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Per favore, smettila di guardare tanto il tuo cellulare. Stai danneggiando tuo figlio

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Papà e mamme di oggi:

Il tuo amore per il tuo cellulare sta danneggiando i tuoi figli.
Credi che sia sufficiente essere presente fisicamente con i tuoi figli? Ciò di cui hanno bisogno è la tua attenzione, non vederti completamente immerso in questo apparecchio.
Sappiamo che non è possibile smettere di controllare le email, scrivere ai propri amici o alla famiglia, controllare Facebook e persino giocare.
Ma c’è dell’altro, sappiamo anche che può risultare terapeutico, un modo necessario per scappare qualche minuto dalla realtà.

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Bisogna sapersi controllare

Secondo una recente ricerca, controllare costantemente il telefono quando si è con i propri figli può portare delle conseguenze negative nel loro comportamento.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Child Development, si è analizzato il comportamento di 170 famiglie ed è stato verificato in modo più approfondito se i genitori avessero l’abitudine di interrompere le cene o i pasti in famiglia, i momenti di gioco, o la convivenza con i propri figli per utilizzare telefoni, computer o altre tecnologie.

Si è riscontrato che i bambini che sono iperattivi, fanno capricci costanti, mostrano aggressività e poca tolleranza alla frustrazione, vengono associati a genitori che interrompono frequentemente i momenti in famiglia per stare sul telefono o sul tablet.

Questo atteggiamento è negativo sia che si tratti della mamma o del papà.

Riflettiamo bene sui nostri atteggiamenti e sulle nostre abitudini e se i nostri figli si comportano male, potrebbe essere solamente un modo per richiamare la nostra attenzione.

Mamme e papà, cerchiamo di trasmettere ai nostri figli la certezza che sono molto più importanti di qualsiasi email, chat o social network.

È ora di posare i nostri cellulari per un po’ e di prestargli la nostra completa attenzione.

Condividi questo importante messaggio con altri genitori di modo che possano capire quali problemi si nascondano dietro a questa cattiva abitudine. Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

10 importantissime lezioni per fare carriera che la maggior parte delle persone imparano troppo tardi

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Nel corso della nostra vita abbiamo sentito frasi come “tieni sempre la testa giù e non contraddire mai nessuno, specialmente se quella persona è il tuo capo o un tuo superiore”. Appare lampante che questa strategia non si rivelerà mai giusta se nella nostra mente coltiviamo il sogno di fare carriera (o diventare delle persone migliori). Quello che possiamo fare per non contraddire i nostri sogni è imparare ed ascoltare i consigli dei più anziani, alcuni di loro hanno capito troppo tardi cosa bisogna fare per non deludere le proprie aspettative e seguire i propri sogni; per cercare di non fare i loro stessi errori è bene sapere cosa ci hanno tramandato alcuni “veterani” del settore; ora elencheremo una lista di cose da tenere sempre a mente quando volgiamo lo sguardo su noi stessi.

1) La vita è corta

Proprio così, c’è chi arriva a spegnere 80 candeline e c’è chi, purtroppo, non arriva neanche ai 60 anni. Quello che ci interessa sapere è che la vita è troppo breve per farci mettere i piedi in testa. È inutile fare i deboli con i propri superiori solo perché abbiamo messo da parte la nostra felicità con l’unico scopo di mantenere un posto di lavoro. La verità è che non sappiamo quanti anni abbiamo da vivere perciò è meglio seguire la propria stella per non avere rimpianti, questi ultimi potrebbero rovinarci la vita. Se vi riconoscete in questo punto è bene tenere a mente che un piccolo passo ogni giorno può fare la differenza, dobbiamo avere il coraggio di camminare con le nostre gambe.

2) I social network possono salvarci

A primo impatto questo punto potrebbe sollevare non pochi problemi, perciò è bene spiegare nel miglior modo possibile come stanno le cose: è bene capire la differenza tra usare un social network in maniera intelligente ed abusarne più o meno inconsapevolmente. Le persone di successo sono così come sono perché possono contare su una fitta rete di amici che si aiutano a vicenda; perciò è bene studiare i social ed i vantaggi che ci possono dare.

3) Non dobbiamo sacrificare la nostra salute per avere più soldi

È bene trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata, anche gli uomini più facoltosi non riescono in tutto questo. Rinunciare alla nostra salute ed alla nostra vita privata ci renderà degli automi (o dei robot) che avranno sempre a che vedere con lo stress; inutile dire che tutto questo non è affatto il modo ideale per poter diventare una persona di successo.

4) I momenti migliori della nostra vita non li passiamo sugli schermi

Cellulari, tablet, computer, smartphone e chi più ne ha, più ne metta. Stare sempre con la testa rivolta sullo schermo ci farà perdere tempo prezioso, quello stesso tempo che potremmo impiegare in altre attività (qualunque esse siano). È bene cercare un punto di equilibrio tra gli apparecchi ed il resto, gli aggeggi elettronici sono una piccola parte della nostra vita ma non sono la vita stessa.

5) Non smettere mai di imparare

C’è poco da dire qui: il tempo passa e noi dobbiamo andare avanti con esso (maturando sempre di più), se ciò non dovesse avvenire potremmo rimanere indietro rispetto agli altri. Immaginiamoci la vita come se fosse una scuola, ogni anno dobbiamo raggiungere dei risultati, se dovessimo fallire ovviamente verremmo bocciati, ma questa bocciatura avviene nella vita reale e non tra i banchi di scuola; non lasciamo che ciò accada.

6) Diversifichiamoci

La vita è molto più di quello che facciamo, c’è dell’altro. Diversificarsi vuol dire imparare dell’altro e più cose impariamo più valore aggiunto diamo a noi stessi, se noi stiamo vivendo è perché dobbiamo raggiungere qualcosa, se non abbiamo ancora raggiunto i nostri obbiettivi cosa ci farà pensare che le cose andranno meglio?

7) Da solo puoi fare molto, ma insieme si va oltre

L’idea del solitario affascina ancora molte persone, magari da soli/e si può fare molto ma se abbiamo grandi progetti è imperativo fare affidamento sugli altri (formando un team); scegliamo bene i nostri compagni e non ce ne pentiremo.

8) Preoccuparsi non porta da nessuna parte

Per carità, riflettere sui lati negativi può fare bene, però farsi prendere spesso e volentieri dall’ansia no. Se siamo preoccupati per qualcosa è bene andare avanti e vedere come andranno le cose, magari realizzeremo che le nostre ansie erano infondate; è bene accrescere ed alimentare la propria autostima.

9) Il fallimento non è una fine, è solamente un nuovo inizio

Quante volte abbiamo pensato di smettere di inseguire le nostre ambizioni perché abbiamo incontrato un secco NO da parte della vita. I fallimenti fanno bene purché ne prendiamo coscienza, se faremo così, molto probabilmente, ci accorgeremo quasi subito che il nostro fallimento ci ha aperto gli occhi verso una nuova strada, inseguiamola ed assaporiamo la nostra nuova avventura.

10) La felicità è un viaggio, non una destinazione

La felicità è il sentimento con il quale noi affrontiamo il nostro destino; bisogna sfatare il mito secondo il quale la felicità è raggiungibile solamente alla fine di un percorso (fine della dieta, raggiungimento del posto di lavoro che si è sempre sognato, laurea e così via): se la pensassimo in questo modo perderemmo le cose più care che ci stanno attorno e non capiremmo il valore delle piccole cose della vita. La felicità è un abito che scegliamo di indossare per poter affrontare le difficoltà della vita.

Avete dei consigli anche voi? Fatecelo sapere commentando e non dimenticate di condividere l’articolo con i vostri amici. Se volete sostenerci lasciate un Like e seguite la pagina Curiosando si impara.

 

Questo bambino spiega la differenza tra sua madre “povera” e suo padre “ricco”

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“La mia infanzia non è stata per niente facile, fin da quando ero molto piccolo sentivo di avere due diversi tipi di origini; mio padre ha sempre percepito uno stipendio molto alto, mentre mia madre, solitamente, arriva a guadagnare 10 mila euro all’anno, ma alla fine chi ha vinto la partita è stata lei, perché dopo che hanno divorziato è riuscita ad ottenere la mia custodia.

Durante l’infanzia questi alti e bassi economici mi hanno mandato in tilt, per molto tempo sono stato il tipico ragazzino con pochi amici che passa le ore giocando ai videogiochi, ricordo ancora quando mia madre, per il mio sesto compleanno, mi regalò quella console.

Ogni due fine settimana andavo a trovare mio padre e tutte le volte era una lotta con mia madre, perché lui voleva dimostrare di essere il miglior genitore tra i due. Quando andavo da lui mi chiedeva di fare una lista dei giocattoli o delle cose che volevo ed alla fine della settimana successiva tutto quello che avevo chiesto mi arrivava direttamente a casa.

Quando ho compiuto 17 anni gli ho chiesto una moto d’acqua, non mi ero mai permesso di chiedere qualcosa di così costoso, però in quell’occasione mio padre si distinse ed il giorno dopo la moto era già nel cortile di casa; gli era costata all’incirca 18 mila euro.

Avere una certa disponibilità economica è chiaramente un bene per quanto riguarda le comodità, la stabilità e la “felicità” che ne può derivare, tuttavia, nel corso degli anni ho imparato che, spesso, questa gioia risulta essere vuota, mascherata e temporanea.

Due anni prima di ricevere la moto d’acqua mia madre aprì un conto in banca al quale io potevo avere accesso, quando lei faceva qualche movimento mi arrivava la notifica tramite email.

Quando ho compiuto 16 anni ho chiesto in regalo un computer per giocare, costava all’incirca 600 euro e promisi a mia madre che avrei trovato un lavoro per aiutarla con le spese di casa, era come una forma di pagamento per restituirle i soldi.

Il giorno dopo mi arrivò una notifica dalla banca nella quale mi informavano che erano stati ritirati 1500 euro e che il conto era in rosso, risultava scoperto di 1200 euro.

Mia madre non sapeva che mi arrivavano le notifiche e sono felice di questo, perché non è la stessa cosa dire “farò qualsiasi cosa perché tu possa stare bene” che farla realmente. Mi ci sono voluti tre mesi per coprire il debito con la banca. Disgraziatamente, dopo poco, mia madre si ammalò e dovette smettere di lavorare.

Adesso frequento l’università, però se i miei doveri scolastici me lo permettono, torno a casa (6 ore di treno) per fare compagnia a mia madre, per aiutarla a pulire, per cucinare, per coccolarla, per farle la spesa e per parlare con lei.

Tutto ciò che mio padre potrebbe darmi, incluso anche il regalo più sfarzoso e caro, non può essere comparato con il fatto di avere una madre come la mia e di poter godere della sua compagnia e delle sue parole. Lei ha fatto di tutto per me, fin da quando ero piccolo, al posto di regali costosi lei mi ha donato qualcosa di molto più prezioso, il suo amore ed il suo tempo. Adesso desidero fare tutto ciò che mi è possibile per lei”.

La mancanza di compagnia e tempo non si può sostituire con regali costosi e impressionanti, non esiste miglior regalo dell’amore e dell’affetto che una persona ti può dare.

 

Cosa ne pensi della lettera di questo giovane ragazzo? Lasciaci un commento e condividila con i tuoi amici, non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Rimarrai senza parole nel vedere cosa stava facendo questo cane durante un’inondazione

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È sbagliato pensare che gli animali non siano in grado di provare sentimenti solo per il semplice fatto che non possono esprimersi con le parole, infatti, con le loro azioni sono perfettamente capaci di dimostrare ciò che sentono. I cani, in particolar modo, vengono considerati tra i più fedeli e leali e, se viene data loro una buona educazione, possono addirittura arrivare a mettere a rischio la propria vita per salvare quella del loro padrone.

Le piccole azioni come leccare, scodinzolare o accovacciarsi vicino a noi, sono proprio quelle con cui ci esprimono ciò che provano. Esistono un’infinità di storie commoventi su cose che fanno gli animali, però quella di questo cagnolino ti lascerà senza parole.

Quando il quartiere si è allagato, Andreev e la sua famiglia si sono rifugiati a casa di alcuni amici, nella quale hanno portato anche l’amato cane Druzhok. Tre giorni dopo, però, il cane è sparito e così tutti hanno cominciato a cercarlo disperatamente, in quanto era considerato come un vero e proprio membro della famiglia.

La cosa più curiosa fu trovarlo mentre faceva qualcosa che non si sarebbero mai potuti immaginare.

A quanto pare, questo fedele cagnolino, stava vigilando sulla casa della propria famiglia umana.

Il suo desiderio di proteggerla era talmente tanto, da non curarsi di tutta la devastazione che lo circondava e nemmeno dei pericoli che avrebbe potuto correre. Lui aveva deciso di non muoversi dalla porta d’ingresso.

I soccorritori hanno raccontarono alla famiglia che Druzhok non permetteva a nessuno di entrare in casa e che per tutto il tempo era rimasto a fare la guardia. Inutile dire che quando ha visto i propri padroni si è tuffato immediatamente in acqua ed ha nuotato verso di loro, sicuramente gli mancavano già molto.

Non c’è dubbio che quando ad un cane viene data una buona educazione e, soprattutto, quando non sente la mancanza di amore, è capace di dare tutto se stesso per la propria famiglia.

Druzhok è un cane molto coraggioso, leale e fedele e merita che la sua storia venga condivisa.

Un cagnolino molto fedele, cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

La vera storia della principessa Qajar. La leggenda narra che la amarono più di cento uomini

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“La principessa iraniana della dinastia Qajar ebbe più di cento pretendenti e 13 di loro si suicidarono quando lei li rifiutò”.

Anis-Al Doleh

È molto probabile che ti sia già capitato di vedere le foto di questa donna in giro per il web accompagnate da queste parole perché, attraverso un post pubblicato sulla piattaforma di Facebook, sono riuscite a fare il giro della rete. In entrambe le foto appare Anis-Al Doleh, la donna era una delle mogli preferite dello shah di Persia Nasereddin della dinastia Qajar, ma di fatto la vera principessa si chiamava Zahra Khanom Tadj es-Saltaneh, la quale è considerata un’icona, non tanto per il suo aspetto, ma perché lottò con tutte le sue forze per i diritti delle donne.

Zahra Khanom Tadj es-Saltaneh, la vera principessa.

La leggenda su Facebook narra che ben 145 uomini dell’alta nobiltà furono suoi pretendenti e che 13 di loro si tolsero la vita dopo essere stati rifiutati, inoltre dice che veniva considerata da molti come un simbolo di perfezione e bellezza.

Se ebbe veramente tanti pretendenti, se alcuni di loro si tolsero la vita e se fosse davvero un’icona di bellezza per la sua epoca, sono dati che non si possono verificare, però esistono vari dettagli della sua vita abbastanza sorprendenti.

Zahra Khanom Tadj es-Saltaneh era una donna rivoluzionaria, nata nel 1883 ed appartenente alla dinastia Qajar, famiglia reale persiana; figlia di Nasser al-Din Shah, re di Persia dal 1848 fino al maggio del 1896.

Si sposò con Amir Hussein Khan Shoja’-al Saltaneh ed ebbe quattro figli, proprio come ci si sarebbe aspettato da una brava donna di quell’epoca. Però, dopo alcuni anni divorziò e chiaramente, ai tempi, era un qualcosa di impensabile, dopodiché divenne la musa ispiratrice del famoso poeta persiano Aref Qazvini, che per lei scrisse la poesia “Ey Ta”.

Zahra Khanom Tadj es-Saltaneh ha combattuto in prima linea per i diritti delle donne e, nel 1910, è stata una delle fondatrici di una società per la libertà femminile chiamata “Anjoman Horriyyat Nsevan”. Oltre che attivista, era pittrice, scrittrice ed intellettuale che organizzava settimanalmente a casa sua dei saloni letterali; fu tra le prime donne ad abbandonare lo hijab (tipico copricapo) ed a indossare abiti occidentali.

Era una donna che stava sempre un passo avanti, venne considerata femminista e la sua figura è stata studiata da diversi ricercatori, sia nel suo paese che nel resto del mondo, per capire meglio l’impatto che è riuscita a generare.

Cosa pensi di questa donna? Anche se al giorno d’oggi può sembrare che l’apparenza sia molto importante, la verità è che non conta nulla, le cose davvero preziose sono il buon cuore e l’altruismo. Bisognerebbe imparare a non giudicare gli altri solo per le apparenze ed andare più a fondo, dove si cela la vera sostanza.

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Questo è il viaggio mortale per poter ottenere l’unico miele allucinogeno al mondo

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Stiamo parlando di alveari che si trovano a più di 90 metri di altezza. Le difficoltà per accedervi ed il fatto che il misterioso nettare si possa estrarre solo in un determinato periodo dell’anno, fanno accrescere il misticismo su di essi. Il miele dell’Himalaya, come tutto ciò che riguarda questa regione, può sembrarci lontano e sovrannaturale, però questa è una delle poche volte in cui è tutto vero al 100%.

All’interno del popolo Gurung rimane solo un uomo che osa rischiare la sua vita per raccogliere il prezioso miele delle api di questa regione. Queste api, durante la primavera, si nutrono del polline di uno strano e psicotropo fiore che cresce in queste zone, dopodiché, producono un nettare che è in grado di provocare allucinazioni ed altri effetti a chi lo consuma.

L’equipe di VICE Specials ha viaggiato fino al villaggio dei Gurung, in Nepal, per provare il miele ed ha girato un documentario nel quale si può vedere l’allegria di questo popolo e, soprattutto, la curiosità nel conoscere persone straniere. Hanno spiegato ai loro ospiti che ingerire questo tipo di miele è un po’ come provare della marijuana molto forte e che può farti provare diversi tipi di sensazioni: non sentire più il corpo, allucinazioni, benessere.

Tuttavia, il National Geographic è quasi pronto per la pubblicazione del documentario “The Last Honey Hunter“, nel quale si parlerà del fatto che la raccolta di questo miele sta per finire per sempre.

I giovani della regione non sono interessati a rischiare le proprie vite sulla fragile scala di bambù che porta agli alveari, pertanto tutto il lavoro ricade su Mauli Dhan, l’ultimo anziano che, senza alcuna protezione, scende per raccogliere il miele che viene poi venduto ad un prezzo molto alto nel mercato nero.

Nel seguente video è possibile vedere i dietro le quinte di The Last Honey Hunter.

Non si tratta solo della pericolosa scala. Essendo ai piedi dell’Himalaya, la strada è lunga e pericolosa, ci sono dei grandi precipizi ed anche le sanguisughe, inoltre, gli stranieri non vengono accolti con gioia in tutti i vari villaggi che bisogna attraversare per arrivare alla meta.

Il viaggio per arrivare al miele è un’esperienza che può cambiare la vita di chiunque.

A volte le tradizioni non muoiono a causa dell’invasione culturale, bensì capita che siano le persone stesse a decidere di abbandonare pratiche che vengono ritenute ormai inutili.

In questo caso, i giovani preferiscono viaggiare per migliorare le proprie opportunità, prima di rischiare la propria vita per raccogliere questo raro miele.

Forse è giusto che non tutte le tradizioni vengano portate avanti, tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un pediatra ha rivelato come proteggere i bambini dall’abuso sessuale e vorrebbe che tutti i genitori lo ascoltassero

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L’abuso sessuale ai danni dei bambini è una delle pratiche più abominevoli che esistano sulla faccia della terra. A volte i danni sono così devastanti che possono gettare il povero bimbo in uno stato di profonda depressione e tutto questo potrebbe avere serie ripercussioni nel corso dell’intera vita. I consigli per combattere il problema ci sono, però non sempre il parere degli esperti raggiunge un accordo unanime.

Il pediatra Adeyeye Amosun e la sua esperienza sul tema degli abusi sessuali ai danni dei bambini

Un famosissimo pediatra (il dottor Tobi Adeyeye Amosun) è riuscito a fare più chiarezza sul da farsi. Sul suo profilo Facebook possiamo vedere un lunghissimo post (scritto dalla medesima persona) che esorta i genitori a prendere determinati provvedimenti al fine di impedire un possibile abuso sessuale. La lista contiene 7 punti cardine da rispettare:

1) Spesso gli abusi avvengono in posti molto familiari alla vittima

Spesso gli abusi sessuali vengono consumati in abitazioni familiari (alla vittima) da persone molto vicine al bambino (parenti, baby sitter, amici dei genitori), solitamente l’adescatore è maschio ma a volte può succedere anche da una persona di sesso femminile. Altri posti sospetti sono i campi da calcio, parco giochi, chiese e così via. Si raccomanda vivamente ai genitori di badare sempre ai loro bambini: se si sta sempre insieme ai figli, l’abuso non ha modo di realizzarsi.

2) State attenti quando i vostri figli vanno a dormire a casa di amici

Non si vuole allarmare nessuno, ciononostante va detto che diversi bambini hanno affermato di essere stati coinvolti in atteggiamenti sospetti proprio in avvenimenti del genere. Se conoscete perfettamente i genitori dell’amico/a che ha invitato vostro/a figlio/a non dovrebbero esserci problemi, comunque massima allerta.

3) Massima cautela quando si parla del corpo umano

É bene sapere che i bambini (giustamente) non sanno ancora cosa voglia dire organo sessuale; è bene evitare argomenti del genere, possibilmente questi discorsi vanno affrontati dalla pubertà in poi.

4) Insegnare ai bambini dove non devono mai essere toccati

Questo punto è importantissimo, è bene dire ai bambini che ci sono contatti fisici che vanno bene ed alcuni che invece sono alquanto allarmanti: se qualcuno tocca la spalla ok, ma se qualcuno tocca parti del corpo dove c’è la biancheria intima la situazione è totalmente diversa; bisogna fare imparare ai bambini a dire quando vengono toccati in parti del corpo “sospette”.

5) Preoccuparsi solamente di chi non si conosce è sbagliato

Riaffrontando il discorso del primo punto è bene dire che la stragrande maggioranza degli abusi vengono compiuti da persone familiari alle vittime. Questo vuol dire che spesso i potenziali adescatori sono persone che cercano di ottenere la simpatia dei genitori per poter stare più tempo possibile con i bambini (il loro intento è quello di restare soli con il bimbo).

6) Limitare il più possibile l’utilizzo dei cellulari e dei tablet

Uno degli argomenti più gettonati; i motivi sono molteplici: prima di tutto è bene sapere che la rete pullula di materiale pornografico, in ragione di questa affermazione è bene monitorare e limitare l’accesso ad internet.

Un altro punto (forse quello più spinoso) è il fatto che gli adescatori utilizzano la rete proprio per avvicinarsi il più possibile alle loro “prede”. Consigliamo di controllare spesso la cronologia dei vostri figli.

7) Fidatevi del vostro istinto da genitori

L’istinto è un importantissimo campanello d’allarme: se qualcosa vi può sembrare sospetto è bene andare fino in fondo (fino a quando non si sciolgono i dubbi), male che vada avrete alzato un po’ di polvere per niente, ciononostante è bene ricordarsi che non fidarsi del proprio istinto potrebbe rivelarsi fatale per il vostro bambino, perciò è meglio seguirlo.

Sia ben chiaro: non si sta dicendo di rinchiudere a chiave i vostri bambini, questa lista ha il solo scopo di far sentire al sicuro sia loro che voi.

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Lo stress, l’ansia e la depressione si manifestano quando viviamo per compiacere gli altri

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Esistono sicuramente molti modi per vivere la vita, uno di questi è capire che abbiamo una grossa responsabilità nei confronti di noi stessi, perché, di fatto, siamo proprio noi a dover scrivere la storia della nostra vita. Dobbiamo prestare attenzione ad alcuni aspetti che non devono essere mai dati per scontati e tenendo in considerazione i nostri sogni ed il fatto che dobbiamo saper prenderci cura di noi stessi, non dobbiamo mai permettere alle persone che fanno parte del nostro nucleo di prendere delle decisioni che ci riguardano, o di interferire sulle nostre azioni o sulla vita in generale.

Vivere per compiacere gli altri può arrivare ad essere la strada più frustrante che decidiamo di percorrere, significa lasciare le nostre illusioni da parte per adottarne alcune che non ci appartengono. È vero che possiamo provare molta soddisfazione quando le persone che reputiamo importanti si sentono orgogliose di noi, ma è anche vero che quando generiamo questo effetto cercando di adattarci a dei parametri che non concordano con ciò che vogliamo, prima o poi questo senso di soddisfazione si trasformerà in frustrazione.

Tutti meritano affetto e rispetto per come sono, senza dover far finta di nulla o senza dover cercare di incastrarsi con un determinato schema. Non esiste un unico modo per fare le cose ed è molto arrogante pensare che tra un milione di possibilità, la nostra sia la miglior maniera. Tutti stiamo percorrendo un percorso di evoluzione ed ognuno ha bisogno di vivere le proprie esperienze per imparare e per crescere. Se viviamo queste esperienze, prendendo le decisioni in base a quello che gli altri pensano sia giusto per noi, perderemo delle lezioni preziose lungo il corso del nostro cammino.

Le nostre emozioni sono legate ai nostri pensieri ed entrambi possono finire per scatenare uno stato di stress, ansia o depressione. Quando non ci sentiamo soddisfatti con ciò che facciamo, perché in definitiva non è quello che desideriamo, o quando ci fanno troppa pressione per cercare di farci adattare a qualcosa, oppure quando ci importa di più ciò che pensa la gente, invece di preoccuparci di come ci sentiamo realmente, generiamo nella nostra mente una quantità di pensieri che diverranno presto predominanti.

Se i nostri pensieri hanno una tendenza negativa, il nostro corpo reagirà di conseguenza alle emozioni associate, in questo modo, il corpo cercherà di allertarci su qualcosa che non stiamo facendo bene, o sul fatto che stiamo ospitando e nutrendo qualcosa nella nostra mente che ci fa male.

Qualsiasi indizio di malessere emotivo ci deve portare ad esaminare il nostro stile di vita, dobbiamo cercare di capire a cosa stiamo dedicando tempo ed energie e verificare se ne stiamo dedicando a noi stessi, per riuscire a conoscerci meglio e per capire ciò che non ci piace. Ma, di fatto, si tratta di un invito per valutare quanto sia importante nella nostra vita l’influenza delle altre persone ed in quale gradino gradino sulla scala delle priorità le mettiamo.

Questa vita è molto breve per vivere i sogni degli altri. Dedicati a vivere ogni secondo nel modo che più ti appassiona ed insegui sempre i tuoi sogni, invece di perdere tempo per farti accettare dagli altri.

Condividi queste preziose informazioni con i tuoi amici di modo che possano capire quanto è importante vivere al meglio per se stessi e non per il piacere degli altri. Non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una coppia adotta i 3 figli della vicina moribonda, quando tornano a casa li aspetta la sorpresa.

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Audrey era una madre (single) di 3 bambini che ha dovuto far fronte alla durezza della vita: un giorno cominciò a non sentirsi tanto bene e dovette rivolgersi all’ospedale per verificare il suo stato di salute, nel frattempo la donna chiese al vicinato se qualcuno potesse badare ai suoi 3 figli; fortunatamente una sua vicina  di nome Tisha rispose all’appello ed acconsentì alla sua richiesta, quest’ultima era madre di 5 figli ed anche se non c’era molto spazio in casa la signora Tisha fu più che felice di poter dare un aiuto alla sua vicina di casa.

La terribile diagnosi

Dopo un po’ di analisi, bastò poco tempo per l’arrivo della diagnosi: Audrey aveva un cancro allo stomaco, purtroppo era inoperabile e perciò la donna realizzò che le era rimasto pochissimo tempo. Con il tempo che le restava Audrey si preoccupò quasi ed esclusivamente dei suoi figli, voleva assicurarsi che i suoi 3 bambini avessero una sistemazione certa dopo la sua morte e perciò lottò con tutte le sue forze per poter adempiere al compito che si era imposta. Audrey e Tisha non erano veramente amiche, la routine impegnativa che legava le 2 madri aveva impedito a entrambe di poter diventare amiche negli anni in cui erano state vicine di casa.

Occhi sul futuro

Nonostante non fossero molto amiche, la signora Tisha, insieme al marito, fu più che felice di aiutare Audrey ed i suoi bambini, su richiesta della madre morente la signora Tisha accettò di diventare il tutore legale dei 3 bambini e li fece vivere a casa insieme ai suoi 5 figli; dopo l’accaduto la signora Audrey morì.

Nonostante le notevoli difficoltà (la casa non era molto grande ed il peso finanziario di dover accudire 3 bambini in più non fu affatto indifferente) la convivenza fu molto tranquilla e Tisha e suo marito si impegnarono duramente per far sentire il meno possibile la mancanza della madre defunta.

Anche l’opinione pubblica si mobilita

La vicenda non è passata inosservata e l’opinione pubblica si è commossa nell’apprendere la storia di Audrey e dei suoi 3 bambini.  La Fox5 (canale statunitense) si interessò alla vicenda e decise di intervistare la signora Tisha e suo marito. Nell’apprendere la storia per intero e la difficoltà con la quale hanno dovuto convivere per accudire 8 bambini, un famoso programma (Surprise Squad) si è offerto di aiutare la famiglia costruendo loro una nuova casa. Nel video qui sotto potete trovare la reazione della numerosissima famiglia nel vedere la loro nuova casa e l’inizio di una nuova vita tutti insieme. Il video è in lingua inglese ma la reazione di queste brave persone non ha bisogno di parole.

https://youtu.be/K6L_FntMtdc?t=5m40s

Cosa ne pensi del gesto di questa generosa famiglia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa emozionante storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Quale pulsante premeresti per dare una svolta positiva alla tua vita? La tua risposta determinerà come ti senti attualmente

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I colori hanno molta importanza nella vita e non è un caso se intorno a noi ce ne sono alcuni che che predominano su altri. La nostra scelta riguardo i colori ha sempre a che vedere con un modo di essere o con un determinato stato d’animo.

I colori sono stati oggetto di moltissime ricerche e, come ben sappiamo, sono uno dei pilastri del marketing. La scelta dei colori è stata studiata anche in ambito psicologico, per esempio Max Lüscher, psicoterapeuta e sociologo svizzero, è l’inventore del del famoso “test dei colori di Lüscher“, attraverso il quale è possibile analizzare lo stato d’animo di un individuo in base ai colori scelti; questo test viene utilizzato anche per il reclutamento del personale della Marina Americana ed in diversi altri ambiti.

Per questo, oggi ti sfidiamo a fare questo test per determinare quali sono i sentimenti che attualmente predominano in te.

La domanda è: se sapessi che premendo uno di questi pulsanti la tua vita avrebbe una svolta positiva, quale sceglieresti?

Rosso

Se hai scelto il pulsante rosso è perché sei una persona dallo stato d’animo molto intenso e, attualmente, senti che hai molto di più da dare di ciò che stai dando.

Vuoi fare strada nel tuo lavoro, migliorare i tuoi voti, o essere il miglior partner che si possa desiderare.

Non importa di quale ambito della vita si tratta, in questo momento l’unica cosa che vuoi è distinguerti ed essere il migliore. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Giallo

Se premi il pulsante giallo significa che ti trovi in un momento molto ottimista della tua vita. Senti che le cose possono davvero andare bene e non hai paura di rischiare.

Sei pieno di fiducia in te stesso, però non in un modo irrazionale. Ti conosci molto bene e confidi nelle tue abilità. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Arancio

Aver scelto il colore arancio indica che cerchi sempre di superare te stesso. Però non per quanto riguarda progetti enormi, bensì lo fai nei dettagli e nelle piccole cose, ovvero quelle che ritieni veramente importanti. Sai bene che un lungo percorso inizia sempre con un piccolo passo ed è proprio questo ciò che ti motiva: fare un passo alla volta.

Goditi ogni piccolo successo, tu sai bene dove stai andando. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Verde

Ti ritrovi in mezzo ad una costante lotta per la scelta tra la sicurezza e la libertà. Se hai scelto il verde è perché sei una persona alla quale piace stare tranquilla e che cerca sempre la sicurezza.

A volte, finisci per preferire situazioni in cui ti senti a tuo agio ed in armonia per fare ciò che ti piace. Sei un grande amico e compagno, però dovresti iniziare a dare la priorità a ciò che veramente ti rende felice. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Rosa

Se il rosa è stato la tua scelta stai passando un buon momento della tua vita e vuoi godertelo fino in fondo. Vuoi vivere ogni momento al massimo e non vuoi perderti nemmeno un attimo.

È bello che sei predisposto a cogliere l’attimo, però presta attenzione a non rimanere troppo sulle nuvole, perché altrimenti tornare a terra sarà difficile. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Viola

Se hai scelto il viola è perché sei arrivato in un momento della tua vita nel quale, dopo molti sforzi, sei riuscito a guadagnare la fiducia in te stesso. Sei una persona molto sensibile ed hai capito che prenderti cura di te e darti il giusto valore, è il miglior modo che hai per relazionarti con il mondo e con gli altri.

Sei in un momento nel quale non ti importa ciò che dice la gente. Dai priorità a quello che ti rende felice. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Blu

Le persone che scelgono il colore blu vivono in completa armonia con loro stesse e con ciò che le circonda. Per lo meno è quello a cui aspirano ed è proprio per questo che, in questo senso, a loro va meglio che agli altri.

Se hai scelto questo colore è perché sei sempre alla ricerca dell’equilibrio e, di fatto, sei stato in grado di raggiungerlo in diversi ambiti della tua vita. Trovare l’equilibrio perfetto è quasi impossibile, però a te piace ed interessa provare a cercarlo. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Grigio

Se il grigio è il colore scelto significa che ti trovi in un momento molto razionale della tua vita; anche se non sempre sei riuscito a farlo, ora preferisci dare la priorità alla testa piuttosto che ai sentimenti.

Per questo motivo puoi risultare una persona un po’ fredda, però solo con chi vuoi tu. Semplicemente, sei molto razionale e cerchi di trovare una spiegazione logica per ogni cosa. Ti riconosci nella scelta del colore? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Gli lavano i capelli dal parrucchiere e 3 giorni dopo lotta per la sua vita in ospedale

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Non importa se sei uomo o donna, giovane o anziano, tutti in alcuni momenti della nostra vita abbiamo sentito la necessità di un cambiamento che ci facesse sentire meglio e, per questo, ci siamo recati dal parrucchiere. Proprio come è accaduto a Dave Tyler, il quale 5 anni fa era andato dal barbiere con l’intenzione di lavarsi e tagliarsi i capelli, ma non si sarebbe mai immaginato che questo avrebbe cambiato la sua vita drasticamente.

Dave era molto contento, si sentiva più in ordine dopo essersi tagliato i capelli, inoltre si era anche potuto rilassare. Però tre giorni dopo, mentre si trovava a lavoro, ha sentito un dolore terribile nella parte destra del corpo, la stessa che pochi minuti dopo si è indolenzita e senza avere nemmeno il tempo di rendersene conto è collassato cadendo a terra.

È stato rapidamente trasportato all’ospedale più vicino ed assistito con urgenza, poi trasferito a Londra al National Hospital for Neurology and Neurosurgery. Purtroppo Dave era stato colpito da un ictus cerebrale.

Sfortunatamente, dopo questa tragedia, l’uomo non è più in grado di svolgere diverse attività, come per esempio condurre l’automobile, mantenere l’equilibrio del proprio corpo, correre e praticare alcuni sport, tutto questo a causa dell’attacco cerebrale.

© Dave Tyler / Twitter

Dopo cinque anni da quel tragico giorno, Dave, continua ad avere complicazioni, senza riuscire ad ottenere nessun tipo di miglioramento.

Molte persone sono rimaste scioccate per quello che gli è accaduto, soprattutto per la strana ragione che gli ha provocato l’ictus cerebrale.

© Youtube

Quando Dave è andato dal barbiere per un nuovo taglio di capelli ha commesso l’errore di piegare la testa all’indietro in maniera molto brusca, questo gli ha danneggiato le arterie che hanno provocato la formazione di un coagulo che ha causato l’ictus.

Come in tutti i saloni di bellezza ed i negozi di parrucchieri, per lavarsi i capelli bisogna appoggiare la testa all’indietro su un apposito lavatesta, ma a quanto pare quel giorno qualcosa è andato storto.

Questo infortunio è diventato una notizia che ha fatto il giro di tutta l’Inghilterra, luogo dove vive Dave. Una disgrazia che ha portato molte persone a prendere precauzioni. Dopo che i medici hanno appurato il motivo, il parrucchiere ha risarcito Dave con 90 mila sterline.

Diversi periodici britannici hanno affermato che non è la prima volta che succede una cosa del genere, si tratta di casi rari, ma sembra che siano diverse le persone che hanno sofferto per lo stesso motivo di Dave. Hanno definito questo problema con il nome di “sindrome da salone di bellezza“, questo termine viene utilizzato dal 1993.

Secondo i ricercatori, la posizione del collo all’indietro quando si mette la testa sul lavandino per lavare i capelli da un parrucchiere, riduce il flusso di sangue al cervello con la possibilità di creare un ictus.

Come ripetiamo di tratta di casi rari, comunque i medici suggeriscono di non torcere il collo più di 15°, specialmente chi soffre di problemi di artrite al collo e di circolazione sanguigna al cervello.

Una soluzione semplice ed efficace per prevenire questo problema è quella di utilizzare un cuscinetto o un asciugamano soffice su cui appoggiarsi.

Dave ha detto:

“Tutti coloro che lavorano presso un salone di bellezza o nel negozio di un parrucchiere, devono conoscere questa sindrome per poter offrire un servizio adeguato e per fare in modo che non accadano più incidenti del genere”.

La prossima volta che andrai dal parrucchiere, fai in modo di stare nella posizione più comoda quando sarà il momento di lavare i capelli, chiedi un asciugamano da mettere intorno al collo, così eviterai che possa accadere ciò che disgraziatamente è successo a Dave, il quale speriamo possa presto recuperare la salute.

Non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici di modo che anche loro possano prendere queste precauzioni e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

8 abitudini delle persone infelici e come evitare di averle

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Quando le cose vanno molto bene e tutto è perfettamente equilibrato nella nostra vita, è facile essere felici. La vera prova della felicità arriva quando le cose non vanno proprio per il verso in cui speravamo. Quando la vita sembra essere un po’ agitata, spesso dobbiamo prendere una decisione consapevole e che possa restituirci la felicità, senza arrenderci al caos che ci affonda. Ricorda, l’unica persona che può controllare realmente la tua felicità sei tu.

Di seguito 8 abitudini che accomunano le persone che sono sempre insoddisfatte. Se ti identifichi con alcuni di questi punti potrebbe essere arrivato il momento di iniziare a concentrarsi sugli aspetti positivi.

1# Rancori

Portare rancore è come portare un grosso peso sulle proprie spalle. Sta sempre li, anche se l’hai spinto nella parte più profonda della tua mente. Provare risentimento non ti permette di essere veramente felice. Anche se può essere davvero difficile proseguire quando qualcuno ci fa del male o ci tradisce, bisogna cercare di non lasciare che questa brutta esperienza abbia un’influenza negativa sul nostro futuro. Metti da parte il rancore che provi, ti sentirai più leggero e felice.

2# Essere critici

È vero che l’amore per se stessi può avere bisogno di alcuni anni per svilupparsi, però senza questo non puoi essere veramente felice. L’autostima contribuisce notevolmente alla nostra felicità. Questo ci permette di essere più sicuri ed a nostro agio. Questa fiducia irradia gli altri. Di fatto, l’essere troppo critici nei confronti delle altre persone dice molto più su noi stessi che su di loro. Qualcuno che critica continuamente gli altri non è realmente felice con se stesso. È importante rispettare il fatto che tutti siamo diversi.

3# Dipendenze

Le persone infelici cercano spesso una via d’uscita che possa aiutarle a dimenticare la propria collera o il proprio dolore. Possono dipendere da alcol, da droghe, giochi d’azzardo o altri vizi che riescano a nascondere come si sentono realmente, ma di fatto li faranno solamente sentire peggio. Al contrario bisognerebbe cercare di trovare un percorso positivo. Per esempio, altri modi per potersi esprimere, i quali non possono causare nessun danno, potrebbero essere la scrittura, il disegno, la musica o altri tipi di attività.

4# Lamentele costanti

Le persone felici sanno che le lamentele non portano nessun beneficio. Se vuoi che le cose cambino, devi agire e non lamentarti. Le persone che si lamentano costantemente emettono un’energia negativa che colpisce tutti coloro che hanno intorno. Invece di concentrarsi su quanto può essere ingiusta o terribile una determinata situazione, bisogna pensare ad un modo per cambiarla.

5# Essere pieni di rimorsi

Le ricerche dimostrano che i pensieri negativi ricorrenti che riguardano decisioni prese in passato, possono condurre allo stress cronico o alla depressione. A tutti noi sarebbe piaciuto prendere sempre la decisione giusta durante il corso della nostra vita, però il passato è passato. Ossessionarsi per un errore non cambia di certo ciò che è successo, anzi, sarà solo un ostacolo per il futuro. Impara dai tuoi errori, decidi cosa vorresti fare se la situazione dovesse ripetersi in futuro e poi dimentica il passato.

6# Spettegolare

Qualcuno che spettegola trasuda insicurezza e infelicità. Quando qualcuno non è soddisfatto della propria vita, invece di concentrarsi su di essa, cerca di trovare le cose più negative da dire che riguardano altre persone, probabilmente per sentirsi meglio. Una persona felice e che ha fiducia in se stessa non ha tempo per i pettegolezzi. Se è davvero felice si concentra su tutte le cose positive della propria vita e non cerca di criticare e mettere in cattiva luce nessuno.

7# Preoccuparsi per il futuro

Il risparmio di denaro o avere degli obiettivi e dei piani per il futuro è una cosa, però condurre una vita piena di preoccupazioni costanti che riguardano ciò che potrà succedere o no, possono impedirti di essere felice. Il futuro può fare paura, però bisogna avere abbastanza fiducia in se stessi per sapere che se anche dovesse presentarsi una determinata situazione, avremo la forza di controllarla. Lavora duro, sii gentile, poniti degli obiettivi e il resto verrà da sé.

8# Rendere i problemi più grandi

Quando si presenta una situazione non troppo positiva, una persona infelice cercherà quasi sempre di farla apparire peggiore di ciò che realmente è. Loro tendono a reagire in un modo esagerato. Lasciano che le cose sembrino sproporzionate e vedono tutto in maniera negativa invece di cercare una soluzione al problema. Tutti noi abbiamo a che fare con delle cose che non ci piacciono. La differenza tra una persone felice ed una infelice sta nel modo in cui gestisce una situazione difficile. Fai un passo indietro, prendi un respiro profondo e cerca una soluzione.

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Dopo la morte di suo figlio, questo papà ha scritto 10 regole. Tutti i genitori dovrebbero seguirle alla lettera

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Si dice che l’amore vero si incontra quando si vede per la prima volta il proprio figlio; però anche senza vederlo, solo con il semplice fatto di sapere che una parte di te e della persona che ami sta per arrivare, hai la certezza che lo amerai come non hai mai amato nessun altro per tutta la vita. Per questo, la cosa più dolorosa per un genitore è subire la perdita di un figlio, è come morire dentro. Purtroppo, è proprio quello che è successo a Richard Pringle, un padre amorevole che, disgraziatamente, ha perso suo figlio Hughie quando aveva solamente 3 anni a causa di un’emorragia cerebrale causata da una patologia con cui era nato.

Quando ha perso il figlio, il padre ha sentito che il suo cuore si è distrutto in mille pezzi e crede che questo dolore non potrà mai passare. Dopo un anno, confessa di aver imparato moltissime cose da quando è morto il suo bambino ed ha deciso di condividerle con altri genitori sul suo profilo di Facebook. Ha chiesto a questi genitori di godersi tutto il tempo con i propri figli, dato che è la cosa più preziosa che hanno e che nulla è per sempre, in quanto arriva un momento in cui tutto finisce e rimangono solo i ricordi. Il web non ha potuto ignorare questa commovente lista, speriamo che sia utile a molti genitori:

1# Apprezza ogni istante con i tuoi figli. Non importa dove sei o cosa stai facendo, se è giorno oppure notte, se sei al lavoro, in auto o a casa, non importa il luogo, apprezza ogni momento con i tuoi figli e goditelo al massimo.

2# Non dimenticare di salutare ogni giorno ed ogni notte i tuoi figli con un bacio, perché non puoi mai sapere quando sarà l’ultima volta che lo porterai a letto o quando sarà l’ultimo bacio.

3# I ricordi sono per sempre, non importa dove sei o cosa stai facendo con i tuoi figli, scatta fotografie e registra più video che puoi, a volte possono essere l’unica cosa che ti rimane in futuro.

4# Il tempo non si ferma, non trascorrerlo lavorando; dedica gran parte di esso ai tuoi figli, gioca con loro, portali al parco, in campeggio, a fare un giro in bici, insegnagli tutto ciò che puoi. Non aspettare fino alla fine, quando ormai è troppo tardi.

5# Scrivi su un diario tutto ciò che fanno i tuoi figli, le cose belle, quelle brutte, le vittorie, i fallimenti, assolutamente tutto. Mia moglie ed io abbiamo iniziato a tenere un diario dopo la morte di Hughie per conservare i suoi ricordi e facciamo lo stesso con suo fratello, perché quando saremo vecchi potremo rileggere tutto quello che abbiamo vissuto nel passato.

6# L’amore è infinito, non ha limiti, non importa quanto lo dimostri, sarà sempre nel tuo cuore.

7# Il denaro non conta, piuttosto, non sprecare tempo, questo si che è veramente prezioso! I piccoli momenti ed i dettagli alla lunga finiscono per essere i ricordi più grandi. Io non ricordo quanti soldi ho speso per mio figlio, però ricordo tutto quello che abbiamo fatto insieme.

8# Alzarti la mattina e vedere i tuoi figli è un qualcosa che ti deve far sentire molto fortunato, non perdere tempo, fai colazione insieme a loro, portali a scuola, alle partite di calcio, a vedere un film. Il tempo non si ferma, perciò goditi i tuoi figli; coloro che un giorno andranno all’università, si sposeranno ed avranno i propri figli. Questo è il vero valore della vita.

9# Cantate insieme. Anche se può sembrare qualcosa di molto semplice, molti ricordi si costruiscono con la musica. Sono troppi i ricordi che mi tornano in mente quando ascolto certe canzoni, mi fanno tornare in mente quando viaggiavamo insieme in auto e cantavamo le nostre canzoni preferite.

10# Fai in modo che ogni momento che trascorri insieme a loro sia tanto divertente come se fosse l’ultimo, non importa dove siete o cosa state facendo, la vita è troppo breve per non divertirsi. Ridi, corri, scherza, trascorri i migliori momenti con i tuoi figli, non te ne pentirai.

Questa preziosa lista merita di essere conosciuta da altri genitori, condividila con i tuoi amici di Facebook e ricordati di sfruttare al meglio il tuo tempo con le persone che ami.

Una donna assume un vagabondo e dopo 2 settimane trova questo in cucina

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A Minneapolis, Stati Uniti, Abi ha una caffetteria che si chiama Abi’s Café. Oltre ad essere la proprietaria, la donna lavora anche all’interno del locale e le piace avere sempre tutto sotto controllo, sia per quando riguarda i clienti che il personale.

Tutti noi sappiamo bene che quando non si ha esperienza, si hanno dei precedenti penali o si hanno più di 30 anni, trovare un lavoro può risultare molto difficile e, per questo, tante persone finiscono per ritrovarsi in mezzo ad una strada ad elemosinare, proprio come è successo a Marcus che un giorno è entrato nel bar di Abi.

Facebook / Cesia Abigail

Mi regaleresti una monetina? 

Disse Marcus ad Abi, la quale in quel periodo aveva alcuni problemi economici, però al tempo stesso aveva bisogno di un aiuto nel locale. Così la donna rispose:

Io ti vedo sano, non sarebbe meglio che ti guadagnassi i tuoi soldi con un lavoro?

Marcus le rispose che gli sarebbe piaciuto molto poter lavorare e che, a dire tutta la verità, camminare per la strada chiedendo monetine era davvero penoso, però alla fine uno si abitua e per il bisogno di mettere qualcosa sotto i denti si arriva a fare anche questo. In passato l’uomo aveva commesso diversi errori ed aveva avuto dei problemi con la giustizia, questo non gli permetteva di trovare un lavoro dignitoso. Grazie alla sincerità dell’uomo, Abi decise di fargli una proposta.

Google Images

In molti avrebbero potuto dare un lavoro a Marcus, però fu Abi quella che gli aprì la porta, una bellissima azione che tutti dovremmo prendere d’esempio, perché ci ha dimostrato che, per fortuna, di persone con un grande cuore ne esistono ancora.

Per Abi riuscire a portare avanti la caffetteria era una sfida quotidiana, tuttavia, aveva bisogno di qualcuno che le desse una mano in cucina con le pulizie, così, senza alcun dubbio, decise di offrire un impiego a Marcus in cambio di cibo quotidiano, con la promessa che quando l’attività si sarebbe stabilizzata avrebbe cominciato anche a pagarlo.

Facebook / Cesia Abigail

Marcus era molto felice ed accettò la proposta, non poteva credere che qualcuno gli stesse offrendo un lavoro ed i suoi occhi si riempirono di lacrime.

Abi ha condiviso questo aneddoto sul suo profilo di Facebook ed attraverso il post ha continuato a fare dei commenti molto positivi nei confronti di Marcus. Ha scritto che non solo eseguiva perfettamente il lavoro che gli era stato assegnato, bensì la aiutava anche per altre mansioni. L’uomo era sempre pronto a darle una mano. Marcus era molto responsabile ed ogni giorno arrivava in perfetto orario e rispettava tutte le regole.

Quando finalmente il bar ha iniziato a dare i suoi frutti, Marcus ha cominciato a ricevere una paga e con la stessa comprava il suo cibo. Non permetteva più ad Abi di regalargli da mangiare, si sentiva molto orgoglioso di poterla pagare con i suoi sforzi lavorativi. L’uomo ha confessato che questo lo faceva sentire una persona migliore, inoltre è riuscito a recuperare la fiducia in se stesso ed a guadagnare quella degli altri. Marcus non aveva solo ottenuto un lavoro, ma di fatto anche molti amici.

Facebook / Cesia Abigail

Alla fine Marcus ha dimostrato di pasta è veramente fatto quando, in un’occasione, Abi lo vide comprare la colazione ad una donna senzatetto, questo le riempì il cuore di gioia. Non c’è dubbio che coloro che hanno di meno, sono coloro che danno di più, non credi?

Non dobbiamo giudicare le persone che stanno per le strade chiedendo monete, sarebbe invece bello poter offrire loro qualcosa che gli porti dei benefici concreti e che li aiuti a cambiare la situazione in cui sono.

Non è mai troppo tardi per fare qualcosa di buono per qualche sconosciuto e nemmeno per dare una seconda possibilità, perché tutti ce la meritiamo. Condividi questa storia se anche tu sei d’accordo con il fatto che tutti meritiamo una seconda opportunità.

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Per tutta la vita Marc ha sempre ignorato sua madre, quando la vide per l’ultima volta trovò qualcosa di inaspettato

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L’amore di una madre è la cosa più semplice ma allo stesso tempo più potente che esista a questo mondo.

Marc Mero (fonte immagine: Bleacher Report)

Marc Mero (nato a Buffalo nel 1960) è un ex wrestler professionista, nel corso della sua carriera ha debuttato e sfidato i più grandi atleti statunitensi nella Worl Championship Wrestling per poi approdare nel 1996 nella World Wrestling Federation, si ritirò dal mondo dei professionisti nel 2005.

Gli errori di una vita

Sia ben chiaro: Marc in realtà ha sempre voluto bene a sua madre, però (come fanno molte persone al mondo) non aveva mai capito quanto realmente fosse grande e profondo l’amore che sua madre provava per lui, si rese conto dei suoi errori solamente alla morte della madre stessa.

Quando finì la sua carriera, Marc cominciò a girare per varie scuole per testimoniare la sua vita ed i suoi errori (affinché i giovani non commettano i suoi stessi peccati). Perdere qualcuno/a di caro ci fa sentire male non solo per la scomparsa in sé, quando qualcuno lascia per sempre il nostro mondo, noi capiamo il valore che quella persona ha significato per noi e realizziamo quanto siamo stati sciocchi a non averla trattata come realmente meritava.

Ascoltiamo le sue parole e capiamo cosa ha provato quando l’ha vista per l’ultima volta.

https://www.youtube.com/watch?v=F3LY04mbrmo

Questo ristorante ha cucinato 1000 pasti per le vittime dell’uragano, però a nessuno è importato…

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La natura è molto bella, ma i fenomeni naturali possono portarci moltissimi problemi. Un esempio tra questi è Harvey, l’uragano che ha distrutto tutto con il suo passaggio ed ha ferito migliaia di persone, ci sono stati anche dei morti ed il Texas è stato davvero molto colpito. Purtroppo, molte famiglie sono rimaste senza una casa ed altrettante sono dovute fuggire per potersi salvare.

Fortunatamente, in questi casi, esistono persone che si trasformano in veri e propri eroi senza mantello e che, senza volere nulla in cambio, offrono il proprio aiuto con le migliori intenzioni.

Cosa ne sarebbe del mondo e dell’umanità
senza questo tipo di persone tanto generose e nobili?

A causa delle conseguenze di questo uragano, impresari, organizzazioni, volontari ed un ristorante, hanno unito le proprie forze e si sono messi al lavoro per dare tutto l’appoggio necessario alle vittime di questo disastro naturale.

Fonte della foto: Keith Nguyen (Facebook)

Il ristorante Sake Sushi Bar and Longe di Port Arthur in Texas che appartiene a Phe Nguyen e Binh Nguyen, si è trasformato nel fornitore di cibo delle persone più colpite. Senza avere nessun dubbio, i proprietari hanno offerto tutto il loro appoggio ed hanno collaborato insieme ad una squadra di persone per preparare cibo a sufficienza per tutti. Per un intero giorno ed un’intera notte, non hanno smesso di lavorare nemmeno un secondo, per riuscire a preparare 1000 piatti, i quali sono stati offerti alle vittime dell’uragano. Nonostante sia stato un grande gesto di generosità, nessun media ne ha parlato, probabilmente perché non si tratta di cronaca nera, ma di fatto è un peccato che, per alcune persone, le buone azioni non meritino di essere riconosciute.

“Abbiamo cucinato un delizioso e nutriente piatto con riso, verdure e pollo”

Fonte della foto: Keith Nguyen (Facebook)

I proprietari, ovviamente, non lo hanno fatto per ottenere fama, ma Keith, il figlio di Phe Nguyens, ha pensato che un’azione del genere non potesse passare inosservata. Orgoglioso del padre, non ha dubitato nel condividere sul suo profilo di Facebook questo grande gesto per dare la giusta riconoscenza a tutti coloro che si sono dati da fare.

Il giovane ha scritto:

“Mio padre e mio zio sono persone incredibili con un grande cuore e con molta umiltà, loro oggi hanno fatto un lavoro ammirevole insieme ad una fantastica squadra di persone che si sono unite per offrire cibo alle vittime dell’uragano. Hanno lavorato giorno e notte fino a che non hanno preparato più di 1000 piatti e, anche se so che lo hanno fatto con il cuore, voglio riconoscere loro questo nobile gesto del quale mi sento molto orgoglioso”.

Fonte della foto: Keith Nguyen (Facebook)

Il ragazzo non avrebbe mai immaginato che il suo messaggio potesse diventare virale, è stato condiviso più di 400 mila volte ed ha ricevuto più di un milione di reazioni. Le sue parole piene di orgoglio, hanno fatto sì che in molti riconoscessero il gesto di questa instancabile squadra che è riuscita a dare da mangiare a così tante persone.

“Le parole non riescono a descrivere la gratitudine per questo gesto tanto nobile”, c’è scritto in uno dei commenti.

Questa grande iniziativa merita di essere conosciuta il più possibile, per favore, aiutaci a condividere questa notizia con i tuoi amici, le buone azioni meritano di essere applaudite in tutto il mondo.

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Un giorno un genitore andò furioso dal professore per aver rimproverato suo figlio mentre disturbava la lezione, la risposta dell’insegnante vi sorprenderà

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Il protagonista della storia è Jody Stallings, un professore che ha ottenuto vari riconoscimenti nel corso della sua carriera: è stato premiato come insegnante dell’anno a Charlestone (dove insegna tutt’ora) ed è diventato famoso per aver ottenuto un riconoscimento di grande prestigio come miglior educatore dell’anno in ambito nazionale (CEA).

Jody Stallings (fonte immagine: Moultrie News)

Il dialogo di un passato non molto lontano

Un giorno un genitore andò a parlare con il signor Stallings: suo figlio era stato sgridato perché venne beccato mentre stava parlando in classe, il bambino in preda alla disperazione aggiunse che non voleva più andare a scuola perché la odiava. Il padre leggermente furibondo disse al professore che quello che aveva fatto era ingiusto e che stava abusando del suo potere; secondo il genitore il ruolo dell’insegnante è quello di incentivare il buon comportamento in classe mediante ricompense ai bambini che si comportano bene.

Quale sarà stata la replica del professore?

Il professore Jody Stallings con molta calma e compostezza cominciò a spiegare il perché della sua decisione: avendo riconosciuto che quello che aveva fatto non era stato “carino” ha ribadito che si trattava però un gesto necessario; i bambini non devono essere sempre incoraggiati; forse nei primi anni di vita scolastica (alle elementari) dare dei premi può essere utile, però finito quel momento arriva il tempo di prendersi le proprie responsabilità. Non è possibile insegnare sempre le buone maniere attraverso dei premi, magari all’inizio sì, mai poi arriva il momento della consapevolezza: non è che noi ci asteniamo nel fare qualcosa di brutto solamente perché sappiamo che riceveremo dei premi, noi sappiamo che una cosa è sbagliata quando capiamo che è moralmente ingiusta, questa è l’educazione.

La scuola non prepara i bambini ad affrontare un mondo che non esiste, nel mondo reale non ci sono premi per i cittadini che si comportano bene, non vedrete mai un poliziotto che vi darà 50 euro ogni volta che rispetterete i limiti di velocità. Ai nostri figli dovremmo insegnare la virtù e i benefici dell’essere virtuosi e non dare le mance ogni volta che si comportano bene.

Il professore ritornando al punto di partenza disse che è naturalmente ovvio che i bambini non devono essere puniti ogni qualvolta commettano errori, quello che ha fatto però è stato necessario affinché il ragazzo capisse che ad ogni azione corrisponde una conseguenza; a scuola c’è il tempo per giocare e parlare ma c’è anche un tempo per leggere e seguire la lezione. Prima di congedarsi (però) il professore ha voluto ribadire che se quest’episodio fosse capitato a suo figlio egli avrebbe reagito tenendo fede a quanto detto: avrebbe fatto capire al bambino che il suo comportamento è sbagliato e che se avesse continuato a disturbare la lezione ci sarebbero state anche a casa delle punizioni.

Cosa ne pensi della risposta del professore? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella lezione con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Curiosando si impara.

9 famosi trucchi di primo soccorso che il 90% delle persone sbaglia

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Saper come agire per dare primo soccorso ad una persona è molto importante. Però, come ben sappiamo, ogni azione ha una reazione ed in questi casi la vita della persona in questione potrebbe essere esposta ad un rischio ancora maggiore.

Di seguito puoi vedere 9 errori che vengono commessi molto spesso quando si tratta di dare a qualcuno un primo soccorso.

#1 Lavare le ferite con acqua ossigenata o
trattarle con alcol può essere pericoloso

Cosa c’è di sbagliato: l’acqua ossigenata distrugge le cellule del tessuto connettivo e la ferita ci mette più tempo a guarire. Di fatto, secondo il Dottor Van Rooyen del dipartimento di medicina di emergenza dell’ospedale di Brigham and Young Women di Boston, le bollicine bianche che si formano con il perossido d’idrogeno non distruggono i germi, bensì il fibroblasto della pelle.   Inoltre, l’alcol brucia le cellule vive e può causare uno shock molto doloroso quando entra in contatto con la ferita.

Cosa fare: lavare la ferita con acqua pulita e nel caso in cui dovesse continuare a sanguinare esercitare una pressione diretta sopra di essa. Applicare una pomata con antibiotico può essere utile per creare una barriera protettiva. Secondo il Dottor Van Rooyen non bisogna applicare cerotti o bende se non è strettamente necessario, al contrario, la ferita ci metterà più tempo per guarire.

2# Un massaggio cardiaco può provocare la rottura delle costole
o danneggiare i polmoni

Cosa c’è di sbagliato: quando si realizza un massaggio cardiaco è molto facile rompere le costole, le quali possono danneggiare seriamente polmoni e cuore.

Cosa fare: il massaggio cardiaco deve essere realizzato solamente nel caso in cui non ci sia polso, la persona non respiri e non ci sia alcun medico nelle vicinanze. Nel mentre che qualcuno chiama l’ambulanza, un’altra persona deve realizzare la compressione. Il ritmo corretto è di 100 compressioni al minuto, ma non superiore a 120. Il massaggio cardiaco nei bambini piccoli si realizza utilizzando le dita ad un altro ritmo. La respirazione bocca a bocca è da fare quando il cuore torna a battere. Un’altra opzione è: 30 compressioni e due insufflazioni, dopodiché ancora una volta 30 compressioni e 2 insufflazioni.

3# Il paracetamolo può provocare problemi al fegato

Cosa c’è di sbagliato: il paracetamolo contiene acetaminofene. Riduce il dolore, abbassa la febbre e agisce come antinfiammatorio. Una sovradosaggio di paracetamolo potrebbe provocare problemi ai reni ed al fegato.

Cosa fare: studiare attentamente le dosi. Per gli adulti, la dose massima giornaliera è di 4 grammi. L’acetaminofene si trova in molti farmaci (in generale in quelli che alleviano i sintomi del raffreddore e calmano il mal di testa), purtroppo è abbastanza facile eccedere dalle dosi permesse e questo può provocare un’intossicazione.

4# In caso di epistassi non portare la testa all’indietro
e non sdraiarti di schiena

Cosa c’è di sbagliato: se mentre ti sta uscendo il sangue dal naso porti la testa all’indietro o ti sdrai sulla schiena, la pressione sanguigna nella testa aumenterà. Determinare il carattere ed il pericolo dell’emorragia è impossibile, può succedere che il sangue entri nei polmoni provocando nausea.

Cosa fare: mantieni la testa dritta di modo da abbassare rapidamente la pressione. Applica qualcosa di freddo nella narice. Utilizzando il pollice e l’indice tappa alternativamente i seni nasali per circa 15 minuti e respira con la bocca. Se l’emorragia persiste ripeti il procedimento. Se il sangue non si ferma chiama un’ambulanza.

5# Nel caso di un incidente automobilistico non spostare la persona dall’auto per metterla in una posizione comoda.

Cosa c’è di sbagliato: in generale, la morte dopo un incidente stradale è causata da una lesione del collo o della colonna vertebrale. Qualsiasi movimento con il fine di permettere alla persona ferita di stare più comoda, potrebbe causarle danni permanenti.

Cosa fare: se una persona risulta ferita dopo un incidente esiste la possibilità che la sua testa, il suo collo o la colonna vertebrale siano danneggiati (per esempio se non riesce a sentire le sue estremità però non presenta emorragie), bisogna chiamare subito un’ambulanza e tenere sotto controllo il respiro della persona fino a che non arrivano i soccorsi.

6# Nel caso di una grave intossicazione non prendere
medicinali che possono provocare il vomito

Cosa c’è di sbagliato: i farmaci che provocano vomito possono causare ustioni all’esofago con il rischio che il vomito entri nei polmoni.

Cosa fare: nel caso in cui si sospetti un’intossicazione grave chiamare immediatamente l’ambulanza, descrivere i sintomi e la fonte della possibile intossicazione, annotare le raccomandazioni dei soccorsi. Non provare a valutare per proprio conto il livello di pericolo cercando magari consigli su internet. Un sovradosaggio di vitamine o un’intossicazione da alcol, possono essere pericolosi tanto quanto bere un bicchiere di benzina. Senza l’aiuto medico, la morte può sopraggiungere nel giro di un’ora.

7# L’uso di un laccio emostatico per contenere il sangue
potrebbe provocare l’amputazione dell’arto

Cosa c’è di sbagliato: applicare in maniera errata un laccio emostatico potrebbe creare pressione nell’estremità. Il laccio emostatico non ferma il sanguinamento, bensì ferma la circolazione del sangue nell’estremità, questo potrebbe provocare necrosi ai tessuti.

Cosa fare: metti una garza sterile o un panno pulito sulla ferita ed esercita pressione su di essa. L’eccezione è nel caso in cui l’emorragia sia molto folte ed il rischio di morire dissanguati sia maggiore di quello di subire l’amputazione di un arto.

8# Non mettere un cucchiaio o un oggetto in bocca ad una persona che ha le convulsioni per fermarle la lingua 

Cosa c’è di sbagliato: durante una convulsione, la persona potrebbe inghiottire l’oggetto o soffocarsi.

Cosa fare: durante una convulsione la persona può avere delle contrazioni molto forti ed incontrollabili che, però, terminano da sole. È importante chiamare il più rapidamente possibile un soccorso medico, verificare che la persona possa respirare e fare in modo che non sbatta la testa durante le convulsioni.

9# Nel caso di morso di serpente o insetto pericoloso
è assolutamente proibito succhiare il veleno dalla ferita

Cosa c’è di sbagliato: il veleno mescolato alla saliva crea un’altra fonte di infezione. Questo accelera l’intossicazione all’interno dell’organismo e può arrivare a provocare un’edema polmonare o l’arresto cardiaco.

Cosa fare: se è stata morsa un’estremità, adotta una posizione orizzontale nella quale la zona colpita può rimanere più in basso del cuore. Chiama i soccorsi e descrivi nel dettaglio ciò che è successo.

Quando ci si trova in una situazione di emergenza, la cosa più importante è mantenere la calma e nel caso in cui non sai come agire, chiama i soccorsi, ti sapranno di certo aiutare. Non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Hai dolori in questa zona? Questa mappa rivela quello che potrebbe infastidirti

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Lo stomaco è una parte del corpo in cui sono presenti diverse aree nelle quali il dolore può essere causato per differenti ragioni. È molto comune avvertire malesseri di stomaco, a volte il dolore può essere molto intenso ma non grave, altre volte invece può trattarsi di un fastidio leggero ma persistente e per questo motivo dovrebbe essere trattato.

Cerca nell’immagine il numero che corrisponde alla zona di dolore e guarda da cosa potrebbe essere causato:

1#  Calcoli biliari, ulcera allo stomaco, infiammazione del pancreas.

2# Ulcera allo stomaco, reflusso gastroesofageo, indigestione, infiammazione del pancreas, calcoli biliari, ernia epigastrica.

3# Ulcera allo stomaco, ulcera duodenale, ostruzione del tratto biliare, infiammazione del pancreas.

4# Calcoli biliari, infiammazione del tratto urinario, costipazione, ernia del disco.

5# Infiammazione del pancreas, fase iniziale di infiammazione dell’appendice, ulcera allo stomaco, ernia ombelicale.

6# Calcoli biliari, malattia diverticolare, costipazione, infiammazione del colon.

7# Infiammazione dell’appendice, costipazione, dolore pelvico, problemi ginecologici (endometriosi, ecc.), dolore all’inguine, ernia inguinale.

8# Infiammazione del tratto urinario, infiammazione dell’appendice, infiammazione del colon, dolore pelvico, problemi ginecologici, infiammazione o dolore alla prostata, malattia diverticolare.

9# Malattia diverticolare, dolore pelvico, problemi ginecologici, dolore all’inguine, ernia inguinale.

Nel caso in cui si provassero spesso questo tipo di dolori il consiglio è quello di consultare un medico per approfondire la situazione e per trovare una soluzione. Nel caso di costipazione, solitamente, non c’è da preoccuparsi, è importante seguire un regime alimentare sano e fare esercizio fisico.

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Il giorno in cui mia figlia ha perso la sua gioia: cosa ho fatto per risollevarla

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Stavamo correndo verso la macchina per partire finalmente per le vacanze, mi sedetti sul sedile del passeggero che scottava, dopo quel momento non “vidi più niente” ed iniziai a vagare in uno stato di angoscia; avevo lasciato le ultime stoviglie in lavatrice (dimenticandomi di metterle a posto), mi ero dimenticata di ripiegare gli ultimi panni che avevo ripreso dallo stendino; il tutto poi era condito dal crescente stress che stavo provando anche perché non eravamo ancora partiti ed eravamo già in ritardo. Seppure fossero cose banali io continuavo a rimanere accecata da tutto questo e non riuscivo a vedere le cose belle della vita (in primis il fatto che stavo partendo in vacanza con la mia famiglia). Quando mio marito mi guardò fece un’espressione simile a quelle che si fanno quando si perdono le persone care, con un sussulto appena udibile mi disse che non mi vedeva più felice da tempo.

Che cosa ho combinato?

Anche se il mio orgoglio mi diceva che dovevo “difendermi” negando il tutto non ho voluto continuare la messa in scena, mio marito aveva ragione. Dove era finita quella ragazza allegra e sorridente che un tempo sorrideva e salutava a tutti? Una delle mie qualità è sempre stata quella di vedere il lato positivo in ogni cosa, ora cosa mi è successo?

Con la coda dell’occhio fissai la mia bambina che era seduta dietro, il suo volto non era affatto quella di una bambina di 6 anni che stava per andare in viaggio, il suo sguardo era molto preoccupato e turbato, in quel momento avevo la strana sensazione di poter entrare nella sua testa immaginando i pensieri che la turbavano in quel momento: “ la mia mamma è triste ed arrabbiata per colpa mia”.

 Dov’era andata la mia gioiosa bambina? Mi sembravano lontani i periodi in cui lei rideva per ogni cosa; ricordavo a stento l’ultima volta che siamo andate al parco giochi, mi sembrava di ritornare nella “preistoria” quando pensavo ai bellissimi momenti passati insieme a lei. Negli ultimi tempi la mia felicità si era basata su qualcosa di completamente falso, avevo basato ogni cosa sui doveri che dovevo raggiungere ed inutile a dirsi mi ero completamente illusa che tutto questo era giusto. La mia rabbia e la mia frustrazione le avevo scaricate su mia figlia, bastava un attimo per capire che il mio atteggiamento era sbagliato; il suo dolore era il riflesso diretto dei miei errori e dovevo fare qualcosa per rimediare.

L’amore è la cura di ogni male

Volevo assolutamente riportare il sorriso sul volto di mia figlia ma non sapevo come fare; perciò quello che ho fatto successivamente è stato riflettere sulla mia vita per poter riuscire a trovare il modo di diventare più positiva. Successivamente ho scritto alcuni piccoli promemoria che mi sono dovuta imparare a memoria: uno di questi recita “vedi i fiori e non le erbacce”. Un’altra frase che mi ha aiutata molto è stata “metti a tacere il tuo bullo interiore con l’amore“.  Con questi “comandamenti” sono riuscita a rimanere concentrata ogni volta che una situazione mi portava a riaffacciarmi a quell’atteggiamento sbagliato che assumevo in precedenza.

Il mio nuovo “mantra” è diventata una pratica quotidiana che mi ha aiutata giorno dopo giorno. La mia mente si stava trasformando ed il mio cuore si stava riaprendo, ora riuscivo a vedere le benedizioni che la vita mi ha donato: la mia macchina un po’ acciaccata e consumata, la mia bambina giocosa e curiosa, il mio fantastico marito e così via. I miei sorrisi si facevano più naturali e la mia vita ha ripreso quel senso di leggerezza e spensieratezza che ogni persona dovrebbe provare una volta nella vita.

La mia bambina è il mio angelo custode

La mia bambina non si sentiva più la causa dei miei problemi ed abbiamo ripreso a comportarci finalmente come mamma e figlia. Fu allora che mi misi a pensare un po’ di più al triste passato che stava andando via; ora posso dire con estrema certezza che mia figlia ha cancellato la mia frustrazione, la mia rabbia, la mia impotenza dinanzi alla vita, il mio sconforto e la mia infelicità; in altre parole mia figlia è stata la mia salvatrice ed il mio angelo custode.

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