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Una mamma lascia soli il figlio di 6 anni con il fratellino appena nato, quando torna scoppia in lacrime

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Quando un bambino ha ricevuto per un buon periodo di tempo tutta l’attenzione dei propri genitori, è normale che provi un po’ di gelosia quando arriva un nuovo membro della famiglia: un fratellino o una sorellina.

Ci sono diversi video che circolano per il web dove si vedono dei genitori mentre danno la notizia dell’arrivo di un fratellino ai propri bambini e le loro reazioni, anche se molto divertenti, a volte non sembrano promettere niente di buono.

Di fatto, non bisogna preoccuparsi, si tratta di una cosa assolutamente normale e, ultimamente, sta facendo il giro della rete il video di due fratellini.

Sicuramente, nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione del genere, però tutti sono rimasti affascinati dopo ciò che hanno visto.

Una mamma voleva sapere cosa avrebbe fatto il proprio bimbo se si fosse trovato da solo con il fratellino; pensava che forse lo avrebbe ignorato, o avrebbe giocato con lui, gli avrebbe fatto i dispetti, eccetera, però non avrebbe mai immaginato quello che in realtà è successo.

Così, di punto in bianco ha deciso di scoprirlo facendo finta di andarsene, quando è tornata per osservali, senza che il bambino più grande se ne rendesse conto, ha potuto vedere come il suo piccolo di 6 anni ha trattato il suo fratellino appena nato. Il video che ha fatto il giro del mondo, è lo stesso che la donna ha filmato con il suo telefono quando si è ritrovata ad osservare un così meraviglioso e speciale momento.

La mamma orgogliosa non ha dubitato nemmeno un istante ed ha condiviso il video sui social network, ora i due piccolini sono diventati famosi. Tanto amore riesce a scioglierci.

Di seguito il video che ti dimostrerà quanto può essere grande l’amore tra fratelli.

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Queste sono le ragioni per cui un minore di 12 anni non deve usare cellulare né tablet

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Vent’anni fa, la gente non aveva cellulari. In pochi avevano un computer in casa e se si voleva accedere ad internet, bisognava farlo attraverso un modem che si allacciava alla linea telefonica ed impediva agli altri membri della famiglia di fare o ricevere chiamate. Usare cellulari o apparecchi elettronici non era una cosa per tutti e, specialmente, non era una cosa per i bambini.

Con il boom dei computer, di internet e dei dispositivi mobili, la tecnologia è diventata una parte importante della nostra vita quotidiana ed, in particolar modo, in quella dei nostri figli. I bambini di oggi non sanno che è esistita un’epoca in cui i telefoni intelligenti, i tablet ed altri dispositivi mobili non esistevano ed in molti non hanno mai sperimentato cosa significhi rimanere disconnessi dal mondo.

Telefoni cellulari, tablet e l’effetto della tecnologia sui bambini

Anche se la tecnologia ha molti vantaggi, l’uso costante di telefoni cellulari e tablet da parte dei bambini, può avere un impatto negativo sulla loro crescita, sullo sviluppo e sul benessere.

È difficile dire no ad un bambino che ti supplica per poter avere un telefono cellulare tutto suo, come lo hanno già molti suoi compagni di classe. Però, esistono varie ragioni per le quali non dovremmo permettere che i nostri figli abbiano un proprio smartphone.

Perché un bambino che ha meno di 12 anni non deve usare cellulari né tablet

La tecnologia, specialmente quella che puoi portare con te ovunque, sommerge i bambini in un mondo virtuale che manca di importanti fattori per l’apprendimento, per il comportamento e per lo sviluppo.

1# Può aumentare l’aggressività

Non è facile controllare quali tipi di contenuti guardano i nostri figli, specialmente quando hanno accesso ad internet attraverso il proprio telefono o tablet, in qualunque posto siano, con o senza di noi. L’esposizione a contenuti violenti, soprattutto per quanto riguarda videogiochi ai quali è possibile giocare anche online, è stata fortemente associata ad un comportamento che tende ad essere antisociale, con pensieri, atteggiamenti ed azioni aggressive.

2# Potenziale di dipendenza

I circuiti fronto-striatali, i quali fanno parte del sistema neuronale legato alla tossicodipendenza ed ai disturbi comportamentali come il gioco, sono stati anche associati a determinati tipi di contenuti e mezzi di comunicazione. Dare ai nostri figli un accesso illimitato ad internet, dove hanno la possibilità di vedere qualsiasi tipo di filmato, o di giocare a dei videogiochi poco adatti alla loro età, aumenta il rischio di sviluppo di questi tipi di problemi, senza contare che avranno anche una vera dipendenza alla tecnologia.

3# Difficoltà nell’apprendimento

Usare cellulari o tablet fin da piccoli, significa avere accesso a molteplici modi di intrattenimento alla volta. Questo porta i bambini a distrarsi molto facilmente con il rischio che sviluppino l’incapacità di prestare attenzione a scuola. Oltre ai deficit di attenzione, può conseguire il deterioramento della memoria visiva, dell’immaginazione e della capacità di lavorare in modo efficiente ed efficace o di concentrarsi su un compito.

4# Interazioni sociali ed ansia

La crescente dipendenza dei nostri bambini verso la tecnologia sta danneggiando lo sviluppo delle relazioni sociali faccia a faccia. I messaggi di testo influiscono sul modo in cui imparano ad esprimersi attraverso il linguaggio del corpo, il tono della voce, il tatto e le espressioni del viso, così come il modo di capire questi segnali da altre persone.

5# Esposizione alle radiazioni

Il cervello di un bambino ha una capacità due volte maggiore di assorbire le radiazioni ed il midollo osseo del cranio assorbe dieci volte in più le radiazioni rispetto ad un adulto. Anche se non si conoscono ancora con certezza tutti gli effetti che possono provocare le radiazioni rilasciate da un cellulare, è noto che possono aumentare il rischio di sviluppare tumori cerebrali.

6# Aumenta il rischio di obesità

Sono stati realizzati diversi studi che hanno dimostrato una correlazione tra l’uso della tecnologia e l’aumento dell’indice di massa corporea in bambini ed adolescenti. Questo è in gran parte dovuto al fatto che maggiori sono le ore che i bambini trascorrono utilizzando apparecchi tecnologici, maggiore è il tempo che trascorrono stando seduti, mettendo da parte tutte quelle attività che potrebbero mantenerli più attivi.

 7# Problemi del sonno dovuti ad un utilizzo prolungato del cellulare

I bambini e gli adolescenti hanno bisogno di dormire più ore degli adulti. Nonostante dovrebbero dormire tra le 8,5 e le 10 ore a notte, la maggior parte dorme solo tra le 7,5 e le 8,5 ore, in alcuni casi ancora meno. Utilizzare cellulari e schermi, soprattutto poco prima di addormentarsi, interferisce direttamente sia sulla quantità, che sulla qualità del sonno.

8# Salute mentale

Ci sono una serie di conseguenze che l’uso del telefono cellulare può avere sulla salute mentale dei nostri figli. I bambini sono sempre esposti ai mezzi di comunicazione, i quali lanciano dei messaggi suggestivi che possono suggerire ai bambini come devono pensare, come devono agire, cosa devono sentire e cosa devono guardare.

9# Interferisce sulla salute

Studi dimostrano che i mezzi di comunicazione e la tecnologia promuovono malesseri e disagi nei bambini e nei giovani, indipendentemente dalla mancanza di esercizio fisico e dalla scarsa nutrizione. Generalmente, più i bambini usano e sono esposti alla tecnologia, come smartphone e tablet, più è probabile che si ammalino, che abbiano dei dolori fisici, che soffrano di depressione, o che abbiano difficoltà nel socializzare o nell’apprendimento.

10# Cattiva postura per l’utilizzo di telefoni cellulari

In base al tempo che i bambini trascorrono su smartphone, computer e tablet, possiamo vedere un peggioramento nella loro postura. Questi bambini hanno maggiori probabilità di adottare posizioni sostenute e, spesso, scomode, che si possono osservare negli adulti con alcuni disturbi muscolo-scheletrici. Tuttavia, continuano le ricerche per capire quali possano essere gli effettivi danni a lungo termine che l’utilizzo dello smartphone può portare alla postura dei bambini.

11# Affaticamento agli occhi

L’uso prolungato di schermi può causare affaticamento oculare tanto negli adulti, quanto nei bambini. Tuttavia, il modo in cui i bambini utilizzano questi apparecchi gli fa correre il rischio di danneggiare seriamente la propria vista. Le ricerche hanno ancora bisogno di tempo per capire quali potranno essere gli effetti a lungo termine sulla vista dei bambini che utilizzano con frequenza i telefoni cellulari, di fatto però sintomi come mal di testa, occhi affaticati e vista offuscata sono molto comuni.

Come evitare che i nostri figli diventino dipendenti dagli schermi

Come possiamo vedere, esistono molte ragioni per le quali i bambini non dovrebbero usare cellulari e tablet in maniera costante. Di seguito alcuni consigli che possono aiutare i genitori a limitare il tempo di utilizzo degli apparecchi elettronici:

  • Quando c’è bel tempo non si permette l’utilizzo di schermi, inclusi la TV ed il computer, solo per un certo numero di ore al giorno, per esempio dalle 9 alle 10, oppure dalle 16 alle 17. Incoraggiamo i nostri figli ad uscire a giocare con noi, con i loro fratelli oppure con i loro amici.
  • Definisci le regole e stabilisci a quale età il bambini potrà avere un cellulare tutto suo, per esempio: quando finisce le scuole medie.
  • Se permetti a tuo figlio di avere un cellulare, tieni sotto controllo il suo piano tariffario. Assicurati che il suo telefono sia limitato e non possa usufruire dell’utilizzo di dati, fai in modo che possa accedere ad internet solamente quando è connesso ad una rete WiFi.
  • Stabilisci la regola su quando e dove si può utilizzare la tecnologia in casa. Per esempio, non permettere telefoni o tablet a tavola quando è ora di mangiare, si tratta di un momento molto importante che permette di conversare e di aumentare la qualità del tempo in famiglia.
  • La tecnologia non deve essere permessa quando è ora di andare a dormire. Sarebbe bene non far utilizzare nessun apparecchio elettronico almeno 30 minuti prima di andare a dormire, o anche più tempo. Al suo posto, cerchiamo di incoraggiare i bambini a leggere o a giocare.
  • Stabilire dei limiti di tempo per la televisione e per internet, per esempio: permettere di guardare solo due programmi TV o un film per sera, ma dal momento in cui vengono utilizzati smartphone o cellulari permettere solo 30 minuti di TV. Il resto del tempo dovranno trovarsi qualcos’altro da fare.

Hai altri consigli per invogliare i bambini a mettere da parte gli apparecchi tecnologici? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questi preziosi consigli e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

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Queste persone avevano solo un compito e l’hanno sbagliato

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Tutti noi siamo umani e, proprio per questo, tutti noi possiamo commettere degli errori. Anche chi lavora con macchinari che producono oggetti in serie come giocattoli, vestiti ecc., non è esente da questi sbagli, perché le macchine non possono sbagliare, ma chi è al loro controllo si. A volte si tratta di errori inoffensivi, però in altre occasioni possono arrivare ad essere davvero sconcertanti.

Di seguito puoi vedere 15+ immagini degli errori più strani commessi, in pratica, un vero inferno per i perfezionisti.

Dove metto le gambe?

Non guardarmi così…

Arte astratta

L’inferno del perfezionista

Batman Vs Superman

Maledetta geografia

Che ore si sono fatte?

Una finta presa d’aria

Un brutto posto per sedersi

La punizione per non aver rispettato i segnali stradali

Almeno il tombino è all’asciutto

Come è potuto succedere?

Una scala molto sensibile

Speriamo non sia l’uscita di sicurezza

Hanno sbagliato qualche calcolo

A chi non piacerebbe avere un bel balcone

Ops…

Che fregatura

Se ne sono lavati le mani

Non trovo più la mia pala

Ti è mai capitato di vedere qualcosa di molto strano? Lasciaci un commento e condividi queste simpatiche immagini con i tuoi amici, non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un poliziotto chiede ad una donna di aprire il baule. Quello che la videocamera ha catturato si è diffuso in tutto il mondo

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Il dovere di un poliziotto è quello di far rispettare la legge e di proteggere i cittadini, tuttavia, per come vanno attualmente le cose, in alcune occasioni questa autorità può arrivare a fare paura a diverse persone, perché sono purtroppo tanti gli individui che abusano del proprio potere e, di conseguenza, la gente arriva a non avere più fiducia in nessuno di loro.

Questa donna è stata fermata dalla polizia mentre era alla guida della sua auto e, come molti cittadini, si è sentita subito nervosa anche se sapeva di non aver fatto nulla di male.

La donna si stava dirigendo al lavoro quando è stata fermata da una pattuglia della polizia ed un poliziotto le si è avvicinato chiedendole di aprire il baule dell’auto, in quel momento la donna ha iniziato a filmare con il proprio cellulare e non avrebbe mai potuto immaginare quello che stava per vedere.

Chy-Niece Thacker era stata fermata dall’ufficiale Jenkins perché le luci dei freni dell’auto non funzionavano. Quando il poliziotto le disse cosa stava succedendo, non ci poteva credere e raccontò all’uomo che alcuni giorni prima si era recata da un meccanico che le aveva chiesto 400 dollari per aggiustarli e che non avendoli a disposizione, li aveva fatti sistemare da un vicino di casa e sembrava che il problema si fosse risolto.

Nel rendersi conto che le luci non funzionavano, sapeva bene che stava infrangendo la legge e si aspettava una multa salata, però, le cose non andarono in questo modo, ma sorprendentemente proprio al contrario, perché l’uomo fece qualcosa che andò proprio fuori dall’ordinario.

Dopo aver chiesto alla donna con molta gentilezza di aprire il baule, l’ufficiale cominciò a sistemare le luci ed in poco tempo trovò la soluzione.

Di fonte a questo bellissimo gesto la donna ha deciso di condividere il video sul proprio profilo di Facebook. Nel giro di pochissimo tempo questa storia è stata condivisa da moltissime persone che hanno fatto i complimenti all’ufficiale di polizia.

Avrebbe potuto semplicemente farmi la multa, ma non è stato così. Ha saputo mettere da parte il proprio ruolo da poliziotto per diventare un meccanico che ha sistemato la mia auto. Il suo gesto mi ha davvero lasciato senza parole e spero che tutti possano riconoscere la grande umanità e l’empatia di questo bravo poliziotto“, ha affermato la donna.

https://www.facebook.com/NBC12News/videos/1691172460893848/

Senza dubbio è stato un grande gesto che merita di essere condiviso. Sarebbe bello se tutti gli ufficiali si comportassero nello stesso modo, tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Queste sono le 20 cose che nessuno ti dice quando soffri di ansia o depressione

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Disgraziatamente, milioni di persone nel mondo soffrono di depressione o di ansia. Nel caso in cui fossi tra i fortunati che non hanno mai sperimentato i loro sintomi, sicuramente conosci qualcuno che li ha vissuti o che ne sta soffrendo attualmente.

Queste condizioni sono veramente orribili e stancanti e sono in molti a provare un sentimento di paura quando si tratta anche solo di parlarne, si sentono completamente persi e non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto; altri invece non sanno di soffrirne e non capiscono il motivo di un umore tanto basso. Nonostante questo, si tratta di patologie che possono essere trattate e prevenute ed è proprio per questo motivo che è importante saperle identificare per cercare un aiuto adeguato.

La depressione e l’ansia colpiscono ogni persona in maniera differente e, nella metà dei casi diagnosticati, i pazienti soffrono di entrambe allo stesso tempo. Pertanto, si può dire che si tratta di una condizione completamente personale e che, anche se, nella seguente lista si parla di alcune esperienze, stati d’animo e sentimenti, speriamo che se ne stai soffrendo possa consolarti almeno un po’ nel sapere che non sei solo.

1# Non c’è nulla nella vita che possa renderti più felice che prendere un punteggio straordinario in quel famoso esame, ma non hai l’energia per studiare.

2# Senti la costante necessità di stare sdraiato perché non hai la volontà per andare avanti, però, allo stesso tempo, ti senti in colpa se pensi a cosa potrebbe accadere se mettessi da parte gli studi, piuttosto che il lavoro, o altri doveri.

3# Meno ti muovi, più stanco sei. Inoltre, il tuo cuore accelera solo all’idea di dover iniziare a fare qualcosa.

4# Ti infastidisce vedere il disordine che si accumula, però non fai altro che guardarlo dicendo a te stesso: “Pulirò domani“.

5# Fai centinaia di liste di faccende per districare i pensieri, nonostante sei fermamente convinto che non ne porterai a termine nemmeno una.

6# Hai la convinzione costante che ogni impegno annullato metterà fine a tutte le tue relazioni, però non hai la forza di parteciparvi.

7# Ti senti irrimediabilmente solo, però cancelli tutti gli appuntamenti perché il solo pensiero di doverti confrontare con qualcuno ti fa accelerare il battito cardiaco.

8# Vivi con il timore costante che il tuo partner si stanchi di te e ti abbandoni, però l’ansia ti sussurra all’orecchio che merita di meglio e che dovrebbe davvero lasciarti.

9# Ignori i messaggi e rifiuti gli inviti, però soffri quando non ti cercano.

10# Hai la costante paura di rimanere solo, però ti isoli perché hai bisogno di allontanarti da tutto.

11# Vuoi solamente rifugiarti in casa e dormire fino alle 2 del pomeriggio, però ti svegli di notte perché il tuo cuore batte in modo incontrollabile.

12# Ti senti paralizzato nel presente e terribilmente angosciato dal futuro.

13# Questa condizione ti impedisce di godere dei bei momenti, perché pensi che la caduta dall’allegria abbia un impatto molto più forte.

14# Dormi troppo o per niente.

15# Desideri frenare i costanti pensieri negativi, però non sei in grado di uscirne.

16# Senti il bisogno di fare molte cose, però non fai mai nulla.

17# Utilizzi costantemente dei meccanismi di evasione, perché quando cerchi di sopprimere una parte della tua personalità, reprimi l’altra.

18# Ti chiedi costantemente se le cose belle sono frutto sella tua immaginazione.

19# Ti svegli nel mezzo della notte, preoccupato per un futuro che non sai nemmeno se vuoi.

20# Senti troppo e niente allo stesso tempo, per questo hai la sensazione di perdere sempre.

Ricorda che non sei solo.

Speriamo che questa piccola lista di emozioni e di sensazioni possa aiutare più persone possibili ad uscire da questa terribile condizione, condividi con i tuoi amici e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Effettua questi piccoli cambiamenti nella camera da letto e dormirai come non hai mai dormito prima

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La quantità di ore che dedichiamo al sonno è molto importante. Una persona adulta dovrebbe dormire tra le 6 e le 9 ore, tuttavia, esiste un fattore che è ancora più importante e si tratta della qualità del sonno.

Dormire bene è fondamentale perché il sonno rigenera tutto il nostro organismo. Anche se sono molti i fattori che influiscono quando è ora di fare una bella dormita lunga e riposante, uno tra i più importanti è sicuramente lo spazio.

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La nostra camera da letto è il luogo destinato per il nostro riposo ed esistono alcuni piccoli cambiamenti che si possono fare per aiutarci ad approfittare meglio delle ore che trascorriamo dormendo.

Mantieni in ordine la stanza

La tua camera da letto dovrebbe essere considerata come un santuario personale. Ci si dovrebbe sentire rilassati solamente al pensiero. Per questo, è importante mantenere sempre gli spazi ordinati.

Il mucchio di vestiti da stirare, i documenti del lavoro della giornata, o la tazza del tè, dovrebbero rimanere fuori dalla stanza. Potrebbe sembrare esagerato, però il disordine che ti circonda è qualcosa che ti stressa e che, dunque, non ti aiuta a dormire.

Rifai il letto quando ti alzi

Fai le faccende durante le prime ore della giornata, anche se solo rifare il letto potrebbe essere fastidioso o noioso. Tuttavia, pensa al futuro… Non sarebbe bello tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e trovare il letto e la camera ben in ordine?

Inoltre, secondo la Fondazione Nazionale del Sonno, chi rifà il letto di mattina si sente meglio e più a suo agio quando riposa.

Come se non bastasse, questa piccola abitudine quotidiana potrebbe essere l’input per farci arrivare ad obiettivi sempre più grandi.

Dormi con gli elementi adeguati

Lenzuola pulite, un buon materasso ed un cuscino che si adatti alle tue necessità:si tratta della santissima trinità del buon sonno. Non fare dell’economia quando si tratta di acquistare questi elementi, in quanto la differenza può essere enorme quando è il momento di riposare.

Tuttavia, non devi nemmeno cercare di ingannare te stesso, scegli questi prodotti in base alla tua comodità ed in base a ciò che ti fa sentire più a tuo agio.

Lascia il lavoro in cucina

Si tratta davvero di una cattiva idea portarsi il lavoro in camera da letto. Non importa se stai studiando per un esame importante o se stai preparando qualcosa per il lavoro, ogni cosa deve rimanere al suo posto.

Portarsi il lavoro in camera da letto ti impedirà di rilassarti quando è l’ora di dormire. Quando vai a letto, devi cercare di disconnetterti da tutto ciò che ti rende nervoso durante la giornata e concentrarti sul riposo. Per lavorare esistono la cucina ed il soggiorno.

Fai in modo che la tua camera abbia un buon profumo

Utilizza una fragranza che ti piace e che ti rilassa e fai in modo che riempia tutta la stanza. Ne esistono alcune davvero rilassanti, come per esempio la lavanda o la vaniglia.

Comunque, non importa quale sceglierai, la cosa importante è che ti faccia sentire in pace.

Cosa ne pensi di questi consigli per dormire meglio? Ne conosci degli altri? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Le straordinarie fotografie del Titanic scattate subito dopo il suo ritrovamento

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Negli anni ’80 Robert Ballar, oceanografo e archeologo statunitense, è riuscito a scoprire i resti del Titanic dopo delle lunghe ricerche. Nessun tentativo era mai stato fatto prima di allora, perché nonostante fosse certa la zona da cui era stato inviato l’SOS, il luogo in cui si credeva essere l’imbarcazione era alquanto impreciso, questo a causa delle correnti e di errate stime dell’epoca.

Quella che ha vissuto Robert, insieme alla sua squadra, è stata un’avventura davvero affascinante, l’uomo nel corso della sua vita ha fatto delle scoperte e dei ritrovamenti straordinari, ma di sicuro quello del Titanic è stato il più sorprendente.

Di seguito alcune immagini che ha scattato proprio Ballard insieme alla sua equipe:

Lui è Robert Ballard, l’uomo che insieme alla sua squadra è riuscito a ritrovare i resti dello sfortunato Titanic.

Per riuscire in questa straordinaria impresa è stato utilizzato un sistema di rilevamento marittimo, molto sofisticato per l’epoca, chiamato Argo. Il veicolo veniva comandato a distanza ed aveva installata una videocamera che permetteva all’equipaggio di poter vedere anche i luoghi più impervi.

Il Titanic è stato ritrovato a 1600 chilometri a largo delle coste di New York ed a poco più di 600 km da Capo Race a Terranova, il relitto giace in acque internazionali. A quei tempi Ballard si trovava in zona perché stava realizzando due missioni per la Marina degli Stati Uniti, doveva ritrovare i resti due sottomarini militari, il primo affondato nel 1963 ed il secondo nel 1968, entrambi in circostanze poco chiare.

Robert riuscì a trovare i due sottomarini e durante i ritrovamenti aveva potuto notare che entrambi i relitti avevano lasciato dietro di loro una scia di rottami lunga circa 2 chilometri. Questo gli diede l’idea di cercare il Titanic in un’area, a circa 1600 Km a largo delle coste di Terranova, con l’aiuto di Argo per scandagliare a vista la zona, d’altronde se la sua intuizione fosse stata corretta la scia di rottami del Titanic sarebbe stata decisamente più lunga e quindi molto più visibile.

Dopo 9 giorni di ricerche, il 1 settembre del 1985 alle 12,49, due membri dell’equipaggio che in quel momento si trovavano di guardia ai monitor non potevano credere ai loro occhi, la videocamera di Argo aveva ripreso una delle caldaie del grande transatlantico.

Prima di rivelare a tutto il mondo la grandissima scoperta, l’oceanografo chiese il permesso alla Marina degli Stati Uniti, la quale gli diede l’autorizzazione, ma a condizione di non menzionare le missioni di ritrovamento dei sottomarini, proprio per questo motivo all’interno del libro di Ballard “Finding the Titanic” non vi è nessun riferimento.

Dopo un anno, nel 1986, Ballar è tornato sul Titanic a bordo del sommergibile Alvin ed ha catturato queste immagini stupefacenti. Ad oggi il relitto giace ancora a 3800 metri di profondità nei fondali dell’Oceano Atlantico, perché la compagnia che possedeva il Titanic è andata in bancarotta molti anni fa e trovandosi in acque internazionali non risponde a nessuna giurisdizione nazionale.

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Dopo la morte di sua moglie un anziano di 94 anni ha fatto installare nel suo cortile una piscina per bambini

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Dopo la morte della moglie Evi (a causa di un cancro), il signor Keith Davison è rimasto vedovo ed ha dovuto affrontare all’età di 94 anni la solitudine e la separazione definitiva dalla donna che ha amato per tutta una vita. Sposato da 66 anni e con 3 figli ormai grandi, il signor Davison era sprofondato in uno stato di perenne sconforto e non sapeva più come affrontare le giornate.

Rialzare la testa e scoprire che c’è dell’altro

Era chiaro che il povero Keith Davison non aveva più voglia di passare altro tempo da solo; fu così che decise di installare una piscina; quando disse al vicinato cosa avrebbe fatto tutti rimasero increduli dato che nella piccola cittadina di Morris (nel Minnesota) non c’era nemmeno una piscina all’aperto, per quale motivo un anziano signore di 94 anni doveva installare una piscina? Ma soprattutto dato che non aveva nipoti, per chi era questa piscina?

Keith Davison decise di far costruire la piscina perché voleva che tutti i bambini la frequentassero: ormai solo ed abbandonato a se stesso il povero cittadino americano non riusciva più a fare i conti con la propria solitudine; quando si è soli non si riesce a fare altro che pensare ai tempi che furono; inutile dire che passare la quasi totalità della giornata a pensare alla moglie deceduta non porta ad altro che depressione e sconforto.

L’inaugurazione della piscina

Keith Davison che osserva i bambini mentre fanno il bagno nella sua piscina (Fonte immagine: Kare Tv)

Quando la piscina fu ultimata, il signor Davison cominciò ad invitare il suo vicinato; la piscina era lunga 10 metri ed arrivava a quasi 3 metri di profondità, l’anziano signore fece installare anche un trampolino per poter dare più divertimento ai bambini. La regola dettata dal signor Davison era molto semplice: doveva esserci sempre un adulto (un genitore o un nonno) a controllare i bambini. L’iniziativa del cittadino americano si è dimostrata più che positiva: il signor Davison era felice di vedere sempre la piscina frequentata; il divertimento e la gioia dei bambini che si divertivano accese nell’anziano signore una piccola grande fiamma che lo aiutò ad affrontare meglio la dura realtà che lo affliggeva.

Cosa ne pensi del grande gesto del signor Davison? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia che ci fa capire quanto sia importante affrontare la solitudine.

11 cose che fanno tutte le persone felici

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Esiste una ricetta ben precisa per poter raggiungere la felicità? Probabilmente no, ogni persona è diversa sia nel corpo che nella mente perciò appare lampante che ognuno ha dei propri obbiettivi dai quali dipendono il raggiungimento della tanto agognata felicità. Molte persone sono convinte che la felicità non sia altro che fortuna, come per esempio l’essere nati ricchi. Ciononostante è ben risaputo che la questione felicità è molto più complessa di quanto la si possa immaginare: la felicità è anche una scelta che abbiamo deciso di intraprendere per raggiungere i nostri scopi, in questo caso la felicità non è solo la fine di un percorso, essa è anche la strada che abbiamo scelto di percorrere.

Avendo dato un incipit su cosa voglia dire felicità è arrivato il momento di capire chi sono le persone che hanno scelto di vivere in questa maniera e cosa fanno per essere considerate persone felici.

1) Si concentrano sulle cose buone di loro stesse

Le persone felici non si preoccupano di ciò che non hanno. Essere felici vuol dire essere grati di ciò che si ha; le persone che hanno scelto di vivere in questo modo sono ben consapevoli del fatto che devono sfruttare e lavorare su ciò che loro hanno e non su altro.

2) Sanno bene ciò che vogliono

Le persone che vivono serenamente sanno ciò di cui hanno bisogno e sanno anche che è male vivere miseramente quando si sta inseguendo un obbiettivo irrealistico che non raggiungeranno mai. Chi è felice ha capito cosa può fare e cosa non può fare, la vita è troppo breve per viverla in malo modo.

3) Sono generose

Le persone egoiste vivono miseramente, mentre quelle generose sono più propense a vivere felici; chi regala tempo e risorse agli altri lo fa per una causa più grande di lui.

4) Sanno benissimo che la felicità non è solamente una destinazione

Come abbiamo detto prima, la felicità è una strada: noi scegliamo di essere felici e ci impegniamo ad esserlo in tutte le circostanze che la vita ci mette di fronte.

5) Se non gli piace la loro vita, provano a cambiarla

Essere felici non vuol dire accettare sempre ciò che si ha: se riteniamo che la nostra vita deve essere migliorata noi dobbiamo impegnarci a raggiungere la tanto agognata meta; questo è quello che fanno le persone felici.

6) Danno al lavoro il giusto peso

Per quanto importante possa essere, il lavoro è una parte della vita, ma non tutta. Per essere felici è necessario dare il giusto peso alle cose ed assaporarsi tutte le cose belle della vita (passioni, familiari, amici, ecc.) ma è anche importante pensare a se stessi ed ai propri hobby.

 7) Sanno benissimo che non esistono scorciatoie

È inutile sperare che le cose belle avvengano così per magia: le cose belle sono tali perché intraprendiamo un percorso altrettanto bello per arrivare a loro; va e lavora sodo per raggiungere ciò che vuoi.

8) Vogliono lasciare qualcosa di loro in questo mondo

Le persone che fanno della felicità la propria armatura coltivano l’ambizione di lasciare il loro mondo meglio di come lo hanno trovato, le idee e le strade sono tante ed ognuno sceglie quella a cui dà più valore.

9) Sanno perdonare se stesse e gli altri.

Quando si perdona, noi stiamo superando i momenti negativi; perdonare qualcuno che ci ha fatto male ci farà sentire più leggeri, è anche importante perdonare se stessi per i fallimenti del passato, più cose si superano meglio stiamo.

10) Avere un grande carattere

Le persone che hanno un grande carattere sono più indipendenti dai pensieri degli altri, esse sanno pensare con la propria testa e sanno benissimo come difendersi da chi cerca di influenzarle.

11) Sollevano l’umore agli altri

Le persone che cercano di sollevare il morale agli altri non lo fanno per sfizio, essi sanno bene che è inutile parlare quando non si ha niente di buono da dire, le persone che si comportano in questo modo sono considerate dagli altri come un’ancora di salvezza.

Pensi che siano dei buoni consigli per poter riuscire a trovare la felicità? Hai altri suggerimenti? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

La leggenda della farfalla azzurra: la nostra vita è nelle nostre mani

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Una leggenda orientale narra che, diversi anni fa, un uomo perse la moglie e rimase solo ad occuparsi delle sue due figlie.

Le due bambine erano molto curiose, intelligenti e ad avevano sempre tanta fretta di imparare. Riempivano costantemente il padre di domande per soddisfare la loro fame di sapere. A volte, il padre poteva rispondere saggiamente, tuttavia, le domande delle sue figlie gli impedivano molto spesso di dare loro una risposta corretta o convincente per la loro età.

Notando l’inquietudine delle due bimbe, decise di mandarle in vacanza da un saggio di modo che potessero imparare da lui. Egli viveva in cima alla collina e sarebbe stato certamente in grado di rispondere nella maniera più corretta alle domande delle due sorelline.

Le due sorelle decisero di ingannare il saggio, volevano vedere fino a che punto potesse arrivare la sua conoscenza. Una notte le due iniziarono ad ideare un piano: volevano sottoporre al saggio una domanda alla quale non avrebbe saputo dare una risposta.

-“Come potremmo ingannare il saggio? A quale domanda non sarebbe in grado di rispondere?” – chiese la sorella minore alla maggiore.

-“Aspetta qui, più tardi te lo mostrerò!” – disse la sorella più grande.

La sorella più grande salì su per la collina e ritornò dopo un’ora. Aveva il grembiule chiuso, come se fosse un sacco, stava nascondendo qualcosa.

-“Cos’hai lì?” – Chiese la sorella minore.

La bimba più grande mise una mano nel grembiule e mostrò alla piccola una bellissima farfalla azzurra.

-“È meravigliosa! Cosa ne farai di lei?”

-“Questa sarà la nostra arma per poter fare la domanda tranello al maestro. Andremo a trovarlo e nasconderò la farfalla nella mia mano. Dopodiché, gli chiederò se la farfalla che ho in mano è viva o morta. Se lui risponderà viva, la schiaccerò nella mia mano e la ucciderò. Mentre, se risponderà che è morta, la lascerò libera. Pertanto, potrà dire ciò che vuole, ma la sua risposta sarà sempre sbagliata“.

La bimba più piccola accettò con entusiasmo la proposta ed entrambe andarono a trovare l’anziano saggio.

-“Saggio!” – disse la sorella maggiore – “Potresti dirci se la farfalla che ho nella mia mano è viva o morta?”

A quel punto, il saggio con un sorriso malizioso rispose: “Dipende da te, lei è nelle tue mani“.

Il nostro presente ed il nostro futuro, sono unicamente nelle nostre mani. Non dobbiamo mai dare la colpa a qualcuno se qualcosa va per il verso sbagliato. Se perdiamo o guadagniamo qualcosa, noi siamo gli unici responsabili.

La farfalla azzurra è la nostra vita. Nelle nostre mani abbiamo il potere di fare ciò che ne vogliamo.

Cosa ne pensi di questa saggia leggenda? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo prezioso insegnamento con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Nella zuppa di lettere ci sono 6 colori, il primo che troverai rivelerà dei segreti sulla tua personalità

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Con l’aiuto di questo incredibile e facile test, oggi potrai scoprire un lato della tua personalità che forse non conoscevi completamente. L’obiettivo è semplice, guarda con attenzione la seguente zuppa di lettere e cerca i colori, il primo che vedrai ti rivelerà alcuni dettagli sul tuo carattere.

Presta molta attenzione e sii onesto.

Azzurro

Sei una persona che si caratterizza per essere molto trasparente e leale, soprattutto con coloro che apprezzi. Cerchi sempre di dare agli altri il meglio di te e sei un amico prezioso, ma se ti senti tradito da qualcuno sei in grado di escluderlo dalla tua vita. Ti preoccupi molto per il tuo futuro, per questo dai sempre il massimo e ti sforzi per ottenere il meglio. Devi vivere la tua vita con calma e, soprattutto, devi cercare di godertela, vedrai che alla fine otterrai la tua ricompensa e raggiungerai il successo che tanto desideri. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Rosso

Sei una persona che ha doti da leader, hai molte capacità, intelligenza ed agilità. Vedi sempre la vita con ottimismo ed entusiasmo e ti caratterizzi per trasmettere agli altri la tua positività e le tue buone vibrazioni. Probabilmente, le uniche cose su cui dovresti concentrarti sono l’organizzazione e la disciplina, in quanto sai benissimo di essere in grado di portare a termine qualsiasi progetto, purtroppo però tendi spesso a lasciare le cose a metà. Cerca sempre di impegnarti fino alla fine, i risultati saranno sorprendenti e sarai fiero di te. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Verde

Tu sai che qualsiasi problema ha una soluzione, sei una persona molto pratica, dinamica e produttiva. La razionalità è il tuo forte, non ti lasci trascinare dall’emotività ed hai sempre bene in mente i tuoi obiettivi. Forse, la cosa brutta di questo atteggiamento è che sei sempre un passo avanti e non lasci mai che la vita ti sorprenda. Hai bisogno di stabilire un equilibrio tra i sentimenti e la ragione, tra il cuore ed il cervello. A volte, dovresti lasciare accadere le cose, anche se sono brutte, non ti faranno ottenere la felicità, ma di certo potrai ricevere una buona lezione e questo si chiama vivere, ricordalo. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Nero

Ti caratterizzi per essere una persona che ama la tranquillità e l’equilibrio, i conflitti non fanno davvero per te e se ti trovi in una situazione nella quale non puoi andare d’accordo con qualcuno, preferisci allontanarti. Il tuo coefficiente intellettivo è molto alto e, di fatto, non ti fai mai trascinare in una discussione, sei una persona molto pacifica. Cerchi sempre di mostrare il tuo lato migliore, anche quando dentro non stai bene, ricorda che nella vita non bisogna solo dare. Ognuno di noi può avere dei momenti di sconforto e, se non te la senti, non è assolutamente necessario sorridere in ogni momento. Sii sempre te stesso e vivi sopratutto per te stesso, goditi la vita. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Bianco

La creatività, l’immaginazione ed il romanticismo sono le tue caratteristiche principali. Tuttavia, a volte, ti lasci trasportare dalle emozioni e tendi ad ingrandire alcuni dettagli, anche se in realtà non ne hai bisogno perché sai sempre come dare quel pizzico di pepe in più alla tua vita. La tua emotività contagia tutti, sei sempre disponibile ed il tuo entusiasmo è all’ordine del giorno, anche se ogni tanto il tuo umore può cambiare rapidamente. Attraverso le arti riesci ad esprimerti, hai talento, sensibilità e tutte le carte in regola per essere un grande artista. Gli altri ti considerano una persona molto intelligente e prudente. La tranquillità e l’armonia sono alla base delle tue giornate. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Giallo

Ami la perfezione e con molta cura cerchi di prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio. Non lasci nulla al caso ed ogni momento della tua giornata è organizzato. Non vuoi che ci sia mai nulla fuori posto e, per questo, dedichi molto tempo al lavoro piuttosto che impiegarlo per vivere davvero. Devi cercare di prenderti del tempo per te stesso, devi ricordare che fuori dal lavoro c’è una vita che ti aspetta, rilassati, godi dei migliori momenti e ricorda che, ogni tanto, fare degli sbagli ci aiuta ad imparare cose nuove. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Quale colore hai visto per primo nella zuppa di lettere? Ha descritto la tua personalità?Lasciaci un commento e tagga i tuoi amici perché possano scoprire di più sul proprio carattere.

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Si lamentava del fatto che sua moglie fosse “solo” una casalinga, fino a che non ha scoperto qualcosa di più

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Ryshell Castleberry vive nella città di Masaryk town in Florida, lavora come tatuatrice, è sposata civilmente con Billy Lynch ed hanno tre bellissimi figli.

Qualche tempo fa Ryshell ha pubblicato sul proprio profilo Facebook una piccola storia di vita, la quale si è immediatamente diffusa per tutto il web ed ha ricevuto un numero sorprendente di reazioni. La donna dice che questa storia le è stata raccontata da un amico psicologo, ma sicuramente lo scopo della sua condivisione è stato quello di rendere molte più persone consapevoli della quantità di lavoro e di responsabilità che una donna deve affrontare, soprattutto quando diventa mamma. Ovviamente non sono mancate le critiche da parte di mamme che, oltre a badare alla casa ed ai figli, lavorano proprio come Ryshell, le quali però, probabilmente, non hanno capito a pieno il senso del suo messaggio.

Mia moglie non lavora!!!
Conversazione tra un marito (M), stanco di essere poco considerato dalla propria moglie, ed uno psicologo (P):

P: Cosa fa per vivere signor Rogers?

M: Lavoro come contabile in una banca.

P: E sua moglie?

M: Non fa nulla, è una casalinga.

P: Chi prepara la colazione per la tua famiglia?

M: Mia moglie, perché lei non lavora.

P: A che ora si sveglia sua moglie?

M: Si sveglia presto perché deve organizzarsi. Prepara la colazione per i bambini, si assicura che siano ben vestiti e pettinati, che si lavino i denti e che abbiano tutto pronto per la scuola. Sveglia il bambino più piccolo, gli cambia il pannolino, lo veste e lo allatta.

P: E come ci vanno i suoi figli a scuola?

M: Li porta mia moglie, perché ha tempo. Lei non lavora.

P: Dopo aver portato i vostri figli a scuola, che cosa fa?

M: Di solito ci vuole un po’ di tempo perché la scuola non è molto vicina, se ci sono delle commissioni da fare come pagare le bollette o andare al supermercato lo fa direttamente prima di ritornare a prendere i bambini. Una volta a casa deve preparare il pranzo ed allattare di nuovo il piccolo, cambiargli il pannolino e prepararlo per il sonnellino. Dopodiché riordina la cucina, aiuta i bambini con i compiti, fa il bucato e pulisce la casa. Perché lei non lavora.

P: La sera, dopo essere tornato a casa dall’ufficio, lei cosa fa?

M: Riposo, ovviamente. Beh, sono stanco dopo aver lavorato tutto il giorno in banca.

P: E sua moglie cosa fa di sera?

M: Lei prepara la cena e la porta in tavola a me ed ai miei figli, lava i piatti, riordina ancora una volta la casa, porta il cane fuori e gli riempie la ciotola di cibo. Dopo aver aiutato i bambini a prepararsi per andare a dormire, cambia il pannolino al piccolo, gli da il biberon e, nel frattempo, controlla che gli altri due si siano lavati i denti. Di notte si sveglia frequentemente per allattare e, se serve, per cambiare il pannolino, mentre io rimango a letto. Lei non deve andare a lavorare.

Questa è la routine quotidiana di moltissime donne in tutto il mondo, si inizia la mattina presto e si finisce a notte inoltrata… questo “Non va bene!”

Per essere una casalinga non servono diplomi o lauree, ma si tratta di un ruolo fondamentale nella vita familiare.

Goditi e apprezza tua moglie, madre, nonna, zia, sorella, figlia… perché il loro sacrificio è inestimabile.

Se qualcuno ti chiede: “Sei una donna che lavora o sei solo una casalinga?”

Tu rispondi:

Lavoro in casa, 24 ore al giorno:
Io sono una madre, io sono una donna, io sono una figlia. Io sono la sveglia, io sono la cameriera, io sono il cuoco, io sono la maestra, io sono la babysitter, io sono l’infermiera, io sono l’operaia, io sono un agente di sicurezza, io sono un consigliere. Non posso fare le vacanze, non posso stare in malattia, non ho un giorno libero. Lavoro giorno e notte, sono sempre in servizio e non ricevo uno stipendio. E, nonostante questo, mi sento spesso dire: “Ma che fai tutto il giorno?”

Questo post è dedicato a tutte le donne che danno la loro vita per il benessere delle proprie famiglie.

La donna è come il sale, quando c’è non si accorge nessuno, ma quando manca tutto rimane senza sapore. Condividi con tutte le splendide donne della tua vita.

Cosa ne pensi della storia che ha raccontato Ryshell? Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

10+ foto terrificanti che mostrano come erano i manicomi

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Le malattie mentali sono sempre esistite, attualmente, vengono trattate da specialisti che somministrano ai pazienti medicine e terapie perché queste persone possano star meglio ed avere un’esistenza un po’ più “normale”. La cosa spiacevole di tutto questo, è il fatto che in passato i posti dove veniva confinato chi era ritenuto strano, erano dei veri e propri luoghi di tortura.

Lì veniva rinchiuso chi si pensava fosse diverso, chi era in grado di alzare la propria voce contro il governo, o semplicemente perché qualcuno considerava che i problemi mentali (più o meno gravi) di una persona si potessero risolvere solamente con i trattamenti che venivano fatti all’interno di questi istituti.

In realtà avveniva proprio il contrario, questi ospedali sembravano destinati alle punizioni, si trattava di luoghi che provocavano nelle persone molta paura e, per questo, ancora oggi nei film sono il contesto perfetto per scene macabre e terrificanti.

Di seguito le agghiaccianti immagini che mostrano come erano in passato i manicomi:

1# Terapie o trattamenti

Paziente sottoposto a diatermia cerebrale, il trattamento consisteva nel rilasciare scariche elettriche alla testa perché si credeva che il calore che andava in profondità potesse curare le psicosi.

2# Gabbia per bambini

Orfanotrofio in Spagna nel 1961.

3# Manicomio abbandonato

Il manicomio abbandonato di Mombello, Limbiate.

#4 Meritato castigo

Sedia per immobilizzare i pazienti nel 1869 al West Riding Lunatic Asylum, Wakefield, Yorkshire.

5# Isolamento

Angoscia e disperazione sono le uniche cose che si possono vedere in questa immagine, non c’era modo di poter uscire.

6# Rassegnazione e solitudine

Un paziente in un manicomio messicano nel 1920.

7# La Castañeda in Messico

Questo era uno degli ospedali psichiatrici più terrificanti della terra azteca.

8# Lobotomia

Un particolare intervento chirurgico al cervello del paziente.

9# Strumenti

Questi erano strumenti per sottomettere.

10# Altro castigo

Un altro metodo per immobilizzare i pazienti più agitati.

11# La sedia

Questa sedia veniva utilizzata per calmare i pazienti isterici.

12# Inquietante

Manicomio in Michigan, Stati Uniti, 1870.

Queste fotografie fanno veramente rabbrividire, non possiamo nemmeno immaginare cosa provassero le persone rinchiuse in questi istituti. Non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla Pagina Facebook Curiosando si impara.

La videocamera di uno scuolabus filma qualcosa di terribile. Guarda cosa ha fatto questa donna meravigliosa

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I bambini, in generale, si mettono sempre nei guai, sembra che sia nella loro natura ed effettivamente è così, perché alla loro giovane età la maggior parte non ha le nozioni necessarie per capire cosa è bene e cosa è male. Prendersene cura implica una grande responsabilità, perché nelle nostre mani c’è la vita di un piccolo essere che da solo non sarebbe in grado di difendere. Per questo si dice che bisogna avere gli occhi anche dietro la testa quando un minorenne è sotto la nostra responsabilità.

È chiaro che nessuno è un esperto quando si tratta di prendersi cura di un bambino, però se si seguono i protocolli, ci si assumono tutte le responsabilità e si prendono le dovute precauzioni, possiamo riuscire a tenere sotto controllo qualsiasi situazione e uscirne al meglio, anche nel caso in cui si tratti di un’emergenza.

Per questo motivo, le simulazioni risultano essere il rimedio più efficace per evitare gli incidenti, soprattutto se ci si trova nel bel mezzo di un disastro ambientale. Però, per riuscire a salvare il maggior numero di persone è necessario prendere delle precauzioni, essere predisposti, fare lavoro di squadra ed avere rispetto per i ruoli, i risultati solitamente sono sempre positivi a differenza di quando si improvvisa e si fanno degli sbagli perché in preda al panico.

Nel video che ti mostriamo di seguito, vedrai la differenza tra il saper prendere le misure necessarie ed essere preparati e non esserlo, con tutte le sue conseguenze. Ricorda che dalla velocità e dall’agilità con la quale agisci dipende il numero di vite che si possono salvare. Nel video si vede chiaramente che il bambino è terrorizzato, devi vederlo!

Attualmente sono molte di più le aziende che seguono i protocolli e prendono con molta serietà le precauzioni di sicurezza; vengono fatte esercitazioni nel caso in cui ci si dovesse ritrovare nel mezzo di un disastro ambientale, di modo che il personale sappia qual è il modo migliore di agire. Anche se tutte le aziende dovrebbero farlo, purtroppo non sempre è così, per il fatto che esistono delle spese da affrontare.

Il video che abbiamo menzionato, è stato registrato da una videocamera di sicurezza installata per legge su uno scuolabus negli Stati Uniti. Il fatto è accaduto quando i bambini stavano tornando a casa da scuola; sembra che i bambini abbiano tra i 6 e gli 8 anni e si trovano pochi sedili dietro la conducente. Uno dei piccoli comincia a lamentarsi e ad agitarsi, tanto da attirare l’attenzione della donna, la stessa che gli domanda cosa stia succedendo, però il bimbo non riesce a rispondere e porta entrambe le mani alla gola. Immediatamente la conducente capisce che il piccolo non riesce a respirare, così, senza pensarci due volte ferma il mezzo, si sente molto nervosa ma senza titubare decide di agire praticando la manovra di Heimlich (un metodo che serve per aiutare una persona che sta soffocando). Ha afferrato il piccolo, ha posizionato le mani sul suo sterno ed ha fatto abbastanza pressione per fare in modo che l’oggetto che stava impedendo al bimbo di respirare uscisse.

Il video può causare angoscia negli spettatori, però ci può dare una chiara idea del fatto che prendere precauzioni ed essere preparati di fronte a qualsiasi situazione, è sempre la migliore delle opzioni. Grazie a questa donna che non ha perso tempo ed ha saputo come agire, il piccolo non ha avuto conseguenze, guarda il video:

Sia per il bambino che per i suoi genitori e per tutte le persone che li conoscono, questa donna è stata una vera eroina che, anche senza il mantello, ha avuto il coraggio di salvare una vita. Quando il piccolo ha ripreso a respirare, la donna ha capito che aveva ingoiato una moneta.

Dopo aver salvato la vita del piccolo, con amore e affetto ha pulito il suo viso e gli ha dato un bacio, gli ha fatto promettere di non mettersi più nulla in bocca se non vuole che accada di nuovo una cosa del genere, a meno che non si tratti di cibo.

Questa donna merita tutto il nostro riconoscimento ed i complimenti per aver agito in un modo tanto opportuno ed intelligente! La cosa migliore di tutte è come tratta il piccolino quando tutto è finito. Condividi questi momenti con i tuoi amici, è importante saper prendere le decisioni giuste e le precauzioni necessarie per sapere come agire in qualsiasi momento, non credi?

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Umiliare gli altri non ti rende forte, ti rende miserabile

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Come ben sappiamo nella vita possiamo incontrare di tutto, sperimentiamo moltissime cose ed impariamo costantemente; così come ci ritroviamo ad essere orgogliosi dei nostri successi, possiamo incontrare nel corso della nostra vita persone che ci renderanno migliori, oppure individui che con la propria insicurezza e la propria sofferenza, arrivano a ferire gli altri. Molte volte questo accade perché, queste persone, mettono al primo posto la propria ignoranza invece di dare la giusta importanza alla vera essenza della vita e questo fa sì che, purtroppo, nessuno esca illeso dalle loro azioni.

“Le probabilità di fare del male sono mille al giorno;
poter fare del bene capita una volta all’anno”

Purtroppo, al giorno d’oggi, è ancora possibile incontrare questi tipi di persone, le quali confondono l’autorità con il potere e l’abuso e, molte di loro, pensano anche di essere dalla parte della ragione. Questi individui oltrepassano la linea sottile che divide l’umanità con il rispetto, perché fondamentalmente non hanno rispetto per loro stessi.

Quando si umilia qualcuno, si sta attentando contro se stessi, perché in realtà non c’è nulla che ci rende migliori degli altri, siamo essenzialmente tutti uguali, solo le capacità e le potenzialità possono variare. Cercare di oscurare le virtù degli altri esaltandone i difetti, non è altro che bisogno di accettare se stessi.

Mettere gli altri in situazioni di svantaggio, sminuirne il valore, approfittare della nostra forza e qualsiasi altra azione che possa svalutare una persona, non è altro che un gesto miserabile. Esporre le debolezze altrui o approfittare del tuo vantaggio, non ti rende di certo più forte. A volte ci si dimentica del fatto che la vita restituisce tutto, tutto è causa ed effetto e quello che facciamo oggi, sarà ciò che raccoglieremo domani.

“Anche se sei solo, non devi ne dire ne fare nulla di male.
Devi imparare a vergognarti di fronte a te stesso,
prima di farlo di fronte agli altri”

Le nostre azioni parlano sempre per conto nostro, dobbiamo imparare ad essere dei giustizieri nella vita e cercare di non fare agli altri ciò che non vogliamo venga fatto a noi o alle persone che amiamo. Bisogna sempre ricordare che il rispetto non deriva dalla paura. Tutti noi siamo esseri umani che proviamo sentimenti e che soffriamo come qualsiasi altro individuo. La vita ci regalerà ogni tipo di opportunità per dimostrare, per crescere e progredire e per metterci sempre nei panni degli altri. Vivere significa imparare ed ognuno di noi può scegliere il proprio personaggio.

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Un anziano con i vestiti vecchi entra in una concessionaria e tutti lo giudicano; compra un’Harley e se ne va. Conosci la sua grande storia

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Il male della società è che diverse persone tendono ad essere molto superficiali, giudicano sempre gli altri solo per l’apparenza e senza conoscere cosa c’è realmente dentro di loro o la storia che hanno alle spalle.

Ricorda il detto “Non giudicare un libro dalla sua copertina“, a volte potresti veramente rimanere sorpreso ed in questi casi, solitamente, si finisce per fare una brutta figura o per vergognarsi per ciò che si è detto o fatto.

Questa è la storia di un anziano di nome Lung Decha che vive in Tailandia. Un giorno, l’uomo aveva deciso di visitare diverse concessionarie di motociclette con lo scopo di trovare quella dei suoi sogni.

Evidentemente, i dipendenti dei negozi in cui si recava lo guardavano male perché appariva poco curato ed i suoi vestiti erano molto rovinati, tutti dubitarono sul fatto che fosse andato per comprare una motocicletta e nessuno lo aveva trattato con la gentilezza ed il rispetto con cui avrebbero trattato qualsiasi altro cliente.

Aveva già visitato molti negozi quando, finalmente, ne trovò uno nel quale il trattamento era uguale per tutti, indipendentemente da come uno vestiva o appariva. Probabilmente, i dipendenti delle altre concessionarie credevano che Lung Decha fosse indigente, però solo per questo non ha meritato di essere trattato in una maniera dignitosa? Sicuramente, a queste persone mancano i valori fondamentali e, fortunatamente, l’anziano ha trovato il posto perfetto per valutare tranquillamente e scegliere con calma la motocicletta che aveva da sempre desiderato.

Il modo in cui l’hanno trattato nell’ultimo negozio è stato lo stesso che qualsiasi altro essere umano merita, Lung non ci ha impiegato molto tempo per decidere, perché quando ha visto una Harley Davidson se ne è completamente innamorato e non ha dubitato nemmeno un secondo per dire che era proprio quella che voleva; il prezzo della moto era di 25 mila dollari.

L’uomo è sempre stato un onesto lavoratore, ha dedicato tutta la sua vita alla meccanica e per diversi anni ha risparmiato per poter realizzare il sogno di possedere una moto. Si tratta di un uomo che non ha nessun vizio, il quale preferisce spendere il suo denaro per altre cose, piuttosto che usarlo solo per apparire con vestiti di marca.

Internet ha conosciuto la sua storia e ben presto è diventata virale perché tutti meritiamo di essere trattati con rispetto e gentilezza, dobbiamo smettere di dare un valore alle persone solamente per come appaiono.

Cosa ne pensi del comportamento dei dipendenti dei negozi? Tu cosa avresti fatto? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un marito dovrebbe sempre dare la priorità a sua moglie, specialmente in queste 5 situazioni

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Un marito dovrebbe sempre trattare la sua donna come se fosse una regina.

Ricordate il famoso giuramento fatto davanti all’altare? Nella buona e nella cattiva sorte, nella salute ed in malattia, in ricchezza ed in povertà fin che morte non vi separi. Da quel momento in poi ci si aspetta che i giuramenti fatti diventino realtà, perciò si dovrebbe tenere fede al proprio giuramento in tutte le circostanze.

Una coppia che vuole essere felice deve sempre dare la priorità alle giuste cose, un marito dovrebbe avere come scopo primario la felicità di sua moglie e dovrebbe impegnarsi fino in fondo per rendere il matrimonio sano e duraturo, in ragione di questa affermazione è bene tenere a mente le priorità che bisogna dare alla propria donna:

1) Diamo la priorità a nostra moglie davanti ai nostri familiari

Per carità, parenti e genitori sono importantissimi, ciononostante è bene tenere a mente che nostra moglie è la donna della nostra vita e perciò è bene livellare il resto. Di fronte ad impegni extra coniugali è bene discutere con le nostre mogli e mettersi d’accordo sugli altri impegni. Ci deve essere completo accordo da ambo le parti (tra marito e moglie) quando si decide di andare a trovare i familiari.

2) Nostra moglie viene prima dei nostri amici

Gli amici sono una parte essenziale della nostra vita. Tuttavia, un buon marito va dai propri amici solamente quando la propria moglie è d’accordo. Se non si fa così molto probabilmente non si è capita a pieno la differenza tra essere single ed essere sposati.

3) La nostra donna viene prima delle altre

Un uomo dovrebbe sempre rendersi conto della fortuna che ha nell’essersi sposato ed avere la donna della propria vita accanto a sé. Se si decide di dare la nostra attenzione alle altre donne, anziché a nostra moglie, cadiamo nel mondo dell’infedeltà (che tu ci vada o meno a letto).

4) Bilanciare il tempo tra la moglie ed i figli

I figli sono il nostro inestimabile tesoro, ma allo stesso tempo anche di nostra moglie si dovrebbe avere questa idea. È difficile, ma fondamentale, bisogna cercare di dare le giuste attenzioni ad entrambi in modo tale che nessuno si senta meno importante dell’altro.

5) Attenzione al tempo che trascorriamo sui social: il nostro matrimonio ne potrebbe risentire

Il tempo e le energie che usiamo quando andiamo sui social (o su internet) potrebbe essere impiegato per far felice nostra moglie (ed anche le persone che ci stanno accanto). Non si sta dicendo di togliere l’utilizzo dei social dalla nostra vita, quello che si sta suggerendo è che la vita reale viene prima di quella virtuale; ci sono uomini e donne sposati che passano ore ed ore (ogni giorno) davanti allo schermo del proprio cellulare in cerca di chissà cosa. Rendiamoci conto del tempo che stiamo sprecando e cerchiamo di usarlo nel miglior modo possibile, la vita è troppo corta per sprecarla in simili cose, alla lunga potremmo pentircene.

Cosa ne pensi di questa lista? Hai altro da aggiungere? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo articolo con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Per anni nessuno ha visitato la casa di questa anziana solitaria. Però quando la vicina è entrata è rimasta scioccata

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Purtroppo, al giorno d’oggi, esistono molti casi in cui le persone anziane vengono dimenticate e risultano così essere vittime di abbandono. Questo accade non solo da parte delle autorità, bensì anche dai propri familiari che, molto spesso, dimenticano tutto ciò che queste persone hanno fatto per loro e che, come qualsiasi altro essere umano, meritano di essere trattate con amore e rispetto e di vivere in un luogo decente.

Storie come quella che stiamo per raccontarti, sono senza alcun dubbio quelle che ci fanno tornare la fiducia nell’umanità, è ammirevole che qualcuno metta le proprie cose da parte e si concentri per aiutare senza avere nessun secondo fine, solo con lo scopo di dare una mano ad un’altra persona. Speriamo che questa storia possa ispirare molti a fare qualcosa di prezioso per qualcuno che ne ha davvero bisogno, perché nella vita non possiamo mai sapere se un giorno saremo noi stessi ad avere bisogno dell’aiuto degli altri.

Lucy Ashen è inglese e da circa 20 anni vive nello stesso appartamento insieme ai suoi tre figli. Non ha mai avuto nessun problema con i vicini, però non è mai riuscita a fare amicizia con un’anziana che si è sempre mostrata abbastanza diffidente, nessuno è mai entrato nella sua casa e lei è uscita raramente.

Lucy sapeva solamente che la donna viveva sola, probabilmente avrebbe avuto bisogno di alcuni aiuti, però non li aveva mai chiesti e Lucy non si era mai offerta per non disturbare la sua privacy. Nessuno andava mai a trovarla e, viste le rare volte in cui usciva, sembrava che nemmeno lei andasse mai a incontrare qualcuno. Era completamente sola e questo incuriosiva molto Lucy, al punto che un giorno decise di avvicinarsi alla donna cercando di guadagnare la sua fiducia. Confessa che non fu per niente facile, però poco alla volta ci riuscì, tanto che l’anziana decise di invitarla in casa sua. Tuttavia, Lucy non avrebbe mai potuto immaginare cosa avrebbe trovato all’interno.

Non ho mai immaginato che potesse vivere in tali condizioni, è stato orribile rendermi conto della sua triste realtà, non dimenticherò mai quella scena” ha scritto Lucy Ashen su Facebook.

La casa dell’anziana donna era completamente sporca ed in totale miseria, i mobili erano talmente vecchi che stavano per sgretolarsi, tutto era in pessime condizioni, anche i pavimenti e le pareti erano ricoperti di sporcizia, come i suoi vestiti ed il frigorifero, nel quale non c’era nemmeno un alimento. Ora capiva perché l’anziana avesse sempre quel cattivo odore, rimaneva anche per settimane senza farsi una doccia, ma anche quando se la faceva era la stessa cosa, perché i vestiti che si metteva erano sporchi proprio come la sua casa. Per dormire disponeva solo di un materasso sporco e rotto, con le molle che uscivano fuori. Era profondamente triste vedere tutto questo, Lucy sapeva che in qualche modo doveva aiutarla.

Insieme a sua figlia, la donna ha cominciato a pulire tutta la casa, ha buttato tutto ciò che ha potuto ed ha impiegato ore per farla tornare pulita e disinfettata. Dopodiché, ha deciso di condividere la storia dell’anziana sui social network, il suo scopo è stato quello di informare più persone possibili e di smuovere le loro coscienze, così che ognuno nel proprio piccolo avesse potuto aiutarla con la casa. Lei pensava che, probabilmente, nessuno avrebbe ascoltato il suo appello, invece rimase piacevolmente sorpresa quando vide quante persone di buon cuore si erano unite alla causa.

Fortunatamente esistono ancora persone molto generose e la casa dell’anziana è diventata irriconoscibile; ora ha un posto comodo e pulito in cui riposare, vestiti puliti, il frigorifero con dentro tante cose da mangiare e anche diversi mobili. Ma la cosa più importante che ha ottenuto l’anziana signora è sicuramente la compagnia di Lucy e dei suoi figli, i quali hanno cominciato ad aiutarla. Ogni giorno mangia con loro e confessa di sentirsi molto amata, finalmente si sente parte della famiglia che non ha mai avuto.

Lucy ringrazia con il cuore tutti coloro che hanno donato il loro granello di sabbia per rendere più facile la vita dell’anziana donna, ora vive in un luogo degno di essere chiamato casa e non dovrà più preoccuparsi di rimanere sola.

Questa storia è un esempio di umanità e generosità, nessun anziano dovrebbe vivere in questo modo. Come tutti, meritano di essere trattati con rispetto ed amore e di vivere in un posto decente. Non dimentichiamoci di loro!

Cosa ne pensi del gesto di Lucy? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una lavoratrice ha chiesto una licenza per prendersi cura della propria salute mentale: la risposta del suo capo diventa virale

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Ogni lavoratore ha diritto di ammalarsi e di mancare dal posto di lavoro per questo motivo, ma è anche vero che tanti altri permessi servono per sbrigare delle questioni personali. La maggior parte di queste licenze devono essere autorizzate dal capo del personale e capita che alcuni di loro dimentichino che tutti hanno una vita al di fuori del lavoro e che in certe occasioni è impossibile non ricorrere a queste ore al di fuori del lavoro. Esistono casi in cui il lavoratore si vede scalare dallo stipendio le ore in cui è stato assente e, addirittura, persone che sono state licenziate per averne abusato, nonostante le motivazioni fossero molto valide.

In linea generale, anche un raffreddore è un motivo per essere inabili al lavoro però rare volte, o forse mai, abbiamo visto qualcuno mancare dal proprio posto di lavoro per aver avuto un attacco d’ansia o per colpa dello stress, nonostante a tutti noi sia capitato. Quando succede, la maggior parte delle persone cerca di mettere da parte il problema per non rinunciare ad una giornata lavorativa, questo però è un peccato perché sono condizioni che dovrebbero essere affrontate seriamente, ma si tratta di fatto di una triste realtà.

Tuttavia, esiste una lavoratrice che ha rotto tutti gli schemi e per sua fortuna è stata appoggiata dal proprio capo. La storia che ha dell’incredibile è diventata virale quando la donna ha condiviso sul web i messaggi e le risposte che aveva ottenuto. Si tratta sicuramente di un grande esempio per tutti i leader di piccole e grandi aziende e che sono a capo del personale.

Madalyn Parker vive in Michigan, Stati Uniti, lavora in una compagnia chiamata Olark Live Chat e ricopre il ruolo di ingegnere e sviluppatore web. Un giorno, tramite email ha avvisato Ben Congleton, il suo capo, che sarebbe mancata a lavoro per prendersi cura della propria salute e del proprio benessere emotivo. Ben ha risposto in un modo incredibile dal quale tutti dovrebbero imparare, ora si capisce perché è un leader.

Dov’è Madalyn?” questo è l’oggetto dell’email che Madalyn ha inviato al suo capo e di seguito è ciò che ha scritto al suo interno:

Mi prendo oggi e domani per focalizzarmi sulla mia salute mentale.
Spero di tornare totalmente rinata e al 100% la prossima settimana
“.

Il suo capo non ha avuto dubbi ed ha risposto immediatamente all’email che la donna gli aveva inviato e questa è stata la sua risposta:

Volevo ringraziarti personalmente per avermi inviato un’email come questa. Ogni volta che lo fai, lo uso come promemoria per ricordarmi quanto sia importante utilizzare i giorni di malattia per la salute mentale. Non posso credere che questa non sia una pratica abituale in tutte le compagnie e le organizzazioni. Tu sei un esempio per tutti noi e ci aiuti a superare lo stigma in modo da portare tutto il nostro essere al lavoro“.

La sua risposta è stata oltre che positiva, molto incredibile, non solo si è sentita appoggiata, ma anche sicura di aver preso una buona decisione. Madalyn era talmente contenta della risposta del suo capo che ha deciso di condividerla sul social network a cui è iscritta:

Quando il CEO risponde alla tua email di richiesta di licenza medica
per la tua salute mentale e riconferma la tua decisione
“.
– Aiutatemi a condividere per generare consapevolezza in ogni impresa,
non siamo macchine.

Con il suo post vorrebbe che tutti sappiano che dietro ad un leader, c’è anche un essere umano capace di essere solidale con gli altri. Il post è stato condiviso migliaia di volte ed ha ricevuto più di 30 mila reazioni.

Ben è stato intervistato da un periodico locale, il quale ha intitolato l’articolo “Siamo nel 2017 e la salute mentale continua ad essere un problema sui posti di lavoro“.

Non avrei mai pensato che la mia risposta potesse circolare per i social network, credo che tutti abbiamo bisogno di quei giorni in cui dobbiamo ritirarci per prenderci cura di noi stessi, nessuno può dare il 100% al lavoro quando dentro si sé sta crollando. Ha significato davvero molto per me leggere i commenti di tutte quelle persone che avrebbero voluto lavorare in un’azienda come quella in cui lavoro io e che avrebbero voluto avere un capo che si preoccupa per il benessere dei propri dipendenti come ho fatto io“. Ha dichiarato Ben.

Sono moltissime le aziende in cui si misura ai propri dipendenti persino il tempo in cui stanno in bagno, nelle quali si esigono dei risultati immediati per degli stipendi mediocri; dove si preoccupano unicamente degli interessi dell’impresa. È evidente che dimenticano che la cosa più preziosa della società è il personale.

I grandi leader trovano il modo migliore per connettersi con le persone con cui lavorano e fanno di tutto per aiutarle ad esprimere al massimo il proprio potenziale“.

Cosa ne pensi di Madalyn e del suo incredibile capo? Come dice lui, la salute mentale è molto importante e dobbiamo prenderci cura di noi stessi per dare il meglio. Lasciaci un commento e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il luogo più silenzioso del mondo: porta alla pazzia in meno di un’ora

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Esiste una camera anecoica, dal greco priva di eco, che è stata creata per alcuni laboratori negli Stati Uniti ed è in grado di assorbire il 99% dei suoni. Nessuno riesce a resistere al suo interno per più di 45 minuti.

Questa camera anecoica è stata creata per gli Orfield Laboratories in Minnesota e risulta figurare nel record dei Guinnes, in quanto assorbe il 99% dei suoni. Nessun essere umano può rimanere al suo interno per più di 45 minuti perché ascoltare il silenzio porta alla pazzia.

Il troppo silenzio può far diventare pazza una persona. Si tratta delle conclusioni degli scienziati che hanno comprovato gli effetti su individui che sono rimasti per un po’ di tempo all’interno della camera. La stanza riesce ad assorbire i suoni grazie ad un sistema “box in box”, nel quale entrambe le casse sono dotate di pareti doppie in acciaio, inoltre, la cassa interna è supportata da un sistema di molle e le sue pareti sono schermate da fibra di vetro ed hanno l’effetto di scudi dalla forma piramidale.

 

Questi tipi di camere vengono utilizzati dalle grandi compagnie automobilistiche o di elettrodomestici, perché al loro interno riescono a determinare il rumore che generano i propri prodotti. Oltre a questo, sono stati portati a termine alcuni esperimenti scientifici che hanno rivelato che il troppo silenzio provoca tensione nel cervello umano, tanto da poterlo portare alla pazzia.

Perdere il controllo

Come si verifica questo effetto?
Quando eliminiamo completamente ogni tipo di suono in una stanza, l’orecchio umano, una volta abituato al silenzio, inizierà a sentire solamente i rumori prodotti dal proprio corpo, ovvero l’aria che entra ed esce dai polmoni, il battito del cuore e il sangue che scorre nelle vene. Tutto questo può portare ad una perdita dell’equilibrio, sia fisico che mentale, dell’individuo che decide di soggiornare all’interno della stanza. Una volta che vengono spente le luci, insieme alla totale assenza di eco, si prova una sorta di perdita completa dei sensi. Tra coloro che hanno voluto sfidare la camera, alcuni non hanno resistito per più di pochi secondi, altri invece sono riusciti a rimanerci per un quarto d’ora, ma sono usciti con alcuni effetti collaterali come nausea, attacchi di panico ed allucinazioni uditive. L’unica persona che è riuscita a rimanere per più tempo si chiama George Foy  e si tratta di uno scrittore e cultore dei luoghi silenziosi, l’uomo è rimasto nella stanza per ben 45 minuti.

E tu sfideresti la camera anecoica? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.