarci, desiderava avere delle amiche dopo essersi sentita sola per così tanto tempo.

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Ciò che Cassidy non sapeva era che le ragazze avevano in serbo un piano terribile

Le ragazze portarono Cassidy in una casa vicino a quella dove avevano organizzato la festa, di modo che due ragazzi più grandi abusassero di lei.

Le ragazze rimasero fuori dalla casa ad aspettare, mentre i ragazzi, a turno, violentavano Cassidy.

Cassidy si mise in contatto con le forze dell’ordine, però aveva troppa paura per testimoniare. Così, senza la sua testimonianza, la polizia non aveva potuto fare nulla a riguardo e nessuno venne condannato.

La madre di Cassidy, Linda, aiutò la figlia a cambiare scuola ed andarono a vivere in un’altra casa. Però, i suoi stalker continuavano a molestarla. La giovane venne aggredita in un negozio e, spesso, chiamavano al telefono della madre per poter parlare con Cassidy.

Linda faceva tutto il possibile, ma Cassidy era sempre più debole. Arrivò ad un punto che non riusciva nemmeno più ad alzarsi dal letto.

Nel dicembre dell’anno 2015, Cassidy si tolse la vita.

Dopodiché, Linda trovò una lettera scritta dalla giovane figlia. Si tratta di una lettera che tutti dovrebbero leggere. Una lettera per tutti i bulli. Una lettera per tutti coloro che sono vittime di bullismo.

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Queste sono le sue parole:

“Sono stata una studentessa dell’istituto (nome omesso) e sono stata violentata da alcuni alunni che continuano tutt’ora a frequentarlo. So che probabilmente sembra che io voglia attirare l’attenzione, ma non è così. Ho molti motivi per scrivere questo e li spiegherò di seguito.

Il mio obiettivo è quello di mettere in guardia le altre persone (soprattutto gli studenti, ma anche i genitori) su ciò che succede, perché sono molto preoccupata. Se loro hanno potuto fare qualcosa del genere a me, potranno farlo anche ad altri bambini. Voi avete il potere di fermare tutto questo. Ricordate che le persone che mi hanno fatto questo, sono degli studenti dell’istituto, è difficile da credere, lo so. Però è la verità.

Non lo sto facendo per vendicarmi degli alunni che mi hanno violentata, né per quelli che hanno organizzato lo stupro, né per quelli che mi hanno molestato per questo motivo o che mi hanno presa in giro per essere stata violentata. Non lo faccio nemmeno per attirare l’attenzione, come ho detto prima, questo voglio che sia ben chiaro.

Lo faccio per gli oltre 1500 studenti tra i 7 ed i 12 anni che frequentano questa scuola e che devono essere messi in guardia. A me è successo ed il personale della scuola non ha fatto nulla per aiutarmi. Ora, è mio dovere avvisare tutti e raccontare ciò è successo.

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Inoltre, faccio questo anche per me. Dopo un anno e mezzo voglio essere lasciata in pace. È incredibile come molti studenti di questo istituto abbiano sentito storie su di me, storie che vengono diffuse ancora oggi. Continuo a ricevere messaggi su Facebook da studenti che mi chiamano put….”

Ho cambiato scuola, ho cambiato casa ed ancora continuano a mettersi in contatto con me per molestarmi.

Non posso costringere la gente a smettere di diffondere pettegolezzi, ma almeno posso provare a dire cosa è successo veramente. Come ho già detto, la mia lettera è indirizzata specialmente a quegli alunni che ancora non conoscono la mia storia e possono correre il rischio di subire una situazione come la mia.

Mi chiamo Cassidy e sono stata violentata.

Se capita che qualcuno cerchi di violentarti, vale la pena combattere! Lotta! Se non lo fai, te ne pentirai per il resto della tua vita, come ho fatto io. Puoi farcela. Fai attenzione. Stai attento. Mettiti in salvo”.

La lettera è stata pubblicata da Channel 9 in Australia.

Se un giovane si toglie la vita a causa del bullismo, non perde solo lui, ma perdiamo tutti noi.

Nessuno dovrebbe sentirsi tanto male da credere di non avere altre opzioni se non il suicidio.

Dobbiamo lavorare tutti insieme. Alunni, genitori, insegnanti, tutti dobbiamo aiutare di modo che questo finisca.

La tristezza di Linda non potrà mai finire, perché sua figlia, purtroppo, non tornerà.

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Linda è rimasta in silenzio per molto tempo, ma dopo aver trovato la lettera ha sentito il bisogno di raccontare le cose terribili che ha dovuto provare sua figlia.

La storia di Cassidy ha commosso tantissime persone, speriamo che nessuno debba mai più sopportare ciò che ha vissuto questa giovanissima ragazza.

Condividi la sua storia con i tuoi amici, di modo che il desiderio di Cassidy si avveri e molte più persone possano trovare il coraggio di reagire di fronte a questi abusi.

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Sono tutti nati con la ‘sindrome del bambino blu’, la loro storia è commovente

Cordelia ha 11 anni, Rocco ne ha 3 e Jack ne ha 7. La loro storia poteva essere drammatica ed è molto simile, sebbene non si siano mai incontrati.

Il dono della vita gli è stato dato dalla chirurgia che ha permesso di cambiare un destino che sembrava ineluttabile.

Sono nati con la così detta “sindrome del bambino blu”, una condizione patologica del cuore. Un’operazione subita quando avevano soltanto pochi giorni li ha salvati dal malfunzionamento delle arterie che in poco tempo sarebbe potuto essere letale per le loro giovanissime vite.  Un intervento che non era detto andasse bene.

Cosa è la sindrome del bambino blu?

Si tratta della denominazione comune di una patologia che, in termini medici, viene definita tetralogia di Fallot. Si tratta di una malformazione cardiaca, la cui prima rilevazione è avvenuta addirittura nel 1672 da Niels Stevens.

Fu, invece, il medico francese Ethienne-Luis Arthur Fallot a descriverla in maniera analitica attraverso quattro punti anatomici: difetto del setto ventricolare (scarsa comunicazione tra i ventricoli), della forma dell’aorta, restringimento a carico delle vavole polmonari e un restringimento del ventricolo destro.

I problemi derivanti da queste malformazioni si concretizzano in un erroneo flusso del sangue che causa la cianosi (proprio per questo si parla di bambino blu). Si sviluppa in fase embrionale.

La storia

Sono questi i presupposti con cui tre famiglie che non si sono mai incontrate hanno condiviso l’angoscia, la preoccupazione e la paura di accogliere nel proprio calore domestico un bebè che era più fragile degli altri.  Che, dopo pochi giorni dalla nascita, avrebbe dovuto confrontarsi con un’altissima montagna da scalare: un’operazione chirurgica il cui esito poteva essere ignoto.

Un intervento a cuore aperto che intimidirebbe chiunque, figurarsi genitori che da poco hanno accolto il frutto del loro amore. Messo a rischio dal destino e da una patologia subdola e rara.

Maddie e Luke erano devastati quando hanno saputo che la loro piccola Cordelia, oggi undicenne, aveva seri problemi cardiaci. Sembrava un neonato in salute, ma a ben guardarla e con il passare delle ore dalla nascita il problema diventava sempre più esponenziale, sebbene gli infermieri li rassicuravano sul fatto che in poche ore il problema sarebbe sparito.

Ben presto, gli specialisti le hanno diagnosticato la Tga e l’unica soluzione sarebbe stato un intervento chirurgico ricco di incognite in cui sarebbe anche potuta morire. Adesso, però, tutto questo è solo un lontano ricordo, dato l’encomiabile lavoro dell’equipe chirurgica che le ha assicurato una vita normale e piena di energia.

I genitori di Rocco, invece, hanno scoperto che c’era qualcosa che non andava quando era ancora nel grembo della madre. Lo hanno chiamato Rocco (considerando l’etimologia tedesca del termine)  proprio perchè era un piccolo guerriero che avrebbe dovuto combattere per assicurarsi una vita normale. Oggi ha tre anni e quell’operazione a cuore aperto ha avuto esito positivo anche per lui.

Ce l’ha fatta  finendo sotto le mani di una sapiente equipe chirurgica a soli sei giorni di vita.  La famiglia ha fatto sapere che non smetterà mai di ringraziare quanti si occupano di ricerca sulle patologie congenite cardiache e quanti la sostengono economicamente.

Jack, invece, è nato nel 2010. Un mese prima di Natale. Tutto sembrava andare come doveva, fino a che non ci si è accorti che i livelli di ossigeno non erano normali ed è stato affidato alle cure di una speciale unità ospedaliera.

Il suo colore, infatti, iniziava a tendere al blu e gli accertamenti avevano confermato che qualcosa non andava e che per assicurargli la possibilità di vivere sarebbe stata necessaria un’operazione.

L’intervento, chiamato anche “arterial switch procedure”, è stato condotto quando aveva solo sei giorni di vita. Per il gruppo chirurgico che lo ha portato a termine si è trattato dell’operazione più lunga della loro vita professionale e a lungo il bambino è rimasto in terapia intensiva.

Il bambino è tornato a casa giusto in tempo per Natale.

Sei settimane dopo, però, un arresto cardiaco ha fatto pensare al peggio, ma il tempestivo soccorso di un’ambulanza ha fatto proseguire la vita di un bambino che oggi viene definito “piccolo tornado” per la sua grande energia.

Tre storie a lieto fine e belle da raccontare, non credi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.

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Metodo KonMari per migliorare la qualità della vita

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L’era del consumismo ha travolto praticamente tutti e, purtroppo, solamente poche persone possono vantarsi di avere una casa libera da fronzoli e da oggetti accumulati. Si tende sempre a non buttare nulla con la classica e frequente scusa:”metti che un giorno mi serve“.

Invece, secondo Marie Kondo, una nota scrittrice giapponese esperta di economia domestica, per essere felici dobbiamo liberarci per quanto più possibile degli oggetti in eccesso, soprattutto quelli che non ci piacciono e quelli che non utilizziamo mai.

Immaginiamo di ritornare a casa dopo una stancante giornata lavorativa, la maggior parte di noi si ritrova a dover fare ancora un sacco di cose e se i nostri cassetti, armadi o pensili sono strapieni di roba, ci risulterà sicuramente più noioso e faticoso utilizzare o riporre gli oggetti che si trovano all’interno.

Secondo la scrittrice tutte le cose inutili e che non ci piacciono andrebbero eliminate di modo da ricavare ben due vantaggi, il primo è sicuramente l’avere una casa più ordinata, il secondo, ma di certo non meno importante, è il beneficio psicologico che possiamo trarre dall’essere circondati solo da cose che apprezziamo ed amiamo.

Nel libro “Il magico potere del riordino“, che ha già venduto più di 30 mila copie solo in Italia, sono molti i consigli per avere una casa più spaziosa e di conseguenza più ordinata. Per esempio, tra i suggerimenti c’è quello di utilizzare piccoli contenitori per suddividere in categorie gli oggetti che riponiamo in cassetti o armadi, o ancora piegare i vestiti di modo che possano essere riposti in verticale e non in orizzontale, di modo da salvare spazio e da trovare al primo colpo d’occhio quello che stiamo cercando.

Verticalizzare la posizione di magliette o pantaloni risulta una buona soluzione anche per chi ha bambini che stanno imparando a vestirsi da soli, con questo metodo potranno scegliere l’indumento che preferiscono senza stroppicciarne altri. Un libro veramente utile e con buoni consigli che di certo potrà aiutare chi vuole riordinare i propri spazi e la propria vita.

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Il libro di Marie Kondo si può trovare in vendita su Amazon a questo link.

Di seguito un video nel quale è possibile vedere come si piegano gli indumenti con il metodo Kondo:

Conoscevi già il metodo Kondo? Cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici questa interessante tecnica che ci permette di vivere più serenamente.

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Per sei mesi questa famiglia cinese ha lavorato duramente per trasformarsi, ecco le incredibili foto prima e dopo

Perdere peso è una delle missioni di cui molte persone si auto-incaricano. Soprattutto quando c’è da fare i conti con una girovita che si è fatta ampio al punto che potrebbe diventare un rischio per la propria salute.

Un’intenzione, quella di dimagrire, che è molto facile da annunciare, molto più difficile a farsi.  Seguire una dieta ipocalorica e uno stile di vita adeguato rappresentano una vera e propria sfida con se stessi che non tutti riescono a vincere.

Ci sono, però, storie belle da raccontare e che risultano anche curiose e stimolanti quando il successo si arricchisce di belle peculiarità.

Jesse, ad esempio, è un fotografo cinese ed ha 32 anni. Assieme a tutta la sua famiglia ha voluto provarci

E ha sfruttato la propria arte per immortalare  quelli che sono stati i risultati. La differenza tra le fotografie scattate prima e quelle dopo è quasi incredibile.

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Tutto è iniziato quando la madre di Jesse aveva deciso di mettere fine alla propria sedentarietà, scegliendo di muoversi un po’ con lo stesso figlio e la moglie incinta, proprio nel periodo in cui si voleva darle una mano per il fatto che stesse aspettando un bebè.

Il tutto, tra l’altro, si è rivelato un’occasione per cementare il rapporto e l’affetto tra i familiari.

Pian piano poi, soprattutto nel caso del padre, sono stati messi da parte alcol e birra e sono stati fatti dei programmi che, col tempo, hanno trasformato la camminata iniziale, prima in un percorso a passo più rapido e poi in vero e proprio jogging.

Dopodiché, sono stati inseriti degli esercizi semplici, fino al punto in cui si è raggiunto un livello così avanzato da doversi iscrivere in palestra.

Man mano che i risultati diventavano tangibili si è scelto di misurare i progressi ed i miglioramenti del fisico ogni dieci giorni e nel frattempo, come i cambiamenti fisici suggeriscono, il tutto è stato abilmente inserito nel contesto di una vita totalmente finalizzata a mangiare e vivere bene.

Alla fine, comunque, tutti hanno perso la pancia: la moglie di Jesse, avendo partorito, la mamma, il padre e lo stesso Jesse,  i cui scatti stanno facendo il giro del mondo.

La trasformazione, come si può, vedere nelle foto è davvero incredibile. Notare come, tra il primo ed il dopo, ci sia un componente in più.

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La mamma ed il padre di Jesse, data anche l’età più avanzata, sono quelli che hanno potuto beneficiare ancor di più della scelta di vita.

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Quando non si è più giovani mantenere una buona forma fisica è ancora più importante per la propria salute.

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La pancia della moglie di Jesse, invece, sei mesi dopo ha regalato davvero un bel “frutto”.

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La trasformare più incredibile è quella dei due uomini di casa. Dalla pancia ad addominali scolpiti il passaggio non è stato poi così lungo.

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Merito del duro lavoro in palestra.

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Piano di 12 mesi per la trasformazione interiore: cosa fare ogni mese per crescere

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In questo periodo, sono molte le persone che tirano le somme dell’anno che si è appena concluso e che cercano di fare dei buoni propositi per quello che è appena iniziato.

Uno dei modi più efficaci per ottenere le cose che desideri per il nuovo anno, è quello di farle diventare un’abitudine.

Molte volte, le persone pensano che il raggiungimento degli obiettivi sia dovuto solamente alla forza di volontà. Il problema è che la volontà ha un limite e per questo può finire. La soluzione efficace potrebbe quindi essere quella di riuscire ad attuare dei cambiamenti nella nostra vita, attraverso delle piccole, ma costanti, azioni. Le abitudini.

Di base, l’abitudine è ciò che facciamo senza pensare, si tratta di quella determinata azione che facciamo senza avere il bisogno di attingere alla nostra riserva strategica di volontà. Nonostante vi siano diverse teorie, tutte concordano sul fatto che: eseguire un’azione ogni giorno, per un periodo di tempo relativamente breve, è il modo corretto per instaurare un’abitudine.

Siccome 30 giorni sono il periodo di tempo più appropriato per prendere un’abitudine, quest’anno potresti cercare di pianificare un obiettivo al mese. Ciò che solitamente rende fallimentari i nostri buoni propositi per il nuovo anno, è il fatto che vogliamo portarli a termine tutti a gennaio.

Al contrario, se ti poni degli obiettivi mensili e li trasformi in abitudini, alla fine dell’anno avrai ottenuto un enorme cambiamento nella tua vita. Anche se riesci a raggiungere la metà degli obiettivi che ti sei posto, sarà comunque un grande progresso.

Se non sai bene come cominciare, di seguito puoi trovare una lista di abitudini che renderanno la tua vita migliore. Ovviamente, puoi cambiare tutto ciò che vuoi, però questo sarà utile come base per iniziare l’anno pieno di energia.

Gennaio: sii consapevole della tua dieta

Dopo le feste, sembra che il grande obiettivo della nostra vita sia quello di cominciare a mangiare meno e più sano. Perché non approfittare di questa voglia per trasformarla in un’abitudine?

Se vuoi un cambiamento che sia significativo, ma abbastanza facile da realizzare, prova da questo mese a bere due litri di acqua ed a mangiare almeno una porzione di verdura tutti i giorni.

Prova a mangiare l’insalata al posto del purè ed a bere acqua al posto delle bibite. Vedrai come questo piccolo cambiamento potrà fare la differenza.

Febbraio: aumenta progressivamente l’esercizio fisico

Se in gennaio sei riuscito a migliorare la tua alimentazione, vorrai anche iniziare a prenderti cura del tuo corpo. Ricorda, per generare un’abitudine non è necessario andare due ore al giorno in palestra.

Se solitamente non fai nulla, inizia con 10 minuti di esercizio al giorno, dopodiché, quando cominci a prendere confidenza ed a sentirti a tuo agio, aumenta mano a mano di intensità. Se fai già dell’attività fisica, puoi approfittare del mese di febbraio per vincere la pigrizia che è comune nei mesi di dicembre e gennaio e che, forse, ti ha fatto perdere un po’ il ritmo per via delle festività e delle vacanze.

Marzo: pianifica il resto dell’anno

Solitamente, nel mese di marzo inizia la routine più intensa ed è un buon momento per cominciare con l’abitudine della pianificazione.

Esistono molte tecniche per farlo, però la cosa più importante che bisogna fare è quella di prendere un’agenda ed appuntare il giorno prima, quello che si vorrà/dovrà fare il giorno successivo.

Se riesci a fare questo, avrai già fatto dei passi da gigante. Se vuoi andare ancora un po’ più in là, cerca di non lasciare le cose per domani. Quando la pigrizia sta per vincerti, ricorda che stai generando un’abitudine.

Vedrai come migliorerà la tua gestione del tempo.

Aprile: alzati prima ogni settimana

Capita a tutti di provare la sensazione di avere bisogno di un giorno da almeno 25 ore, in aprile poi, quando tutto ha ripreso il proprio ritmo, è ancora più comune. Cosa ne diresti di alzarti prima per fare qualcosa che ti piace?

Per questo motivo si tratta di un’abitudine indispensabile. Cerca di alzati 10 minuti prima del solito durante la prima settimana, 20 minuti la seconda e così via.

Se riesci, tutti i giorni, ad alzarti almeno un’ora prima del solito, vedrai che avrai molto più tempo per fare le cose che ti piacciono.

Maggio: dormire sufficientemente

L’idea di alzarsi più presto, non significa dormire di meno: bisogna andare a letto prima.

Il corpo, per essere in salute, ha bisogno tra le 7 e le 9 ore al giorno di sonno. Al contrario, se dormi meno, sarai troppo esigente con te stesso e potresti avere dei problemi.

Approfitta di questo mese per andare a letto prima, vedrai che dopo un mese in cui avrai dormito per almeno 8 ore al giorno non vorrai mai più andare a dormire tardi.

Giugno: inizia a meditare

Non c’è nessuno che non sia d’accordo su questo: iniziare a meditare è un clamoroso cambiamento di vita.

Proprio nel mezzo dell’anno, con molti cambiamenti già realizzati ma molti altri in arrivo, è un buon momento da dedicare a noi stessi per calmare la mente.

La meditazione è in grado di prevenire i disturbi legati all’ansia, aiuta il cervello ed, inoltre, aiuta a vivere di più e meglio il presente.

Luglio: ascoltare musica

La musica è uno strumento che fa molto bene alla mente e della quale, a volte, non approfittiamo sufficientemente. Forse trascorri la giornata talmente stressato che non ti prendi nemmeno un minuto per ascoltare della buona musica.

Non stiamo parlando di tenere accesa la radio come sottofondo, bensì stiamo dicendo che la musica ti deve accompagnare realmente.

Trova un momento durante la giornata nel quale la musica potrebbe essere la migliore compagnia e fallo diventare una routine quotidiana.

Agosto: scrivere ogni giorno ad un amico

Si tratta di una buona abitudine che ti permetterà di rafforzare le tue relazioni. Ogni giorno, chiedi ad un tuo amico come sta. Non importa se è trascorso del tempo dall’ultima volta che l’hai sentito, anzi, meglio ancora.

A volte ci isoliamo talmente tanto durante il nostro quotidiano che ci dimentichiamo di pensare alle persone importanti della nostra vita. Agosto sarà il mese per pensare a loro più che mai.

Settembre: sii grato

L’abitudine di ringraziare ogni giorno per tutte le cose buone che hai ti farà sentire più felice. In quanto ti renderai conto dell’enorme ricchezza che ti circonda.

Un buon modo per cominciare è quello di annotare, ogni sera, le tre cose che hai apprezzato di più durante la giornata.

Sicuramente alla fine del mese ti renderai conto che ce ne sono molte più di tre.

Ottobre: leggere di più

L’abitudine di leggere è molto importante, specialmente in questo momento in cui siamo sommersi da così tante informazioni. Ti permette di migliorare la concentrazione, di vivere di più il presente ed, inoltre, risveglia la tua creatività.

Una buona idea per iniziare a prendere questa abitudine è quella di sostituiree lo smartphone con un libro, per esempio, quando ti trovi sui mezzi pubblici. Potrebbe sembrare poco, ma alla fine del mese avrai letto un sacco.

Puoi anche sostituire con un libro quel tempo che, di sera, dedichi alle serie tv. Non solo leggerai di più, ma riuscirai anche a dormire meglio.

Novembre: sii più verde

Hai già iniziato a prenderti cura di te stesso ed ora sei una persona migliore. Perché non iniziare anche a prenderti cura del pianeta su cui vivi?

Questa abitudine può essere espressa in molti modi: riducendo l’utilizzo dell’automobile, oppure quello dell’acqua, o riciclando…

Tu saprai di certo qual è il miglior modo per te, però, il fatto di diventare consapevole dell’ambiente ed iniziare a prendertene cura è un cambiamento fondamentale, non solo per te, ma per tutti.

Dicembre: fai ciò che ti appassiona

Esiste un motivo se questa abitudine si trova all’ultimo posto.

Se inizi l’anno utilizzando il tuo tempo per fare ciò che più ti piace, può capitare che dopo un po’ appaia una sensazione molto brutta: il senso di colpa. Colpa per utilizzare il tempo per fare ciò che ami, quando “hai così tante cose da fare”.

Per questo a dicembre, dopo che è trascorso un anno ed hai fatto tutto ciò che “dovevi”, è arrivata l’ora di prendere l’ultima grandiosa abitudine: regalarti del tempo per le tue passioni.

Potrebbe essere uno strumento musicale, il ballo, la scrittura, il gioco del calcio… Non importa cosa sia, la cosa importante è che ti piaccia. Ritagliati del tempo ogni giorno per dedicarti a ciò che ti rende felice e vedrai che finirai l’anno con molto più entusiasmo.

Cosa ne pensi di questi buoni propositi? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.

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Un nonno dà 2300 dollari in contanti alla cassiera, ma lei si rifiuta di trasferirli a suo “nipote”

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Esistono al mondo degli individui che se ne approffittano delle persone che hanno un cuore grande e cercano di trarre vantaggio dalla loro generosità. Si tratta di una vera e propria pugnalata alle spalle, perchè le vittime sono mosse dalle migliori intenzioni e vogliono solamente poter dare una mano.

Questo è proprio ciò che è accaduto ad un nonno di Cincinnati, in Ohio, negli Stati Uniti. L’uomo era pronto a sborsare ben 2300 dollari ad un completo sconosciuto. Però, fortunatamente, un angelo custode è apparso sulla sua strada e lo ha fermato giuto in tempo.

Cecil Rodgers si stava preparando per trascorrere il Natale con la propria famiglia, quando ricevette una telefonata. L’uomo che lo stava chiamando affermava di essere suo nipote, il maggiore.

“Una voce al telefono mi ha detto: Nonno, sono il tuo nipote più grande. Ho un problema”, racconta Cecil al WCPO News.

Un incidente

Il “nipote” di Cecil sosteneva di aver avuto un incidente in auto.

“Ho tamponato l’auto di una donna incinta di sette mesi. Mi hanno accusato di guidare ubriaco ed ora sono in prigione”, continua a raccontare Cecil.

Ha parlato con l’avvocato

Dopodiché, il “nipote” di Cecil passò il telefono al proprio “avvovato”. L’uomo gli disse che stava cercando di far uscire suo “nipote” dal carcere. Però, non avrebbe potuto farlo fino a quando non avrebbe recuperato tutti i soldi necessari per la cauzione del giovane. L’avvocato disse a Cecil di trasferire i 2300 dollari da un negozio Walmart della città, di modo che avrebbe potuto ritirarli per il ragazzo in un altro Walmart più vicino al carcere.

Voleva aiutare

Chiaramente, Cecil voleva aiutare il proprio nipote e seguì tutte le istruzioni alla lettera. Si recò presso lo sportello automatico della propria banca e ritirò i soldi, dopodiché andò nel negozio Walmart più vicino per fare il trasferimento. Però, fortunatamente, era proprio lì che il suo angelo custode lo stava aspettando.

Quando la cassiera di Walmart, Audrella Taylor, sentì la storia, le vennero immediatamente dei sospetti.

“Disse qualcosa su qualcuno che era in prigione, poi disse di aver ricevuto una telefonata e che doveva inviare al più presto 2300 dollari”, spiega Audrella.

Audrella lavora da Walmart da ben 5 anni e sa perfettamente quando si tratta di una truffa. Per questo non ha permesso a Cecil di trasferire il denaro.

“Rifiuto il mittente. Non le permetterò di inviare questo denaro. Credo che la stiano ingannando”, disse Audrella.

Falso

Audrella disse a Cecil di chiamare i propri figli ed i nipoti per assicurarsi che fosse accaduto realmente qualcosa.

Ovviamente, tutto era falso.

Ma perché Cecil non parlò prima con qualcuno della propria famiglia? I truffatori si raccomandarono di non parlare con nessuno riguardo al trasferimento di denaro, né con i familiari, né con i cassieri.

Cecil prova molta gratitudine nei confronti di Audrella per essersi rifiutata di trasferire il proprio denaro e di avergli aperto gli occhi sulla truffa. Erano molti soldi per Cecil e non poteva permettersi di perderli.

Per fortuna, Audrella era lì ed ha salvato Cecil dal raggiro. Speriamo che più persone possibili possano venire a conoscenza di questo tipo di truffe per riuscire a salvaguardarsi e crediamo che il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore se ci fossero più persone generose ed attente come Audrella.

Ti è mai capitato qualcosa di simile? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici per informarli di questo inganno.

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Un commesso prova il microfono al supermercato. I clienti rimangono congelati nel sentire la prima nota

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Quando esiste in una persona un talento nascosto, nessuno sa quando e se potrà essere scoperto!

Questo video è stato fatto all’interno del supermercato Russo a Watertown, in Massachusetts.

Uno dei commessi è riuscito a sorprendere tutti con la propria voce ed a regalare alcuni minuti di allegria ai clienti del negozio.

Guilherme Assuncao, conosciuto anche con il soprannome di “Gillie“, stava dando una mano per montare l’attrezzatura che serviva per un concerto che si sarebbe tenuto il giorno seguente all’interno del supermercato.

Ad un certo punto, Gillie, si è offerto per fare la prova microfono e quando si è messo a cantare tutti i clienti si sono fermati per poterlo ascoltare.

Quando questo giovane commesso ha cominciato a cantare, tutti i colleghi hanno subito pensato che si trattasse di uno scherzo. Credevano che Gillie stesse fingendo di cantare sopra una base musicale registrata. Ma uno di loro era a conoscenza del suo talento ed ha cominciato a piangere per la commozione. Dopo questa performance, il ragazzo è stato invitato dai propri superiori a cantare ogni fine settimana, per tutto il periodo natalizio, per i clienti del supermercato.

Gillie ha 23 anni, è brasiliano e da un paio di anni si è trasferito negli Stati Uniti.

Fonte: wbur

Dice di avere da sempre questa grande passione per il canto ma di non avere mai avuto la possibilità di prendere delle lezioni, per questo è rimasto a bocca aperta quando ha scoperto che il video della sua “esibizione”, pubblicato sulla pagina Facebook del negozio, ha ricevuto così tanti apprezzamenti.

Tutti i complimenti gli sono arrivati dritti al cuore.

Gillie sta cominciando a vivere il proprio sogno e speriamo con tutto il cuore che possa realizzarlo alpiù presto.

Ascolta la sua bellissima voce:

https://www.facebook.com/RussosProduce/videos/1731558106876079/

Come ti è sembrato questo giovane cantante in erba? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa formidabile interpretazione con i tuoi amici.

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Due gemelle identiche, nate nel 2007, ora sono cresciute e c’è chi dice che siano tra le più belle del mondo intero

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Le gemelle Leah ed Ava sono diventate famose dopo che la loro madre, Jaqi Clements, ha creato per loro un profilo su Instagram.

Ava Marie e Leah Rose, sono due gemelle identiche che sono nate il 7 luglio del 2007 in California. La loro madre ha deciso di pubblicare le loro foto sul web e, in breve tempo, ha ricevuto un’infinità di commenti molto lusinghieri, in quanto la loro bellezza è indiscutibile.

Quando avevano solamente sei mesi di vita, Jaqi sottoscrisse un contratto con un’agenzia di moda, la quale fece diventare subito molto famose le gemelle; tuttavia, per la donna le cose divennero troppo complicate da gestire perché aveva anche un altro figlio di due anni. La vita della famiglia era diventata molto frenetica e per questo decisero che non era il momento migliore per la notorietà delle piccole.

https://www.instagram.com/p/BZTvoQeAfnM/?taken-by=clementstwins

Poco dopo la nascita del loro primo figlio, Jaqi e suo marito hanno deciso di volere una famiglia più grande ed è stata una sorpresa meravigliosa quando hanno scoperto che sarebbero arrivate ben due bambine.

https://www.instagram.com/p/BXDTUa-g–J/?taken-by=clementstwins

Per via della loro bellezza, le bambine, sono state inserite nel mondo dello spettacolo fin da molto piccole, ma, nonostante questo, la loro fama è arrivata all’età di sette anni sulla piattaforma di Instagram. La madre non poteva nemmeno immaginare che il profilo creato per le bambine avrebbe potuto fare il giro del web. Ben presto, però, le gemelle sono diventate due vere e proprie star e diverse agenzie di moda hanno contattato Jaqi per farle delle ottime proposte.

https://www.instagram.com/p/BZYExOkAvW_/?taken-by=clementstwins

Quando tutto questo è ricominciato, le gemelle avevano sette e anni ed il loro fratello nove, per questo la madre ha deciso di riprovare con una nuova agenzia.

https://www.instagram.com/p/BXJ8a2tgZaq/?taken-by=clementstwins

L’orgogliosa mamma confessa di credere molto in tutto ciò che riguarda la fortuna e pensa che il numero 7 possa attrarre fortemente la buona sorte. Per questo ha pensato che avrebbe potuto essere un anno emozionante e luminoso per le sue due bellissime figlie.

https://www.instagram.com/p/BXn0LtQgz6O/?taken-by=clementstwins

“Parlai con le gemelle riguardo alle proposte che mi sembravano più adatte a loro, oltre alle lezioni di nuoto e quelle di ballo mi sembrò molto interessante che potessero vivere anche l’esperienza da modelle, l’idea le fece impazzire”, racconta la mamma delle bambine.

https://www.instagram.com/p/BcfnSALgKRs/?taken-by=clementstwins

Man mano passano i giorni, più seguaci ha il profilo Instagram di Ava e Leah. Tutti i commenti sono sempre molto positivi e ci sono state alcune persone che le hanno soprannominate: “le gemelle più belle del mondo“.

https://www.instagram.com/p/BWu0PePg3-Z/?taken-by=clementstwins

Leah ed Ava ora lavorano con due agenzie di moda ed hanno più di 200 mila seguaci sul profilo di Instagram, inoltre le loro foto sono state pubblicate su diverse riviste e sono apparse in TV, tutto questo a soli 10 anni. Però non è tutto, anche il loro bel fratello Chase Robert è stato contrattato dalle stesse agenzie delle ragazze ed ha le porte aperte per realizzare molti progetti.

https://www.instagram.com/p/BdGcOX2gZ7W/?taken-by=clementstwins

Sicuramente, i fratelli Clements hanno davanti un futuro brillante, speriamo solamente che i loro genitori non si dimentichino che sono bambini e, come tali, hanno il diritto di vivere la loro infanzia. Non credi?

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Fa così freddo che le cascate del Niagara si sono ghiacciate, le immagini sono mozzafiato

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Le Cascate del Niagara sono un luogo spettacolare da visitare in qualsiasi periodo dell’anno, tuttavia negli inverni molto freddi, proprio come quello che sta accadendo nel Nord America quest’anno, si può ammirare uno spettacolo mozzafiato.

Molte aree delle cascate si sono congelate formando degli enormi blocchi di ghiaccio dalle forme elaborate e irregolari; inutile dire che agli occhi dei fotografi tutto questo è sembrato come uno dei meravigliosi paesaggi fantasy che si possono ammirare nei più famosi film cinematografici di fantascienza.

Scorrendo verso il basso possiamo vedere alcune di queste straordinarie foto:

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https://www.instagram.com/p/Bdb24bFlUz3/

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https://www.instagram.com/p/BdNVd6fAMRS/

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https://www.instagram.com/p/BdbmoDOFjBF/

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https://www.instagram.com/p/BdbxrrvBKTb/

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https://www.instagram.com/p/BdVK9LZAhhT/

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https://www.instagram.com/p/BdLRZ5GAq1s/

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https://www.instagram.com/p/BdNaPUXBqul/

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https://www.instagram.com/p/BdcT1xsh2uV/

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https://www.instagram.com/p/BdZDuYkFqSF/?tagged=frozenniagara

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https://www.instagram.com/p/BdYH9WDjOIh/

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https://www.instagram.com/p/Bdbfbwklrpr/

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https://www.instagram.com/p/BchzkOAnxOe/

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https://www.instagram.com/p/BdbelURBqs3/

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https://twitter.com/1EmmaV/status/946847509812350976

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https://www.instagram.com/p/BdUM7tvlIMa/?tagged=frozenniagara

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harish7470

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https://www.instagram.com/p/BP7u4ZAAIKh/?tagged=frozenniagara

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https://www.instagram.com/p/BdcazkLAhdP/

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