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7 cose da fare prima di andare a dormire che renderanno felici tutte le coppie

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Diversi studi psicologici hanno dimostrato che la felicità non dipende da un’altra persona. Ognuno è responsabile del proprio benessere. Però, la cosa certa è che quando siamo accompagnati e condividiamo questo sentimento con una persona che amiamo, la sensazione di soddisfazione si moltiplica.

Quando siamo in coppia supponiamo che l’altro abbia la responsabilità di renderci felici. Ma se ci aspettiamo questo, probabilemente, sarà molto difficile che le cose vadano per il meglio, in quanto non sempre le aspettative del nostro partner sono uguali alle nostre. Per questo in molti finiscono per sentirsi insoddisfatti ed infelici.

Chiaramente, se vogliamo goderci appieno i nostri partner ed avere una soddisfacente vita amorosa ci sono molte cose che possiamo fare. Di seguito possiamo trovare 7 consigli da mettere in pratica prima di andare a dormire per fare in modo che tu ed il tuo partner possiate godervi al massimo la vostra vita coniugale e perché possiate essere più felici.

1# Parlare con il cuore

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Quando si conversa con il proprio partner bisogna evitare le menzogne, il sarcasmo e le controversie. Conversa amabilmente, ascolta e fatti ascoltare. Non in tutte le discussioni bisogna per forza litigare, ancora meno per quelle che sono insignificanti.

2# Non permettere che i bambini invadano la camera da letto

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La camera da letto dovrebbe essere solamente della coppia. Anche se i bambini sono abituati ad addormentarsi nel lettone dei genitori, è importante che dopo vengano portati nella propria stanza.

Questo porterà più intimità alla coppia ed eviterà il rischio di provare delle brutte sensazioni, come per esempio non avere molta stima per il coniuge o pensare che il bambino sia più importante.

Queste semplici cose trasformano la vita coniugale e si può iniziare a farle in qualsiasi momento. Con un po’ di sforzo e di impegno, la coppia può rafforzare la propria relazione e rendere la vita più piacevole per tutti.

3# Mettere da parte i telefoni

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Se vuoi trascorrere del tempo piacevole con il tuo partner, allontana il cellulare da te. È già sufficiente trascorrere tutta la giornata attaccati al cellulare, per questo non dobbiamo permettere che questo aggeggio ci impedisca di trascorrere del tempo di qualità con il nostro partner. Questo vale anche per la televisione in camera da letto, a meno che non si decida di guardare insieme un film o un programma. Al contrario, è bene spegnere la TV e concentrarsi l’uno sull’altro.

4# Andare a letto alla stessa ora

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Evita di andare a letto prima o dopo il tuo partner, godetevi il tempo insieme. Se uno dei due va a letto prima, è probabile che si sia già addormentato quando l’altro lo raggiunge e svegliarlo non sarebbe di certo molto carino.

5# Non dimenticare i baci e gli abbracci

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La vita in coppia richiede dimostrazioni di amore e di affetto. Abbracciare la persona che ami aiuta a migliorare le emozioni positive e psicologiche. Se rimani fuori casa per tutto il giorno, non dimenticare di baciare e di abbracciare il tuo partner quando ritorni. Fallo come se non vi foste visti per anni. Fai in modo che diventi un’abitudine quotidiana e vedrai come si riaccenderà la fiamma della passione.

6# Evitare di affrontare conversazioni polemiche

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Se bisogna discutere, fatelo a qualsiasi ora, ma non quando è il momento di andare a dormire. Evitate di dormire arrabbiati l’uno con l’altra.

“Non lasciare che il sole tramonti sulla tua ira”

7# Dimenticare il lavoro

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Dedica il giusto tempo al tuo lavoro e quando arriva la sera approfitta per riposare, conversare e per fare molte altre cose. Che il lavoro non turbi la tua pace.

Questi consigli ed altre accortezze, possono aiutarti a migliorare il tuo rapporto di coppia e ad accendere quella fiamma che potrebbe essersi spenta.

Conosci qualche altro valido consiglio? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Volere è potere: 15 esempi di persone che hanno cambiato la loro vita con la forza di volontà

Il look, soprattutto nella società moderna, è qualcosa che lascia il segno. Che si tratti dell’eleganza di una persona, della forma fisica o del modo di truccarsi: risulta molto difficile non avere una prima impressione fortemente condizionata da quanto si vede in superficie.

Quello che, però, si vede all’esterno è spesso modificabile attraverso la costanza e la voglia di cambiare davvero e queste foto lo dimostrano.

Ma è la stessa persona?” . Scorrendo le prossime diciassette foto tratte da brightside.me, ve lo ricorderete più volte.

E’ servito un anno di trattamenti, ma alla fine questa ragazza a risolvere i problemi del suo volto ce l’ha fatta. © imgur

 

 

 

La trasformazione è evidente e motivo d’orgoglio per la ragazza. © twitter

 

Da ragazza poco in vista a bellezza esuberante il passo non è poi così lungo © manush_chhillar

 

Dieta, esercizio fisico e tanti sacrifici. I risultati si vedono. © imgur

 

Migliorare il proprio aspetto rende anche il sorriso più luminoso
© fox

 

Undici mesi di dieta dimagrante possono fare miracoli. Ph. reddit

 

Un autentico spot per chi vuole essere motivato a rimettersi in forma . © imgur

 

Si, è la stessa persona © imgur
Da look da nerd a look da attore. Basta un po’ di tempo e di impegno © abc

 

Quando il look si cambia in coppia per una svolta salutistica tutto può essere più bello © imgur

 

Tutto è possibile © twitter

 

In tre anni il cambiamento epocale può anche essere “concettuale”.
© imgur

 

Una sola esclamazione possibile: “Wow!” © fox

 

Volere è potere, soprattutto a tavola
© imgur

 

Difficile aspettarsi un cambiamento migliore di questo © fox

 

Anche il make up può fare la differenza. © fox

 

Da 117 a 62 kg. Il cambiamento è tangibile © Meka Monàé Ford/facebook

Se ci fosse ulteriore necessità di dimostrazione queste foto dimostrano che l’aspetto estetico è sempre molto labile e dovrebbe essere marginale.

 

La Sindrome del bambino imperatore: quando i figli si sentono superiori ai genitori e li sfidano

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La sindrome del bambino imperatore è una problematica da non sottovalutare affatto poiché sempre più bambini rientrano nella categoria che stiamo descrivendo in questo articolo. In genere tale sindrome spinge il bambino a sentirsi al centro del mondo, portandolo a ergersi sopra alle persone, genitori compresi.

I 5 tratti principali che accomunano i bambini affetti dalla sindrome dell’imperatore

Oltre allo smisurato egocentrismo che abbiamo appena sottolineato, ci sono altre 5 caratteristiche che ci dicono quando abbiamo a che fare con un bambino che si sente imperatore:

1# Si sente di meritare tutto ciò che vuole, tanto è vero che non chiede più gentilmente, ma esige ciò che gli spetta di diritto (ovvero tutto).

2# Non si arrende di fronte ai “no” dei genitori, anzi è lì che ci mette tutto se stesso: tra urla, capricci e piagnistei vari. Insomma per lui nulla può essere negato ed è disposto a fare tutto pur di ottenere ciò che vuole poiché nella sua mente gli spetta di diritto (in quanto si sente imperatore).

3# Quando non contano sull’aiuto di qualcuno, i bambini imperatori dimostrano scarse capacità nel risolvere i “problemi” più elementari come allacciarsi correttamente le scarpe e farsi lo zaino per andare a scuola. Tutto questo vuol dire che qualcun altro ha fatto ciò che doveva fare il bambino stesso.

4# Trova sempre delle giustificazioni assurde per i propri errori e il più delle volte dà la colpa agli altri.

5# Ha sempre da ridire sulle decisioni dei genitori e quando una cosa non gli sta bene chiama quest’ultimi “cattivi” in modo tale da sentirsi sempre nella parte del giusto e con la speranza di far sentire in colpa i genitori.

Cosa bisogna fare in questi casi?

Prima di andare avanti è bene dire quali possono essere i fattori che hanno portato a ciò. Prima di tutto la mancanza di limiti poco chiari che riescano a far capire al bambino ciò che può fare e ciò che non può fare. Il bambino non può ottenere tutto dalla vita e questo deve capirlo il prima possibile. Il mondo di oggi è dominato da relazioni familiari che hanno sempre a che vedere con i soldi, tanto è vero che i bambini imperatore si sentono “traditi” dai genitori quando questi non comprano ciò che lui vuole.

boy in blue crew neck t-shirt

In sostanza appare chiaro e lampante che il bambino affetto dalla sindrome dall’imperatore è in realtà un bambino che non riesce a vedere le cose come realmente sono perché nemmeno i genitori ci vedono chiaramente. In questo caso perciò è necessario che i genitori comincino a comportarsi da veri genitori dando al bambino ciò di cui hanno bisogno veramente e non solamente ciò che vuole.  Perciò basta farsi “rispettare” solamente dietro compenso con frasi del tipo “se fai il bravo oggi ti compro un gioco”, i genitori devono far capire al bambino che comportarsi bene è soprattutto nel loro interesse e per il loro bene piuttosto che per quello di altri.

È bene prendere seriamente in considerazione quando il vostro bambino non si comporta a dovere; trascurare questo oggi vuol dire lasciare che il problema si ingigantisca in futuro; perciò diamoci da fare e rafforziamo come meglio possiamo i legami con i nostri figli, cerchiamo di parlarci più spesso per capire come si sentono e passiamo del tempo di qualità con loro, o ce ne pentiremo.

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Dopo 50 anni d’oblio apre al pubblico la misteriosa cripta di San Sepolcro. Un viaggio sotterraneo nel cuore di Milano

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Le piazze sono incontri casuali di vie nelle quali il vento della fantasia si raccoglie e gioca”, scriveva Alberto Savinio riferendosi a una piazza dove il vento del cambiamento non ha mai smesso di soffiare.

Piazza San Sepolcro. Anche lei come tutte le piazze ha qualcosa da raccontare, a patto che gli si dia spazio per farlo.

È la piazza dove i milanesi partirono per la prima crociata. È la piazza dove Mussolini fondò il primo fascio di combattimento. Ma soprattutto è la piazza sotto la quale giace il cuore più antico e glorioso della città di Milano. Un cuore che ha smesso di battere per cinquant’anni e che ha ricominciato a pulsare il 12 marzo 2016, giorno in cui dopo oltre mezzo secolo d’oblio la cripta sotterranea è stata riaperta al pubblico.

Il merito va tutto a Fondazione Cariplo e a Regione Lombardia che insieme al Comune e alla Sopraintendenza hanno permesso di restituire a Milano questo gioiello sotterraneo per troppo tempo relegato a vivere dietro le quinte.

Sopra la piazza l’aria è rosa. Il tramonto ha tinto l’agorà di una luce rosata e non resta che correre giù lungo la scaletta che conduce alla cripta per assaporarne l’atmosfera. Un’atmosfera solenne ma molto sobria. Qui sotto il tempo sembra essersi fermato. Un tempo etereo quasi immateriale. Un tempo che ti prende per mano e ti accompagna in un’altra dimensione, illuminata dal freddo riverbero della luce del crepuscolo e dal caldo bagliore delle lingue di fuoco che fanno capolino all’interno delle lanterne tra una tomba e qualche statua in terracotta smaltata. D’altronde la cripta di San Sepolcro è il primo “museo” milanese a essere aperto anche la sera.

Il suo è un destino assai curioso soprattutto se si pensa che fino a duemila anni fa la vera piazza Duomo di Milano era proprio questa. Era questa la piazza simbolo della civitas romana. Era questo il più antico social network dedicato agli eventi, ai dibattiti, alla preghiera e al commercio cittadino.

La prova provata? I resti delle botteghe e delle taberne intercettate dagli archeologi sotto le grandi lastre di marmo Veneto che pavimentano la cappella ipogea.

È incredibile pensare come quelle lastre marmoree bianche siano le pietre originali con le quali si costruì l’antico Foro romano (ora riutilizzate). È  incredibile osservare come riportino ancora i solchi dei carri che secoli fa transitavano in questa zona. È incredibile immaginare che su quelle pietre ci camminò Agostino, Sant’Ambrogio, l’imperatore Teodosio, Leonardo da Vinci o Carlo Borromeo. È incredibile riflettere su come in questo preciso incrocio si aprissero come arterie il Cardo e il Decumano, oggi via Manzoni e corso di Porta Romana.

La cripta ipogea che sorge sotto la chiesa di San Sepolcro è chiamata anche la cripta di Leonardo. Per quale motivo? Era il periodo in cui il da Vinci abitava alla corte di Ludovico il Moro quando decise di realizzare la mappa del Codice Atlantico in cui dimostrava che questo luogo fosse l’ombelico della città, “il vero mezzo di Milano”.

Quella cartina è oggi conservata in una teca in vetro all’ingresso del “mausoleo”.

Ma la chiesa ipogea è l’epicentro di altri curiosi aneddoti. La tomba della nobile Cornelia Lampugnani è uno di questi. Il suo sarcofago giace da quattrocento anni in uno spazio immacolato in una stanza accanto alla cripta che nessuno ha mai varcato se non con lo sguardo.

A proposito di sguardo, dal Seicento in poi sarà quello di un Santo a non abbandonare mai la cripta di San Sepolcro. D’altronde era il luogo di preghiera che il beato aveva scelto per se stesso, veniva a pregare qui tutti i mercoledì e i venerdì pomeriggio.

Quel Santo oggi indossa un mantello rosso ed è rappresentato da una statua inginocchiato ai piedi di una copia del sepolcro di Cristo mentre prega. Si dice che quel sepolcro contenga della terra prelevata dai crociati lombardi a Gerusalemme e delle reliquie.

Si dice che quel Santo sia San Carlo Borromeo.

Ti piacerebbe visitare questo fantastico luogo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Le figlie di Sylvester Stallone sono cresciute. Ecco come sono le ragazze oggi!

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Il 6 luglio del 1946 è nato Michael Sylvester Gardenzio Stallone a Hells Kitchen, un quartiere di  Manhattan nella città di New York.

Nel 1951 la famiglia si traferisce nel Maryland e dopo poco i genitori si separano; Sylvester ed il fratello Frank Jr. crescono con la severa educazione del padre, ma nel 1961 entrambi si trasferiscono dalla propria madre a Filadelfia insieme al secondo marito della donna ed alla sorellastra Toni Ann.

Dopo il diploma, grazie a meriti sportivi, ottiene una borsa di studio, la quale insieme a qualche lavoretto gli permette di iscriversi alla University of Miami in Florida, dove sceglie la facoltà di arte drammatica. Nel 1969 decide di abbandonare gli studi e di ritornare a New York dove inzia ad ottenere delle piccole parti, ma l’anno della svolta per la sua carriera è stato il 1976 quando è uscito il film “Rocky” che lo ha reso in pochi mesi uno degli attori più celebri al mondo.

 

Dopo il successo di Rocky, Sylvester Stallone ha continuato a recitare e la sua vita privata è stata sempre al centro dell’attenzione di pettegolezzi e gossip. Nel corso della sua vita, l’uomo si è sposato tre volte ed ha avuto 5 figli. Purtroppo, il figlio maggiore Sage morì nell’anno 2012.

 

Le sue tre figlie minori Sophia, Sistine e Scarlet ora sono cresciute e lavorano come modelle.

Guarda come sono ora queste bellissime ragazze!

Sylvester Stallone si sposa per la prima volta a 28 anni con l’attrice Sasha Czack e dal loro matrimonio nascono Sage e Seargeoh.

La seconda volta si è sposato con la modella ed attrice Brigitte Nielsen, ma il loro matrimonio è durato solamente un paio d’anni.

Instagram / jenniferflavinstallone

Infine, nel maggio del 1997, Sylvester si è sposato per la terza volta.

Lui e sua moglie hanno avuto tre bellissime bambine Sophia Rose, Sistine Rose e Scarlet Rose. L’uomo ha tre rose tatuate che rappresentano le 3 figlie.

Oggi, queste tre piccoline sono cresciute e tutte studiano e lavorano come modelle.

Instagram / officialslystallone

Le tre sorelle sono state nominate Miss Golden Globe nel 2016.

Instagram / jenniferflavinstallone

Sophia, Sistine e Scarlet sono ancora molto giovani, ma stanno già pensando alla propria carriera professionale.

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Una delle figlie, Sophia, è stata uno dei giudici dello show televisivo Project Runway ed insieme alla sorella Sistine ha partecipato a una delle campagne di Dolce & Gabbana.

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Sophia e Sistine frequentano la University of Southern California, mentre Scarlet il liceo.

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Sylvester è molto orgoglioso delle sue tre figlie.

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Anche il profilo Instagram di Jennifer, la madre, è pieno di foto delle tre figlie.

Instagram / jenniferflavinstallone

È molto bello vedere quanto si amano queste sorelle ed è molto bello vedere che tutta la famiglia è così unita.

Instagram / jenniferflavinstallone

Sophia, Sistine y Scarlet sono molto belle ed hanno ereditato il talento e la tenacia del padre.

Instagram / jenniferflavinstallone

Non trovi anche tu che siano diventate delle bellissime ragazze? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Il video mozzafiato dei fulmini girato con una videocamera che è in grado di catturare 1000 fotogrammi al secondo

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Dustin Farrell è un fotografo americano che questa estate ha trascorso più di 30 giorni fuori casa per riuscire a catturare la maestosa bellezza dei fulmini. Egli ha viaggiato per oltre 20mila miglia andando in lungo e in largo per gli Stati Uniti ed è riuscito a catturare diversi fulmini, tutto questo è stato possibile grazie a delle apparecchiature costosissime e di ultima generazione, basti pensare che la sua Phantom Flex4k  è una videocamera che è in grado di scattare 1000 fotogrammi al secondo.

Il duro lavoro e i sacrifici fatti

Diversamente da quanto si possa pensare, l’attrezzatura appena descritta non ha reso semplice il lavoro del professionista, anzi, riuscire a catturare tutti gli istanti di “vita” dei fulmini è sempre un’impresa titanica e Dustin Farrell lo ha sottolineato più volte. A causa del suo stressante lavoro si è sentito spesso in uno stato di spossatezza e disagio psicologico poiché ha corso ovunque per poter riuscire a catturare quei determinati momenti in cui i fulmini si manifestano.

 Ciononostante non si è mai dato per vinto ed ha portato a termine la sua impresa.

La maggior parte dei  fulmini che vedremo sono stati catturati in Arizona e da quello che si può vedere appare chiaro che i fulmini differiscono molto tra di loro, basta vedere la forma e la velocità con le quali si manifestano. Di seguito l’incredibile video girato da Dustin Farrell, buona visione.

Senza alcun dubbio è un video stupefacente, tanto è vero che gli stessi fulmini sembrano irreali e fantascientifici. Diversamente dai nostri occhi, l’attrezzatura usata da Dustin Farrell riesce a catturare con assoluta precisione ogni istante del fulmine. Perciò i fulmini che noi vediamo non sono neanche l’ombra di ciò che sono realmente e questo video ne è la prova.

Cosa ne pensi del meraviglioso video girato da Dustin Farrell? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste fantastiche immagini con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Questo orso polare è il vero volto del cambiamento climatico

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Il filmato proviene dal National Geographic channel e testimonia il vero volto  del cambiamento climatico, quello che molti non riescono ancora a vedere. Il video dell’ormai scheletrico orso polare ha scioccato la comunità internazionale e tutto questo non è che la vera rappresentazione degli effetti del cambiamento climatico sulle specie in via di estinzione.

Le immagini che stiamo per vedere sono state girate nelle isole Baffin in Canada, un luogo dove ormai l’habitat è diventato asciutto ed arido e dove le ultime specie di orsi polari sono costrette alla fame poiché l’assenza di ghiaccio ed il cambiamento climatico hanno tolto loro la possibilità di potersi cibare come facevano un tempo. Nel video che seguirà, si potrà vedere il povero protagonista rovistare tra i barili vuoti di petrolio in cerca di un po’ di cibo.

Il fotografo alle prese con la triste vicenda, Paul Nicklen ha riferito le seguenti parole:

“Siamo rimasti lì a piangere; durante le riprese le lacrime scendevano lungo le nostre guance”

Paul Nicklen ha scelto di condividere con il mondo intero il filmato per aiutare gli spettatori a capire i reali effetti del cambiamento climatico.

Nuove considerazioni: il video non rappresenta un caso isolato

Purtroppo il brutto della vicenda è che di orsi come quello che abbiamo appena visto ce ne sono parecchi poiché il surriscaldamento globale sta intaccando molte parti del globo terrestre con conseguenze spaventose: basti pensare che nel luglio di quest’anno un iceberg grande quasi come il centro Italia si è staccato dalla calotta Larsen C, nell’antartico occidentale. Evidentemente le emissioni di sostanze inquinanti stanno corrodendo il mondo facendolo “bruciare” ad un ritmo a dir poco spaventoso.

È possibile ricominciare da capo?

Non si sa se sia possibile ripristinare la situazione precedente, anzi, forse non si può più ritornare indietro. Ciononostante è assolutamente necessario trovare una soluzione al più presto, perché più o meno consapevolmente stiamo già decidendo come sarà fatta la terra del futuro, dove i nostri figli e i figli dei nostri figli vivranno, ammesso che tutto questo sarà ancora possibile.

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Mettersi in viaggio con la neve: 14 cose che potrebbero salvarti la vita

Il freddo inizia a farsi pungente e soprattutto nelle zone in cui è consuetudine iniziano a cadere i primi fiocchi di neve. Una gioia per gli occhi, un’occasione per vedere i bambini stupiti dalla magia del bianco che copre i colori dei paesaggi, ma anche un’insidia per chi deve mettersi alla guida quando sui lati della strada o sull’asfalto è possibile trovare ghiaccio o altri  possibili pericoli.

Ma le basse temperature sono anche nemiche dei motori che potrebbero generare incresciose eventualità.

A enumerare quali siano le 14 cose da avere per mettersi al volante mentre cade o dopo che è caduta la neve è il magazine britannico cambridge-news.

1# Giacca catarifrangente: averla sempre a portata di mano, in teoria, rappresenta uno degli obblighi previsti dal Codice della Strada.   Con la neve non è improbabile che potreste essere costretti ad abbandonare il veicolo, assicurarsi di avere un’alta visibilità per gli altri automobilisti potrebbe essere una necessità per evitare brutte sorprese. È il primo consiglio.

2# Occhiali da sole: sembrerà strano, ma persino il timido sole invernale potrebbe generare dei riflessi ed un bagliore in grado di dettare un peggiore controllo della situazione. Vedere la strada alla perfezione e senza disturbi resta alla base di una guida e un viaggio sicuri.

3# Stivali: qualora fosse necessario scendere dall’abitacolo sarebbe opportuno avere calzature con un buon grip sulla neve.

4# Raschietto per la neve e spray anti-ghiaccio:  potrebbe, infatti, essere necessario dover pulire parabrezza e lunotto manualmente.

5# Torcia con delle batterie di riserva: cosa fareste se vi ritrovaste ad aver necessità di fermarvi in una strada buia e di campagna?  Avere una luce a portata di mano potrebbe rendere meno difficile la situazione.

 6# Vestiti caldi e coperte: e per caso doveste aspettare a lungo che qualcuno venga a soccorrervi per un problema tecnico alla macchina?  Si tende a guidare con un outfit comodo, stare fermi potrebbe renderne necessario uno che vi metta al riparo da una colonnina di mercurio che scende vertiginosamente.

7# Cibo e bevande: soprattutto se avete bambini questo aiuterà sia a riscaldarli che a metterli al riparo in caso di un malaugurato stop prolungato da guasto.

 8# Pala: durante il viaggio o quando ci si ferma potrebbe risultare necessario, per qualche motivo, spostare pezzi di ghiaccio o grandi quantità di neve.

9# Due “triangoli”:  il famoso simbolo catarifrangente che ogni auto dovrebbe avere, sarebbe opportuno che sia presente sulla propria auto in due unità, uno da posizionare poco più indietro e l’altro nei pressi della macchina.

10# Mappa o atlante:  al giorno d’oggi sembra una necessità anacronistica. Ma se tutto non funzionasse, navigatore compreso, e lo smartphone fosse scarico?

11# Powerbank carica o caricatore da auto per il proprio smartphone: riservarsi sempre la possibilità di poter ricaricare il proprio telefono potrebbe costituire una sicurezza importante.

12# Cavi Batteria : la brutta sorpresa di una batteria della macchina esaurita potrebbe essere aggirata con l’ausilio di un’auto passante.

13# Serbatoio pieno:  azzerare il rischio di restare a secco è sempre una strategia opportuna.

 14# Kit pronto soccorso: averne uno in auto è sempre consigliabile.

E tu saresti pronto se dovessi ritrovarti ad affrontare la neve? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

15 cose a cui dovresti rinunciare per essere felice

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Le vita è un bene prezioso che va rispettato e per essere davvero felici e per vivere al meglio dovremmo imparare a prenderci cura delle nostre stesse esistenze. Di seguito 15 cose a cui si dovrebbe rinunciare per raggiungere la vera felicità:

1# Rinuncia alla tua necessità di avere sempre ragione

Siamo in molti a non sopportare l’idea di sbagliare. Se vogliamo sempre avere ragione, corriamo il rischio di porre fine a importanti relazioni o di provocare una grande quantità di stress e dolore, a noi stessi ed agli altri. Semplicemente, non ne vale la pena. Ogni volta che senti il bisogno “urgente” di litigare su chi ha ragione e chi torto, fatti questa domanda: “Preferisco avere ragione, o preferisco essere gentile?” Che differenza farà? Il tuo ego è talmente grande da non riuscire ad evitarlo?

2# Rinuncia al tuo bisogno di controllo

Devi essere disposto a rinunciare al tuo bisogno di controllare sempre tutto ciò che succede a te ed intorno a te; le situazioni, gli eventi, le persone, ecc. Sia che si tratti di familiari, colleghi di lavoro, o semplicemente estranei che incontri per la strada, devi permettero loro di essere se stessi. Permetti a tutto e tutti di essere come sono e vedrai quanto ti faranno sentire meglio.

“Lasciando andare, si ottiene tutto. Il vero vincitore è chi lascia andare”

-Lao Tzu-

3# Rinuncia alla colpa

Rinuncia alla necessità di incolpare gli altri per ciò che hanno o non hanno, per ciò che provano o non provano. Smetti di disprezzare le tue qualità ed inizia a prenderti la responsabilità della tua vita.

4# Rinuncia al tuo dialogo interiore autodistruttivo

Quante persone si stanno danneggiando da sole per la propria mentalità negativa, contaminata e ripetitiva? Non credere a tutto ciò che la tua mente ti sta dicendo, specialmente se sono cose negative e controproducenti. Tu puoi essere meglio di così.

La mente è uno strumento eccellente se usato correttamente. Tuttavia, se usato in modo errato diventa molto distruttivo.

5# Rinuncia alle convinzioni che ti limitano

Su quello che puoi o non puoi fare, su ciò che è possibile o impossibile. A partire da ora, non dovrai più permettere che le tue convinzioni ti limitino e ti tengano bloccato in un posto sbagliato. Apri la mente e sperimenta!

Una convinzione non è solo un’idea che la mente possiede, è un’idea che possiede la mente”

-Robert Bolt-

6# Rinuncia a lamentarti

Rinuncia alla costante necessità di lamentarti di tante, tante, tante cose; persone, situazioni, o eventi che ti rendono infelice, triste e depresso. Nessuno può renderti infelice, nessuna situazione può farti sentire triste a meno che tu lo permetta. Non è la situazione a scatenare questo sentimento dentro di te, bensì è il modo in cui scegli di affrontarla. Non sottovalutare mai il potere del pensiero positivo.

7# Rinuncia al lusso di criticare

Rinuncia al bisogno di criticare cose, fatti o persone che sono diverse da te. Tutti siamo diversi, però tutti siamo uguali. Tutti vogliamo essere felici, tutti vogliamo amare ed essere amati e tutti vogliamo essere capiti. Tutti noi vogliamo qualcosa e qualcosa è voluto da tutti noi.

8# Rinuncia al tuo bisogno di impressionare gli altri

Smetti di cercare di essere qualcosa che non sei per far si che gli altri ti accettino. Non funziona in questo modo. Il momento in cui smetti di cercare di essere qualcosa che non sei, è quando ti togli tutte le maschere, è il momento in cui accetti realmente te stesso e, naturalmente, troverai persone che saranno attratte da te, senza sforzi.

9# Rinuncia alla tua resistenza al cambiamento

Il cambiamento è un bene, ti aiuterà a muoverti da A a B. Il cambiamento ti aiuterà a fare delle migliorie nella tua vita e anche nella vita di coloro che ti circondano. Non ti opporre! Continua per la tua strada ed accetta i cambiamenti.

“Seguite la vostra felicità e l’universo vi aprirà porte dove prima c’erano solo muri”

-Joseph Campbell-

10# Rinuncia alle etichette

Smetti di etichettare cose, persone, o eventi che non capisci e vedi come strani o diversi e cerca poco a poco di aprire la tua mente. La mente funziona solo quando è aperta.

“La più alta forma di ignoranza è quando si rifiuta qualcosa di cui non si sa nulla”

-Wayne Dyer-

11# Rinuncia alle tue paure

La paura è solo un’uillusione, non esiste, tu stesso la crei. È tutto nella tua mente. Correggi l’interno e l’esterno andrà a posto.

“L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa”

-Franklin D. Roosevelt-

12# Rinuncia alle scuse

Mandale a fare le valigie e di loro che sono state licenziate. Tu non ne hai più bisogno. Molte volte ci limitiamo a causa del gran numero di scuse che usiamo. Invece di crescere e di lavorare per migliorare noi stessi e le nostre vite, rimaniamo bloccati e mentiamo a noi stessi, usando ogni genere di scusa; scuse che il 99,9% delle volte non sono nemmeno vere.

13# Rinuncia al passato

Si, è molto difficile. Soprattutto quando il passato era molto meglio del presente ed il futuro ci sembra spaventoso, però bisogna rendersi conto che il presente è l’unica cosa che abbiamo e che avremo sempre. Il passato che ora sogniamo e di cui abbiamo tanta nostalgia, lo abbiamo ignorato quando era il nostro presente. Smetti di ingannare te stesso. Sii presente in tutto ciò che fai e goditi la vita. Dopotutto, la vita è un viaggio, non una destinazione. Cerchiamo di avere una visione chiara per il futuro, prepariamoci, ma rimaniamo sempre presenti nell’adesso.

14# Rinuncia all’attaccamento

Per la maggior parte di noi si tratta di un concetto difficile da capire, tuttavia non impossibile. Bisogna cercare di migliorare sempre di più con il tempo e con la pratica.

Nel momento in cui ci separiamo da tutte le cose diventiamo tranquilli, tolleranti, gentili e sereni. Questo non significa che smettiamo di amarle, in quanto l’amore e l’attaccamento hanno due origini completamente diverse. L’attaccamento nasce dalla paura, mentre l’amore, il vero amore, è puro, generoso e solidale e questo non può coesistere con la paura. In quel momento, arriveremo ad uno stato di coscienza nel quale riusciremo a capire tutto senza nemmeno pensarci, uno stadio che va oltre le parole.

15# Rinuncia a vivere la tua vita in base alle aspettative delle altre persone

Troppe persone stanno vivendo una vita che non dovrebbero vivere. Vivono le loro vite in base a ciò che gli altri pensano sia meglio per loro, vivono le proprie vite in base a ciò che i genitori, gli amici, i nemici, gli insegnanti, i governi ed i media dicono sia meglio per loro. Ignorano le proprie voci interiori. Sono talmente occupati a soddisfare tutti ed a compiere le aspettative degli altri che perdono il controllo sulle proprie vite. Si dimenticano di ciò che li rende felici, di ciò che vogliono e di ciò di cui hanno bisogno e, infine, si dimenticano persino di se stessi. Tu hai una vita in questo momento ed è per questo che devi vivere. Impossessati di lei e soprattutto non lasciare mai che le opinioni delle altre persone ti distraggano dal tuo percorso.

Si tratta di una grande lista. Non dobbiamo mai dimenticare queste preziose regole e, soprattutto, non dobbiamo mai dimenticare quanto valgono la vita e la felicità di ognuno di noi.

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“Il cagnolino curioso”, un bellissimo testo che ci lascia un insegnamento indimenticabile

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La storia del cucciolo curioso comincia in un posto lontano nel bosco. Lì c’era una casa abbandonata. Sembrava che fossero trascorsi molti anni da quando qualcuno c’era entrato per l’ultima volta. Il cagnolino, intimorito, non si avvicinò per paura di incontrare qualcosa di sconosciuto.

Tuttavia, gli rimase un pizzico di curiosità. Il giorno dopo tornò e si avvicinò un po’ di più alla casa, però ancora non osò entrare. Il sole iniziò a scaldare molto e la temperatura in breve tempo divenne insopportabile. Il cucciolo aveva bisogno di un luogo dove riposare e proteggersi dai caldi raggi del sole.

Dopo averci pensato un po’, decise di entrare. L’interno era completamente disabitato. “Ciao!”, disse il cagnolino, però nessuno gli rispose. In un angolo c’era una scala. Il cagnolino si avvicinò, ma non vide nessuno. Così decise di salire con molta cautela.

 “Ci guadagniamo da vivere con quello che otteniamo, ma ci guadagniamo una vita con quello che diamo”

-Winston Churchill-

Un incontro inaspettato

Quando il cagnolino arrivò in cima alla scala si ritrovò in un grande salone. Nell’entrare, per sua sorpresa, trovò qualcosa che non si aspettava assolutamente. Nel salone c’erano centinaia di cagnolini come lui. Stavano tutti aspettando.

Il cagnolino curioso fu subito molto felice. Gli altri sembravano molto amichevoli. Per questo decise di alzare la propria zampina per salutarli. Tutti risposero all’istante. Il cagnolino abbaiò in segno di amicizia. Gli altri fecero lo stesso. “Che luogo incredibile!”, pensò il cucciolo. “Tornerò il prima possibile”.

I giorni passarono e questa volta arrivò un altro cucciolo vicino alla casa. Aveva un carattere molto diverso dall’altro, era più pauroso e prevenuto. Vide la casa e non si volle avvicinare. Gli faceva troppa paura. Per questo motivo si mantenne a debita distanza.

Stesso posto, incontro diverso

Il secondo cagnolino vide che c’erano molti bei posti vicino a quella casa. Così decise di tornare, mantenendosi però sempre alla larga dall’edificio abbandonato. Tuttavia, un giorno qualsiasi cominciò a cadere una pioggia torrenziale. Non c’erano alternative. Doveva entrare nella casa.

Proprio come il primo cagnolino, una volta dentro iniziò a guardarsi intorno con molta cautela. In fondo alla stanza vide la scala, ma non si avvicinò. Passò un po’ di tempo e iniziò a sentire freddo. Pensò che, forse, al piano superiore avrebbe potuto sentire un po’ più di caldo.

Nel salire vide il grande salone. Sbirciò impaurito e gli sembrò che non ci fosse nessuno. Ma nell’entrare si trovò di fronte a centinaia di cagnolini come lui. Immediatamente, si mise in guardia, pronto ad attaccare. Gli altri cagnolini fecero lo stesso. Il cucciolo abbaiò in maniera aggressiva e gli altri fecero lo stesso. Si affrettò per uscire dalla casa e scappò via correndo. “Non tornerò mai più!”, pensò il cagnolino. “Che posto spaventoso!”

Se ne andò talmente di fretta che non vide un vecchio cartello che si trovava sul pavimento. Sembrava essere un avvertimento. Sul cartello c’era scritto: “Casa degli specchi”. Né il primo cagnolino, né il secondo, notarono che quello che avevano visto era solamente il riflesso della loro stessa immagine.

L’insegnamento della storia

La storia del cagnolino curioso ci mostra una realtà che molte volte trascuriamo. Ciò che vediamo negli altri è fondamentalmente un riflesso di noi stessi. Allo stesso tempo, riceviamo dagli altri qualcosa di simile a ciò che noi diamo. Chi si relaziona con il mondo in un modo gentile, riceve gentilezza. Chi lo fa in modo aggressivo, riceve lo stesso.

Noi esseri umani siamo geneticamente dotati di un’enorme socievolezza. Nasciamo per vivere in gruppo. Fa parte della nostra costituzione biologica e culturale. Potremmo anche essere delle persone egoiste, ma il gruppo è sull’orizzonte di tutti. Per questo gli altri sono un fattore di riferimento essenziale ed, inoltre, agiscono come una “Casa degli specchi”. Ciò che vediamo in loro ha molto a che fare con ciò che vediamo in noi stessi, come nella storia del cagnolino curioso.

Quando abbiamo difficoltà con tutti, dovremmo imparare a chiedere di più a noi stessi piuttosto che agli altri. Sono tutti gli altri che sbagliano? O forse siamo noi che incoraggiamo legami con gli altri che non sono tanto positivi? La storia del cagnolino curioso ci porta precisamente a farci questa domanda.

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Un bebé viene alla luce con la sindrome della sirena. Muore prima che la propria mamma possa sapere se è un maschio o una femmina

Ci sono bambini che potrebbero essere più speciali di altri. In molti casi si tratta di sensazioni, in altre di fattori concreti.

Ed è quanto si sarebbe potuto dire di una giovane mamma indiana che, all’età di 23 anni, ha dato alla luce un “bambino sirena”.

La sindrome della sirena o Sirenomelia rappresenta una rara forma di malformazione congenita, per la quale un bimbo nasce con gli arti inferiori fusi. Esattamente come una sirena.

Foto: Caters News Agency

Una rarità che, secondo gli esperti, può essere quantificata in una nascita ogni centomila. Una percentuale bassissima, tenuto conto che equivale alle stesse possibilità che ad un parto possano corrispondere dei gemelli siamesi.

La ventitreenne Musukura Bibi ha dato alla luce un bimbo che, agli occhi degli increduli medici, si è presentato con le sembianze descritte. I dottori si sono trovati di fronte a qualcosa che, in India, non avevamo mai visto prima.

Si è trattato infatti del secondo caso di sirenomelia che si sia mai verificato in India da quando i parti sono censiti.

Davanti ci si è trovati ad un neonato che nella zona del tronco risultava perfettamente formato secondo quelli che sono i canoni di qualsiasi essere umano. La rara anomalia, invece, riguardava gli arti inferiori.  

Foto: Caters News Agency

In particolare a generare la morte dovrebbero essere stati dei problemi di circolazione. Ed, inoltre, nel corso della breve vita non è stato possibile accertare se si trattasse di un maschio o di una femmina, non essendo visibili i caratteri sessuali per via della fusione tra i due arti inferiori.

È abbastanza noto che i nati con la sindrome della sirena non riescano a superare mai gli uno o i due giorni di vita per via di un comprovato malfunzionamento dei reni derivante dal mancato sviluppo della vescica urinaria.

Il primo caso di sirenomelia censito in India risalirebbe al 2016 ed in quel caso il piccolo nato era riuscito a sopravvivere solo dieci minuti

Foto Pinterest

Shiloh Pepin, invece, era riuscita ad aggirare le statistiche, pur morendo all’età di soli dieci anni, nel 2009.

Purtroppo esistono ancora molti misteri che la medicina non è in grado di risolvere, speriamo che al più presto si possano trovare delle soluzioni per questi bimbi così sfortunati. Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Una madre abbandona la propria bimba appena nata. Allora il papà decide di sfogarsi su Facebook

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Nel gennaio del 2015, Richard Johnson è diventato papà di una bellissima bambina di nome Persephone.

La felicità però non è durata molto, in quanto dopo il parto la sua compagna è scappata insieme alla bimba in California. Ma, dopo nemmeno un mese, la donna, si è pentita della scelta ed ha contattato Richard dicendo che se non fosse andato a prendere al più presto la piccola l’avrebbe data in adozione.

Il giovane, di appena 21 anni, non ci ha pensato nemmeno un istante ed ha subito preso un volo per andare a riprendersi la propria bambina. Dopo poco tempo, però, la difficile realtà si è palesata.

Facebook / Life of Dad

La madre, probabilmente, aveva abbandonato la propria bambina a causa di una depressione post parto. Ed ora, Richard si ritrovava da solo con una neonata e senza avere la minima idea di cosa fare.

Non era pronto per tutto questo

Il giovane era nervoso e spaventato per il solo fatto di diventare un padre in generale, ma essere un padre single era per lui una vera e propria sfida e pensava che non sarebbe riuscito ad adempiere ad entrambi i ruoli.

Un giorno, Richard era da solo in casa con la propria bambina, depresso e spaventato, quando ad un certo punto si è imbattuto in una pagina sulla piattaforma di Facebook chiamata “Life of Dad“. In questa pagina aveva trovato le testimonianze di vari uomini che si trovavano nella sua stessa situazione.

Qui era riuscito a capire che anche un papà single può essere felice.

La vita di Richard ogni giorno aveva degli alti e bassi, ma la cosa più importante era avere con sè la piccola Persephone.

Leggere le storie di altri padri lo aveva confortato molto così decise di scrivere un post sulla pagina, il quale in brevissimo tempo divenne virale.

Queste sono le parole di Richard:

Facebook / Life of Dad

“Mi chiamo Richard Johnson e sono un padre single di una bellissima bambina di nome Persephone. Sua madre se ne è andata circa un mese dopo la sua nascita. Ancora non sappiamo il perché, ma sospettiamo che la depressione post parto abbia giocato un ruolo molto importante. Nelle prime settimane, quando eravamo soli io e lei, mi sono imbattuto per sbaglio nella tua pagina. Ero così nervoso e spaventato di essere un padre single in generale, ma ora sono un padre single e devo adempiere ad entrambi i ruoli. Non ero sicuro che ce l’avrei fatta.

Ho letto tutti i libri moderni che ho potuto trovare riguardo alla paternità. Ho guardato su Youtube più di 1000 ore di video per imparare ad acconciare i capelli, a mettere lo smalto sulle unghie, fino a vedere quelli dove affrontano teorie su come affrontare i più comuni problemi di famiglia.

Poi ho iniziato a guardare la tua pagina più attentamente ed ho visto che c’erano altri padri là fuori che si trovavano nella stessa mia difficile situazione. Nella pagina ho trovato un grande sostegno e mi ha aiutato molto a superare tutto questo.

Mi interessa molto leggere le storie di altri fantastici papà. Hai davvero aiutato me e mia figlia in un momento molto difficile.

Ora, siamo entrambi molto felici e continuiamo a crescere insieme tutti i giorni. Lei adesso ha 10 mesi ed ora capita che alcuni amici mi chiedano un consiglio da genitore. Io e mia figlia abbiamo fatto una lunga strada ed in parte dobbiamo sicuramente dire grazie a questa pagina e alle persone che la frequentano. Quindi, entrambi, volevamo ringraziarti.

Sinceramente,
Persefone & Richard Johnson”

Facebook / Persephone & Richard Johnson

Ma la storia non finisce qui

Richard ha creato a sua volta una pagina Facebook che si chiama “Persephone & Richard Johnson“. Dopo qualche tempo, gli utenti che seguono i suoi aggiornamenti hanno potuto osservare che, ogni tanto, nelle foto insieme a padre e figlia compariva anche una bella ragazza.

Il giovane aveva incontrato Jennifer in un centro commerciale e, mentre stava comprando dei vestitini per la bimba, le chiese dei consigli.

Jennifer e Richard sono rimasti in contatto e dopo qualche mese la ragazza ha avuto il piacere di conoscere la piccola Persephone.

Ora la piccola può contare oltre che sull’amore del proprio papà, anche su quello della sua nuova mamma.

Facebook / Persephone & Richard Johnson

Finalmente Richard ha la famiglia che ha sempre desiderato.

Richard oltre che ad essere un bravissimo papà, aiuta altri uomini che si trovano nella stessa situazione dando loro dei preziosi consigli.

Cosa ne pensi di questo grande papà? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa bella storia con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiossando si impara.

Gli scienziati hanno affermato che le persone un po’ smemorate nascondono una caratteristica che li potrebbe rendere più intelligenti

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Se abbiamo una buona memoria del passato, sicuramente ci ricorderemo i trucchetti imparati a scuola per memorizzare le tabelline o altro (filastrocche, poesie ecc). Sicuramente queste cose ci sono tornate utili nel corso nella nostra esistenza ed avere una buona memoria è sicuramente un vantaggio molto grande.

Ciononostante, nella vita di tutti i giorni può capitare che ci dimentichiamo delle cose, alcune di queste anche importanti. Insomma immaginiamoci per esempio di andare al supermercato e che a fine compere, quando siamo ritornati a casa, ci accorgiamo di aver dimenticato di comprare la cosa più importante, o una delle più importanti. Tutto questo è snervante e può farci sentire un po’ “scemi” erimbambiti”.

Lo studio neurologico

In qualunque modo ci sentiamo, è bene sapere che in realtà non c’è niente che non va in noi, anzi, tutto questo è perfettamente normale. Uno studio neurologico, pubblicato sul Neuron Journal, dai professori dell’Università di Toronto, ha affermato che dimenticarsi le cose è frutto di un semplice processo cerebrale che, a conti fatti, potrebbe renderci più intelligenti nel corso della giornata.

La furbizia del nostro cervello: l’ippocampo e l’intelligenza

I nostri cervelli sono molto più furbi di quanto si possa pensare: nell’ippocampo (la regione del cervello dove teniamo i ricordi) si verifica un processo di estirpazione dei dettagli. Il motivo di tutto questo è dato dal fatto che il cervello non può immagazzinare tutto e perciò si libera di ciò che ritiene superfluo, lasciando inalterati i dettagli ritenuti più importanti. In sostanza tutto questo può avere a che fare anche con il nostro stesso intelletto poiché così ci troveremo a prendere determinate decisioni massimizzando le limitate informazioni che abbiamo: perciò l’intelligenza è quel motore che ci permette di fare determinate cose con le poche informazioni che abbiamo, più riusciamo a far fruttare ciò che sappiamo, più intelligenti siamo.

Probabilmente tutto questo potrebbe lasciarci ancora un’ultima perplessità, del tipo: “ma allora perché ci dimentichiamo i nomi delle persone e degli oggetti?”.

La risposta a questa domanda è data sempre dal fatto che il cervello tende a eliminare ciò che superfluo; in effetti se ci pensiamo è più utile sapere com’è fatto il volto di una persona piuttosto che il nome (per riconoscerlo) e la stessa cosa vale anche per gli oggetti. Perciò il cervello ha ritenuto che è più importante sapere com’è fatta fisicamente una determinata persona o cosa, piuttosto che sapere i loro nomi, in altre parole è più determinante l’immagine che il nome. Se ci pensiamo, nel regno animale le cose funzionano proprio così: senza sapere il nome delle cose o degli altri animali che incontrano, gli animali stessi sono sempre stati in grado di prendere decisioni ed andare avanti con le proprie vite.

In ultima analisi

L’importante è accettare il fatto che ci dimenticheremo, prima o poi, di determinate cose; l’importante però è non disperarsi e capire che tutto questo è frutto di un processo del nostro cervello che agisce per il nostro stesso bene. Perciò la prossima volta che ci arrabbieremo per esserci dimenticati una cosa, sapremo sicuramente affrontare meglio la situazione in modo tale da evitare ulteriori disagi.

Cosa ne pensi di tutto questo? Lasciaci un comento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Migliaia di persone affermano “che possono sentire” questa GIF senza audio

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È diventata virale in pochi minuti, ma tu la senti?

Si tratta di una gif, ovvero di un determinato formato per imamgini digitali che negli ultimi anni viene molto utilizzato sui social network e, come in molti sanno, questi file non hanno audio. Ma, tu la senti?

Guardala un’altra volta perché è abbastanza sconcertante poter sentire perfettamente il suono che provoca il rimbalzo del traliccio. Si tratta di un boom, boom, boom nella tua testa. Come se si stesse avvicinando un gigante.

La gif è stata creata da HappyToast e si è sparsa per tutta la piattaforma di Twitter in un batter d’occhio, dopo che la psicologa Lisa DeBruine, dell’università di Glasgow, l’ha condivisa. Riuscire a sentire un suono quando non esiste audio ha una spiegazione.

https://twitter.com/lisadebruine/status/937105553968566272?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=https%3A%2F%2Ftwitter.com%2Flisadebruine%2Fstatus%2F937105553968566272

Si tratta di un fenomeno sensoriale chiamato sinestesia, il quale rivela che i nostri sensi non sono separati e rinchiusi in diversi cassetti del nostro cervello. Le aree di connessione sono molto diffuse. Fin da quando siamo bambini impariamo ad associare i movimenti ai suoni. Circa il 20% delle persone tende a generare una risposta uditiva alla vista di un’immagine muta. Secondo il The Verge, questo tipo di sinestesia è più comune rispetto ad altre associazioni sensoriali.

Esistono anche altri tipi di sinestesia come per esempio avere la capacità di odorare racconti, visualizzare un colore diverso per ogni lettera dell’alfabeto o associare i sapori ai colori. Il compositore Franz Liszt si infuriava quando i musicisti “suonavano rosa”, quando invece la melodia doveva essere azzurra. L’alterazione della percezione si basa sulla comunicazione dei neuroni nelle diverse aree del cervello.

Tu l’hai sentito il rumore? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Guarda il centro dell’immagine. Che colore vedi?

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L’imprenditore sociale, educatore e scrittore di best seller Roger James Hamilton, nel 2014 ha ideato un sistema di profilazione per identificare le qualità di un individuo. Pensi di non eccellere in nulla e di non avere nessun talento? In realtà non è così, poiché in almeno un’arte o una disciplina puoi essere un vero esperto. Secondo quest’uomo, esistono quattro tipi di menti brillanti: del tempo, della dinamite, delle fiamme e dell’acciaio.

I geni della dinamite, tra cui si possono trovare importanti personaggi come Albert Einstein e Bill Gates, sono i più grandi esperti nel progettare cose impressionanti. Persone con un cervello brillante che sono riuscite a realizzare le invenzioni più geniali di tutta la storia.

Per quanto riguarda i geni delle fiamme, possiedo un coefficiente intellettivo molto alto e si distinguono dagli altri per essere dei veri leader, però, forse, si disorientano con facilità; Bill Clinton e Marilyn Monroe fanno parte di questo gruppo di persone.

I geni del tempo sono esseri umani importanti come Gandhi e Nelson Mandela. Consapevoli dei problemi che li circondano, di solito, cercano di dare tutto ciò che hanno per rendere il mondo un posto migliore.

Infine, i geni dell’acciaio sono persone che vogliono accumulare una fortuna grazie ad una particolare idea. Sanno organizzare le informazioni come nessun altro e si preoccupano anche dei dettagli più piccoli. Mark Zuckerberg è uno di loro.

E tu vuoi sapere che tipo di genio sei?

Non devi fare altro che concentrarti sull’immagine che segue. Si tratta di un’illusione ottica dalla forma circolare in bianco e nero, però è probabile che nel centro della stessa riuscirai a vedere altre tonalità di colore: giallo, rosso, azzurro, verde. Guarda l’immagine:

Che tonalità di colore hai visto?

1# Colore rosso

In primo luogo, non è necessario dirti che possiedi un’intelligenza superiore rispetto alla media mondiale. Per questo motivo, riesci a superare molti problemi che per altri sembrerebbero insormontabili, semplicemente, schioccando le dita.

Quando ti trovi di fronte ad un bivio e la scelta da fare è molto difficile, nella tua mente appaiono immediatamente tutte le possibili alternative. La tua intuzione è leggendaria, ma non sempre è raccomandabile affidarsi totalemente ad essa. Per te, risolvere i problemi è un gioco da ragazzi: tutti ti cercano per farsi aiutare, poiché la tua capacità di uscire vittorioso da ogni situazione è fenomenale. Inoltre, hai qualità da leader: non hai mai notato che tutti ti seguono? Sai esercitare una grande influenza su molte persone. Ti riconosci nella descrizione? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

2# Colore giallo

Sei un individuo fenomenale: potresti essere definito “Maestro di Scacchi”. Come ben sappiamo, in questo gioco è necessario utilizzare la logica e bisogna saper ingannare la mente dell’avversario, per questo è considerato il divertimento dei geni.

Una delle virtù che più ti caratterizzano è la tua capacità di apprezzare i piccoli dettagli che ti circondano. Quando entri in una stanza, o quando visiti per la prima volta un luogo sconosciuto, immediatamente, tutto attira la tua attenzione. La tua mente è realmente creativa ed è per questo che ami le discipline artistiche. Dall’altra parte, pensi che siano le nuove esperienze a dare un senso alla vita e così accetti qualsiasi sfida senza pensare alle conseguenze. Sei davvero audace! Ti riconosci nella descrizione? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

3# Colore azzurro/blu

“Genio della percezione”. Hai ben chiari tutti i concetti della vita e per te prendere delle decisioni complicate, spesso, risulta essere molto semplice, quasi banale; non per niente sei in grado di suscitare un sentimento di invidia in molti.

Per quanto riguarda le relazioni con le altre persone, preferisci l’onestà e cerchi sempre di esprimere chiaramente la tua opinione. I tuoi amici più cari prendono sempre in considerazione il tuo punto di vista, soprattutto se stanno affrontando una situazione complicata. La pazienza e la conoscenza sono due delle tue principali qualità, inoltre sei un gran lavoratore, molto efficiente e ti piace lavorare in gruppo. Sei affidabile e per questo le persone che ti circondano ti apprezzano molto. Ti riconosci nella descrizione? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

4# Colore verde

La parola che ti definisce al meglio è “talentuoso”. Fin da quando eri piccolo, gli altri hanno potuto vedere in che modo ti sei distinto in ogni disciplina in cui ti sei cimentato. Genetica o talento innato?

Hai una mentalità molto aperta e per questo non ti sorprende nulla, sei cuorioso e ti piace sapere. Uscire per strada e vedere il mondo è un qualcosa che ti appassiona molto: se ti dovessero proporre un viaggio insieme ai tuoi amici o a chi ami in un luogo esotico, o di fare nuove esperienze, non ci penseresti due volte. Durante la tua vita hai potuto sperimentare diversi tipi di situazioni e per questo puoi consigliare i tuoi cari su certi aspetti della vita. Ascoltarti è un vero piacere. Ti riconosci nella descrizione? Non dimenticare di condividere con i tuoi amici questo test e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

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24 frasi di Socrate che ti faranno mettere in discussione la vita

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Socrate fu uno dei più importanti filosofi della Grecia antica. L’uomo ha dato un grande contributo alla tradizione filosofica occidentale e viene considerato come il padre fondatore dell’etica o filosofia morale. Le sue parole non sono solamente fonte d’ispirazione, ma possono addirittura farci mettere in discusione molti temi della vita in un modo unico.

24 frasi di Socrate che fanno mettere in discussione la vita

1# Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so

2# Una vita senza ricerca non vale la pena di essere vissuta

3#  Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza

4# Non posso insegnare niente a nessuno, posso solo cercare di farli riflettere

5# Ho gettato via la mia tazza quando ho visto un bambino che beveva al ruscello dalle proprie mani

6# Chi non è soddisfatto di ciò che ha non sarebbe soddisfatto neppure se avesse ciò che desidera

7# Non dalle ricchezze ma dalle virtù nasce la bellezza

8# Io non preferirei né l’uno né l’altro; ma, se fosse necessario o commettere ingiustizia o subirla, sceglierei il subire ingiustizia piuttosto che il commetterla

Commons Wikimedia / Jacques-Louis David

9# Siate felici, agite nella felicità, sentitevi felici, senza alcuna ragione particolare

10# La felicità è sempre soggetta all’invidia: la sola miseria non è invidiata da nessuno

11# Temo che il difficile non sia evitare la morte: ben più difficile è evitare la malvagità, perché corre più veloce della morte

12# A cosa serve avere tanti libri e librerie se poi non basterebbe una vita intera per leggere solo i titoli?

13# L’invidia è l’ulcera dell’anima

14# Tutte le guerre sono combattute per denaro

15# A colui che è buono non può accadere nulla di male, né da vivo né da morto

16# La pena che i buoni devono scontare per l’indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi

Commons Wikimedia / Kedumuc10

17# Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso

18# Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi insieme nella stessa persona

19# C’è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù

20# L’esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale

21# Mi è sembrata una cosa straordinaria: conoscere la spiegazione di ogni cosa, sapere perché ha inizio, perché finisce, perché è

22#  La morte è l’una o l’altra di due cose. O è un annullamento e i morti non hanno coscienza di nulla; o, come ci vien detto, è veramente un cambiamento, una migrazione dell’anima da un luogo ad un altro

23# Non bisogna invidiare chi non è degno di essere invidiato né gli sciagurati, ma averne piuttosto compassione

24#  Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire

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L’incredibile trasformazione di Sam: aveva vinto Biggest Loser ed ora è un pompiere

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Nel 2008, Sam Rouen ha vinto la terza stagione di “The Biggest Loser”, un programma dove i concorrenti devono perdere molti chili in poche settimane.

Quando partecipò al programma, Sam aveva solamente 19 anni e pesava 154 chili. Il ragazzo era riuscito a fare un ottimo lavoro ed aveva perso ben 71 chilogrammi.

Fortunatamente, dopo il programma, ha continuato a seguire uno stile di vita salutare. Oggi, Sam ha 29 anni ed è un vigile del fuoco. È impossibile non rimanere impressionati dai risultati che è riuscito ad ottenere.

“Dio mio, 10 anni. È già trascorso molto tempo. Sono successe tante cose, cose belle, cose brutte e tutto ciò che è accaduto tra queste. Tutti coloro che ho conosciuto, tra cui tante persone così fantastiche, sono molto grato per questo”, dice Sam.

Sam ha trovato anche l’amore ed ha lavorato come modello per diversi calendari dei vigili del fuoco, con lo scopo di raccogliere fondi per delle buone cause. Inoltre, utilizza la piattaforma di Facebook per motivare le persone a condurre uno stile di vita sano e spiega come è possibile attraverso l’alimentazione e l’esercizio fisico.

Anche se dal 2008 è riuscito a trasformare completamente il proprio fisico, ripensa molto al periodo in cui soffriva di obesità.

“Continuo a pensarci molto ed ancora oggi faccio fatica a togliermi la maglia quando sono in spiaggia”, racconta il giovane al The Daily Telegraph Australia.

La storia di Sam è un esempio che mostra ciò che si può raggiungere con la molta volonta, duro lavoro e tanta forza.

Guarda tu stesso l’incredibile trasformazione di questo ragazzo dal 2008 ad oggi!

Questo è Sam prima della partecipazione al programma The Biggest Loser. È sempre stato un ragazzone ed ha sempre avuto problemi di peso.

Facebook / Sam Rouen

Nel 2008 ha partecipato al programa The Bigger Loser per riuscire a perdere peso e per cambiare la propria vita.

Facebook / Sam Rouen

Pesava 154 chilogrammi…

Facebook / Sam Rouen

ed è dimagrito fino a pesare 83 chili. Era riuscito a perdere 71 chili in solo 12 settimane.

Facebook / Sam Rouen

Dopo allora ha sempre cercato di seguire uno stile di vita sano. Per 10 anni si è allenato ed ha mangiato cibi salutari.

Facebook / Sam Rouen
Facebook / Sam Rouen

Sam è anche riuscito a realizzare il suo sogno: essere un pompiere.

Facebook / Sam Rouen

Ha posato come modello per vari calendari dei vigili del fuoco.

Facebook / Sam Rouen

Che ne dici del cambiamento?

Facebook / Sam Rouen

Inoltre, ha trovato anche l’amore della sua vita ed ora è fidanzato con Dani.

Facebook / Sam Rouen
Facebook / Sam Rouen

Nonostante il fisico statuario, Sam continua ad essere un ragazzo molto umile che sta con i piedi per terra.

Facebook / Sam Rouen

“Ancora oggi non amo togliermi la maglietta quando sono in spiaggia”, ammette il ragazzo.

Facebook / Sam Rouen
Facebook / Sam Rouen

Il viaggio di Sam mostra come una persona, con tanta forza di volontà, può cambiare la propria vita e le proprie abitudini.

La sua trasformazione dimostra a tutti che niente è impossibile!

Facebook / Sam Rouen

“Si può anche toccare il fondo, ma con il duro lavoro e la resistenza puoi cambiare tutto e realizzare i tuoi sogni”, dice Sam.

Facebook / Sam Rouen

Non possiamo fare altro che toglierci il cappello di fronte a Sam e ringraziarlo per aver condiviso la sua storia con tutti noi.

Riuscire ad ottenere qualcosa di simile richiede molto coraggio, disciplina e forza mentale. Speriamo che Sam possa essere un esempio per molti.

Cosa ne pensi del suo cambiamento? Lasciaci un commento e condividi questa bella storia con i tuoi amici e non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Questo è ciò che accade quando due bassotti entrano nella gabbia del leone

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Nel mondo animale può accadere di tutto. Pensiamo sempre ai grandi predatori come a degli esseri selvaggi che divorano tutto ciò che passa al loro fianco, però ci sono occasioni in cui gli animali sono capaci di sorprenderci con le proprie reazioni.

Probabilemente, siamo stati in prima persona testimoni di casi in cui i cani sono amici dei gatti, oppure di gatti che sono amici degli uccellini, però le immagini di questo video sono diventate virali perchè questa volta parliamo di un’amicizia molto speciale tra un leone ed un cane bassotto.

Il leone Bonedigger vive da quando aveva pochi mesi nel GW Exotic Animal Park, poco dopo arrivò anche una piccola cucciola di razza bassotto di nome Abby e tra i due fu subito amore a prima vista.

Vivono insieme ormai da 5 anni e sono inseparabili. John Reineke, il manager del parco, dice di non aver mai visto nulla del genere tra due specie di animali tanto differenti. Quando qualcuno entra nella gabbia, Bondigger si innervosisce e cerca di allontanarlo, tollera solamente la presenza di John e dei cani bassotto, ma la sua preferita è sicuramente Abby.

Sembrerà incredibile, ma i bassotti sono in grado di dominarlo, i cagnolini inseguono lui e lui insegue loro, è il loro modo di giocare. Quando John deve allontanare i bassotti dalla gabbia, Bonedigger li cerca e piange fino a che non ritornano, poi si fanno le coccole e si salutano come se non si fossero visti per un sacco di tempo.

 

Ecco il video dei due inseparabili amici:

https://youtu.be/IBTgKY6Wnxo

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La storia ispiratrice della ragazza che ha lasciato tutto a 18 anni per adottare 13 bambine in Uganda

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Uno dei momenti più speciali nella vita di una persona potrebbe essere il giorno del proprio matrimonio. Il giorno del matrimonio della giovane Katie, oltre ad essere presenti familiari ed amici, c’erano anche altri invitati molto speciali: le sue 13 figlie adottive.

Katie Davis Majors è nata in una famiglia benestante di Nashville, Tennesse, negli Stati Uniti.

È stata la reginetta del ballo, guidava una cabrio color oro e indossava sempre abiti firmati. Aveva tutto ciò che poteva desiderare ed anche di più. I suoi genitori si aspettavano che andasse all’università ed avesse un’educazione esemplare, ma all’età di 18 anni la vita di Katie prese una svolta inaspettata per tutti: decise di recarsi in Uganda per aiutare i bisognosi.

All’inizio si pensava che rimanesse in Uganda solamente per un anno, però Katie, affascinata dalla gente del posto e dalla cultura, dopo il primo viaggio decise di ritornare e di rimanere per farlo diventare la sua casa. Inoltre, fondò l’organizzazione Amazima Ministries International per fornire assistenza e supporto alle persone bisognose.

All’età di 23 anni decise di voler diventare una mamma adottiva e prese con sè 13 bambine. “Probabilmente esistono molte storie che racccontano il dolcissimo momento in cui i genitori adottivi vedono per la prima volta i propri figli. Io ho avuto la fortuna di sperimentarlo e credo che questo sentimento sia ancora più profondo dell’amore”, afferma Katie.

Le sue bambine adottive le hanno insegnato delle importanti lezioni d’amore e di armonia spirituale. Nel 2015 ha conosciuto Benji Majors, un uomo che come lei ha intrapreso un viaggio in Uganda per poter aiutare le persone in difficoltà. I due si sono sposati e nel 2016 è nato il loro 14° figlio, Noah.

Katie vive in una grande casa nella città di Jinja, sulle sponde del Lago Vittoria, insieme a Benji ed ai loro 14 figli. La donna di mattina trascorre il proprio tempo insieme alla famiglia, mentre il pomeriggio si dedica alle pratiche amministrative della propria organizzazione. Inoltre, ha anche scritto un libro intitolato “Kisses from Katie” che ha avuto grande successo.

Ora Katie vive con un modesto stipendio e con i proventi del proprio libro ed, ogni giorno, continua ad aggiungere sempre più pagine alla propria bella storia di amore e di compassione verso il prossimo. Un prezioso esempio per tutti.

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Il commovente video che mostra chiaramente dove può arrivare l’amore di un uomo per una donna

Ci sono amori che nascono e proseguono senza interrompersi mai.  Amori che continuano anche quando ci sarebbe da arrendersi ai propri limiti e ad affidarsi ad aiuti esterni.

Amori che scacciano anche il dolore di una materia debilitante e sono il miglior ausilio per un invalido.

Jack Brennan ha 84 anni e la sua storia è finita sulle pagine di uno dei più importanti quotidiani irlandesi, l’Irish Mirror.

Frenchpark, nel Roscommom, in Irlanda è il luogo dove vive con la moglie Bernie. Stanno insieme da sempre, ma da diciassette anni lo fanno in un una maniera più difficile.

La donna, infatti, è totalmente impossibilitata a muoversi e non può svolgere alcuna attività, comprese quelle legate alla cura e all’igiene della propria persona.

L’Alzheimer non le permette più di essere più quella di un tempo ed avere un marito quasi ottantacinquenne potrebbe rappresentare un ulteriore handicap. Non per loro però, grazie all’amore che li lega.

La soluzione più logica sarebbe darle ricovero in una struttura che le potrebbe garantire assistenza in maniera continuativa, ma Jack preferisce assisterla personalmente.

Si avvale dell’assistenza sanitaria soltanto per due ore e mezza al giorno, quelle in cui si dedica ad attività che riguardano se stesso, la spesa ed altre necessità domestiche. Il venerdì riesce ad avere due ore libere in più ed è in quella fase che si dedica ad attività come lo shopping.

Per il resto del tempo non si allontana un minuto dal letto di BernieJack è una delle 200.000 persone che, in Irlanda, dedica interamente la propria vita ad un’altra prendendosene cura, garantendosi anche la gratitudine dello Stato che riesce così a risparmiare sull’assistenza ai disabili.

Non è che, però, una delle tante storie d’amore e di totale devozione di una persona verso un’altra.

La storia è finita sotto la lente d’ingrandimento dei media irlandesi, non solo perchè rappresenta un bellissimo capitolo d’amore ma anche perchè rappresenta un motivo di riflessione importante riguardo alla necessità di garantire assistenza a persone che sono nella stessa situazione di Bernie.

E c’è una preoccupazione crescente per il numero di over 85 bisognosi di cure presenti nel paese.

Non tutti hanno il privilegio di poter contare su un amore come quello di Jack. Si tratta di un’amore incondizionato su cui ogni giorno Bernie può contare. Auguriamo loro tutto il bene del mondo.

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