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“Il cielo apre le sue porte”. L’impressionante scena della pioggia che è diventata virale

La natura non smette mai di sorprenderci con il suo incredibile splendore e con i suoi straordinari fenomeni, alcuni dei quali sono veramente belli, altri invece molto pericolosi.

Ci sono delle occasioni in cui siamo i fortunati testimoni di meravigliosi fenomeni naturali, specialmente quando riusciamo anche a filmarli, proprio come è accaduto ad un utente del web che è riuscito a catturare una incredibile precipitazione che è caduta sulla zona del lago di Millstatt in Austria.

Nel video si possono vedere un gruppo di nuvole sopra la montagna che lasciano cadere una enorme quantità di acqua che incredibilmente forma una specie di cascata.

Il ragazzo che ha filmato ed ha pubblicato questo impressionante video si chiama Peter Maier ed è un amante dello sport e della natura.

Dopo essere stato messo su Facebook, in breve tempo, il video è diventato virale ed è stato visto da oltre un milione di persone. Nel post il giovane ha scritto: “Il cielo apre le sue porte”.

Questo fenomeno atmosferico è stato comparato ad un grande tsunami o ad un’enorme cascata proveniente dalle nuvole.

Peter ha avuto la fortuna di catturare questo spettacolare fenomeno naturale dalla terrazza di un rifugio alpino e la tempesta è durata circa 30 minuti.

Anche se molte persone affermano che sia stato un fenomeno bellissimo e meraviglioso, altre, al contrario, lo hanno descritto come spaventoso e pericoloso.

Tuttavia, sappiamo che la natura da sempre è imprevedibile, indomabile, bella, ma selvaggia.

Di seguito il video di questo meraviglioso regalo di Madre Natura che ha lasciato milioni di persone a bocca aperta:

https://www.facebook.com/peter.maier.96/videos/vb.100000088636261/1939620722717530/?type=2&theater

Cosa ne pensi? Credi che sia un meraviglioso regalo della natura o che sia spaventoso? Lasciaci un commento e salva il video sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano vederlo. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Il commovente video in cui l’impiegato di un supermercato si fa aiutare da un ragazzo autistico

È difficile, al giorno d’oggi, soffermarsi su come piccoli gesti della quotidianità possano diventare un’autentica panacea per l’animo degli altri. Si viaggia a ritmi frenetici, presi da mille cose e si fatica maledettamente a dare il giusto peso a ciò che accade intorno a noi.

La scena avvenuta in questo supermercato, con buona probabilità, è passata inosservata ai clienti. Per fortuna a venire in soccorso, molto spesso, c’è il web che si fa portatore di storie che diventano virali e raccontano quanti e quali possano essere gli spaccati di vita che, allo stesso tempo, strappano un sorriso e fanno riflettere. I protagonisti della vicenda rispondono al nome di Jordan Taylor e Jack Ryan. Il teatro, invece, è un supermercato di Baton Rouge, Louisiana.

Osservando la scena da lontano si fatica a capire il motivo per il quale si tratti di un episodio che è diventato virale sul web. Entrando, invece, nel dettaglio da persone informate dei fatti si può individuare di come si tratti di un momento assolutamente speciale e degno di nota. Jordan è il ragazzo con la polo nera e lavora nel supermercato. Jack, invece, in maglia chiara soffre di autismo.

Jack si è offerto volontario per aiutare Jordan. Una disponibilità che sottolinea la nobiltà d’animo del ragazzo che, però, è almeno pari a quella di Jordan. Il giovane impiegato del supermercato, infatti, ha capito di non avere a che fare con un interlocutore come gli altri, ma non ha avuto dubbi nell’accettare quella mano d’aiuto. Anche se questo, con buona probabilità, gli è costato del tempo sul luogo di lavoro. Per mezz’ora si è messo lì ad istruirlo su come dovessero essere collocati i prodotti sugli scaffali, lo ha guardato con occhi attenti e si è prestato a un qualcosa che ha riempito di gioia Jack. A riprendere la scena è stata la sorella di Jack.

Inutile girarci attorno: Jordan avrebbe potuto ignorarlo, trovare una scusa banale per evitare questo rallentamento. Invece il sorriso di Jack che gli chiedeva di potergli dare un mano lo ha conquistato e si è prestato volentieri a questa “bellissima perdita di tempo. Tutto il web lo sta lodando e fornendogli sostegno per il gesto. E non solo a parole, perché da quando si è scoperto che il suo sogno è quello di diventare un insegnante, è stata aperta una sottoscrizione popolare che in poco tempo ha raggiunto venticinquemila dollari che serviranno a pagarsi gli studi.

Di seguito il video:

https://www.facebook.com/NBCNews/videos/10156842835693689/

Un esempio che sicuramente va seguito nell’approccio verso il prossimo, speriamo che possa sensibilizzare l’animo delle persone rispetto alle possibilità che ognuno ha di poter far felici gli altri con un piccolo gesto.

Cosa ne pensi del gesto di Jordan? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano leggere questa bella storia. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Dei pescatori credevano di aver visto una foca sull’iceberg fino a quando non si sono avvicinati

Questi pescatori credevano di aver visto una foca su un iceberg, fino a quando non hanno guardato da vicino.

I grandi eventi accadono inaspettatamente ed è stato proprio un grande avvenimento quello a cui hanno assistito i pescatori Allan Russel, Mallory Harrigan e Clifford Russel, quando si sono allontanati alcune miglia al largo delle coste del Labrador, in Canada.

Da lontano riuscivano a vedere un iceberg sul quale c’era una piccola creatura, i pescatori pensavano che si trattasse di una foca, ma quando si avvicinarono si ritrovarono di fronte ad una grande sorpresa.

https://www.facebook.com/labradormorning/photos/pcb.10160545095190613/10160545094000613/?type=3&theater

Si trattava di una volpe artica, l’indifeso animale sembrava terrorizzato, probabilmente perché era affamato e perché alcuni gabbiani lo stavano attaccando. I pescatori pensarono che, forse, la piccola volpe potesse essere rimasta aggrappata all’iceberg mentre stava cercando del cibo, quando, disgraziatamente, il pezzo di ghiaccio su cui galleggiava si era staccato portandola in mezzo al mare.

I pescatori decisero di fare qualcosa per quel povero animale, perché nella situazione in cui si trovava non avrebbe avuto molte probabilità di sopravvivere.

https://www.facebook.com/labradormorning/photos/pcb.10160545095190613/10160545094425613/?type=3&theater

Posizionarono l’imbarcazione vicino all’iceberg, di modo che la volpe potesse salire a bordo e, di fatto, non fu per niente facile perché l’animale era molto spaventato e cercava di fuggire dai pescatori. Per riuscire a salvarla dovettero prima rompere il pezzo di ghiaccio su cui si trovava per poi prenderla con un guadino.

https://www.facebook.com/labradormorning/photos/pcb.10160545095190613/10160545094570613/?type=3&theater

Dopo che i pescatori l’hanno fatta salire sulla barca, l’hanno sistemata in una piccola cuccia improvvisata per riuscire a prendersene cura fino a quando non avrebbe recuperato la propria salute. La volpe era molto debole e, per questo, dormì per la maggior parte del viaggio. Al suo risveglio era molto nervosa, ma dopo aver mangiato, fortunatamente, si tranquillizzò.

https://www.facebook.com/labradormorning/photos/pcb.10160545095190613/10160545094455613/?type=3&theater

Una volta arrivati a terra, la volpe è stata liberata nel proprio habitat naturale. Il grande gesto di questi pescatori ha salvato la vita a questa piccola creatura. Ora è in salvo ed uno dei pescatori ha confessato che ogni tanto torna sul posto per poterla rivedere.

Uno dei pescatori ha deciso di raccontare quest’avventura sul proprio profilo di Facebook, il post ha attirato l’attenzione dei media locali ed il generoso gesto è stato appludito da moltissime persone.

https://youtu.be/0M60TRtxifo

Fortunatamente, la piccola volpe ora sta bene ed è felice nel proprio habitat naturale e, sicuramente, è molto grata a questi uomini che le hanno salvato la vita.

Cosa ne pensi del modo in cui hanno agito i pescatori? Cosa avresti fatto al loro posto? Lasciaci un commento e non dimenticare di salvare questa bella storia sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggerla. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Per un mondo con più persone “folli” e meno gente cattiva

Le persone “folli” sono persone felici e allegre, le quali hanno sempre una buona parola e una bella risata da offrire, anche nelle situazioni che, solitamente, generano preoccupazione e pessimismo. Sono persone spontanee ed autentiche e che non hanno mai paura di esprimere i propri sentimenti, i propri limiti o i punti di vista. Sono persone che si preoccupano di cercare di accontentare tutti, emanando carisma e gentilezza.

Le persone “folli” sono persone divertenti e brave nell’affrontare la vita. Anche nei momenti più tristi, loro si aggrappano al proprio ottimismo, poiché sono consapevoli che tutto passa. Le persone “folli” sono persone che sanno vivere, le quali non aspettano mai una data specifica per bere un buon bicchiere di vino, o per indossare l’abito più bello del proprio guardaroba. Loro non aspettano occasioni speciali, loro sanno rendere ogni occasione speciale.

Le persone “folli” sono persone che sanno assaporare il cibo, anche se il pranzo dura solo 15 minuti. Le persone “folli” parlano da sole, in silenzio o ad alta voce e sanno sempre ridere di se stesse. Sono persone che non si preoccupano dei difetti o delle delusioni, perché sanno approfittare dell’insegnamento che ogni esperienza può regalare. Loro non si lamentano, al contrario, sono grati di tutto ciò offre la vita.

Le persone “folli” sono persone sincere, delle quali ci si può sempre fidare ed alle quali si possono raccontare le confidenze più intime, perché c’è la certezza che non faranno mai la “pazzia” di raccontarle ad altri.

Le persone “folli” non sono mai crudeli. Le persone cattive sono malvagie, incapaci di provare empatia e che farebbero qualsiasi “follia” pur di provocare un disagio psicologico a coloro che le circondano.

Le persone “folli” sono persone buone. La loro è una “follia” sana in una società composta da persone “normali” ed egocentriche, per questo non c’è niente di meglio che pensare ed agire “fuori dagli schemi“.

Le persone “folli” sono persone leggere. Sono io e sei tu, quando riusciamo a rilassarci ed a vivere il momento, specialmente, insieme alle persone che ci amano e che amiamo, senza preoccuparci di ciò che non possiamo controllare.

Per un mondo con più persone “folli” e meno gente cattiva!

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Un artista giapponese ha disegnato queste emozioni che tutti abbiamo provato, ma che non siamo riusciti ad esprimere a parole

Esistono degli stati emotivi che ci travolgono. Ci sono delle volte in cui sperimentiamo delle emozioni troppo intense che ci risultano difficili da esprimere con le parole, in quanto qualsiasi cosa possiamo dire è un eufemismo; questo significa rimanere senza parole a fianco di quella emozione incommensurabile che stiamo vivendo.

Lo scrittore Julio Cortázar riuscì a riassumere perfettamente questo concetto: “Le parole non arrivano mai quando ciò che devi dire ti travolge l’anima”. Per questo motivo, questo artista giapponese ci può aiutare ad esprimerci attraverso le sue illustrazioni; ha disegnato molte di quelle emozioni e sensazioni che tutti noi, in qualche occasione, abbiamo sperimentato, ma per le quali non esiste nemmeno una parola che possa definirle alla perfezione.

1# Quando senti di essere rimasto senza batterie, quando, letteralmente, non ne puoi più ed hai bisogno di ricaricare le energie urgentemente.

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2# Quando cerchi di conservare qualcosa che appartiene al passato, quando senti che ti sta sfuggendo tra i buchi della memoria, ma vuoi a tutti i costi aggrapparti al ricordo.

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3# Quella sensazione di fragilità estrema, come se ti fossi rotto in mille pezzi e, anche se ne sei consapevole, non puoi farci nulla.

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4# Quell’intenso desiderio di fermare il tempo quando una persona cara ci abbandona, però, nonostante questo, avere la consapevolezza che sia una cosa impossibile, come se fosse una condanna.

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5# Quell’istante in cui sei pienamente consapevole del fatto che le persone che sono al tuo fianco e che ami, un giorno non ci saranno più.

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6# Quando senti che le tue forze psicologiche non possono sostenerti e la minima idea di fare qualcosa ti genera apatia e pigriza totale.

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Potrebbe interessanti anche: “Un artista ritrae 10 disturbi mentali con delle illustrazioni scioccanti

7# Quell’istante in cui il tuo sguardo incrocia quello di un perfetto sconosciuto, però senti una connessione speciale che rimane impressa nella tua memoria per il resto della settimana.

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8# Quando senti che il lavoro ti sta assorbendo letteralmente la vita e non riesci a trovare un senso.

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9# Quella sensazione che provi quando nulla, assolutamente nulla, di ciò che ti succede intorno ha importanza, perché, semplicemente, sei troppo triste, troppo vuoto.

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10# Quando senti che gli altri stanno rubando le tue energie, quando senti che ti stanno lasciando vuoto.

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11# Quella terribile sensazione quando ti coglie la malattia e, per quanto ci provi, non puoi disfarti di lei.

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Queste splendide immagini riescono a trasmettere tutte queste sensazioni e sentimenti che sono difficili da esprimere a parole. Puoi vedere altre immagini create da #avogado6 sulla piattaforma di Twitter.

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Un adorabile bimbo molto orgoglioso delle proprie radici ruba la scena durante la sua prima esibizione di ballo

Mantenere vive le nostre tradizioni e trasmetterle ai nostri figli. Ogni volta che insegnamo ai nostri piccoli qualcosa sulla nostra cultura, una parte della nostra storia continua a vivere. Molti genitori, tutt’oggi, educano i priopri figli secondo la tradizione, anche quando il luogo che sono abituati a chiamare casa cambia in modo significativo.

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Martina Desjarlais sa bene cosa significhi mantenere viva la tradizione nonostante gli ostacoli. Questa madre di origini indigene canadesi vive a Camrose, nella città di Alberta in Canada. Ora sta educando i suoi figli a provare la stessa sensazione di orgoglio che prova lei per le proprie radici ed ha deciso di insegnare loro le sacre tradizioni della propria famiglia.

Di recente, ha cominciato ad insegnare a suo figlio Albert i balli tipici. Il piccolo bimbo è pieno di energie ed è molto spigliato, per questo motivo quando si è ritrovato di fronte a questa sfida l’ha affrontata con tutte le sue forze e, con grande piacere, la giovane mamma ha visto che il piccolo ci sa proprio fare.

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Questo adorabile bambino è entusiasta della vita e lo si può vedere dal bagliore nei suoi occhi. La sua dolcezza, senza dubbio, ha catturato l’attenzione di molte persone, però è stato il suo talento sulla pista da ballo ad affascinare migliaia di utenti sul web.

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Quando Martina ha insegnato a suo figlio le prime danze tradizionali, lui non ha perso nemmeno un istante per impararle. All’inizio Albert si esibiva solamente in famiglia e diventava ogni volta più bravo.

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Dopodiché, anche per Albert è arrivato il giorno della sua prima esibizione in pubblico durante il Powwow, il raduno dei nativi del Nord America. Il piccolo si è posizionato di fronte al numeroso pubbblico con indosso gli abiti tradizionali pronto per la propria performance e, di fatto, non ha mostrato la minima agitazione di fronte a tutte quelle persone. Di seguito il video della danza di Albert.

https://www.facebook.com/martina.desjarlais/videos/1790318861034324/

Anche le danze sono un modo per mantenere viva la cultura di un popolo. Le persone di tutto il mondo hanno un proprio modo di assimilare la musica ed i passi di danza che, spesso, rivelano qualcosa sui diversi stili di vita. Nell’insegnare al proprio figlio l’arte della danza tradizionale, Martina ha conservato una parte del proprio passato.

È commovente vedere bimbi piccoli come Albert essere così entusiasti di condividere la propria cultura. Tutti noi dovremmo essere orgogliosi delle nostre origini e della nostra storia.

Cosa ne pensi dell’esibizione di questo piccolino? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano vederla. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

La freccia avvelenata: la parabola buddhista che ci mette faccia a faccia con il nostro più grande errore

Buddha, nella ricerca dell’illuminazione, cercava anche di scoprire come liberarci dall’ignoranza e dalla sofferenza.

La parabola della freccia avvelenata ci propone una filosofia pratica che ci incoraggia a concentrarci sulle cose più semplici, come se fossero una strada che ci permette di raggiungere migliori mete. Il taoismo ha riassunto perfettamente questo concetto in una sola frase: un percorso di mille chilometri inizia da un solo passo. Tuttavia, nella vita quotidiana non sempre è semplice applicare questo insegnamento.

La parabola della freccia avvelenata

Athlete aiming at a target and shoots an arrow. Archery.

Nel Majjhima Nikaya, una raccolta di testi buddhisti che fanno parte del Canon Pali, possiamo trovare la “parabola della freccia avvelenata”.

Gautama Buddha raccontò questa storia ad un discepolo che mostrava impazienza nel sapere dal maestro le risposte alle “14 domande senza risposta” inerenti a questioni metafisiche come la vita dopo la morte.

C’era una volta un uomo che venne ferito da una freccia avvelenata.

I suoi familiari ed i suoi amici volevamo chiamare un medico, però l’uomo non voleva, in quanto diceva che prima di essere curato avrebbe voluto sapere il nome dell’uomo che lo aveva ferito, la casta a cui apparteneva e le sue origini.

Voleva anche sapere se questo uomo fosse alto, forte, se avesse la pelle chiara o scura, voleva sapere che tipo di arco che aveva usato e se la corda dell’arco fosse fatta di bambù, canapa o seta.

Diceva di voler sapere se la piuma della freccia provenisse da un falco, da un avvoltoio, o da un pavone.

Si chiedeva anche se l’arco che aveva usato fosse un arco comune oppure curvo ed un sacco di altre informazioni simili, alla fine, l’uomo morì senza ottenere nessuna risposta.

Nel leggere questa parabola, probabilmente, la prima cosa che ci viene in mente è che l’atteggiamento dell’uomo ferito è assurdo e sciocco. Tuttavia, Buddha ci sta dicendo che ognuno di noi si comporta nella stessa maniera e non ce ne rendiamo conto.

Tutti noi siamo feriti da quella freccia avvelenata, perché, prima o poi, moriremo. Nonostante questo, viviamo senza essere pienamente consapevoli della nostra mortalità, per questo, spesso, diamo un’eccessiva importanza a cose irrilevanti che ci impediscono di goderci il presente sommergendoci di preoccupazioni non necessarie.

Grandi insegnamenti per tutta la vita

Concentrati su ciò che ti accade realmente

In molte occasioni, per risolvere un problema è importante non divagare, ma agire. La cosa più comune è che dietro a queste riflessioni si nascondano la paura e l’incertezza.

Quando affrontiamo un problema e saltiamo di palo in frasca, anche se sappiamo qual è la soluzione definitiva, è perché temiamo qualcosa. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che le soluzioni a breve termine, solitamente, generano solamente più problemi, oltre a crearci uno stato di insoddisfazione interiore.

In altri casi, attiviamo dei meccanismi di difesa come la proiezione o il dislocamento, per mezzo dei quali spostiamo il problema, o cerchiamo di nasconderlo.

Generalmente, questo accade per via del fatto che non desideriamo far parte del probema, per cui, per risolverlo, dobbiamo in primo luogo lavorare su noi stessi. In ogni caso, la strategia non è mai quella di girare la testa dall’altra parte, bensì è importante capire cosa ci accade realmente e imparare a dare la priorità al qui e ora.

Fai un passo alla volta

La mente può essere la nostra migliore alleata o la nostra peggiore nemica. Possiamo usarla in positivo per risolvere i problemi, o possiamo usarla in negativo trovando un problema per ogni soluzione.

Per vivere con meno fardelli e stress, la chiave consiste nel fare un passo alla volta. Questo non significa che non possiamo anticipare i problemi, però dobbiamo assicurarci che non stiamo alimentando un pensiero catastrofico.

Concentrati sul presente, valuta con cura la situazione e fai un passo alla volta, questo passo non ti porterà direttamente alla destinazione, ma, perlomeno, ti farà uscire dalla situazione in cui ti trovi. Vivi giorno per giorno, come se ogni giornata fosse la prima e l’ultima della tua vita.

Lascia che tutto fluisca e che nulla influisca

A volte rimaniamo prigionieri dei problemi, anche se questi sono stati risolti o fanno parte del passato, perché continuano a girare nella nostra mente provocando disagio, rabbia, frustrazione e rancore. Quando ci aggrappiamo a quel che è successo, quando non lasciamo andare queste emozioni e questi sentimenti, diventiamo i loro schiavi.

In questo senso, uno studio condotto presso l’Università di Harvard ha rivelato che trascorriamo il 47% delle ore in cui siamo svegli a pensare a ciò che è successo o a ciò che potrebbe accadere.

Questa “mente erratica” è la causa del fatto che ci preoccupiamo eccesivamente e della nostra infelicità. Il miglior antidoto è concentrarsi sul presente e provare gratitudine per ciò che abbiamo e per ciò che siamo. Così riusciremo a diminuire l’impatto delle esperienze negative ed a raggiungere l’equilibrio.

Elimina tutto il superfluo

Leonardo da Vinci disse: “la semplicità è la suprema sofisticazione” e non si sbagliava. Lungo il corso della nostra vita portiamo sulle spalle il peso di molte cose, le quali servono solo a generare caos ed a sopraffarci. Quando ci rendiamo conto che si può vivere senza di esse ed essere ancora più felici, riusciamo a dare più valore a ciò che abbiamo ed a liberarci di un grande peso.

Eliminare tutte le cose innecessarie si riferisce anche ai sentimenti, alle credenze, agli stereotipi o ai sogni che non ci appartengono e che sono solo un ostacolo. Quando guardi dentro di te, ti stupirai nello scoprire che molte delle frasi del tuo dialogo interiore non sono davvero tue, ma ti sono state inculcate.

Fai una pulizia mentale e liberati dalle emozioni che ti danneggiano, come il risentimento per una cosa accaduta in passato, come l’angocia nei confronti di qualcosa che probabilmente non accadrà mai, o come la paura di perdere ciò che hai. Se viaggiamo più leggeri, non solo possiamo arrivare più lontani, ma potremo goderci meglio il viaggio.

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Il cane cade in piscina e sta per annegare, ma il suo migliore amico lo salva

Quante volte sentiamo dire che il cane è il migliore amico dell’uomo? Tantissime, ma la realtà dei fatti è che un cane sa essere la compagnia più fedele per qualsiasi essere vivente che condivide con lui buona parte della sua vita.

Accade lo stesso tra cani. Questa storia, ad esempio, ha uno sviluppo singolare. Protagonisti sono due quadrupedi che, al ritorno dei padroni a casa, sono sorprendentemente entrambi bagnati. Un’immagine che naturalmente si faticava a capire, ma che ben presto ha trovato spiegazione grazie all’ausilio delle telecamere di  sicurezza di questa casa.

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Loro si chiamano Remus e Smokey. Quest’ultimo, ad un certo punto ed in maniera sorprendente, cade in piscina. Remus, con grande arguzia, nota che il suo fedele amico sta provando in qualche modo a restare a galla e a non annegare. I suoi tentativi risultano vani e capisce che, con il passare dei secondi, la situazione rischia di farsi molto grave. La piscina è profonda più di un metro e mezzo e il suo destino potrebbe essere segnato.

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Inizialmente si assiste ad una vera e propria marcatura da parte di Remus. Smokey è evidentemente in difficoltà, prova a restare attaccato al bordo della piscina ma appare quasi nel panico. L’amico che rimane sul bordo per una ventina di secondi, in maniera quasi irrefrenabile, si muove alla ricerca di una soluzione. Quando capisce che la situazione va presa di punta, con grande coraggio si getta in acqua e, quasi fosse un essere umano, trova il modo di riportare a galla il proprio amico.

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Da una posizione periferica rispetto a quella di Smokey, Remus entra in piscina e nuotando in maniera piuttosto abile si colloca alle sue spalle. Da quel momento in avanti inizia a effettuare una leggera pressione che consente all’altro di non sprofondare e di raggiungere l’inerzia necessaria per superare il bordo.

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Smokey, come si può notare dalle immagini, corre subito lontano da quella che è stata la fonte di un pericolo che ha rischiato di farlo annegare. Scuote tutto il suo corpo per rimuovere l’acqua in eccesso e attende l’arrivo del suo eroe, Remus.

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Una storia bellissima che, senza l’ausilio delle telecamere a circuito chiuso, nessuno avrebbe potuto avere il piacere di conoscerla. Di seguito il video che, meglio di qualsiasi racconto, rende l’idea di ciò che è accaduto:

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Un uomo inizia a suonare il piano, poi l’intera sala si unisce per una performance spettacolare

Non è bellissimo quando qualcuno riesce a sorprenderci piacevolmente? Può trattarsi di un piccolo gesto, come quando il tuo partner ti porta il tuo cioccolatino preferito, o di qualcosa di più grande, come riunire improvvisamente un’intera orchestra.

Nicholas Bryant, un consulente, ha sorpreso tutto il pubblico di “Britain’s Got Talent”, perché non solo lo ha deliziato con la sua impressionante abilità nel suonare il piano, ma ha programmato che buona parte degli spettatori suonassero insieme a lui.

L’uomo ha cominciato a suonare una bellissima versione di “Don’t stop me now” dei Queen e dopo un istante è apparsa una violinista sul palcoscenico. In seguito, diversi musicisti che si trovavano seduti tra il pubblico si sono alzati e si sono uniti allo spettacolo. Dopodiché, un’intera fila della galleria superiore si è alzata in piedi ed ha iniziato a cantare.

La performance è spettacolare e Nicholas merita davvero i complimenti per essere riuscito a realizzarla. Il video sulla piattaforma di Youtube è stato visualizzato più di 2 milioni di volte e sono numerosi gli utenti che si sono complimentati per questo spettacolo. Di fatto, però, non esistono parole che possano rendere giustizia a questo show.

Si tratta veramente di un momento magico. Guarda di seguito il video:

https://youtu.be/N3q7OBvHun8?t=1m22s

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Frasi di saggezza di Madre Teresa

Agnes Gonxha Bojaxhiu, o meglio conosciuta come Madre Teresa di Calcutta, è stata una missionaria cattolica di origini albanesi e naturalizzata indiana. Nacque nel 1910 ed a soli 20 anni ebbe la vocazione che la spinse a prendere i voti. Dopodiché, nel 1929 venne mandata per la prima volta in missione nella città di Calcutta, in India, dove potè vedere con i propri occhi l’imensa povertà del popolo indiano, motivo per cui decise di fondare un proprio Istituto religioso chiamato Missionarie della carità, con lo scopo di offrire aiuto e cure alle persone più sfortunate.

Questa grande donna, per oltre 45 anni ha dedicato la propria vita per aiutare le persone più sfortunate, in principio in India, poi anche in altri paesi del mondo. Nel 1979 vinse il Premio Nobel per la Pace e, dopo la sua morte avvenuta il 5 settembre del 1997, nell’anno 2003 è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II e, nel 2016, santa da Papa Francesco.

Oltre a tutto il bene che è riuscita a portare in questo mondo, Madre Teresa ci ha lasciato delle frasi di saggezza sulle quali tutti noi dovremmo riflettere.

1# Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.

2# Ogni volta che sorridi a qualcuno è un atto di amore, un regalo a quella persona, una cosa bella.

3# La pace inizia con un sorriso.

4# Se ami finché ti fa male, poi non esiste più dolore, ma solo più amore.

5# Alcune persone entrano nella tua vita come benedizioni, altre come lezioni.

6# Se vuoi cambiare il mondo, vai a casa e ama la tua famiglia.

7# Ovunque tu vada, diffondi l’amore.

8# Dio non ci ha chiamati per avere successo, ma per avere fede.

9# Se vogliamo amare, dobbiamo imparare a perdonare.

10# L’orgoglio annienta ogni cosa.

11# Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

12# Ieri non è più, domani non è ancora. Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo.

13# Le persone sono irrealistiche, illogiche ed egocentriche. Le amo comunque.

14# La lebbra nel mondo occidentale è la solitudine.

15# Il male mette radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore degli altri.

Conoscevi già queste frasi? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggerle. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Mamma anatra con 76 anatroccoli nel lago sono stati catturati in splendide foto

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È stata avvistata un’anatra seguita da 76 anatroccoli sulle sponde del lago Bemidji (Minnesota settentrionale). Ad immortalare la scena è stato il fotografo Brent Cizek mentre stava facendo un piccolo reportage naturalistico nel lago Bemidji in Minnesota, le immagini mozzafiato ritraggono l’anatra che viene seguita da ben 76 anatroccoli a circa 260 km a nord-ovest di Duluth.

https://www.instagram.com/p/Bl06mFVFYkv/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=a1e07vab8ftj

“Una scena assolutamente da immortalare, mi son chiesto come faccia a prendersi cura di tutti quei piccoli”, ha dichiarato il fotografo, ma un motivo c’è. Secondo la National Audubon Society, un’organizzazione statunitense che si dedica alla conservazione della natura, una femmina di Smergo non avrebbe mai potuto incubare 76 uova da sola: è più probabile che l’anatra abbia “adottato” gli anatroccoli lungo la strada.

https://www.instagram.com/p/BkjJH8zFFTc/?taken-by=brentcizekphoto

Il naturalista Kenn Kaufman, appartenente all’organizzazione Audubon, ha dichiarato che: “Le anatre adulte non sono in grado di capire quali siano i loro piccoli e i giovani anatroccoli dispersi iniziano a seguire un’altra anatra perché assomiglia alla mamma.” Le foto di Cizek hanno fatto il giro del web e il fotografo è tornato più volte sul Lago Bemidji per scattare altre foto di mamma anatra e della sua nidiata, anche per aggiornare i suoi followers dei loro progressi.

https://www.instagram.com/p/BlUCLN3l5fN/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=1sj4j8ebic0mr

Brent Cizek ha spiegato di aver visto per la prima volta l’anatra e il gruppo di anatroccoli il 27 giugno mentre stava navigando su una piccola barca. Quel giorno ne ha contati 56 ma poi è ritornato qualche settimana dopo, li ha rivisti e ne ha contati 76. È raro che siano così tanti, di solito vengono inviduate “file” di anatroccoli che non superano le 20 o le 30 unità.

Le anatre spesso depongono le loro uova nei nidi di altre anatre, probabilmente, per aumentare le probabilità di sopravvivenza dei loro figlioletti, ha suggerito la National Audubon Society.

https://www.instagram.com/p/BltmDrmlUVh/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=cq6qy8zg2ic0

L’ornitologo, Richard O. Prum, ha spiegato che un’anatra, solitamente, può incubare solo fino a 20 uova, rendendo così la scoperta di Cizek un “avvistamento straordinario“.

Gli scienziati ritengono che la mamma anatra abbia raccolto diversi anatroccoli lungo il suo percorso, diventando un po’ come una “babysitter” per loro. Probabilmente, continuerà a prendersi cura degli anatroccoli finché non diventeranno abbastanza grandi per andarsene da soli.

https://www.facebook.com/brentcizek/videos/10155801752492677/

Quest’anatra meriterebbe il premio di mamma dell’anno del regno animale, non credi? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano vedere queste slendide immagini. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

15 farfalle uniche e bellissime

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Per diverso tempo, questi insetti rimangono riparati in piccoli bozzoli per prepararsi a quella che sarà la loro vita da farfalle. Dopodiché, arriva il fatidico giorno e questi bellissimi animali rompono il proprio rifugio e spiegano le loro ali, mostrando al mondo l’impressionante metamorfosi che si è generata. Gli splendidi colori sulle loro ali vengono attraversati dalle venature, le quali formano un caratteristico disegno dipendentemente dalla specie a cui appartengono.

Per i loro colori, o per la capacità di mimetizzarsi, ognuna di queste farfalle è un invito a meravigliarsi delle piccole cose.

1# Common Rose (Pachliopta aristolochiae goniopeltis)

Close up of Common Rose (Pachliopta aristolochiae goniopeltis) butterfly perching on green leaf

2# Farfalla macaone (Papilio machaon)

SONY DSC

3# Farfalla grande mormone (Papilio memnon)

4# Emerald Peacock (Papilio palinurus)

Emerald Swallowtail Butterfly (Papilio palinurus)

5# King swallowtail (Papilio thoas)

6# Ulysses butterfly (Papilio ulysses)

Ulysses Swallowtail (Papilio ulysses) is a large swallowtail butterfly of Australasia.
This butterfly is used as an emblem for Queensland tourismblol.

7# Speckled Wood (Pararge aegeria)

8# Farfalla Apollo (Parnassius Apollo)

9#  Question mark (Polygonia interrogationis)

10# Farfalla Bellargo (Polyommatus bellargus)

11# Farfalla cassandra (Zerynthia Polyxena)

12# Farfalla dalle ali di vetro (Greta oto)

13# Giant owl (Caligo memnon)

14# La vanessa io o occhio di pavone (Aglais io)

15# Farfalla zebra (Heliconius charithonia)

Zebra Longwing butterfly (Heliconius charithonia) on a flower

Non sono splendidi i loro colori? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano ammirare queste meraviglie. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Scopri quale chakra hai bloccato e come riaprirlo

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I chakra sono dei vortici di energia attraverso i quali fluisce la forza della vita per mezzo del nostro corpo. Questi corrispondono a differenti aspetti del nostro essere ed influiscono sul fisico, sulla mente e sulle emozioni.

Quando i chakra funzionano correttamente si prova una sensazione di benessere generale, ci sentiamo in sintonia con l’universo e rimanendo in questo stato i chakra si aprono per ricevere l’energia universale dell’amore. Al contrario, se stiamo male con noi stessi, i chakra si chiudono.

Sai come capire se hai un chakra chiuso?

 

Quando abbiamo dei chakra chiusi sperimentiamo come una sensazione di blocco di energia nel corpo; l’energia non arriva, non fluisce in modo adeguato e questo funziona allo stesso modo per gli organi connessi con i chakra che sono chiusi.

Le malattie, le alterazioni emotive e lo stress, possono fare in modo che il corpo perda il proprio equilibrio a livello energetico e che si blocchino uno o più chakra.

Il linguaggio dei chakra

1° chakra (Radice): io ho il diritto di essere qui, ho il diritto di avere, ho il diritto di esistere.

2° chakra (Sacrale): io ho il diritto di provare emozioni.

3° chakra (Plesso solare): io ho il diritto di agire.

4° chakra (Cuore): io ho il diritto di amare e di essere amato

5° chakra (Gola): io ho il diritto di dire e di ascoltare la verità.

6° chakra (Terzo occhio): io ho il diritto di vedere.

7° chakra (Corona): io ho il diritto di sapere.

Una volta che sappiamo cosa rappresenta ognuno dei 7 chakra, possiamo farci alcune domande per valutare in che condizioni di trova ognuno di essi.

Come sapere se abbiamo dei chakra bloccati

Chakra della radice: mi sento a casa qui? Ho un forte desiderio di vivere? Mi sento vibrante, in salute? Amo il mio corpo e lo apprezzo come fosse un tesoro? Sono una persona con molta energia?

Chakra sacrale: ho un desiderio sessuale sano? Possono esprimermi sessualmente, dare e ricevere piacere? Mi sento sessualmente soddisfatto?

Chakra del plesso solare: ho la capacità di prendere decisioni e di agire di conseguenza? Sono cosciente delle mie emozioni e posso controllarle? So quello che voglio e lo manifesto con fiducia? Sono emotivamente soddisfatto?

Chakra del cuore: amo me stesso, la mia famiglia ed i miei amici? Provo un forte sentimento di compassione nei confronti degli esseri viventi? Posso accettare gli altri per come sono? Mi aspetto il meglio dalle persone e lo cerco in loro?

Chakra della gola: posso esprimermi facilmente? So assumermi le responsabilità della mia vita senza incolpare gli altri? Faccio le cose pratiche che devo fare per essere in salute, felice, ecc.? Sento di meritarmi le ricompense per i miei sforzi? Ho fiducia in me, nell’assumermi dei rischi, nell’accettare le sfide e nel creare le basi per raggiungere dei risultati?

Chakra del terzo occhio: sono mentalmente forte e capace per risolvere le cose? Ho molte idee e prendo dei provvedimenti per cercare di realizzarle? Sono in grado di visualizzare obiettivi e sogni?

Chakra della corona: Mi sento parte di qualcosa di meraviglioso? Sono o mi sento connesso con l’universo? Sento che la mia vita ha uno scopo? Sono in grado di vedermi onestamente e di imparare dalle esperienze per sviluppare saggezza?

Cosa significano i chakra bloccati?

Quando già sappiamo qual è il chakra interessato, è importante sapere il motivo o il modo in cui ci influenza.

1° chakra: la persona si ritrova con meno voglia di videre, come devitalizzata. Sentimenti si paura.

2° chakra: difficoltà nel dare e nel ricevere amore, mancanza di potenza sessuale. Nel suo aspetto emotivo provoca isolamento.

3° chakra: difficoltà nel provare emozioni, si genera un blocco dei sentimenti, poca, o quasi nulla, accettazione di se stessi. Rifiuto personale, disinteresse per se stessi o per gli altri. A livello emotivo colpisce direttamente l’autostima.

4° chakra: problemi ad amare senza aspettarsi nulla in cambio, assenza di obiettivi o scopi. Emotivamente influisce lasciando un sentimento di disperazione.

5° chakra: la persona fatica a comunicare ed a prendersi le responsabilità della propria vita, si sente frustrata.

6° chakra: confusione, idee bloccate o completamente assenti. Provoca depressione.

7° chakra: la persona non riesce a connettersi con il proprio super io e questo provoca rabbia.

Recuperare l’equilibrio

Per riequilibrare ogni chakra, bisogna lavorare su uno alla volta per riuscire a superare in modo corretto il blocco.

Una volta che sappiamo cosa ci sta influenzando, possiamo entrare in azione e per invertirlo dovremmo cercare di concentrarci per avere o costruire dei sentimenti contrari ai blocchi, o se sentiamo che questo non è sufficiente, dovremmo metterci nelle mani di un esperto che sappia aiutarci.

Lo sapevi che il blocco dei chakra può influenzare negativamente la nostra vita? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che i tuoi amici possano leggere queste informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Abitazioni collaborative: sempre più persone scelgono di invecchiare tra amici

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Gli spazi abitativi dove ogni nucleo familiare ha una propria abitazione individuale, ma con spazi comuni condivisi, sono già diventati di tendenza sia in Europa che negli Stati Uniti. Questa è la base dell’organizzazione residenziale che sta accumulando adepti anche nel nostro paese.

Si tratta di un nuovo modo di vivere che sta prendendo piede in tutto il mondo e che stanno adottando anche molte persone anziane. Questo modello abitativo chiamato “co-housing” o “co-abitazioni” propone uno stile di vita che recupera valori solidali e di collaborazione reciproca tra persone che vivono nelle vicinanze.

Le motivazioni che portano le persone più anziane ad adottare questo tipo di vita sono differenti. Spesso, nascono per via del pensiero di un futuro che non si desidera, come per esempio: “non voglio essere un peso per i miei figli”, “non voglio che nessuno decida per me il luogo in cui andrò a vivere”, ecc.
In principio, queste riflessioni possono risultare impulsive, ma l’idea si consolida e diventa più forte quando la persona vede il co-housing come un’enorme opportunità: invecchiamento attivo, supporto emotivo da parte di una comunità in cui ci si sente inclusi, risparmio economico, un ambiente di formazione in cui intraprendere progetti e che si adatta alle esigenze di ognuno che col tempo possono cambiare, molto divertimento…

Origini del co-housing

Il co-housing è nato in Olanda ed in Danimarca negli anni ’70, partendo, soprattutto, dalle necessità delle giovani famiglie. A differenza del modello delle “comuni”, il co-housing permetteva di avere un’abitazione ad uso privato ed una propria economia domestica, ma anche di poter condividere attività come i lavori di casa, l’educazione dei bambini ecc. Si estese rapidamente sia in questi paesi che in molti altri come la Svezia, la Germania, gli Stati Uniti, il Canada, ecc.

Dopodiché, negli anni ’80, quando alcuni di questi pionieri iniziarono ad invecchiare, si resero conto che le loro esigenze erano diverse da quelle delle persone più giovani e, per questo, cominciarono a creare delle comunità “senior”. Si tratta di scelte personali: c’è chi pensa che confrontarsi con persone affini e che vivere insieme a gente della stessa età possa aiutare. In ogni caso, la vita in queste comunità è veramente intergenerazionale, poiché è aperta al quartiere o alla comunità più ampia.

Queste sono le caratteristiche che accomunano le co-housing di tutto il mondo:

È auto-promosso, con iniziative e design del gruppo.

È co-progettato, con un modello atto a favorire le relazioni tra vicini.

Esistono zone comuni significative, le quali sono un’estensione dell’abitazione.

È autogestito, con un’organizzazione che comprende la collaborazione per le attività comuni (commissioni, ecc,).

Non esiste gerarchia, i ruoli vengono suddivisi in modo naturale.

L’economia è privata e le case sono dotate di tutti gli elementi che garantiscono l’indipendenza di chi le vive.

Nell’immaginario comune le comunità co-housing di anziani vengono associate erroneamente ad un determinato modello che deriva dalle residenze per anziani: spesso vengono confuse con “appartamenti con servizi”, “senior resorts”, o “appartamenti sorvegliati”, dove non si possono trovare le sei caratteristiche menzionate in precedenza, principalemente per quanto riguarda l’autopromozione, l’autogestione e la mancanza di gerarchia.

Il co-housing non può nemmeno essere definito per la composizione degli edifici, però si può riconoscere per il proprio disegno sociale. Di fatto, il co-housing assomiglia di più ad un piccolo quartiere o ad una comunità di vicini ben assortita, proprio perché viene creata con l’intenzione di vita collaborativa e di aiuto reciproco.

Il processo di creazione della comunità, prima della creazione del complesso abitativo, esige metodologie partecipative e strumenti di intelligenza collettiva. E, soprattutto, il desiderio di “far parte” (= partecipazione, in misura maggiore o minore) è una delle chiavi di questo stile di vita.

Cosa pensi di questo modo di vivere? A te piacerebbe? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano leggere queste informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Impara ad ignorare e sarai felice

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Cerchiamo sempre di imparare ad ascoltare meglio gli altri e di lasciare da parte quell’egoismo per il quale vorremmo essere solo noi ad essere ascoltati. Però, cosa accade quando questo ascolto attivo inizia a farci male? Cosa succede quando cominciamo ad essere infelici?

Esistono situazioni e ci sono persone nella nostra vita che ci sbilanciano, persone tossiche che ci contaminano e che finiscono per contagiarci con le loro energie e con le loro emozioni negative. Sai come cambiare tutto questo? Semplicemente, ignorando. A volte, bisogna imparare ad ignorare per poter essere felici.

“Un modo per dimostrare intelligenza è quello
di imparare ad ignorare tutto ciò per cui non vale la pena”

Le cose che dobbiamo ignorare

Non bisogna ignorare tutto, ma dobbiamo imparare a selezionare determinate cose che ci fanno stare male, dopodiché, una volta che saremo riusciti a farlo, ci sentiremo molto più felici. Per questo motivo è bene tenere in considerazione queste quattro cose ed iniziare oggi stesso ad ignorarle.

1# Le critiche distruttive che vengono dette solo per ferirti, che ti impediscono di crescere e che umiliano la tua autostima. Se hai identificato la persona o le persone che ti fanno queste critiche distruttive, impara oggi stesso ad ignorarle. Fidati di te, potenzia la tua sicurezza e non lasciarti influenzare da ciò che sai che non è vero, ma che ha solo l’obiettivo di danneggiarti.

2# I paragoni inutili. Tutti sappiamo bene quanto siano odiosi i paragoni, ma sappiamo anche che esistono un sacco di persone a cui piace farli. Di fatto, non è una cosa possibile, perché ognuno di noi è completamente diverso dall’altro e paragonarci tra noi è assolutamente inutile. Se qualcuno ti paragona ad altri, ignoralo ed allontanati. Tu sei unico e non meriti paragoni manipolatori.

3# Le preoccupazioni senza fondamento che occupano il tuo tempo ed i tuoi pensieri. Le quali arrivano anche a provocarti ansia e stress. Preoccupati per quello che merita davvero la tua attenzione e per quello che non la merita, fuori! Dai forza al tuo sguardo positivo e non preoccuparti invano. Non tutto è brutto…

4# False accuse, quelle che ti attribuiscono ed a cui tu credi. È davvero colpa tua o è quello che vogliono farti credere? A volte crediamo di essere delle cattive persone, però solo perché è questo che vogliono farci credere, con l’intento di manipolarci. Non cadere in questa trappola, liberati dalle false accuse.

Queste sono le cose principali che dobbiamo imparare ad ignorare da oggi stesso, cose che ci tormentano e che in realtà, spesso, sono frutto di persone che vogliono solo ferirci.

“L’arte di essere saggi è l’arte di sapere cosa dobbiamo ignorare”

Impara ad ascoltare il tuo dialogo interiore

A volte, prestare troppa attenzione a ciò che ci viene detto dagli altri e non saper discernere tra ciò che dobbiamo ascoltare o meno, ci porta a credere a delle bugie che hanno il solo obiettivo di manipolarci.

Impara ad avere fiducia in te stesso, impara ad ascoltare il tuo dialogo interiore. Se ti conosci, nessuna opinione esterna riuscirà a toccarti. È arrivato il momento di dire addio a tutte queste colpe che non hai, perché non esistono.

È molto facile far sentire in colpa qualcuno che non ha sicurezza in se stesso. Inoltre, molti di noi hanno la tendenza a credere di essere delle cattive persone, quando in realtà non è così. Ci fanno sentire delle cattive persone. Abbi fiducia in te stesso, conosciti. Ti stai portando sulle spalle il peso di qualcosa che non ti appartiene.

Preoccuparti per delle colpe che in realtà non sono tue ed occupare la tua mente con continui timori, genera in te solo uno stato di stress ed ansia difficile da eliminare.

Scopri qual è l’origine di tutto questo malessere, perché solo così riuscirai a farlo finire. Inizia ad avere fiducia in te stesso ed a fare orecchie da mercante a quelle parole che arrivano solo per farti del male. Questo ti avvicinerà alla felicità.

Impara ad avere fiducia in te stesso, ad ascoltarti e ad ignorare tutte quelle parole il cui fine è solo quello di ferirti e di farti sentire più insicuro di te. Non lo permettere. Non te lo meriti. La felicità sarà molto più vicina se inizierai a capire tutto questo da oggi stesso.

Cosa ne pensi? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere queste informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

8 salse che tutti gli amanti della cucina dovrebbero saper fare

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Se ti piace cucinare, dovresti imparare a fare in casa queste 8 salse in casa, di seguito ti mostriamo come preparare questi deliziosi condimenti che arricchiranno i tuoi piatti e piaceranno a tutta la famiglia.

Sappiamo tutti molto bene che bisogna avere una spiccata fantasia ed una grande creatività per poter preparare differenti piatti ogni giorno della settimana, per questo, di seguito puoi trovare le ricette complete di otto deliziose salse che ti aiuteranno a trovare nuovi spunti in cucina.

8 salse che tutti gli amanti della buona cucina dovrebbero saper fare

Maionese

Ingredienti:

  • uovo
  • limone
  • sale
  • aceto di vino bianco o aceto di mele
  • olio di semi
  • olio d’oliva

Modo di preparazione:

Alioli

Ingredienti:

  • aglio
  • uova
  • senape
  • limone
  • aceto di vino bianco
  • sale
  • pepe

Modo di preparazione:

https://youtu.be/NJMszlvQywU

Ketchup

Ingredienti:

  • pomodori pelati
  • cipolla
  • olio d’oliva
  • aceto di vino
  • sale
  • pepe
  • zucchero di canna
  • pomodoro concentrato
  • cannella in polvere
  • noce moscata
  • peperoncino in polvere

Modo di preparazione:

Barbecue

Ingredienti:

  • pepe
  • sale
  • cipolla
  • zucchero di canna
  • paprica
  • salsa Worcester
  • ketchup
  • olio oliva
  • aceto di vino bianco

Modo di preparazione:

https://youtu.be/SWxiDS4bpSg

Salsa di pomodoro

Ingredienti:

  • pomodori
  • carote
  • sedano
  • cipolla rossa
  • aglio
  • basilico
  • olio d’oliva
  • sale

Modo di preparazione:

Besciamella

Ingredienti:

  • farina
  • burro
  • latte
  • sale
  • noce moscata

Modo di preparazione:

https://youtu.be/ZILQeiq4GlM

Pesto alla genovese

Ingredienti:

  • aglio
  • pinoli
  • sale
  • basilico
  • grana
  • pecorino
  • olio

Modo di preparazione:

Yogurt

Ingredienti:

  • yogurt greco
  • cetriolo
  • aneto
  • aceto
  • olio d’oliva
  • aglio
  • sale

Modo di preparazione:

https://youtu.be/Yui7Fri3vH8

Conoscevi già le ricette di tutte queste salse? Hai dei suggerimenti per renderle ancora più deliziose? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano imparare a prepararle. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Un cavallo si avvicina ad una piscina per bambini, non resiste alla tentazione e decide di provarla. La sua reazione è bellissima

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I cavalli sono degli animali meravigliosi e molto intelligenti, però, la cosa che in pochi sanno è che sono anche dei grandissimi giocherelloni. In generale, nei video che si trovano in rete possiamo vedere questi stupendi animali mentre galoppano, o mentre sono al pascolo, ma questa volta si tratta di un video del tutto differente, davvero simpatico ed incredibile. Si tratta di un cavallo che si rinfresca e che gioca con l’acqua in una piscina per bambini.

Quando questo simpatico cavallo scopre che all’interno della piscina c’è dell’acqua, inizia a divertirsi tantissimo e la sua reazione è meravigliosa.

Per prima cosa inizia a schizzare l’acqua con le zampe anteriori, poi appena prende maggiore confidenza entra con tutte e quattro le zampe ed alla fine ci si sdraia dentro. Deve essersi trattata di una giornata veramente molto calda, perché si vede chiaramente che il cavallo rimane immerso e si trova a suo agio.

Che bello che questo cavallo abbia avuto la possibilità di rinfrescarsi, anche solo per un momento, nel modo più divertente possibile. Per fortun che qualcuno ha avuto la possibilità di filmare tutta la scena.

Di seguito il simpatico video del cavallo in piscina:

https://www.facebook.com/elguaumagazine/videos/828893640611159/

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I migliori consigli delle donne sessantenni alle trentenni

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Le riflessioni e i consigli che stiamo per elencarvi sono indirizzati alle donne che non superano i 30 anni, da parte di donne che hanno raggiunto i 60. Queste riflessioni possono essere applicate sulla vita familiare, affettiva, sociale e spirituale.

Un giorno, Margaret Manning ha deciso di lasciare il suo lavoro e creare “Syxty and me”, una comunità per donne di oltre 60 anni. Questa sua idea ha permesso a diverse donne di riflettere e pensare sulla propria vita ed in molte hanno iniziato a chiedersi quale fosse il significato delle proprie esistenze.

https://www.facebook.com/sixtyandme/photos/a.401770659904364.96474.401770469904383/499314846816611/?type=3&theater

Quando si raggiungono i 30 anni, di solito, molte donne si fanno proprio questa domanda: “Dove sto andando?“, non sempre riescono a rispondere e, per questo motivo, Margaret ha invitato ciascun membro della sua comunità, costantemente in crescita, a condividere una frase o un pensiero per le donne che hanno la metà dei loro anni. Il senso è quello di dare un consiglio onesto e profondo, che riflette quello che hanno vissuto loro stesse da giovani.

Alcuni di questi pensieri e consigli sono molto utili, perché dimostrano che nella vita quello che più conta è saper amare, perdonare, provare la gioia di vivere e avere fiducia negli altri, ma sopratutto in se stesse:

1) Ricorda che hai solo una vita e una sola occasione per fare quello che vuoi fare, non è un test di preparazione.

2) Vivi ogni giorno della tua vita al massimo, perché non sai mai cosa ti aspetta quando giri l’angolo.

3) Non pensare al passato e nemmeno al futuro, vivi il presente.

4) Cerca di essere positiva e guarda il lato positivo di ogni esperienza di vita.

5) Impara a goderti i momenti. Se puoi farlo mentre sei giovane, ti aiuterà molto quando avrai 60 anni.

6) Ama tutte le fasi della tua vita e non temere di passare attraverso nessuna di esse, perché sono tutte utili. I momenti brutti ti saranno utili come quelli belli.

7) Ricorda che tutto può cambiare in un solo istante.

8) Non pensare al futuro, non hai tempo di pensare e preoccuparti di qualcosa che non sai se accadrà davvero. Vivi oggi.

9) Sii te stessa. Vivi la tua vita con dignità.

10) Trova un hobby o un lavoro che ti faccia provare sensazioni diverse ogni giorno.

11) Esci e goditi la natura!

12) Invecchiare ha i suoi pregi, non vederlo in modo negativo e non cercare nemmeno di evitarlo.

13) Accetta tutti i cambiamenti del tuo corpo e della tua mente, sono un segno di maturità.

14) Sii sempre onesta con te stessa. La vita è un lento processo di apprendimento, ma ne vale la pena.

15) Conserva i tuoi ricordi, sia belli che brutti ma non essere troppo dura con te stessa.

16) Dimentica tutti gli stereotipi della società sull’invecchiamento.

17) L’età è solo un numero, non definisce chi sei.

18) Il tempo passa, che piaccia o no, quindi inizia a vivere!

19) Non smettere mai di imparare e di cercare ispirazione.

20) Vivi in ​​modo semplice e sicuro. Corri, leggi, viaggia, ama, vivi!

21) Non riempire la tua vita di cose e persone inutili!

22) Sii te stessa, brilla con la tua luce, sii reale, sii cosciente e vivi ogni momento.

23) Non essere troppo ossessionata dalle rughe. Quando cominciano a comparire sul tuo viso, pensa che siano una mappa della tua vita.

24) Vivi con passione e amore, con occhi e cuore aperti. Sii felice.

25) Vivi il presente, non preoccuparti dell’invecchiamento. Il meglio deve ancora venire.

26) Impara ad apprezzare i piccoli piaceri della vita, non complicare ulteriormente la tua esistenza.

27) Rispetta tuo marito e i tuoi figli proprio come vuoi che lo facciano con te.

28) Vivi il tuo amore liberamente e incondizionatamente.

34) Mostra empatia con te stessa e con chi ti circonda.

29) Scatta molte foto, ti renderanno felice quando i tuoi cari non ci saranno più.

30) Impara a perdonare.

31) Dimentica la tua rabbia e lascia che la gratitudine e la gioia siano la tua legge nella vita.

32) Circondati di persone sincere, questo è molto importante!

33) Valorizza la tua famiglia. Sarà con te quando gli altri se ne andranno. Ti supporterà per tutta la vita.

34) Non sprecare il tuo tempo a preoccuparti di cose che non puoi cambiare, cambia solo quello che puoi.

35) Dì a tuo marito, ai tuoi amici e alla tua famiglia quanto li ami ogni giorno.

36) Non andare mai a letto arrabbiata con te stessa o con un’altra persona.

37) Impara a ridere di te stessa, non essere troppo seria!

goodluz / 123RF Archivio Fotografico

38) È sufficiente che tu sia te stessa. Non fingere di essere perfetta.

39) Se hai figli, amali, ma non cercare di essere la madre perfetta. Nessuno lo sarà mai.

40) Non farti guidare dalla paura.

41) Non smettere di imparare e di esercitare la tua mente, il tuo fisico e il tuo spirito.

42) Molte battaglie sembrano più semplici con l’avanzare dell’età.

43) Apprezza la vita anche quando hai avuto una brutta giornata. Ogni giorno c’è sempre una lezione da imparare.

44) Non permettere a nessuno di dirti che sei troppo vecchia o troppo giovane per fare qualcosa.

45) Non aver paura quando sarai vecchia. La vita e la natura ti preparano per ogni fase della tua vita.

Cosa ne pensi di questi consigli? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano leggere i pensieri di queste donne. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Il cane si accorge che la sua padrona ha un attacco di panico e la conforta così

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Oakley è un cane guida ed è stato addestrato per riconoscere gli attacchi di panico. Nel video si vede il momento in cui la sua padrona sta avendo un attacco di panico e Okley lo percepisce, così si siede vicino a lei e cerca subito di confortarla.

Amber Oliver è un’addestratrice di cani certificata e professionista, soffre di attacchi di panico ed ha insegnato ad Oakley come rilevare i cambiamenti nella sua temperatura corporea, nella respirazione e nella frequenza cardiaca, questi sono alcuni dei sintomi che si manifestano prima e durante un attacco di panico. Gli altri sintomi che si possono avvertire sono tremore, vertigini, nausea, dolore al petto, vampate di calore, formicolio, sensazione di soffocamento e sensazione di morire.

Oakley ha 5 anni, trascorre moltissimo tempo con la sua padrona ed Amber lo ha addestrato a riconoscere un attacco di panico e a tranquillizzarla quando le succede. Una volta finito l’addestramento, il suo cane guida è stato in grado anche di prevederli.

Un giorno Amber si trovava con il suo inseparabile cane all’aereoporto di Cincinnati, una telecamera di sicurezza ha filmato il momento in cui Oakley ha reagito ai primi segni dell’attacco di panico della sua padrona. Amber inizia a tremare e si copre il volto con le mani, il cane si volta verso di lei ed inizia a scodinzolare, si siede tra le sue gambe, le separa le mani spostandole dal viso e cerca di farsi accarezzare, perché in questo modo Amber si calma.

La reazione di Oakley la tranquillizza immediatamente, nel video si vede Amber coccolare il suo amico e questo è un beneficio sia per lei che per il cane. Amber ha spiegato: “Oakley mi aiuta ogni singolo giorno. Oakley è sempre accanto a me, mi osserva e mi rassicura ogni volta che è neccessario”.

I cani guida aiutano le persone con diverse disabilità o problemi e sono anche degli ottimi amici. Alcuni cani di servizio vengono addestrati anche per avvertire il padrone prima che accada qualcosa, ad esempio, ci sono cani che hanno la capacità di accorgersi se una persona diabetica ha livelli di zucchero troppo bassi o sta per avere una crisi epilettica. Aiutano le persone cieche a camminare, a spegnere la luce e persino a spingere la sedia a rotelle. È proprio il caso di dirlo, i cani sono davvero degli ottimi amici pieni di saggezza e altruismo.

Di seguito il video: 

https://youtu.be/s45nxr0zAH0

È davvero incredibile ciò che riesce a fare questo cagnolino per la propria amica, non credi? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano conoscere la storia di Oakley. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Il gigantesco squalo di 6 metri, “Deep Blue”: il più grande ripreso fino ad ora

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Mauricio Hoyos Padilla ha pubblicato quasi tre anni fa il video dell’enorme squalo bianco ripreso mentre lavorava per la programmazione di “Shark Week” su Discovery Channel. Il gigantesco squalo è soprannominato “Deep Blue”, ha circa 50 anni e supera i 6 metri di grandezza. La scena è stata ripresa nell’isola di Guadalupe nel 2013 ed il video è stato pubblicato solo con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su una campagna per la tutela degli squali. Considerando la sua lunghezza di 6.4 metri ed un peso che supera i 3000 chilogrammi, a quei tempi si è pensato che l’animale fosse in stato interessante.

Nel video si vede “Deep Blue” che si avvicina alla gabbia incuriosito, a quel punto un sommozzatore esce e cerca di spingerlo per farlo allontanare, nonostante la sua mole mastodontica, l’enorme squalo si aggira attorno senza attaccare e in modo pacifico. Mauricio Hoyos Padilla ha ripreso l’incredibile scena mentre si trovava vicino all’isola di Guadalupe, al largo della costa occidentale della penisola messicana della Bassa California. Secondo uno studio del 2014, gli squali bianchi vivono in media 70 anni, l’età varia in base al sesso.

https://www.facebook.com/amaukua/videos/10153470328780955/

Probabilmente le dimensioni di questo squalo sono così enormi a causa della sua età, afferma Gavin Naylor, direttore del Programma Florida per la ricerca sugli squali. “È uno squalo anziano, quando avanzano di età tendono ad ingrassare“, ha detto Naylor in un’intervista a Fox News.

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Nonostante le sue gigantesche dimensioni, le orche sarebbero ugualmente in grado di uccidere Deep Blu. “Le orche sono molto intelligenti e cacciano insieme, riescono a catturare qualsiasi squalo“, ha aggiunto Naylor.  Anche se gli attacchi di squali sono rari (88 attacchi non provocati e 30 provocati si sono verificati dal 2017), recentemente sono stati in cima alle notizie di cronaca, Naylor ha collegato questi episodi alla densità di popolazione.

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I morsi di squalo sono quasi la conseguenza della densità degli esseri umani presenti in acqua”  ha detto Naylor. “Un morso accidentale può capitare solo nelle circostanze in cui gli squali stanno inseguendo le loro prede e le persone si trovano in acqua durante l’estate”.

Sapevi che gli squali possono raggiungere queste dimensioni? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere queste informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.