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8 rimedi efficaci contro le cimici

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Le cimici sono degli insetti che, solitamente, non sono molto amati dalle persone, in quanto oltre a danneggiare gli orti, si nascondono in casa, tra il bucato e sulle lenzuola. Il loro odore pungente è molto fastidioso ed è molto probabile che lo emanino quando cerchiamo di allontanarle, si tratta del loro meccanismo di difesa.

Come è possibile allontanare questi insetti senza far loro del male e senza che emanino quell’odore sgradevole?

8 rimedi efficaci per liberarsi dalle cimici

1# Aglio

Le cimici non amano l’odore dell’aglio e per questo motivo è possibile tenerle lontane dalle piante preparando in casa un semplice spray. Per farlo bisogna mescolare in uno spruzzino 500 ml di acqua e 20 gr di aglio in polvere, dopodiché basterà spruzzare la soluzione sulle piante e nei punti di passaggio delle cimici.

2# Menta

Anche l’odore della menta non viene apprezzato dalle cimici, pertanto anche con questa pianta è possibile preparare una soluzione efficace per allontanare questi fastidiosi insetti. Per farla, bisogna mescolare in uno spruzzino 500 ml di acqua e 10 gocce di olio essenziale di menta, dopodiché basterà spruzzarlo nei punti di passaggio delle cimici.

3# Erba gatta

Un repellente naturale odiato dalle cimici è sicuramente l’erba gatta. Si può coltivare sia in giardino che in piccoli vasi. Posizionandola nelle zone della case che sono più colpite da questi insetti li farà allontanare rapidamente.

4# Aglio e aceto

Per allontanare le cimici dagli armadi, dai mobili e dalle porte, una soluzione molto efficace è sicuramente un preparato a base di acqua, aceto e aglio. Si tratta di un composto molto facile da preparare, basterà infatti mettere a bollire in 500 ml acqua, per alcuni minuti, un aglio intero o a spicchi ed aggiungere un bicchiere di aceto, una volta pronto bisognerà passare la soluzione nei punti più critici.

5# Foglie di menta e olio di neem

Anche con questi due ingredienti naturali è possibile preparare una soluzione per allontanare le cimici. In questo caso, bisognerà far bollire in 500 ml di acqua durante alcuni minuti una decina di foglie di menta, dopodiché si dovrà filtrare la soluzione ed aggiungere 5 gocce di olio essenziale di neem. Versate il tutto il uno spruzzino e vaporizzate il contenuto nei punti più critici.

6# Infuso di tabacco

Questo metodo è valido per le piante. Fai bollire un litro d’acqua, una volta pronta versala in un contenitore dove in precedenza avrai sbriciolato il tabacco di tre sigarette. Lascia riposare il composto per un paio di ore, dopodiché filtralo, aggiungi 3 gocce di detergente per piatti e mescola bene. Una volta pronta, versa la soluzione in uno spruzzino e vaporizzala sulle foglie delle piante.

7# Piante nell’orto

Le cimici odiano il profumo di alcuni tipi di piante, come per esempio aglio, lavanda, menta, basilico e timo. Per questo, una buona idea sarebbe quella di piantare, tra una coltura e l’altra, una di queste piante.

8# Farina fossile

La farina fossile è un ottimo insetticida naturale, del quale però viene sconsigliato l’uso se ci sono degli animali domestici nei paraggi. È possibile metterla vicino agli ingressi, porte e finiste e nei punti di passaggio delle cimici.

Cosa ne pensi di questi rimedi? Ne conosci altri efficaci per allontanare questi fastidiosi insetti? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste utili informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una bimba ruba i pop-corn al principe Harry. Quando se ne accorge, la sua reazione non ha prezzo

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Non ci sono dubbi sul fatto che i figli della Principessa Diana abbiano ereditato molto da lei: il suo carisma, la sua nobiltà d’animo ed il grande cuore e, di recente, il principe Harry lo ha dimostrato.

Durante una partita di volleyball, il principe Harry era seduto vicino ad una donna con una piccola bambina in braccio, la stessa bimba che si è fatta riconoscere per essere una vera furbacchiona.

Harry aveva tra le mani un pacchetto di deliziosi pop-corn, ma quando si è distratto un attimo per parlare con l’uomo che aveva di fianco, la piccola ne ha approfittato ed ha rubato alcuni dei suoi pop-corn.

Tutto sembrava essere molto tranquillo, il pubblico si stava godendo la partita di volleyball durante gli Invictus Games a Toronto, ma è bastata una piccola disattenzione e la piccola Emily Henson, figlia del giocatore David Henson, ha approfittato per prendere i pop-corn del principe Harry.

Quando il principe se ne è accorto, la sua reazione è stata bellissima.

Harry non era solamente divertito, ma ha anche deciso di condividere con Emily i suoi pop-corn ed ha scherzato con lei facendole delle simpatiche smorfie. Non ci si poteva aspettare niente di meno da questo gentiluomo.

Puoi vedere la sua incredibile reazione nel seguente video:

La piccola è sicuramente molto sveglia ed il principe un vero gentiluomo. Forse, qualcun altro si sarebbe infastidito, lui invece è stato davvero fantastico.

Cosa ne pensi della reazione del principe di fronte al gesto di questa piccola furbacchiona? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste belle immagini con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Un bimbo si avvicina ad un’auto per chiedere l’elemosina. Quando guarda dentro scoppia in lacrime

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Molta gente tratta le persone meno fortunate con diffidenza. Alcuni sostengono che le persone che chiedono denaro per la strada sono pigre, o potenziali ladri alla ricerca di qualsiasi cosa.

In realtà, molte volte, le persone che vivono in povertà dimostrano di essere molto più generose ed empatiche di quelle che vivono nella ricchezza.

Un esempio è sicuramente questo bambino che si chiama John Thuo il quale vive a Nairobi, in Kenia. Lui, come molti altri bambini di questo paese, per sopravvivere chiedeva l’elemosina alle auto ferme ai semafori per le strade della città.

Si tratta di un gesto che non sempre viene accolto bene dai conducenti, in quanto sono in molti che credono che questi bambini cerchino di rubare qualsiasi oggetto.

Tuttavia, John non solo ha dimostrato di non essere un ladro, ma anche di avere un cuore enorme che vale più di qualsiasi tesoro del mondo.

Un giorno stava mendicando come d’abitudine quando si è avvicinato ad una macchina per chiedere l’elemosina, però, quando ha guardato all’interno ha visto qualcosa che ha attirato molto la sua attenzione.

Seduta nell’auto c’era una donna con diversi tubi che erano collegati ad una bombola. Si trattava di Gladys Kamande, una giovane di 32 anni alla quale erano collassati i polmoni e per questo motivo non poteva respirare bene e doveva portare sempre con sé l’ossigeno per poter continuare a vivere.

John è rimasto molto impressionato alla vista di tutto questo e si è commosso quando si è reso conto che, nonostante le sue difficoltà, in questo mondo esistono persone a cui va molto peggio, ovvero coloro che non godono di buona salute.

Tanta è stata la commozione che è scoppiato in lacrime ed ha offerto a Gladys le monete che era riuscito a racimolare durante la giornata perché pensava che a lei servissero di più.

Un uomo che stava passando di lì e che aveva assistito a tutta la scena, aveva delle fotografie e le aveva pubblicate su internet con tutta la spiegazione della storia. In pochi giorni il post aveva fatto il giro della rete e scatenato un fenomeno che avrebbe per sempre cambiato la vita ad entrambi i protagonisti.

Dopo essere venuti a conoscenza della storia di Gladys, sono state migliaia le persone che hanno deciso di aiutarla. È stato aperto aperto un fondo per far viaggiare la donna in India, dove avrebbe potuto finalmente ricevere una cura; in totale sono stati raccolti ben 80 mila dollari.

Ovviamente, non ci si poteva dimenticare di John al quale è stata trovata una nuova casa. Una donna di nome Nissy Wambugu ha deciso di adottarlo, ha voluto toglierlo dalla strada per darli l’opportunità di studiare. Con il suo atto di generosità, questo bambino non solo è riuscito ad aiutare Gladys, ma è anche riuscito a trovare una nuova mamma. Bontà chiama bontà.

Cosa ne pensi del gesto del piccolo John? Bisogna imparare a non giudicare mai dalle apparenze. Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Sentono il pianto di un cane che di notte proviene dalla montagna. Decidono di andare a controllare e fanno una scoperta straordinaria

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Trinity Smith ed altri suoi concittadini sentivano il pianto di un cane provenire da una montagna del Colorado, negli Stati Uniti. La ragazza è una grande amante degli animali ed ha voluto subito fare qualcosa a riguardo.

In quella parte della montagna non ci sono né case né persone, così che è abbastanza improbabile che un cane ci stia da solo e, per questo motivo, in molti credevano che si trattasse di un lupo.

Però c’era una valida ragione per salire sulla montagna a controllare. Alcune settimane prima, proprio in quella zona, si era persa una cagnolina di nome Chloe e, anche se le possibilità che si trattasse veramente di lei erano molto poche, Trinity aveva comunque deciso di andare a verificare di persona.

Una volta arrivata in cima alla montagna ha sentito di nuovo quel pianto, però non è riuscita a capire da dove potesse provenire perché era molto lontano.

Facebook/Trinity Smith

Dopo alcune ore, si era fatto troppo tardi e Trinity dovette interrompere momentaneamente le ricerche. Il giorno dopo salì di nuovo sulla montagna, questa volta accompagnata dal suo amico Sean Nichols.

Camminarono a lungo cercando di attirare l’attenzione del cane, ma senza ottenere alcun risultato.

Proprio quando stavano per arrendersi sentirono qualcosa, era il lamento di un cane.

Questa volta erano riusciti a capire la provenienza suono e si precipitarono verso quella zona.

Dopo poco, videro il corpo di un cane molto magro che giaceva su una roccia. Era chiaro che quel povero animale aveva bisogno di aiuto e, se Sean e Trinity non lo avessero trovato, molto probabilmente non sarebbe riuscito a sopravvivere a lungo.

Facebook/Trinity Smith

In quel momento ancora non lo sapevano, però, proprio come aveva sospettato Trinity, si trattava di Chloe, la cagnolina di 14 anni che sei settimane prima era uscita per un’escursione con la sua padrona e si era persa. Dopo la sua scomparsa, i suoi padroni l’avevano cercata ovunque per diverse settimane, ma dopo un po’ avevano perso la speranza di ritrovare la loro amata cagnolina in vita.

Per Chloe, le sei settimane trascorse da sola sulla montagna erano state davvero dure ed avevano messo alla prova il suo fisico. Infatti, quando la trovarono pesava solamente 12 chili ed era tutta pelle e ossa.

Trinity e Sean hanno portato in braccio Chloe fino alla macchina e, durante il viaggio di ritorno, hanno pubblicato sui Social Network il ritrovamento del cane che si sentiva piangere durante la notte.

Rapidamente la notizia è giunta ai proprietari di Chloe, i quali hanno contattato immediatamente Trinity per informarla che si trattava della loro cagnolina perduta.

Avevano deciso di incontrarsi in un parcheggio lungo la strada di ritorno e, quando Sean e Trinity arrivarono, trovarono i proprietari di Chloe con le lacrime agli occhi.

Quando un cane anziano come Chloe perde tanto peso, c’è il rischio che non riesca a recuperare. Però questa ragazza è una lottatrice e solo pochi giorni dopo il suo ritrovamento, si stava già riprendendo.

Trinity e Sean vanno spesso a trovare la cagnolina e sono diventati ottimi amici. Tuttavia, Chloe non ha ancora recuperato a pieno la propria salute, però è sulla buona strada. Se è riuscita a sopravvivere per ben sei settimane da sola sulla montagna, può superare qualsiasi cosa.

Facebook/Trinity Smith

Un grazie enorme a Trinity per aver seguito il proprio istinto e per non essersi mai arresa. Sono le persone come lei che rendono questo mondo un posto migliore.

Buona fortuna piccola Chloe!

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Ti fa male tutto il corpo e non capisci perché? Potrebbe essere fibromialgia, guarda di cosa si tratta

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La fibromialgia o sindrome fibromialgica, è una sindrome reumatica idiopatica, la quale provoca dolori sia muscolari che articolari di tipo cronico e diffuso, inoltre causa cali di forza, stanchezza cronica, disturbi del sonno e depressivi. Secondo delle recenti statistiche, questa malattia si trova al secondo posto tra le malattie reumatiche più diffuse, solo seconda all’osteoporosi. Tuttavia, non è semplice da diagnosticare in quanto i sintomi sono molto comuni anche ad altre patologie ed ancora non è chiaro da cosa venga scatenata.

Sfortunatamente, non esiste una vera e propria cura per questo disturbo, però è possibile tenere i sintomi sotto controllo. Questa patologia colpisce soprattutto le donne in età adulta, anche se esistono dei casi in cui la malattia è stata riconosciuta in bambini ed adolescenti.

Le cause non sono ben chiare e sono molti i fattori che possono scatenare la fibromialgia, ad esempio lo stress derivante da un forte trauma fisico, oppure da un lutto, o la mancanza di sonno. Solitamente però, non è solo un singolo evento a far scatenare questa malattia, in alcuni pazienti sono state riscontrate delle alterazioni a livello ormonale o dei neurotrasmettitori, mentre in altri alterazioni del sonno ed una certa sensibilità a livello muscolare. Di fatto, chi soffre di questa malattia sembra avere una ridotta soglia di sopportazione del dolore, dovuta ad un cambiamento della percezione che interessa il sistema nervoso centrale.

I sintomi sono sicuramente un dolore persistente, intenso e diffuso, dapprima potrebbe manifestarsi a livello cervicale ed alle spalle per poi migrare ad altre parti del corpo. Il tipo di dolore viene descritto da chi ne soffre in diversi modi, alcuni pazienti accusano come una sorta di bruciore, altri avvertono rigidità, contratture e tensione ai muscoli. Il 90% delle persone che soffrono della sindrome fibromialgica accusano stanchezza ed affaticamento, per questo motivo potrebbe essere facilmente confusa con la sindrome da affaticamento cronico. Inoltre, il sonno è disturbato e ci si sveglia con un senso di stanchezza come se non si avesse dormito affatto.

Altri sintomi potrebbero essere ansia e depressione, scarsa concentrazione, mal di testa, dolori addominali, colon irritabile, bruciore a urinare, formicolio diffuso, sensazione di gonfiore alle mani e perdita di memoria.

Come già accennato, per questa malattia ancora non esiste una cura e non esistono degli specifici esami di laboratorio che possano diagnosticarla, solamente possono escludere altri tipi di patologie che hanno sintomi simili. Si tratta di una malattia che anche in ambito medico risulta essere poco conosciuta e, per questo, è molto importante consultare un reumatologo che possa, attraverso un’accurata analisi dei sintomi e la digitopressione (tender points), arrivare alla diagnosi e consigliare un trattamento specifico.

Spesso, purtroppo, questa malattia viene associata a patologie psicologiche come per esempio l’ipocondria, a causa dei sintomi generici e delle difficoltà nel rilevare dati clinici.

La fibromialgia provoca molti disagi alle persone che ne soffrono e speriamo che ben presto possa essere diagnosticata molto più facilmente e che si possa trovare una cura efficace. Nel nostro paese sono solamente due le province, Trento e Bolzano, che attualmente riconoscono a chi ne soffre l’esenzione per malattia cronica ed invalidante. Per questo l’AISF, Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, si batte da diversi anni con il Ministero della salute per estendere a tutte le regioni il riconoscimento di questa patologia.

Hai mai sentito parlare di questa patologia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con più persone possibili e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

 

L’incredibile storia del cane da assistenza che ha salvato una bambina di 11 anni, il video ti riscalderà il cuore

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La storia che racconteremo ha davvero dell’incredibile, quasi si stenta a credere che sia effettivamente successo, eppure è proprio così.

La storia di Bella e del suo migliore amico George

Bella è una bambina di 11 anni affetta da una rarissima malattia chiamata Morquio, quest’ultima non è altro che la causa di un problema che le impedisce di camminare, il tutto potrebbe sembrare già una storia senza via di uscita, eppure la trovata della madre della piccola Bella è stata a dir poco geniale: la madre ha contattato il servizio Dog project (un sito che propone l’assistenza alle persone bisognose tramite il lavoro dei carissimi amici a quattro zampe) ed è riuscita a trovare un compagno per la sua amata figlia: il suo nome è George ed è uno splendido cane di taglia grande.

Inutile dire che i 2 sono diventati amici  fin da subito e sono riusciti a darsi conforto l’uno con l’altra; a primo impatto potrebbe sembrare che George sia stato per Bella un buon amico ma in realtà non è stato solo questo, il fantastico George è stato in grado di assistere Bella nel bene e nel male fino a quando il cane della Dog project non è riuscito, addirittura, a farla camminare.

Bella decide di restituire il favore al suo angelo custode

Da quel giorno il rapporto di amicizia è diventato un qualcosa di unico, un qualcosa che va oltre il reciproco aiuto, George era diventato l’angelo custode che ogni persona vorrebbe. È stato tutto questo che ha spinto la bambina a restituire il favore, in segno di riconoscenza Bella ha deciso di regalare a George il giorno più bello della sua vita: nella mattinata il cane è stato portato in un famosissimo hotel dove è stato accolto come se fosse un Vip hollywodiano; verso l’ora di pranzo George e Bella hanno potuto gustare le specialità culinarie del posto, dei buonissimi hamburger cotti alla griglia.

Nel pomeriggio, invece, l’inseparabile coppia si è divertita passando del tempo sulla neve mentre nella serata entrambi sono ritornati a casa dove hanno continuato il divertimento tramite una moltitudine di giochi.

BarkPost, un magazine online, ha deciso di filmare il tutto in modo tale da testimoniare l’incredibile vicenda, gustiamoci il filmato ed assaporiamo la fantastica giornata che hanno passato insieme Bella e George.

Cosa ne pensi di questa incredibile storia? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa emozionante storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

 

Esercizio per riprogrammare la tua mente e lasciarti alle spalle per sempre il passato

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La meditazione è un eccellente strumento per far fronte alle situazioni che ci preoccupano e che generano in noi stati d’animo avversi. Lo stato della nostra mente può influenzarci sotto diversi punti di vista e può anche ripercuotersi sulla nostra salute fisica.

Per questo motivo, conoscere degli esercizi specifici per ogni momento della nostra vita può aiutarci a risolvere i problemi ed a sentirci più leggeri.

In questo caso puoi imparare un semplice esercizio di meditazione per allontanare dalla tua vita le questioni del passato che non ti lasciano andare avanti.

Non si tratta di cancellare i ricordi, bensì di accettarli per riuscire a guardare avanti.

Preparazione

In primo luogo è necessario uno spazio tranquillo per eseguire la meditazione. Se conosci già questi tipi di esercizi, sai che è necessario un contesto adeguato. È possibile utilizzare delle candele profumate o delle fragranze che ti aiutano a rilassarti.

Puoi realizzare l’esercizio sia sul pavimento che su una sedia, l’importante è che tu sia seduto e che la schiena sia dritta.

Inizierai l’esercizio facendo tre respiri profondi. Cerca di concentrarti su come l’aria passa attraverso le tue narici ed arriva fino al tuo addome.

Visualizzazione

Una volta fatto questo, visualizza la seguente situazione: ti vedi seduto su una sedia e di fronte a te c’è una lavagna completamente piena di scritte. Non distingui le frasi che ci sono sulla lavagna, perché sono tantissime e le lettere sono scritte con un carattere molto piccolo. Si tratta di tutto ciò che ci portiamo dentro, le credenze e gli insegnamenti che abbiamo interiorizzato, i quali però non sono in linea con la persona che vogliamo essere.

Visualizza chiaramente il colore della lavagna e delle lettere. Mantieni questa immagine nella tua mente per alcuni secondi, fino a che la senti davvero reale. Una volta che è così, pronuncia ad alta voce: “Io vi ringrazio e vi dico addio“.

Dopo aver detto queste parole, prendi in mano un cancellino e cancella assolutamente tutto ciò che c’è scritto, fino a che la lavagna non è completamente pulita. Dopo aver fatto questo, pulisci il cancellino con dell’acqua cristallina.

Una volta che hai visualizzato tutta questa scena, fai altri tre respiri profondi e poi apri gli occhi.

Deve essere ben chiaro che, quando si tratta di esercizi di meditazione, non si sta parlando di soluzioni magiche che arrivano per risolvere tutti i tuoi problemi al posto tuo. Però, facendo questi esercizi ripetutamente, ti saranno di grande aiuto per riuscire a liberarti delle cose che ti fanno male.

Per questo, è importante ripetere l’esercizio almeno una volta al giorno, fino a che la situazione non si è risolta completamente. Inoltre, questo ti servirà come preparazione ed allenamento per le tue future meditazioni.

Prima di tutto, devi essere convinto ed avere la certezza che la meditazione possa aiutare la tua mente a rimanere tranquilla e ad analizzare i problemi da un’altra prospettiva.

Conoscevi già questo tipo di esercizio? Ne conosci altri? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste utili informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il sub è confuso e non capisce cosa voglia la foca, poi l’animale prende la sua mano e fa questo

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Prova a far volare la tua fantasia. Immagina di essere un sub.

Ti trovi in acque profonde e ti stai godendo lo straordinario spettacolo che la natura offre. Puoi vedere la vegetazione e gli animali che vivono sott’acqua. Pesci ed altre creature che nuotano pacificamente intorno a te, i quali non sembrano minimamente spaventati dalla tua presenza. Può darsi che ti scambino per un pesce molto strano, o forse sanno che possono allontanarsi rapidamente prima che tu possa fargli qualcosa.

Una foca ti vede e decide di avvicinarsi a te. In un batter d’occhio, l’amichevole animale è al tuo fianco, ti afferra la mano e ti fa capire chiaramente che vuole che gli gratti la pancia. Questo è ciò che è successo al sub Gary Grayson quando si è trovato di fronte una foca grigia dell’Atlantico, a largo delle coste delle Isole Sicily, anche dette Sorlinghe, a sud-ovest del Regno Unito.

“Solitamente sono io che porto la telecamera, però quando ho visto che tutti tentennavano di fronte a questa foca, ho pensato: ‘Tu filma, io voglio andare‘. Avevo già nuotato con delle foche in precedenza ed in alcuni casi mi giravano intorno incuriosite, ma non ne ho mai vista una avvicinarsi così, per così tanto tempo ed in maniera tanto amichevole. È stato sorprendente, non me lo dimenticherò mai. Ho il video sul mio telefono e non mi stanco mai di guardarlo. Probabilmente ho già annoiato tutti i miei amici parlando di questa storia”, ha detto Gary sul suo straordinario incontro.

Di seguito il video dove si può vedere la foca che chiede le coccole al suo nuovo amico umano.

La natura è davvero sorprendente e non smette mai di stupirci. Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questa bellissima storia e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Quando qualcuno vuole stare con te, lo fa

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Diciamo le cose come stanno. Una persona che davvero vuole stare con te non cerca scuse. Lo dico sul serio.

Una persona che vuole stare con te non è titubante di fronte ad un impegno. Non si nasconde quando le cose iniziano ad essere serie. Non le interessa giocare solo per non perdere i propri vantaggi. Quando una persona vuole davvero stare con te, sta con te.

Questa persona non cerca di ingannarti in nessun modo. Non si nega e non ti manda un messaggio dopo svariati giorni. Non si inventa mille scuse cercando di farsi perdonare. È onesta. È autentica. Questa persona si impegna sempre molto per cercare di stare il più possibile con te.

Perché è così che funziona quando una persona ti vuole. Si impegna. Mostra di che pasta è fatta. Ti porta in un palmo di mano. Se così non è, siamo solo noi che stiamo complicando la situazione, cerchiamo mille scuse per perdonarle e diamo loro sempre una nuova opportunità.

Però non dovrebbe essere tanto difficile e nemmeno tanto complicato. Quando funziona, funziona. Quando qualcuno vuole stare con te, lo fa. Punto e basta.

Quando una persona è determinata a far funzionare le cose, lo fa. Fa ciò che è necessario. Lotta per te.

Questa persona farà di tutto per non farti mai preoccupare e per non farti mai sentire insicuro.

Ti meriti qualcuno che ti voglia. Che sia sincero con te al 100%. Qualcuno che ti mostri quanto sei importante.

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Al mio papà che si prende cura di me dal cielo

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“Non avrei mai pensato di perderti così velocemente; in realtà non ho mai pensato che potessi perderti. In che modo qualcosa o qualcuno avrebbe potuto portarmi via il mio eroe? Tutto è cambiato perché ho dovuto imparare nel modo più inaspettato che la vita può prendere molte svolte, che è ingiusta, spietata e misteriosa e che esistono molte cose che non riesco a capire come vorrei.

Una di queste è che la tua missione al nostro fianco sia finita. Te ne sei andato lasciando molte cose in sospeso, come il prossimo pranzo durante il quale avremmo fatto la nostra bella chiacchierata, te ne sei andato senza darmi quell’abbraccio in cui avrei trovato rifugio, senza darmi quel consiglio che mi avrebbe potuto aiutare, te ne sei andato senza nemmeno rimproverarmi per un’ultima volta. Però, soprattutto, è rimasto in sospeso quell’addio, durante il quale avrei dovuto ringraziarti per ogni gesto ed ogni momento, durante il quale ti avrei confessato quanto ti amo e quanto mi mancherai.

Per questo scrivo questa lettera, la quale non servirà a molto perché non mi aiuterà a dirtelo di persona, però mi aiuterà a dirlo alla tua anima che mi accompagna in ogni momento. Perderti è stata la cosa più difficile che mi sia mai successa; ho dovuto imparare a sopravvivere senza la tua presenza, senza aspettarti per il pranzo di Natale o per festeggiare l’anno nuovo insieme; ho dovuto imparare a condividere le mie vittorie e le mie sconfitte con altre persone; mi sono resa conto che essere forte ogni giorno non è semplice.

Non è stato un compito facile, ma poco a poco ci sto riuscendo, anche se il cammino sembra non finire mai. Nell’ultimo periodo mi sono resa conto che non ci sarai il giorno del mio matrimonio, non potrò ballare con te e non potrò essere accompagnata all’altare da te, non ti potrò invitare a pranzo nella mia nuova casa e non vedrai crescere i miei figli.

Anche se tutto questo fa male, ho deciso di metterlo da parte e di ricordarti proprio come avresti voluto tu: pieno di allegria ed entusiasmo per la vita, ma soprattutto con gratitudine, perché nonostante il tempo abbia avuto la meglio, ho sempre goduto al massimo della tua compagnia.

Sei stato un padre unico: insieme alla mamma mi hai insegnato a crescere; a sapere che chi ti ama ti rispetta e te lo dimostra; che la famiglia è la cosa più importante a questo mondo; che bisogna rimanere con i piedi per terra ed essere umili; mi hai insegnato ad essere sempre una persona integra e, soprattutto, mi hai insegnato a vivere.

Vuoi sapere una cosa? Anche se non posso vederti, ti sento sempre con me. Prima di addormentarmi ti racconto la mia giornata, ti chiedo dei consigli ed immagino quali potrebbero essere le tue risposte, senza mai smettere di ricordare il tuo sorriso. So che mi sei vicino in ogni fallimento, in ogni vittoria, in ogni momento.

Mi hai lasciato un grande tesoro, uno di quelli che nessuno potrà mai portarmi via. Mi hai lasciato ricordi, esperienze, insegnamenti, parole ed una bellissima famiglia che mi da ogni giorno la conferma che continui ad essere al mio fianco. In realtà sono molte le cose che dovrei dirti, però so bene che tu già le conosci, pertanto non mi rimane altro da fare che ringraziarti per avermi fatto diventare ciò che sono, per tutto questo amore e la sicurezza che mi ha regalato. Ti porterò sempre nella mia mente e nel mio cuore”.

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale, il loro richiamo speciale. Il loro modo di bussare. Il loro modo di camminare. Il loro marchio sulla nostra vita. Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel buio, sentiamo un trillare di note e il nostro cuore si sente sollevato. E abbiamo di nuovo cinque anni: stiamo aspettando di udire i passi di papà sulla ghiaia del vialetto.
(Pam Brown)

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5 libri che puoi leggere in meno di un’ora e ti cambieranno la vita

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Secondo uno studio condotto alla University of Texas of the Permian Basin, le letture sono migliori quando si riescono ad eliminare le distrazioni. Grazie a questo, le persone che leggono con frequenza fin dall’adolescenza, riescono a leggere, in media, fino a 300 parole al minuto, significa che è possibile consumare fino a 100 pagine nel giro di un’ora.

Con questa velocità di lettura, cosa possiamo imparare nel giro di un’ora? Le risposte si possono trovare nei seguenti libri, in quanto sono in grado di farci cambiare la percezione sull’amore, sulla vita, sulla morte, sulla solitudine e su molto altro.

Il Piccolo Principe (1943) – Antoine de Saint-Exupéry

Probabilmente si tratta di uno dei più famosi tra i libri brevi, non importa se lo leggi da bambino o da adulto, per la prima o per la centesima volta, troverai sempre qualcosa di nuovo che ti cambierà più e più volte.

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Potrebbe interessarti anche: 5 lezioni del Piccolo Principe che ti insegneranno ad amare

La Metamorfosi (1915) – Franz Kafka

Si tratta di un racconto di circa 95 pagine ed è l’opera più conosciuta dello scrittore boemo. Riuscirà ad aprirti gli occhi, a mostrarti che la vita non è solo il nostro lavoro e che dobbiamo prenderne al più presto le redini.

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Casa di bambola (1879) – Henrik Ibsen

Un’opera teatrale del XIX secolo che narra un qualcosa di impossibile per quell’epoca. Una donna decide di lasciare il suo sposo e di vivere una vita indipendente. I valori e l’ipocrisia di quei tempi sono messi a dura prova in un’opera che ancora oggi risulta avere un certo rilievo.

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Il racconto dell’isola sconosciuta (2003) – José Saramago

Un uomo desidera conoscere “l’isola sconosciuta” e per questo si piazza davanti alla porta di un re egoista per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo. Potrebbe sembrare un libro di auto-aiuto, ma, di fatto, nelle 80 pagine vengono affrontate questioni morali, etiche e filosofiche.

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La carta da parati gialla (1892) – Charlotte Perkins Gilman

Una giovane madre, affetta da depressione post partum, viene portata dal proprio marito in una casa per le vacanze estive, nella quale, per essere curata, viene praticamente isolata dal resto del mondo. Parla di un percorso verso la pazzia che vuole affrontare i problemi delle donne, in un’epoca dove si pensava che queste ultime fossero intellettualmente inferiori agli uomini. Il romanzo diventa ancora più inquietante se si pensa che è semi-autobiografico.

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Hai già avuto la fortuna di leggere questi bei libri? Hai qualche altro titolo da suggerire? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

 

10 cose che non sai sul cervello, saperle potrebbe fare la differenza

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Il cervello è un organo incredibile, ci si potrebbero scrivere interi volumi ed enciclopedie senza riuscire ad arrivare mai a fondo della questione. Il cervello è quel motore che potrebbe aiutarci a raggiungere i risultati più incredibili, eppure per poter fare ciò è bene conoscere alcune cose, cose di cui ignoriamo l’esistenza ma che in realtà sono davvero importanti per la nostra vita, ora ve ne elencheremo 10.

1) Il nostro cervello non distingue la realtà dall’immaginazione

Ebbene si, il nostro cervello non è in grado di distinguere la realtà dalla fantasia, ecco perché a volte tendiamo a vedere il mondo come noi vogliamo che sia, piuttosto che in diverso modo.

2) Il lavoro mentale non stanca affatto il nostro cervello

A volte possiamo avere la sensazione di avere la testa che sta “scoppiando“, ciononostante è stato riscontrato che il tutto avviene per via delle nostre emozioni e non per una causa fisica, infatti la composizione del sangue che passa nel cervello rimane sempre invariata.

3) La maggior parte dei pensieri di oggi sono stati i pensieri di ieri

Ecco perché è così difficile per i pessimisti cambiare la loro percezione del mondo. In questo caso è bene farsi un esame di coscienza e cercare di eliminare (o sorvolare) queste cose, in caso contrario un pessimista sarà sempre portato a rimanere così come è.

4) Siamo in grado di vedere cosa stiamo pensando

Ogni pensiero si trasforma in una sorta di esperienza di vita: se sogniamo di viaggiare per Parigi, vedremo i promemoria di questa città dappertutto. Se desideriamo cambiare il mondo intorno a noi è necessario cambiare anche i nostri pensieri.

5) Il nostro cervello ha bisogno di allenarsi

Similmente ad ogni altro muscolo, anche il nostro cervello ha bisogno di allenarsi (se si vuole migliorare la prestazione mentale); in questo caso è necessario praticare molte attività all’aperto, fare giochi di logica, risolvere enigmi e tanto altro.

6) Il nostro cervello non dorme mai

Esso non smette mai di funzionare, neanche quando andiamo a dormire, anzi, in quest’ultima circostanza l’attività cerebrale raggiunge i picchi massimi.

7) A volte è necessario mettere a tacere il cervello

Se dessimo sempre ascolto al nostro cervello, molto probabilmente, verremo anche travolti da un incessante flusso di pensieri che potrebbe crearci non pochi problemi, se il tutto diventa insopportabile è bene rilassarsi e scacciare via quanti più pensieri possibili.

8) Il cervello tende a far dimenticare le vecchie informazioni per permettere l’immagazzinamento di quelle nuove

Il nostro cervello è molto elastico: esso è in grado di capire quando un’informazione non ci è più utile liberando lo spazio per qualcosa di nuovo. Alcune persone sono in grado di conservare una moltitudine di ricordi (riuscendo a decidere di cosa liberarsi e non), purtroppo non ci è ancora chiaro al 100% il procedimento eseguito da quest’ultimi.

9) Il nostro cervello non sente il dolore

Quando ci facciamo male, il nostro cervello (grazie a dei recettori) manda degli impulsi nella parte interessata (braccio, gamba, stomaco ecc); tutto questo però non avviene se la parte interessata (o danneggiata) è il cervello stesso.

10) Possiamo cambiare il nostro cervello

Qualsiasi tipo di attività tenderà a far generare nel nostro cervello nuove connessioni neurali: se vediamo ogni occasione in malo modo (cioè pensando sempre di non riuscire in niente) quest’organo tenderà a rafforzare questa convinzione ed il tutto avrà conseguenze devastanti; se invece vogliamo cambiare rotta è bene riflettere di più su noi stessi, in modo tale da prendere coscienza della parte che vogliamo cambiare.

Eri a conoscenza di tutti i punti della lista? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste interessanti informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

A distanza di 22 anni due elefantesse che hanno lavorato nel circo si rincontrano, quello che vedrai ti emozionerà

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È cosa risaputa che gli elefanti hanno una memoria stupefacente, ciononostante quello che è successo ha veramente dell’incredibile. Le protagoniste di questa storia sono 2 elefantesse di nome Jenny e Shirley, mentre la prima a quei tempi era solamente una “bambina”, Shirley aveva già 20 anni ed era in piena età adulta. Durante la loro permanenza al circo, le due, hanno potuto passare moltissimo tempo insieme legandosi l’una all’altra, fino a quando non sono state separate.

Certe cose non passano mai

A distanza di 22 anni, alcune persone hanno pensato di farle ritrovare per un’ultima volta, il luogo scelto per l’incontro non era altro che il santuario degli elefanti del Tennessee. La preoccupazione delle persone era che le 2 elefantesse non si sarebbero riconosciute e perciò il pericolo e la tensione erano molto palpabili, in effetti erano passati più di 20 anni, perciò niente poteva garantire la buona riuscita dell’intento.

In un primo momento il nervosismo dei volontari era stato confermato; le 2 elefantesse non si erano riconosciute e perciò sembrava necessario prendere dei provvedimenti (allontanandole), questo è quello che hanno pensato le persone che stavano assistendo alla scena; eppure, subito dopo, appena si sono avvicinate di più è accaduto l’impensabile: Shirley e Jenny erano faccia a faccia ed hanno cominciato a guardarsi negli occhi, è stato proprio in quell’istante che le 2 hanno cominciato a ricordare il loro passato insieme. Il momento successivo è stato scandito dalla gioia e dalla felicità che le 2 hanno provato nel ritrovarsi a distanza di 22 anni, Shirley ha cominciato a toccare delicatamente il viso della sua amica e si sono lasciate andare in un momento di gioia incontenibile.

6 anni dopo Jenny è deceduta a causa di una malattia che l’ha portata via da questo mondo e dalla sua migliore amica. Il video che vedremo ora testimonia la bellezza e la magnificenza della vita stessa; il bellissimo incontro tra le 2 elefantesse sta facendo il giro del mondo e dimostra quanto possano essere forti l’amicizia e l’amore che hanno provato le 2 protagoniste, il tempo passa ma alcune cose rimangono esattamente come sono, vediamoci insieme il filmato per cercare di capire cosa hanno provato veramente Jenny e Shirley.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=213&v=lF8em4uPdCg

Cosa ne pensi di questa incredibile storia? L’amore non è un sentimento riservato alle persone come, purtroppo, in molti pensano. Lasciaci un commento e condividi questa bella storia con i tuoi amici e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una mamma abbandona la sua bimba di un anno in una casa disabitata, dopo 10 anni ritorna e scopre l’inimmaginabile

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Gli abitanti della città russa di Yaroslav ricorderanno per sempre l’incredibile vicenda che è accaduta circa dieci anni fa.

Un giorno, un uomo sentì un bambino piccolo piangere nella casa vicina. Non si preoccupò più di tanto e continuò a fare ciò che stava facendo. Però, il giorno successivo, continuava a sentire il bambino piangere e questo lo fece preoccupare perché non aveva visto né sentito nessuno nella casa e durante la notte non venne accesa nemmeno una luce. Così decise di chiamare la polizia.

I poliziotti al loro arrivo trovarono una casa completamente vuota, le persone che ci vivevano se ne erano andate portandosi via tutti gli oggetti. L’unica cosa che avevano lasciato era la propria figlia.

La bambina aveva circa un anno ed era sdraiata sul pavimento freddo e sporco, purtroppo, capirono immediatamente che la piccola era rimasta lì da sola per diversi giorni.

Dopo alcune indagini risalirono al nome della bambina, si chiamava Liza Verbitskaya, ma sfortunatamente non riuscirono a trovare la sua famiglia.

Quel giorno Liza venne portata d’urgenza all’ospedale, le avevano riscontrato una grave frattura all’anca e per recuperare dovette rimanervi alcune settimane.

Anche Inna Nika in quel periodo frequentava la struttura, il figlio minore era stato operato e lei rimaneva al suo fianco giorno e notte.

Un giorno la donna sentì provenire dalla stanza di fianco un grido disperato, così, incuriosita, decise insieme al figlio di andare a vedere chi fosse.

In quel letto vide per la prima volta Liza e non poté fare a meno di provare fin da subito molto affetto per quella piccolina indifesa. Scoprì da un’infermiera che la bimba non aveva nessuno e che dopo le sue dimissioni dall’ospedale sarebbe andata a finire in un orfanotrofio, dove sicuramente senza un’adeguata assistenza i suoi problemi fisici e psicologici sarebbero solo potuti peggiorare. Inna andava tutti i giorni a trovarla e trascorreva un po’ di tempo con lei, la aiutava a mangiare e le portava sempre dei giocattoli e gli indumenti di cui aveva bisogno.

Di fatto però non riusciva a togliersi quella bambina dalla testa, fino a che un giorno il figlio le disse che avrebbe dovuto adottarla. In fin dei conti, lui era già grande ed i suoi fratelli erano tutti fuori casa. La donna era molto titubante ma alla fine si fece convincere e presentò tutta la documentazione necessaria per l’adozione di Liza.

Dopo poco tempo la bimba andò a vivere con Inna, tutta la famiglia aveva supportato questa decisione e tutti diedero loro una mano.

La piccola aveva diversi problemi, ma Inna con tutto il suo impegno e con tutto il suo amore, riuscì a farla diventare una bambina sicura di se stessa e questo anche grazie alla danza, con la quale è riuscita anche a migliorare i suoi problemi di deambulazione.

Quando iniziò ad andare a scuola nessuno poteva immaginare cosa avesse dovuto passare, perché era completamente rinata. La bimba aveva una carnagione molto più scura rispetto ai suoi nuovi fratelli o ai suoi compagni di classe e, per questo motivo, gli altri bambini la prendevano in giro. Inna rassicurò la piccola dicendole che non si doveva assolutamente preoccupare di ciò che dicevano gli altri, probabilmente si comportavano in quel modo perché erano gelosi del fatto che lei fosse molto bella.

Infatti, dopo poco tempo Liza vinse il concorso di bellezza “Mini Miss Yaroslavl” ed iniziarono a contattarla per lavorare come modella.

Dopo che la bambina è diventata famosa, la madre biologica si è rimessa in contatto con lei, ma Liza per il momento non vuole saperne. Inna le ha spiegato che nella vita bisogna imparare a perdonare e che non si possono conoscere i motivi per cui sua madre si è trovata costretta ad abbandonarla. Però, l’unica persona che può decidere se rimanere in contatto con la madre è Liza e possiamo immaginare che non si tratti di una scelta per niente facile.

Cosa ne pensi del gesto di Inna? Per fortuna Liza ha trovato una grande famiglia che la ama e la sostiene. Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il marito è infedele e caccia la moglie di casa. Lei decide di pianificare una vendetta geniale

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Esistono persone che non sanno dare il giusto valore a chi hanno al proprio fianco, che non sanno cosa significhi prendersi un impegno e che non conoscono il significato della parola “fedeltà”. Sfortunatamente, questa instabilità finisce per colpire non solo la propria relazione, ma anche la persona che le ama.

Daniel e Maria erano sposati da 37 anni. Quando si unirono in matrimonio erano molto innamorati e formarono insieme una bellissima famiglia. Nonostante avesse tutto, Daniel sembrava non essere soddisfatto e così cominciò una relazione con la sua giovane segretaria. Dopo alcuni mesi, l’uomo commise il grandissimo errore di portare la ragazza a vivere nella casa che aveva costruito con Maria, la quale venne cacciata. Piena di rabbia e di dolore, Maria si lasciò trasportare dai propri impulsi e decise di dare una lezione al proprio marito.

Sono molte le persone single nel mondo che, come la segretaria di Daniel, decidono di voler stare con qualcuno che è impegnato le quali, non contente di rovinare un matrimonio, lottano fino ad ottenere che questa persona allontani il proprio ex dalla casa in cui ha vissuto per tanti anni.

Ci sono volute diverse settimane e molti incontri con gli avvocati prima che Daniel potesse ottenere ciò che voleva, ovvero il divorzio e la casa di famiglia. Dopodiché, diede a Maria solo tre giorni per lasciare libera la casa.

Il primo giorno la donna riempì degli scatoloni con tutte le sue cose. Il secondo giorno portò tutto nella nuova casa. Mentre il terzo giorno decise di godersi un ultimo pasto nella vecchia casa, così accese delle candele, ascoltò della buona musica, mangiò dell’ottimo pesce e brindò con un delizioso vino bianco.

Quando finì di mangiare, nascose i gusci dei crostacei nelle tende del soggiorno, di modo che non potessero essere trovati. Pulì la cucina e se ne andò da quella casa che fu sua per così tanti anni.

Quando Daniel e la sua nuova compagna, la quale nel frattempo aveva smesso di essere la sua segretaria, traslocarono nella casa, tutto sembrava essere perfetto. Tuttavia, con il passare dei giorni iniziò a propagarsi per tutta la casa un cattivo odore. Fecero di tutto per mandarlo via, ma questo non se ne andava e non riuscivano assolutamente a capire da dove potesse arrivare. Fecero controllare, senza successo, i condotti di aerazione pensando ci fosse all’interno qualche animale morto e fecero intervenire anche una ditta specializzata nell’eliminazione di insetti, ma non trovarono nulla e la casa continuava ad avere quell’orrendo odore.

Gli amici di Daniel e della nuova compagna smisero di andare a visitarli, l’odore era sempre più insopportabile, tanto che nemmeno la signora incaricata delle pulizie volle più tornare a lavorare lì. Visto che la puzza continuava a peggiorare, decisero di abbandonare e di vendere la casa. Dovettero abbassare il prezzo di vendita del 50% perché nessuno voleva comprarla.

Daniel aveva bisogno di soldi per potersi comprare una nuova casa e si indebitò con diverse compagnie, fino a che un giorno ricevette una telefonata da parte di Maria, la quale lo chiamò con la scusa di sapere se stesse bene. L’uomo raccontò subito cosa stava succedendo e lei si mostrò molto generosa quando gli disse che avrebbe voluto comprare la casa perché stanca di pagare l’affitto. Daniel tornò a comportarsi molto male e, pensando che Maria non avesse nemmeno un’idea di quello a cui stava andando incontro, accettò di vendergliela, nonostante la dovette cedere ad un decimo del suo vero prezzo.

Daniel e la fidanzata erano al settimo cielo perché alla fine riuscirono a disfarsi di quella maleodorante casa. La loro felicità aveva alla base un qualcosa di cattivo, oramai sentivano la vittoria tra le mani, ignorando però il fatto che “ride bene chi ride ultimo“. Durante il trasloco portarono nella nuova casa tutti i loro oggetti, comprese le tende del soggiorno. Colui che voleva ingannare, ha finito per essere ingannato vendendo la propria casa ad un prezzo irrisorio e portando con sé l’odore da cui voleva scappare.

Ora Maria vive nella sua adorata casa e speriamo che, finalmente, Daniel abbia potuto disfarsi del cattivo odore.

Alla fine, ognuno ha ciò che merita, non credi? Se apprezzi ciò che ha fatto Maria condividi questa divertente storia per far riflettere ???? più persone possibili e ricorda: “Usa la creatività per risolvere i problemi, non sempre tutto è perduto!“.

La famiglia di questa ragazza l’ha lasciata nelle mani di un mostro senza pietà

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Qual è la soddisfazione o il sentimento che prova una persona che provoca il male di un altro essere? Come possono vedere il dolore sul viso di qualcuno e goderne? Perché togliere il sorriso ad una persona? Perché ferire quando si può amare? Di chi è la colpa, dell’essere umano o della società in cui viviamo? Sicuramente, non otterremo mai delle risposte obiettive a queste domande e, anche se dovessimo trovarle, in molti non riuscirebbero a capirle.

E se stiamo parlando di crudeltà, un esempio lampante è di certo la storia di Aisha Mohammadzai, una donna coraggiosa che, oltre a vivere in una società maschilista, è riuscita a sopravvivere ad un inferno nel quale sono stati dimenticati i diritti umani, in un luogo dove la donna è vista solo come un oggetto che l’uomo può utilizzare a suo piacimento.

La storia di questa giovane inizia in Afghanistan; le sue sofferenze sono cominciate fin da quando era molto piccola, da bambina perse la madre ed all’età di dodici anni venne obbligata dal padre a sposarsi per coprire un debito di famiglia.

La sua vita è sempre stata un tremendo incubo, il quale è diventato un inferno quando sposò quell’essere spaventoso che abusava di lei sia fisicamente che psicologicamente. Questo uomo approfittava continuamente della povera ragazzina e, come se non fosse già abbastanza, la famiglia di questo mostro la sottoponeva a dei trattamenti orribili.

Gli anni passavano e lei soffriva sempre di più. Dopo quattro anni, Aisha non riusciva più a sopportare questo tipo di vita e decise di fuggire. Non si sarebbe mai immaginata che il peggio era appena iniziato.

Al principio riuscì a scappare, ma dopo poco tempo venne arrestata e portata in prigione per aver commesso il crimine di abbandono del tetto coniugale. Rimase in prigione per cinque mesi, dopodiché, il giudice la obbligò a tornare a casa con il marito. La pena sarebbe stata meno severa se avesse dovuto rimanere in prigione.

Il marito era furioso per il gesto che la giovane donna aveva commesso, così decise di vendicarsi nel peggior modo possibile. La portò sulle montagne, dove la legò ad un albero e, con il supporto dei suoi amici, le tagliò il naso e le orecchie.

Quest’uomo si sentiva in diritto di castigarla e di poterle fare qualsiasi cosa, per il semplice fatto di non avergli obbedito e per non accettare gli abusi da parte della sua famiglia, ma la cosa più grave era sicuramente l’essere fuggita.

Tristemente, l’azione che commise l’uomo nei confronti di Aisha non allarmò in alcun modo la società nella quale vivevano, anzi al contrario, i vicini di casa e gli amici si trovavano d’accordo con il castigo inflitto perché, secondo loro, se lo meritava. Le donne, in questa società, vengono considerate come una proprietà degli uomini, senza diritto alla libertà di opinione o di prendere delle proprie decisioni, proprio come fossero un mobile in più della casa.

Dopo averle fatto tutte quelle cose atroci la abbandonarono nel mezzo del nulla, di modo che potesse morire dissanguata. Nel momento in cui il marito la stava orribilmente mutilando, Aisha svenne e si svegliò per una penetrante sensazione di acqua fredda nelle narici. Per fortuna, riuscì a slegarsi ed a trascinarsi fino alla casa più vicina dove venne aiutata da una donna e da un’associazione che, senza che nessuno se ne potesse rendere conto, la nascone in un campo di rifugiati.

Quando la ragazza arrivò nell’accampamento venne subito visitata dai medici e ci vollero dieci mesi per recuperare. La triste storia di questa donna commosse un gruppo di statunitensi che la aiutarono a sottoporsi agli interventi necessari per la ricostruzione del suo viso.

Questa storia ha oltrepassato ogni tipo di barriera, al punto che anche un reporter della rivista “Time” è rimasto impressionato dalla vita della giovane e, nel 2010, la foto di Aisha è uscita sulla copertina di questo famoso rotocalco. Grazie a questo articolo, tutto il mondo è venuto a conoscenza della tragica storia della ragazza che è servita anche per dar voce al problema degli abusi che subiscono le donne nei paesi del medio oriente.

Ora, sono trascorsi alcuni anni da quando Aisha è sbarcata negli Stati Uniti, luogo dove, fin dal suo arrivo, ha ricevuto moltissimi aiuti, dall’assistenza sanitaria, all’educazione scolastica di base.

All’inizio non è stato facile per questa giovane, le dovettero impiantare una piccola borsa sotto la pelle della fronte, la stessa che si riempì di liquido con il fine di stimolare la crescita dei tessuti di questa zona. Dopodiché, le rimossero l’eccesso di pelle e lo utilizzarono per formare il suo nuovo naso.

La donna ha dovuto attraversare dei momenti molto duri, sia a livello fisico che a livello psicologico, ma grazie alla comunità ed alla sua nuova famiglia sembra che sl stia superando.

Oggi è una grande donna, forte e molto sicura di se stessa, è riuscita a lasciarsi alle spalle il suo passato ed a concentrarsi unicamente sul proprio futuro. Vorrebbe diventare una poliziotta per poter difendere le donne che si trovano in pericolo.

Proprio come nel più bello dei film, la storia di Aisha ha un finale felice dopo tutto ciò che ha dovuto sopportare. Ora può godere di tutto quello che la circonda ed ogni giorno ringrazia la vita per averle dato una seconda opportunità.

Questa è solo una piccola parte di tutto quello che devono subire le donne in diversi luoghi nel mondo, questa giovane ha potuto salvarsi da quella vita, però cosa accade a tutte quelle donne che non riescono a salvarsi o che non vengono aiutate? Dobbiamo lottare tutti instancabilmente per avere un mondo migliore, nel quale uomini e donne siano trattati allo stesso modo: con dignità e rispetto.

Cosa ne pensi della storia di questa donna forte e coraggiosa? Lasciaci un commento ed aiutaci a diffondere la storia di Aisha per fare in modo che molte più persone siano a conoscenza di questo grande problema che, ancora oggi, alle soglie del 2020 affligge il mondo.

Una piccola di 5 anni sta per essere adottata, ma quello che vede quando gira la testa la lascia senza parole

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Si trattava di un giorno molto speciale per la piccola Danielle. Era stata accolta fin da quando era neonata in una famiglia ed ora era arrivato il momento renderla, ufficialmente e legalmente, parte di essa completando il processo di adozione.

A soli 5 anni non deve sembrare per nulla divertente trascorrere un’intera giornata all’interno di un’aula di tribunale. Per questo motivo, le persone responsabili delle procedure di adozione hanno deciso che quello sarebbe stato un giorno che la bimba non avrebbe mai potuto dimenticare.

Samaritas

Quando la famiglia era già seduta in aula, arrivò la prima sorpresa. La giudice disse a Danielle che quel giorno avrebbe dovuto vestire i panni di una principessa e, nel frattempo, iniziò a sistemarsi un fiocco rosso tra i capelli, proprio come quello di Biancaneve.

Samaritas

Ma non era finita qui, le persone che stavano assistendo al processo di adozione erano vestite come i personaggi delle fiabe.

Samaritas

La Principessa ed il Principe illuminavano tutta la stanza, per il solo piacere di Danielle.

Samaritas

È stata la bimba stessa a battere il colpo di martello per dettare la propria sentenza di adozione, mentre in tutta l’aula è scoppiato un grande applauso, tra sorrisi e lacrime di gioia.

Samaritas

Quando il processo è terminato è stata fatta una grande festa alla quale, ovviamente, hanno partecipato anche tutte le principesse.

Samaritas

Di seguito il video:

Sentire storie come questa, nelle quali le persone fanno di tutto per rendere felice un bambino, sono un filo di speranza in un mondo che ogni giorno è sempre più egoista. Quando qualcuno è disposto a mettere da parte la vergogna e la paura, solo per rendere felice qualcun’altro, è sicuramente il segno che ci dimostra che stiamo andando per la strada giusta. Se sei d’accordo condividi questa bella storia con i tuoi amici e ricorda di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Ti è piaciuto quello che hanno fatto queste persone per Danielle? Lasciaci un commento e dicci cosa ne pensi.

Dei pescatori catturano uno strano astice trasparente e lo lasciano subito dopo essersi resi conto del suo sesso

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La natura ci regala sempre degli spettacoli meravigliosi e non smette mai di sorprenderci. Nuove specie di animali vengono tutt’ora scoperte ed a volte il loro aspetto è talmente strano da lasciarci a bocca aperta.

Di seguito puoi leggere la storia di un pescatore, Alex Todd, il quale durante l’estate ha catturato uno strano ed affascinante astice americano trasparente, una specie che non si era mai vista prima.

Alex Todd

Questo bellissimo esemplare marino ha destato la curiosità di molti esperti e l’Associazione di Pescatori delle Coste del Maine ha deciso di fare un comunicato per spiegare il suo strano aspetto:

“Mescolando i pigmenti delle proteine gialli, blu e rossi, è così che gli esemplari di astice americano ottengono i suddetti colori, o un miscuglio di questi, ma di fatto può anche essere dovuto a delle mutazioni genetiche. Probabilmente, l’esemplare di astice trasparente ritrovato, ha una particolare condizione genetica chiamata leucismo, la quale provoca una perdita parziale del pigmento e per questo motivo è possibile osservare alcune parti di colore azzurro sul suo guscio”.

Alex Todd

Alex Todd si è dedicato alla pesca degli astici per tutta la vita, ma non può negare che la scoperta di quell’esemplare lo ha stupito molto e lo ha reso davvero felice. Il pescatore ha deciso di lasciare libero l’astice perché la sua esperienza nella pesca di questa specie gli ha insegnato a riconoscere i maschi dalle femmine. Ha assicurato che l’astice trasparente che aveva catturato era una femmina la quale aveva delle uova al suo interno, per questo ha preferito lasciarla libera. Tuttavia, in molti non sono d’accordo con la sua decisione perché si tratta di una specie rara che dovrebbe essere studiata.

Alex Todd

Quando le foto sono state pubblicate su internet hanno fatto in breve tempo il giro del mondo, perché questo astice è veramente strano e bellissimo.

Credi che Alex abbia fatto bene a lasciarla libera o credi che sarebbe stato meglio poterla studiare? Lasciaci il tuo commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Così appare oggi la donna più grassa della storia. Ha perso più di 300 chili

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Per Mayra Rosales la vita non è stata per niente facile. Ha ottenuto un riconoscimento a livello mondiale per essere una delle donne più grasse del mondo: era arrivata a pesare 499 Kg. La sua vita è stata piena di controversie e, senza dubbio, di sofferenza.

Nel 2008 si dichiarò colpevole dell’omicidio del nipotino Eliseo, il quale morì per un trauma cranico. Mayra disse di averlo accidentalmente schiacciato con un braccio. Tuttavia, si scoprì che il bambino venne ucciso dalla propria madre, la sorella di Mayra, la quale lo picchiò sulla testa con un pettine. Lei si prese la colpa perché non voleva più vivere a causa della depressione di cui stava soffrendo.

Nel mondo era conosciuta come “l’assassina di mezza tonnellata“. Così Mayra Rosales, all’età di 30 anni, decise di cambiare la sua vita, di ripulire il suo nome e di ricominciare da zero. Stavo morendo; nelle foto scattate prima di perdere peso si poteva vedere sul mio viso che ormai mi ero arresa”.

Non poteva fare più nulla per proprio conto, nemmeno lavarsi.

Lei sapeva che l’unico modo per uscire dalla depressione era quello di perdere peso. Così decise di cambiare e si sottopose a ben 11 interventi, le applicarono il palloncino intragastrico e le eliminarono la pelle in eccesso.

Il percorso non è stato per nulla facile, però nel vedere i piccoli cambiamenti, Mayra si sentiva sempre più motivata.

In principio aveva iniziato solo con la dieta, dopodiché ha cominciato anche con l’esercizio fisico.

È riuscita a trovare anche l’amore.

Mayra ha perso più di 300 chili nonostante la depressione e le persecuzioni che ha dovuto subire da parte dei media, perché il suo obiettivo era molto più importante. Adesso mangio per vivere, prima vivevo per mangiare!

“Quando ti ritrovi a letto per diversi anni non hai più una vita e dopo che Mayra ha ripreso a camminare di nuovo si è sentita incredibilmente motivata”, afferma il Dottor Younan, medico della donna.

Mayra è riuscita a perdere peso ed a riprendere il controllo della propria vita, la sua storia ha commosso migliaia di persone. “Non ho mai perso la speranza e non mi sono mai data per vinta, perché abbiamo solo una vita a disposizione”. Volere è potere!

Cosa ne pensi della grande forza di questa donna? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Scienza: le persone intelligenti vanno a letto tardi, lasciano tutto in disordine e dicono parolacce

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Quante volte vi è capitato in passato di essere stati sgridati dai vostri genitori quando non mettevate a posto la camera, andavate a dormire tardi o anche quando usavate parole non “consone”. Se nella vostra infanzia avete avuto spesso a che fare con momenti del genere è bene sapere che tutto questo potrebbe significare più di quanto si possa pensare: diversi esperti sono riusciti a stabilire un collegamento tra le caratteristiche sopracitate e l’intelligenza, ora ve le mostriamo.

Le persone intelligenti sanno dire molte parolacce

Potrebbe sembrare un aspetto molto controverso, eppure con le dovute argomentazioni non possiamo che rimanere stupefatti ed affascinati da questa teoria. È vero che le persone che imprecano spesso ed usano un linguaggio scurrile (in quasi tutte le occasioni) sono da considerarsi persone poco colte (dato che non hanno altri modi per esprimersi); ciononostante un esperimento condotto in alcune facoltà americane ha rivelato un risvolto inaspettato: è stato chiesto ad ogni persona di dire quante più parolacce conoscano, ebbene si è scoperto che le persone più intelligenti sono proprio quelle che ne conoscono di più mentre quelle meno intelligenti ne sanno molto meno. La differenza principale in termini di educazione sta nel fatto che le persone intelligenti preferiscono non ricorrere sempre a questi termini (dato che il loro vocabolario è ampio) mentre quelli meno intelligenti “devono” sfruttare al massimo quel poco che sanno dire, ecco perché questi ultimi ricorrono spesso al turpiloquio.

Molte persone di talento amano andare a dormire a notte fonda

Anche questo aspetto può essere sintomo di spiccata intelligenza: è stato scoperto che le persone famose con un quoziente intellettivo sopra la media come Winston Churchill, Barack Obama, Keith Richards, Elvis Presley e tanti altri, sono sempre andate a dormire a notte fonda. Se anche a te piace stare in piedi fino a tardi dovresti assolutamente riconsiderarti e rivalutarti, potresti essere molto più intelligente di quello che pensi.

Avere sempre una scrivania in disordine può voler significare molto di più

Una ricerca dall’università del Minnesota ha dato origine ad una verità piuttosto affascinante: le persone indaffarate (ed intelligenti) spesso e volentieri lasciano il loro posto di lavoro e non solo in disordine; a primo impatto tutto questo potrebbe non dire nulla eppure una volta messo a fuoco la giornata tipo di un lavoratore che sta ore ed ore su una scrivania si riesce a capire meglio come vanno le cose; chi lavora molto ed usa il suo acume a più non posso non ha il tempo e l’energia di fare ordine sulla sua scrivania, in altre parole il loro cervello si concentra solo sulle cose che ritiene importanti (come il proprio lavoro). Solo quando hanno finito di fare ciò che andava fatto, li possiamo vedere mettere le cose a posto.

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