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14 insulti eleganti per menti sofisticate

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Insultare il prossimo come si deve non è cosa per tutti. È indispensabile farlo con stile, in altro modo, gli insulti grossolani che possono essere detti da chiunque, dicono molto di più sulla persona che li pronuncia che su quella che li riceve.

Prima di tutto bisogna saper essere sottili. Se poi, la persona insultata non riesce nemmeno a rendersi conto che sono diretti a lei, tanto meglio. Significa che l’eleganza ha trionfato e che questo insulto che avrebbe potuto essere un volgare attacco, potrebbe essere riconosciuto come un’espressione letterale, o quasi.

Non è la stessa cosa sentire gli insulti di gente che urla nel bel mezzo di un ingorgo stradale, o di una persona civile e dalle buone maniere. Si tratta di una sofisticata arte che richiede i più acuti processi intellettivi per formulare un’offesa fondata ed elegante allo stesso tempo e che, inoltre, sia in grado di generare una risposta altrettanto squisita.

Nel corso della storia, i personaggi più illustri hanno formulato offese che per le menti più comuni mancano di senso dell’insulto. Tuttavia, districando il contesto della derisione, si può scoprire la deliziosa natura di alcuni dei diverbi più eleganti che ci sono stati tra gli esponenti più popolari del mondo intellettuale, politico ed artistico.

Senza dubbio, questi tipi di insulti sono per qualcuno che antepone la ragione agli istinti più elementari della replica diretta, cruda, precipitata e volgare.

Gli insulti più eleganti della storia moderna:

Alcuni sono davvero fantasiosi, non trovi? Lasciaci un commento e salva questo contenuto sulla tua bacheca così che anche i tuoi amici possano farsi due risate. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Cura i piedi, i fianchi e le ginocchia in pochi minuti con questi 5 esercizi

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I piedi sono estremamente importanti per tutto il nostro corpo. Sono fondamentali per il controllo dell’equilibrio, per la postura e per aiutare ad alleviare diversi tipi di dolori che possono interessare diverse zone del corpo. Con il passare del tempo i piedi si deteriorano ed è possibile che risulti doloroso camminare.

Il nostro equilibrio viene influenzato dalla quantità di pressione con cui carichiamo i nostri piedi, per questo, il dolore ad uno dei due ci può portare ad assumere un andamento ed una postura scorretti.

Di fatto, l’esercizio regolare aumenta il flusso sanguigno e rinforza i muscoli. Il giusto equilibrio può sostenere la postura del corpo ed il corretto allineamento dei muscoli e delle ossa.

Tutti noi sappiamo che diverse ossa del corpo sono direttamente connesse con altre e che il dolore che insorge in una determinata area può provocare problemi in un’altra. La stessa cosa succede con i nostri piedi.

I 5 seguenti esercizi ti potranno aiutare ad alleviare il dolore alla schiena, alle ginocchia, alle caviglie ed ai fianchi attraverso i piedi, gli effetti ti sorprenderanno. Oltre a questo, potrai migliorare la tua postura e l’equilibrio.

1# Alzare i talloni

Appoggia le punte dei piedi su un gradino, dopodiché alzati e abbassati con le punte, ripeti almeno 10 volte questo esercizio per 3 o 5 volte a settimana. I muscoli dei polpacci ed i legamenti vicino al tallone sono molto importanti per la salute dei piedi.

2# Allungare l’arco plantare

Elimina il dolore all’arco plantare e migliora il movimento dei piedi con questo semplice esercizio, per il quale è sufficiente sedersi su una sedia e appoggiare uno dei due piedi sul ginocchio opposto. Afferra le dita del piede e tirale delicatamente indietro; con questo stirerai i tendini ed il tessuto muscolare che collega il tallone con le dita. Si raccomanda di realizzare questo esercizio per 10 secondi, ripetendo 10 volte per piede.

3# Stiramento delle dita

Anche i muscoli delle dita dei piedi hanno bisogno di attenzioni perché sono molto importanti, per esempio, un buon funzionamento dell’alluce garantisce un migliore equilibrio ed incrementa la flessibilità del piede.

L’esercizio consiste nel posizionare una fascia elastica o un elastico di quelli spessi intorno alle dita, dopodiché bisognerà cercare di separarle mantenendo la posizione per almeno 5 secondi e ripetere l’esercizio 10 volte per piede.

4# Esercizio con una pallina da tennis

iiuliawhite / 123RF Archivio Fotografico

Questo esercizio consiste nel posizionare una pallina sotto il piede, muovendolo avanti e indietro e facendo un po’ di pressione. Ripetere il movimento per un minuto, dopodiché cambiare piede; questo esercizio aiuta ad attivare la circolazione sanguigna.

5# Muovere oggetti con i piedi

L’esercizio può essere realizzato sia in piedi che da seduti. Posiziona un fazzolettino o un piccolo panno sul pavimento di fronte a te, poi cerca di afferrarlo con le dita dei piedi e portalo verso di te. Puoi cercare di afferrare anche altri tipi di oggetti con i piedi, si raccomanda di realizzare questo esercizio 4 o 5 volte per piede.

Conoscevi già questi esercizi? Lasciaci un commento e salva il contenuto sulla tua bacheca così che anche i tuoi amici possano leggere queste interessanti informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Una donna lavora come insegnante per 45 anni. Quando muore, il direttore riceve una lettera che fa commuovere tutta la scuola

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La professoressa Genevieve Via Cava ha lavorato per ben 45 anni in una scuola del New Jersey, negli Stati Uniti.

Era conosciuta come un’insegnante determinata, la quale, oltre ad adorare il proprio lavoro, viveva una vita molto semplice. Non faceva mai dei viaggi e non amava nemmeno lo shopping. Non era sposata e non aveva nessun familiare.

Per Genevieve il lavoro da insegnante ed i propri alunni erano le cose più importanti. Ma quando nel 2011 questa brava maestra è venuta a mancare, la scuola ha ricevuto una lettera che ha svelato un grande segreto su di lei.

Youtube/CBS New York

Per Genevieve il lavoro da insegnante era la missione della propria vita. Il suo obiettivo era quello di educare persone intelligenti e bravi cittadini, di modo che fossero pronti ad agire nella società ed in grado di mangiarsi il mondo. Ha lavorato per ben 45 anni anni in una scuola di Dumont, in New Jersey. Era molto amata per il suo buon cuore e per essere un’insegnante responsabile e decisa.

Nel 1990 è andata in pensione

Anche quando è andata in pensione, nel 1990, ha continuato a frequentare la scuola con molta frequenza. Solitamente, si prendeva un caffè con il direttore e faceva quattro chiacchiere con gli alunni. Nell’ottobre del 2011, all’età di 88 anni, Genevieve è venuta a mancare. Oltre al suo lavoro, non c’erano molte cose che la interessassero. Secondo chi la conosceva, era una donna che conduceva una vita semplice, non amava la moda e non le piaceva nemmeno fare shopping, inoltre, anche i viaggi non rientravano nei suoi interessi.

“Era una persona molto generosa ed aveva un cuore d’oro”, racconta  Richard Jablonski, un vicino di casa, al CBS New York.

Youtube/CBS New York

Nascondeva un grande segreto

I suoi ex colleghi ed i vicini di casa, probabilmente, credevano di conoscere Genevieve. Però, non potevano nemmeno immaginare che questa straordinaria insegnante nascondesse un grande segreto: la donna era multimilionaria.

“Sono rimasto senza parole quando l’ho saputo”, afferma il vicino Richard Jablonski.

Richard è venuto a conoscenza della ricchezza della donna quando ha ricevuto una lettera, nella quale gli veniva comunicato che stava ricevendo una grande quantità di denaro. La stessa cosa è successa alla scuola dove ha lavorato per 45 anni, l’istituto ha ricevuto una donazione di oltre di 900 mila dollari.

“Non ci saremmo mai aspettati nulla di simile, siamo rimasti senza fiato”, dice il direttore della scuola Emanuele Triggiano al CBS New York.

Youtube/CBS New York

La scuola ha messo a disposizione delle borse di studio speciali per gli studenti con determinate esigenze che desiderano continuare gli studi all’università o nelle scuole superiori. Queste borse di studio prendono il nome della maestra con il cuore d’oro, la quale ha fatto così tanto per i ragazzi della scuola di Dumont.

Questa maestra merita di essere omaggiata e ricordata. Di gente buona e generosa a questo mondo ne esiste ancora molta. Salva questo contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere questa bella storia. Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

I 4 doni delle persone profondamente sensibili

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Perché vedo le cose in modo diverso dagli altri? Perché soffro più di tanti altri? Perché trovo sollievo nella solitudine? Perché percepisco e vedo cose di cui altri non si accorgono? Solitamente, quando si fa parte di una minoranza, le prime sensazioni che si avvertono sono quelle si sentirsi in svantaggio e di provare paura.

Far parte del 20% della popolazione che si riconosce come altamente sensibile non è affatto uno svantaggio e non bisogna sentirsi diversi. È molto probabile che durante tutta la tua vita e, soprattutto, durante la tua infanzia tu sia stato consapevole di questa distanza emotiva e, frequentemente, hai avuto come la sensazione di vivere in una bolla di alienazione e solitudine. Elaine N. Aronen, durante gli anni novanta ha effettuato uno studio riguardante le personalità sensibili ed ha spiegato nel dettaglio le caratteristiche che riflettono una realtà sociale: le persone profondamente sensibili sono premurose, empatiche ed emozionalmente reattive.

Se si tratta del tuo caso, se ti sei identificato con le caratteristiche che la Dottoressa Aron ha descritto nel proprio libro “Il dono della sensibilità“, è importante che tu sappia che questa sensibilità non è un buon motivo per sentirti strano o diverso. Al contrario, devi sentirti felice di aver ricevuto questi quattro meravigliosi doni.

I doni delle persone altamente sensibili

1# Il dono della conoscenza interiore

Fin dai primi anni, il bambino sensibile riesce a percepire degli aspetti della propria vita quotidiana che gli fanno provare un turbine di sentimenti: ansia, conflitti e molta curiosità. I suoi occhi riescono a captare cose che la maggior parte delle persone non vede. Lo sguardo di frustrazione dei propri insegnanti, l’espressione preoccupata della propria madre… Essere capaci di vedere cose che altri bambini non vedono, insegna loro, fin dal principio, che a volte la vita è difficile e contraddittoria. Si tratta di bambini precoci che vedono il mondo per quello che è, ma senza la sufficiente maturità per riuscire a capire le emozioni.
La conoscenza delle emozioni è un’arma potente. Ci fa capire meglio le persone, ma ci rende anche più vulnerabili al dolore ed al comportamento degli altri. La sensibilità è come una luce brillante, ma non mancheranno mai commenti come: “Prendi tutto troppo sul serio” o “Sei troppo sensibile”. Sei ciò che sei. Questo richiede una grande responsabilità, la tua conoscenza delle emozioni richiede cura e protezione.

2# Il dono di godersi la solitudine

Le persone profondamente sensibili trovano piacere nei momenti di solitudine. Si tratta di individui creativi a cui piace la musica, la lettura ed i propri hobby. Questo non significa che a loro non piace stare in compagnia degli altri, ma che si sentono felici anche quando sono soli. Loro non hanno paura della solitudine. In quei momenti riescono a connettersi con se stessi e con i propri pensieri, liberi da tutto ciò che li lega e da sguardi indiscreti.

3# Il dono di vivere con il cuore

Le persone altamente sensibili vivono attraverso il proprio cuore. Vivono intensamente l’amore, l’amicizia e si sentono molto felici con i piccoli gesti di ogni giorno. Questi individui vengono spesso associati alla sofferenza, a causa della loro tendenza a sviluppare depressione, tristezza e vulnerabilità di fronte al comportamento delle persone. Tuttavia, vivono l’amore con grande intensità. Non stiamo parlando solamente delle relazioni di coppia, ma anche delle amicizie, dell’affetto di ogni giorno, della bellezza di un quadro, di un paesaggio o di una canzone speciale. Sperimentano tutto con grande intensità.

4# Il dono della crescita interiore

La sensibilità profonda non si può curare. Le persone nascono con questa caratteristica e questo dono si manifesta fin dall’infanzia. Le loro domande, le loro intuizioni, i loro malesseri dovuti a luci o odori forti e la loro vulnerabilità dimostrano un’eccessiva sensibilità emotiva. Non lasciare che le emozioni negative ti destabilizzino e ti facciano soffrire. Devi renderti conto che gli altri hanno un ritmo differente dal tuo e che, spesso, non vivono le emozioni tanto intensamente come te. Questo non significa che amino di meno; si tratta solo di un modo diverso di vivere le emozioni. Cerca di capirli e rispettarli. La sensibilità profonda è un dono, uno strumento che permette di approndire e di avere empatia per tutte le cose e per tutte le persone. In pochi hanno questa capacità di imparare dalla vita.

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Conoscevi già le caratteristiche che distinguono una persona altamente sensibile? Lasciaci un commento e salva il contenuto sulla tua bacheca così che anche i tuoi amici possano conoscere queste informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

5 tipi di dolori alla pianta del piede e come migliorare i sintomi

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Provare dolore alle piante dei piedi è molto più comune di quanto si potrebbe pensare. Se il tuo dolore non è legato a certe scarpe che stai indossando, allora potrebbe indicare un problema di salute. Di seguito puoi trovare cinque possibili problemi che provocano dolore alla pianta del piede:

1# Metatarsalgia: si tratta di una parola elegante per definire un’infiammazione dolorosa che interessa la zona dove si trovano le ossa metatarsali, all’altezza dell’avanpiede. Questo tipo di dolore, solitamente, si scatena quando si utilizzano delle scarpe troppo strette, ma anche le scarpe con il tacco giocano un ruolo determinante, inoltre, anche l’esercizio fisico troppo intenso può provocare questo disturbo. Soluzione: il riposo può aiutarci molto, evitare scarpe con il tacco o lunghe camminate e se il dolore non diminuisce è bene chiedere consiglio al medico.

2# Fascite plantare: si tratta di un altro tipo di infiammazione che può partire dal tallone ed estendersi fino alle dita. Se sei un atleta o fai un lavoro che ti obbliga a stare in piedi durante dei lunghi periodi di tempo, è probabile soffrire di questo disturbo. Il dolore è più forte di mattina appena svegli, perché i movimenti del piede richiedono un allungamento dei tessuti che sono ancora contratti. Soluzione: il riposo aiuta ad alleviare l’infiammazione ed anche applicare del ghiaccio può calmare il dolore, ignorare il sintomo attenuando il fastidio con degli analgesici non ci farà guarire. Se anche con il riposo la situazione non migliora è bene consultare il medico.

3# Piedi piatti: le arcate sono fondamentali per appoggiare i piedi e per muoverci senza problemi. Se hai i piedi piatti, alla lunga, la pianta del piede può iniziare a fare male. Soluzione: è bene consultare un ortopedico di modo che possa consigliare degli esercizi di fisioterapia o dei plantari su misura.

4# Sesamoidite: le ossa sesamoidi sono due piccole ossa presenti nel piede, proprio sotto all’alluce. Hanno la forma dei semi di sesamo e sono poco più grandi di una nocciolina. Il termine ossa sesamoidi indicano delle ossa contenute nel contesto di un tendine, in pratica sono avvolte dai tendini e la loro funzione è quella di rafforzarne i punti deboli. La sesamoidite è un infiammazione dei tessuti molli che circondano questa zona, la quale causa dolore e gonfiore. Si può attribuire ad una camminata troppo intensa dove il peso del corpo non è stato distribuito in modo uniforme, ma anche per un’eccessiva attività fisica o per l’uso frequente di scarpe col tacco. Soluzione: il riposo è il modo migliore per risolvere il problema, evitare di camminare molto e nel caso in cui il fastidio non dovesse scomparire rivolgersi al proprio medico per chiedere un consiglio.

5# Spina calcaneare: si tratta di uno sperone osseo anomalo che può formarsi all’altezza del calcagno. Solitamente questo disturbo è causato da una errata postura dove il peso del corpo non viene ben distribuito sulle piante dei piedi, o per l’ulizzo di scarpe che comportano una modificazione dell’arco plantare, o per correre su superfici molto dure, o ancora per via di un peso corporeo eccessivo. Soluzione: rimanere a riposo e consultare un medico che possa consigliarci la cosa migliore da fare, inoltre anche lo stretching può aiutare molto.

Conoscevi questi disturbi che possono colpire i piedi? Lasciaci un commento e salva i contenuti sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere queste interessanti informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Oggi ti insegneremo a leggere il tuo viso in modo da sapere se c’è qualcosa che non va nel tuo corpo

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Dicono che gli occhi siano lo specchio dell’anima e che attraverso di essi possiamo conoscere e percepire le emozioni ed i sentimenti che provano le persone. La cosa certa è che il nostro viso rivela una grande quantità di informazioni di ciò che succede al nostro organismo. Alcune caratteristiche del viso possono indicare la salute della persona in questione.

La cosa principale da fare, è quella di verificare se si riscontra un cambiamento nell’aspetto. Di seguito puoi scoprire a cosa prestare attenzione per capire se c’è qualcosa che non va.

Impara a leggere il tuo viso

Chi meglio di te può riconoscere un cambiamento nel suo aspetto? Se noti che qualcosa è cambiato, informa il tuo medico e potrà indicarti la cosa migliore da fare.

Labbra e pelle secca e squamosa

Si tratta di un segnale molto comune di disidratazione. Può anche indicare un problema più grave che riguarda le ghiandole sudorifere, come per esempio l’ipotiroidismo o il diabete. In questi casi, altri sintomi dell’ipotiroidismo sono la sensazione di freddo, maggiore affaticamento ed aumento di peso. Mentre il diabete può presentarsi con una sensazione di sete estrema, bisogno frequente di urinare e vista offuscata.

Peli in eccesso sul viso

Se noti di avere troppi peli nella zona della mandibola, del mento o del labbro superiore, potrebbe essere sintomo della sindrome dell’ovaio policistico. Si tratta di uno squilibrio ormonale che provoca un aumento degli ormoni maschili.

Macchie giallastre sulle palpebre

Si tratta di uno dei sintomi che possono comparire in chi soffre di colesterolo alto, nello specifico queste macchie prendono il nome di xantelasma.

Asimmetria del viso

Si tratta di uno dei primi segnali di un ictus. Si può anche avere come la sensazione che il viso sia addormentato e che non si riesca a sorridere bene. Le differenze sono evidenti tra le due parti del viso.

Riflessologia facciale

Il viso, oltre ad indicarci diversi tipi di problemi presenti nel nostro organismo, può anche aiutarci a risolverli. La riflessologia facciale è un trattamento olistico che prevede la pressione di determinate zone del nostro viso. Di fatto, esistono 15 punti sul viso che simboleggiano i sistemi e le aree dentro al nostro corpo. La stimolazione di questi specifici punti facilita la circolazione e rilassa la persona che sta ricevendo la riflessologia.

Per fare un esempio pratico, seguendo la mappa del viso, se agiamo sul naso stiamo migliorando l’attività del pancreas. È importante che la terapia venga realizzata da un esperto che conosca alla perfezione le distinte aree ed i punti da trattare, in base alla patologia che dobbiamo risolvere. Anche se si tratta di una pratica innocua, bisogna sempre ricordare che ha alcune controindicazioni nel caso in cui si abbiano dei problemi alle vene, se sono presenti ferite o bruciature sul corpo, o per le donne in stato di gravidanza.

Il nostro viso può aiutarci a capire molte cose sul nostro corpo e può anche darci una mano per risolvere alcuni problemi di salute. Ricordiamo di prestare sempre attenzione ad ogni cambiamento sul nostro viso, è importante.

Non dimenticare di consultare il medico per qualsiasi dubbio tu possa avere riguardo al tuo stato di salute.

Sapevi già come fare per leggere il tuo viso? Lasciaci un commento e salva questi contenuti sulla tua bacheca di modo che anche i tuoi amici possano leggere queste informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Hai il coraggio di farlo? Quattro settimane per mangiare sano. Una sfida che devi superare

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Alimentarsi in modo sano è indispensabile per l’essere umano e non solo perché ci fa perdere peso o perché ci fa mantenere un peso stabile, ma perché consumare gli alimenti corretti negli orari migliori migliora la nostra salute e ci può evitare una serie di patologie.

Se decidi di affrontare questa sfida di quattro settimane mangiando sano, puoi seguire questi consigli utili:

La sfida in sé consiste nel smettere di mangiare fritture, dolci, bevande zuccherate e qualsiasi altro alimento che possa essere dannoso per te ed al loro posto, consumare verdure, dolci naturali come la frutta e bevande salutari.

Si tratta di una sfida abbastanza difficile da superare, ma non impossibile. Se vuoi portarla a termine, tieni in considerazione i seguenti trucchi.

7 consigli pratici per superare la sfida di 4 settimane mangiando sano

otkrovenie / 123RF Archivio Fotografico

Bevi molta acqua: questo liquido vitale non può mai mancare, prima di tutto perché ci mantiene idratati ed in secondo luogo perché ci può donare un senso di sazietà, il quale ci farà evitare di avere troppa fame nell’intervallo di tempo che c’è tra i pasti. Si raccomanda di bere 8 bicchieri di acqua al giorno ed è bene berne uno dopo ogni pasto.

Non tenere nella dispensa le tentazioni: sarà molto più facile portare a termine la sfida se in casa non si ha nessun tipo di tentazione come biscotti, gelati, cibi fritti o qualsiasi tipo di snack che possa interferire con la tua nuova dieta.

Prepara delle ricette con le verdure: devi prenderti il tempo necessario per cucinare dei cibi più salutari, puoi fare delle insalate, delle verdure al vapore, utilizzare olio d’oliva o di cocco e consumare degli alimenti sani con pochi grassi. I frullati sono ottimi per saziarti e puoi utilizzare verdure verdi e diversi tipi di frutta per un migliore risultato.

Bevi tè verde: questa è la miglior bevanda rinfrescante ed energizzante che si possa assumere. Puoi consumarlo caldo durante la colazione, prima di ogni pasto o come preferisci, ad ogni modo ti darà un grande aiuto.

Mantieniti impegnato: magari lavorando, studiando o sbrigando le faccende di casa, quando si ha la mente occupata, la fame non si fa sentire. Se senti di avere un languorino, occupati di qualcosa fino a che la sensazione non scompare.

Dormi le ore sufficienti: i medici raccomandano di dormire almeno 8 ore al giorno, se il sonno è interrotto o, semplicemente, vai a letto molto tardi e ti alzi molto presto, si creano dei disordini a livello nervoso e alimentare. Dai il riposo sufficiente al tuo corpo.

Fai yoga o esercizio fisico: questo faciliterà la tua vita sotto molto aspetti, in quanto accelera il metabolismo e la digestione, oltre a questo, rende anche le tue emozioni stabili, ovvero, il tuo temperamento non subirà dei cambiamenti dovuti all’astinenza dallo zucchero. Prova a camminare due volte al giorno, fai jogging e prova a  meditare.

E tu cosa hai deciso, accetti la sfida? Lasciaci un commento e salva questi contenuti sul tuo diario per sfidare anche i tuoi amici. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Lei sta perdendo la vista, lui impara a truccarla perché non vuole che smetta mai di essere bella

Fino a che punto può arrivare l’amore? È una domanda a cui non si può rispondere, ma c’è la consapevolezza che il limite non lo conosca nessuno. Eppure ci si continua a sorprendere e ad emozionarsi quando ci sono storie toccanti e, al tempo stesso, belle da raccontare. Questa parla di una donna ottantatreenne di nome Mona, irlandese di Waterford, che va incontro ad un destino ineluttabile.

La sua vista peggiora giorno dopo giorno ed i dottori gli hanno detto che presto diventerà completamente cieca. Una consapevolezza che la rende triste, ma il dispiacere viene alleviato da una ricchezza che la vita le ha riservato: l’amore di suo marito. Lui si chiama Des, ha ottantaquattro anni, e non vuole che lei smetta di apparire bella, come le è sempre piaciuto essere. Si, perché Mona nella sua vita ha sempre curato il proprio look.

“La sua vista si sta deteriorando e presto non sarà in grado di truccarsi”, racconta il marito. Una preoccupazione che la dice lunga su quanto l’uomo sia sempre stato attento a rispettare e ad apprezzare il modo di essere della moglie.

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Presto non potrà più guardarsi allo specchio e fare ciò che la faceva stare bene. Una prospettiva che il marito è pronto ad allontanare avendo imparato a truccarla lui stesso: “Ho pensato che dovevo imparare al più presto per essere pronto quando dovrò farlo”.

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Des ha preso la questione sul serio e voluto imparare da un’esperta truccatrice che risponde al nome di Benefit Rosie O’Driscoll. L’uomo, attraverso una costante frequentazione delle “lezioni”, ha imparato ad applicare il make up con sorprendente sicurezza.

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Adesso conosce bene  la natura e la differenza tra termini come rossetto, bronzer e eyeliner che, per lui (come per tanti uomini), fino a poco tempo fa erano parole sconosciute.

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Il corso ha avuto inizio lo scorso ottobre e Des è diventato così bravo che potrebbe impartire lezioni a degli allievi. Ad assicurarlo è Rosie che, nel frattempo, è diventata un’amica della coppia. Non a caso, si reca spesso a casa dei coniugi per prendere un té e scambiare qualche chiacchiera.
“Quando abbiamo iniziato non aveva idea di quali strumenti usare per ogni parte del viso, ora è un vero esperto”, afferma la truccatrice professionista.

Di seguito il video della bellissima storia:

L’amore non conosce né ostacoli né confini, non credi? Lasciaci un commento e salva questa bella storia sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano leggerla. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Le persone sopra i 40 anni dovrebbero lavorare solo 3 giorni a settimana

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Se hai più di 40 anni ed inizi a pensare di non riuscire a concentrarti completamente e ricordare alcuni fatti, probabilmente, il tuo lavoro potrebbe essere uno dei fattori che hanno contribuito a questo.

Una recente ricerca condotta dagli esperti dell’Università di Melbourne ha prodotto dei risultati interessanti. Nel caso in cui il lavoro occupi 30 ore alla settimana è un bene per le funzioni cognitive, quando si hanno superato i 40 anni, mentre qualsiasi altro carico aggiuntivo fa in modo che il rendimento diminuisca.

Durante lo studio si è potuto verificare che le persone che lavoravano 55 ore alla settimana o più, hanno subito un maggior declino cognitivo rispetto a quelle che non avevano un lavoro, erano in pensione o non lavoravano.

La ricerca ha preso in esame 3500 donne e 3000 uomini sopra i 40 anni di età. Mentre i soggetti eseguivano dei test di funzionalità cognitive, le loro prestazioni venivano monitorate.

Durante il test si sono valutate la capacità di lettura ad alta voce, la capacità di abbinare lettere e numeri durante una prova a tempo e la capacità di ripetere delle sequenze numeriche precedentemente memorizzate. L’autore della ricerca, il professor Colin McKenzie dell’Università di Melbourne, afferma che sia “sapere” che “pensare” sono fattori significativi. Le prove di lettura sono un’elemento che comprende la conoscenza, mentre il pensiero gioca un ruolo importante sulla memoria e sull’esecuzione.

Sebbene si ritenga che un certo grado di stimolazione intellettuale abbia dei benefici sulla conservazione della funzione cognitiva in età avanzata (per esempio risolvere giochi enigmistici come le parole crociate o il Sudoku preserva le capacità cerebrali nelle persone anziane), con una eccessiva stimolazione si potrebbe ottenere l’effetto contrario.

Il professor McKenzie ha detto durante un’intervista al The Times che, sempre più spesso, molti paesi mirano ad alzare l’età pensionabile, forzando le persone a lavorare più tempo. La sua opinione è che la quantità di lavoro può avere un’importanza molto significativa sulle funzioni cognitive di una persona.

Il grado di stimolazione intellettuale può anche dipendere dall’orario di lavoro. Il lavoro può essere un’arma a doppio taglio. Da una parte, può attivare l’attività cerebrale, però, allo stesso tempo, lavorare troppo può portare alla fatica ed allo stress, i quali, potenzialmente, danneggiano le funzioni cognitive.

McKenzie crede che il lavoro part-time possa giovare alla conservazione delle funzioni cerebrali durante la mezza età o l’età avanzata di un individuo. Così, sorge la domanda, le persone che possono permetterselo, dovrebbre ridurre le ore di lavoro? Ed il tipo di lavoro rappresenta un fattore determinante?

Si potrebbe pensare che un lavoro meno stressante e che piace provochi meno danni a livello di stress e stanchezza. Tuttavia, durante la ricerca non si è analizzato come il tipo di lavoro possa influire sui risultati, quindi si tratta di un fattore da prendere in considerazione.

Il professor McKenzie afferma: “È molto difficile identificare gli effetti causati dalla tipologia di lavoro sulle funzioni cognitive. Le persone possono essere selezionate per determinate professioni in base alle loro capacità cognitive. Di fatto, le professioni che implicano un lavoro che prevede lunghi periodi sotto stress, in settori dove la competitività è molto alta, generalmente, danneggiano la salute”.

moodboard / 123RF Archivio Fotografico

Poiché la maggior parte di noi è obbligata a continuare a lavorare anche dopo i 40 anni, occuparci della nostra salute, trascorrere delle vacanze tranquille e cercare di prolungare i tempi di inattività diventa essenziale. Il professor McKenzie suggerisce: “Lavorare a tempo pieno (40h a settimana o più) è persino meglio che non lavorare per quanto riguarda il mantenimento delle funzioni cognitive, ma, di fatto, non è il modo migliore per massimizzare il rendimento lavorativo”.

Sembra che la cosa più giusta da fare sia trovare un equilibrio, cosa ne pensi? Lasciaci un commento e salva questo contenuto sulla tua bacheca per sapere anche l’opinione dei tuoi amici. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Questi segnali dimostrano che sei molto sensibile all’energia che ti circonda

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Il mondo, come saprai, è fatto di energia. Tutto ciò che ci circonda è energia, specialemente le persone. Di fatto, però, alcune persone sono più sensibili all’energia degli altri e, solitamente, chi è particolarmente sensibile per ciò che accade agli altri viene identificato come una persona empatica.

L’empatia è una cosa buona. Si tratta del meccanismo atrraverso il quale siamo in grado di “metterci nei panni di un altro“, capire come si sente e cosa prova.

Però, esistono persone che sono ancora più sensibili all’energia degli altri. Non solo sono empatiche, bensì tutto ciò che accade intorno a loro le colpisce personalmente. Questa qualità le trasforma in buoni amici ed in grandi esseri umani, anche se per loro può essere un po’ doloroso.

Credi di essere una persona molto sensibile alle energie che ti circondano? Hai come la sensazione che le cose che succedono agli altri ti colpiscano più che ad altre persone? Questi segnali confermeranno se sei o meno una persona ipersensibile all’energia che ti circonda.

1# Pensi troppo alle cose

Se sei tra coloro che pensano e ripensano alle cose, anche a cose che non hanno nulla a che vedere direttamente con te. Se senti di dover stare attento a ciò che capita a tutti e non riesci a smettere di pensarci. Questo è il primo segnale che dimostra che l’energia che ti circonda ti colpisce in modo particolare.

2# Spesso ti senti stanco senza motivo

Se sei una persona troppo empatica, tutto ciò che ti accade intorno ti colpisce direttamente. Sperimenti i sentimenti degli altri come se fossero i tuoi e questo può farti sentire esausto.

Ricorda che la stanchezza mentale è ancora più dura da affrontare della stanchezza fisica.

3# Cerchi di trovare accordi per tutti

Veder soffrire qualcuno fa soffrire anche te, cerchi sempre di fare in modo che gli altri possano trovare un accordo e che possano fare la pace.

Si tratta di un atteggiamento che ti fa guadagnare dei buoni legami, ma che può anche risultare estenuante. Probabilmente è perché tendi a dedicare più tempo agli altri rispetto a te stesso.

4# Sei un risolutore di problemi

Le persone più empatiche sono quelle che sono sempre preoccupate per trovare soluzioni ai problemi di tutti. Se sei una di queste persone, odi vedere qualcuno nei guai e non ce la fai a rimenere seduto con le mani in mano senza fare nulla.

Non lo fai per essere ringraziato o per ciò che ti diranno. Semplicemente, è qualcosa che è più forte di te: non puoi rimanere a braccia incrociate di fronte al dolore di un altro.

5# Sei creativo

Se sei molto sensibile all’energia che ti circonda, sicuramente entra in te in diversi modi. Per questo, non c’è da sorprendersi se sei una persona estremamente creativa.

Perché hai bisogno di trasmettere ciò che accade dentro di te e ciò che provi. Potrebbe essere attraverso la scrittura, il ballo, il canto o il disegno: ma esprimerai sempre ciò che l’energia del mondo ha da dire.

6# La cerchia delle persone a cui tieni è ristretta

Se sei tanto empatico, sicuramente tutti ti apprezzano molto. Tuttavia, anche se sei una persona aperta, la tua cerchia di legami intimi è abbastanza ridotta. Di fatto, essere circondato da troppe persone ti esaurisce perché non puoi separarti dalle loro energie.

Se, per esempio, partecipi ad una riunione dove c’è molta gente, torni a casa esausto, sopraffatto. Per questo, preferisci circondarti di persone più vicine a te, che ti conoscono e con le quali puoi rilassarti.

7# Ami la natura

Stare all’aria aperta, camminare sulla spiaggia, andare al parco in bici, prendere il sole e fare delle escursioni nei boschi. Non importa quale sia la tua attività preferita, stare in mezzo alla natura ti ricarica.

Questo perché l’energia della natura è pura e la ricevi tutta. Lì non ti devi preioccupare per ciò che succede intono a te: in mezzo alla natura si sta sempre bene. Questa pace rilassa e nutre la tua mente ed il tuo spirito.

8# Cerchi sempre risposte

Per il fatto che sei una persona estremamente sensibile all’energia degli altri e ti fa male vedere la sofferenza, costantemente ti chiedi: “Perché?”.

Vorresti che il mondo fosse un luogo più pacifico, con più amore e meno dolore. Proprio non riesci a capire come l’essere umano possa provare tanto odio e perché ci debba essere così tanta sofferenza nel mondo.

Così, cerchi sempre di trovare delle spiegazioni. Non ti basta essere un osservatore passivo, hai bisogno di capire cosa succede.

E tu, sei particolarmente sensibile all’energia che ti circonda? Lasciaci un commento e salva queste informazioni sulla tua bacheca di modo che anche i tuoi amici possano conoscere questi 8 segnali. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

L’invecchiamento si combatte ballando

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Ballare per esercitare la capacità mentale. Questo è l’obiettivo della ricerca di un team di scienziati dell’Università Masaryk di Brno e del CEITEC (Central European Institute of Technology), i quali hanno collaborato con un gruppo di persone anziane che frequentano un centro di ballo. Nonostante manchino ancora tempo e lavoro per avere i risultati definitivi, l’esperienza parla già da sé.

La perdita delle prestazioni mentali, della memoria e l’arrivo della demenza senile, vengono considerati come possibilità concrete man mano si avanza con l’età. Lo studio è stato realizzato per dimostrare gli effetti positivi del movimento fisico sulla salute cerebrale.

Alcune persone anziane, le quali hanno all’incirca 70 anni, si riuniscono diverse volte a settimana per ballare a tempo di differenti ritmi, dettati dall’istruttrice Pavlína Vaculíková.

Durante un programma televisivo cecoslovacco la donna ha affermato che: “Pratichiamo dei balli semplici ed ora ci stiamo avvicinando anche ai ritmi africani e greci. Si nota che ogni volta riescono a seguire meglio i passi”.

L’esercizio non si basa solo nel seguire la musica, ma comprende anche delle chiacchierate mentre si balla, di modo da allenare la sincronizzazione di entrambe le attività, senza perdere la concentrazione in nessuna delle due.

Una parte della ricerca consiste anche nell’osservare e comparare la plasticità cerebrale, all’inizio ed alla fine del progetto, attraverso delle risonanze magnetiche.

La ricercatrice del CEITEC a capo dello studio, Irena Rektorová, afferma che: “La demenza porta alla perdita della corteccia cerebrale. Purtroppo, il movimento non può fermare questo processo neurodegenerativo del cervello, ma pensiamo che lo possa rallentare”.

Si tratta di una ricerca a lungo termine e che richiede centinaia di dati per essere completa al 100%. Tuttavia, a confermarlo sono gli stessi anziani che stanno partecipando al progetto, i quali dicono di sentirsi molto più lucidi da quando hanno cominciato questa esperienza.

Una delle ballerine più assidue, Drahomíra Rutarová, dice che associare i nomi ai visi oramai non è più un problema per lei quando cammina per le strade di Brno e che può anche andare al mercato senza dover per forza fare la lista della spesa, semplicemente perché la sua memoria è allenata. Di fatto, non ci tiene troppo ad andare al mercato, perché preferisce trascorrere il suo tempo ballando.Un’altra testimonianza è stata data da Jaroslav Majerčík, il quale non dimentica più le date importanti.

“Man mano che passa il tempo ho sempre più nipoti e riesco a ricordarmi tutti i loro compleanni. Mi ricordo persino la data del mio matrimonio, è stato il 3 marzo del 1979, questo fattore è molto apprezzato da mia moglie”.

racorn / 123RF Archivio Fotografico

Sembra che gli scienziati di Brno saranno presto in grado di affermare che vivere significa ballare e viceversa.

A te piace ballare? Lasciaci un commento e salva queste interessanti informazioni sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano conoscere i dati di questa ricerca. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

La prima parola che vedi rivelerà la tua essenza

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Con il seguente test hai la possibilità di scoprire un lato della tua personalità che, probabilmente, ancora non conoscevi.

Si tratta di un gioco molto semplice che può rivelarti la tua vera essenza, dovrai solo concentrarti sulla zuppa di lettere e la prima parola che riuscirai a trovare sarà quella che caratterizza la tua natura e ti mostrerà cosa ti preoccupa in questo periodo della tua vita.

Quale parola hai visto per prima?

Cervo: la cosa più probabile è che tu sia una persona che è in grado di “accendere” tutti gli altri e di portarli avanti. A volte, passi attraverso dei momenti di tristezza, ma chi ti circonda ti conosce come una persona ottimista ed attiva. L’unico svantaggio è, probabilmente, dato dalla tua autostima leggermente elevata. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Caffè: sei una persona con molta immaginazione, la cosa più probabile è che disegni o ti dedichi ad altri tipi di attività creative. Tuttavia, non ti senti molto sicuro di te stesso e, spesso, chiedi sostegno alle altre persone. In questo periodo il tuo umore è abbastanza a terra. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Arcobaleno: ti piace quando tutto è al proprio posto e ti senti a disagno quando accade qualche tipo di cambiamento. Chi ti conosce sa che sei una persona generosa e tranquilla, stabile e degna di fiducia. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Natura: sei diretto e onesto. L’onestà è una buona qualità, tuttavia, devi prestare più attenzione, perché a molte persone non piace quando qualcuno gli dice chiaramente come stanno le cose. A volte ti risulta difficile prendere una decisione importante e rifletti molto sulle diverse opzioni. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Veliero: la tua autostima è un po’ bassa e, spesso, ti basi troppo sull’opinione degli altri. Cerca di essere più indipendente e vedrai quanto crescerà la fiducia in te stesso. Nei periodi brutti tendi ad essere pessimista. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Rapa: tendi a sminuire te stesso. Però, molte volte sei capace di avere una certa influenza sulle persone senza nemmeno rendertene conto. Probabilemente, il tuo hobby preferito ha a che fare con i viaggi o con la natura. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Profondo: sei abituato ad ottenere ciò che vuoi e sei in grado di vedere l’essenza di tutte le cose. Pertanto, alcune persone potrebbero considerarti pericoloso. Però, nel profondo del tuo cuore sei molto genereso, buono e gentile. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Stoffa: non cerchi le vie più facili. Sei una persona che genera sempre nuove idee e sei anche capace di inventare. Tuttavia, hai bisogno di riposarti di più e di dedicare più tempo ai tuoi cari. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

Pesca: ami le persone e sei disposto ad aiutarle. A volte, questa tua caratteristica ti porta dei problemi, perché alcune persone vogliono approfittare della tua bontà. In questo momento, la tua vita è armoniosa e ti senti sicuro. Se ti rispecchia non dimenticare di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara e di condividere con i tuoi amici per confrontare il risultato.

E tu, che parola hai trovato per prima? Lasciaci un commento e salva questa zuppa di lettere sulla tua bacheca per confrontare i risultati anche con i tuoi amici. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

 

Rituale speciale della Luna Nuova per potenziare l’energia

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Questo rituale della Luna nuova ci dà l’opportunita di allineare tutta l’energia e di determinare la nostra intenzione di attirare nella vita tutto ciò che desideriamo in questo nuovo ciclo.

La Luna nuova ha un’energia creativa molto potente e possiamo utilizzarla per manifestare le nostre intenzioni in questo nuovo ciclo. È giunto il momento di lasciare andare le cose che non ci servono più e di piantare nuovi semi, per vederli fiorire con un ciclo nascente.

In questo momento la Luna ci offre l’energia necessaria per liberarci dalle abitudini negative, dai pensieri tossici e dagli alimenti o dalle sostanze poco benefiche per la nostra salute.

Si crede che man mano che la Luna cresca, allo stesso modo facciano le nostre intenzioni. Così, ad ogni Luna nuova possiamo fare un rituale per stabilire ciò che vogliamo ottenere a partire da questo momento.

Possiamo vedere ogni Luna nuova come l’opportunità di allineare le nostre vibrazioni e per stabilire le nostre intenzioni per attrarre nella vita tutto ciò che desideriamo.

Rituale della Luna Nuova

Questo rituale funziona fino a 48 ore dopo, per questo, se non riesci a realizzarlo il giorno della Luna nuova puoi farlo anche il giorno successivo.

Ricorda anche che, siccome l’energia della Luna nuova si trova nella sua massima espressione durante queste 48 ore, si tratta di un buon momento per meditare sulle tue intenzioni e per prenderti cura di ciò che ti circonda.

Per effettuare questo rituale hai bisogno di:

Cristalli, candele, incenso ed un quaderno in bianco (è anche possibile avere un quaderno specifico da utilizzare per i rituali di ogni mese).

1# Per prima cosa fatti un bagno per ripulire le tue energie con sale marino o con sali di Epsom. Questo ti aiuterà a rilassarti ed a ripulirti da qualsiasi energia che ti sta affaticando ma che non ti appartiene. Questo bagno funziona anche per disfarsi delle energie negative.

2# Continua il rituale prendendo l’incenso, Palo Santo o salvia e pulisci lo spazio che ti circonda, sia intorno al tuo corpo che per tutta la stanza in cui ti trovi.

3# Metti della musica che ti ispiri e che ti faccia sentire a tuo agio in questo momento dedicato alla concentrazione per ottenere ciò che desideri. Ora, prendi una candela e posiziona i cristalli intorno a te per rendere armonioso l’ambiente.

4# Scrivi sul quaderno tutte le tue intenzioni, quello che vuoi attrarre nella tua vita in questo nuovo ciclo.

5# Medita e pensa come se dovessi mettere delle radici. È tempo di mettere le tue radici e di far scorrere l’energia del primo e del secondo chakra. Se hai la possibilità di accedere ad un giardino, mettiti a piedi nudi sulla terra fresca, altrimenti fallo sul pavimento di casa.

Visualizza delle radici che escono dai tuoi piedi e che si dirigono verso il centro della terra. Assorbi l’energia della terra attraverso i tuoi piedi ed immaginala passare attraverso ogni chakra mentre ti ricarica di energie positive.

Conoscevi questo rituale della Luna nuova per potenziare le tue energie? Lasciaci un commento e non dimenticare di salvare questi contenuti sul tuo diario, così che anche i tuoi amici possano potenziare le proprie energie. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

‘Nessun’estate potrà mai più essere bella ed eccezionale come quelle degli anni ’90…’

A scrivere questa lettera è Jorrie Varney, blogger di Scary Mommy. Nella vita lei è un’infermiera e madre di due bambini.

Quando ero una bambina , avevo giurato  – esordisce Jorrie – che non avrei mai avuto nostalgia dei giorni della mia giovinezza, come facevano ad esempio i miei genitori”.

La digressione sul passato della donna pone la lente d’ingrandimento sul fatto che, una volta, i bambini fossero più liberi di quanto non lo siano adesso, iper-controllati da genitori apprensivi come lei.

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“Non era perché i nostri genitori fossero negligenti; era solo una fase storica diversa. Ci piaceva quella  specie di libertà che oggi non esiste più. Passavamo ore a giocare fuori e non  tornavamo a casa finché non si accendevano le luci della strada. Nessuno si preoccupava quando non eravamo rintracciabili, perchè con buona probabilità quello era il momento in cui stavamo mangiando un gelato a casa del vicino”.

Si, perché dentro le mura domestiche non ci voleva stare nessun bambino. I programmi televisivi non potevano certo garantire la stessa vastità di scelta data dalle “pay per view”  o qualsivoglia servizio di streaming on demand.

“Quando non  facevamo lunghe passeggiate in giro o giocavamo a palla nel cortile sul retro, potevano trovarci nella piscina più vicina. Nuotavamo per ore, fino a quando le nostre dita si trasformavano in prugne e gli occhi bruciavano per effetto del cloro. Abbiamo adorato il sole, perché non riuscivamo a trovare qualcosa che potesse essere meglio. Al mare ci andavamo con una una bottiglia di olio per bambini, la rivista Cosmopolitan accanto al nostro telo e ascoltavamo la musica con le cassette. Sì, abbiamo ascoltato Waterfalls di TLC in ripetizione. Chi non l’ha fatto all’epoca?”.

“Non avevamo la preoccupazione costante di perdere il cellulare, perché i telefoni cellulari non erano una cosa per bambini. Quando i nostri amici volevano contattarci, ci chiamavano al telefono di casa e trascinavamo il cavo a spirale per tutto il corridoio, lontano dalla v miista dei nostri genitori affinché non potessero ascoltarci.. Se qualcuno non era a casa, si lasciava qualcosa detto alle mamme o ai papà”, continua Jorrie.

“Abbiamo mangiato tanto cibo spazzatura. Registravamo i programmi di MTV e restavamo alzati fino a tardi a guardare film che i nostri genitori ci avevano vietato. Non c’era niente di meglio del 4 luglio. Con i risparmi delle nostre paghette acquistavamo i fuochi d’artificio e li accendevamo uno alla volta per far sì che il divertimento durasse il più a lungo possibile. E la cosa migliore di tutto questo? Non c’era internet o social che potessero distrarci. Non c’erano strumenti che immortalassero le nostre malefatte, né una videocamera e né tanto meno uno smartphone, eravamo selvaggi e spensierati al massimo, ma non c’era  nessuna prova video che potesse testimoniarlo. Ci sarebbero sempre state voci e storie, raccontate da un amico ad un amico o da un genitore a un genitore, ma eravamo gli unici a sapere cosa realmente fosse accaduto. Abbiamo vissuto l’estate in un modo che non sarà più possibile fare”.

Forse, oggi viviamo in un mondo in cui da genitori sappiamo di più di ciò che fanno i figli. Siamo stati però tra gli ultimi a sperimentare la vera libertà dell’estate, prima che la tecnologia prendesse il sopravvento e il mondo diventasse un po’ più complicato”.

Cosa ne pensi della riflessione di questa mamma? Quali sono i tuoi migliori ricordi di quelle estati?Lasciaci un commento e salva il contenuto sulla tua bacheca di modo che anche i tuoi amici possano condividere con te le loro esperienze. Seguici per tante altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Impara a fare questo delizioso “pane nuvola”: è senza glutine e a basso contenuto di carboidrati

Al giorno d’oggi molte persone sono costantemente in lotta con l’ago della bilancia. I chili di troppo rappresentano un problema che non riguarda solo l’estetica, ma anche e soprattutto la funzionalità dell’organismo. È questo il motivo per il quale molti uomini e donne  provano a mantenere uno stile di vita sano o a seguire diete funzionali ad una perdita di peso. Sono ormai decine i regimi alimentari che permettono di dimagrire, molti dei quali tendono a bandire i carboidrati. Ne è un esempio la così detta dieta chetogenica, che in realtà può diventare dannosa protratta a lungo termine.

https://www.instagram.com/p/BbQjCrUh-Gl/?utm_source=ig_embed

 

In questi casi si tendono a mangiare prevalentemente proteine con la necessità di rinunciare ad un alimento delizioso come il pane. Esiste però la possibilità di prepararlo in una maniera alternativa e caratterizzata dall’essere a basso contenuto di carboidrati e senza glutine, dato che, naturalmente, fa si che possa essere consumato anche dai soggetti celiaci.

https://www.instagram.com/p/BbSAhGQBrUL/?utm_source=ig_embed

La ricetta si chiama “pane nuvola” e non è neanche troppo complicata, sia per le massaie più esperte che per coloro che non sono così abili in cucina.

https://www.instagram.com/p/Ba-dy1HFaU_/?utm_source=ig_embed

Gli ingredienti di base sono piuttosto semplici: tre tuorli d’uovo, un formaggio spalmabile (meglio se light), un po’ di miele e un po’ di lievito. Qualora si amino le spezie, magari piccanti, si è liberi di inserirle nell’impasto. Bisogna mischiare tutto in una ciotola, far amalgamare bene il composto e distribuirlo su una teglia (ricoperta con della carta da forno) creando delle forme circolari con il cucchiaio. Il tutto va infornato a trecento gradi per circa quindici minuti.

https://www.instagram.com/p/BbQKD4KhKqU/?utm_source=ig_embed

Agli occhi si paleserà subito un qualcosa che, almeno alla vista, assomiglierà molto al pane tradizionale, ma avrà proprietà nutritive sensibilmente diverse. Potrebbe essere un’autentica salvezza per quanti stanno seguendo una dieta a basso contenuto di carboidrati e faticano maledettamente all’idea di dover rinunciare al pane.

https://www.instagram.com/p/Ba9tHxND8i5/?utm_source=ig_embed

Si tratterà del migliore rimpiazzo possibile e che potrà essere usato per creare un sandwich alternativo, una pizza o come contorno per la cena. Sotto il profilo nutrizionale, secondo un dietista di Women’s Health, risulta molto più completo della versione tradizionale grazie ad un buon dosaggio di vitamina A, D, fosforo, colina e selenio.

https://www.instagram.com/p/BK9NxywBHNl/?utm_source=ig_embed

Alcuni, per dargli più giusto, sostituiscono il formaggio spalmabile con la ricotta, ma questo dipende dalle idee e dalle esigenze personali.

Conoscevi già questa ricetta? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividerla con i tuoi amici. Seguici e scopri altre curiosità sulla pagina “Curiosando si impara”.

Maturare è vedere l’amore in modo diverso, è innamorarsi dell’anima delle persone

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Man mano passa il tempo, molte delle nostre convinzioni cambiano, la nostra prospettiva cambia e l’amore, il modo di amare, diventa più maturo e si rivolge all’essenza, all’anima.

Tutto nella vita è composto da fasi, ciò che oggi ci fa innamorare, ieri, probabilmente, non attirava nemmeno la nostra attenzione e, probabilmente, domani lo vedremo come un qualcosa di irrilevante. Man mano che maturiamo, comprendiamo l’amore in modo diverso, più profondo ed alcune volte più semplice. Abbiamo un concetto più chiaro di cosa rappresenta l’amore per noi, di ciò che è veramente importante e di ciò che ci aspettiamo da una relazione.

Il tempo ci insegna a vedere con gli occhi del cuore, ad apprezzare le cose autentiche, a sentire le vibrazioni dal profondo, ci sentiamo più liberi di esprimere i nostri sentimenti. Diventiamo capaci di metterci a nudo ma senza toglierci i vestiti, vediamo con gli occhi fino nel profondo dell’anima e riusciamo a capire che è proprio lì che risiede l’amore.

La vita ha un modo molto particolare di scorrere e può essere che quando siamo riusciti ad imparare, abbiamo già perso ciò che più abbiamo amato. Tendiamo a dare importanza a determinate cose, poi il tempo ci insegna che non avevano assolutamente il peso che a suo tempo gli abbiamo dato. L’esperienza ci serve anche per renderci conto di ciò che è stato o meno trascendentale. Per capire che alcune discussioni non avevano alcun senso e che sarebbe bastato riporre le armi, o un semplice gesto d’amore, perché le situazioni prendessero una svolta più armoniosa.

Non serve a nulla sentire la mancanza di ciò che abbiamo vissuto nel nostro passato, ci genera nostalgia e tristezza, però ci aiuta a vedere quanto abbiamo imparato, ciò che siamo diventati grazie ad ognuna delle nostre esperienze, sia i successi che i fallimenti. E si, è probabile che non matureremo mai e che continueremo a commettere errori, ma sicuramente cambieremo con la vita, cresceremo insieme a lei.

fonafona / 123RF Archivio Fotografico

Dentro a questa crescita possiamo dare un valore più obiettivo ad ognuna delle cose che viviamo, possiamo apprezzare l’essenza dell’altro ed accettarlo con i suoi pregi ed i suoi difetti e con l’amore possiamo dare lezioni di vita, invece di farlo attraverso l’ego, cercando di ferire, sconvolgere o dominare l’altro. Possiamo sempre migliorare, ogni volta che ci conosciamo e che ci connettiamo di più con noi stessi, abbiamo maggiori probabilità di innamorarci nel profondo, di ciò che va oltre quello che pensiamo di non sapere.

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La vera felicità è sempre nel tuo cervello, non nelle cose: 4 consigli per sbloccarla

La ricetta della felicità è un qualcosa che nessuno “chef”, stregone o scienziato è stato in grado di fornire con possibilità di garantire risultati. Anche perché siamo attorniati da consigli di ogni tipo relativamente a cose che possono renderci felici.

C’è una verità che però non viene sottolineata mai abbastanza. La felicità non è nelle cose, è dentro noi stessi.  Sta lì, dentro al cervello e per tirarla fuori ci si può affidare a quelli che sono i consigli del neuroscienziato Alex Korb che ha dettato queste linee guida nella sua pubblicazione “The Upward Spiral”.

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Una sorta di vademecum su come togliere catene e lucchetti alla felicità, che pensiamo di dover cercare ma che in realtà dovremmo solo liberare.

1# Scrivere le emozioni: non bisogna avere paura di ciò che si prova. Scrivere su un foglio quando si prova, rabbia, tristezza o felicità porta il cervello a rispondere in una maniera differente. Nel libro in questione vengono riportati diversi esempi. Ad alcuni soggetti quando venivano mostrate immagini di persone che esprimevano emozioni sui propri volti, la loro amigdala si attivava sulle emozioni che stavano vedendo. In poche parole, questo indica che quando i partecipanti hanno riconosciuto coscientemente le emozioni che stavano vedendo, hanno ridotto l’impatto di quelle emozioni nel proprio cervello. 

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2# Chiedersi per cosa e a chi si è grati: Korb rivela che la gratitudine ha implicazioni positive dimostrate da tesi scientifiche. A quanto pare, viene attivato il sistema della dopamina, perché sentirsi grati attiva la regione del tronco cerebrale che la produce. La gratitudine rende le interazionali sociali più piacevoli e favorisce la produzione del più naturale degli antidepressivi, ossia la serotonina. Tra l’altro, è un aspetto che nasce dall’intelligenza emotiva e più si è emotivamente intelligenti, più i neuroni in queste aree diventano più efficienti. Quindi, anche se si hanno difficoltà a trovare qualcosa di cui si è grati, solo il fatto di iniziare a porsi la domanda significa che si è sulla strada giusta per raggiungere la felicità.

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3# Essere decisi: avere degli affari incompiuti perché non si è presa una decisione è un fattore ansiogeno che porta a immaginare scenari che potrebbero toglierci felicità. Prendere decisioni include la creazione di intenzioni e la definizione degli obiettivi” dice Korb. L’idea è quella che avere ben chiare le proprie intenzioni e definire i propri obiettivi, può rappresentare un esercizio più beneficioso e proficuo dell’assunzione di qualsiasi ansiolitico, poiché le preoccupazioni sono decisamente meno in chi sa quello che fa e ciò che vuole. Prendere decisioni permette anche alle persone di tenere le cose sotto controllo, non farlo causa sentimenti di preoccupazione.

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4# Abbraccia e bacia le persone a cui vuoi bene: secondo Korb “uno dei modi principali per liberare l’ossitocina è attraverso il tatto“. L’ossitocina è un ormone che agisce da neurotrasmettitore al cervello e si tratta di un anti depressivo di fondamentale importanza. Secondo Korb, tenersi per mano con qualcuno durante un’esperienza dolorosa significa lenire gli effetti, favorendo la felicità.

Le linee guida dettate dai neuroscienziati tracciano la strada, adesso non resta che seguirla.

Cosa ne pensi di questi 4 punti da seguire per sbloccare la felicità? Lasciaci un commento e salva i contenuti sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano leggere queste interessanti informazioni. Seguici per altre curiosità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

I bambini hanno bisogno di essere felici, non di essere i migliori

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La nostra è una società molto competitiva, nella quale sembra che nulla sia mai sufficiente ed abbiamo costantemente la sensazione che se non mettiamo il turbo, possiamo rimanere indietro travolti dal progresso.

Per questo, non è strano che negli ultimi decenni molti genitori abbiano assunto dei modelli educativi basati sull’iperpaternità. Si tratta di genitori che desiderano che i propri figli siano pronti ad affrontare la vita, ma non nel senso più ampio del termine, bensì in quello più ristretto.

Questi genitori si sono posti una meta: vogliono che i propri figli siano i migliori. Per ottenere ciò, non ci pensano due volte ad iscriverli a diverse attività extrascolastiche, a spianare loro la strada in qualsiasi modo e, chiaramente, a spingerli verso il successo ad ogni costo. E la cosa peggiore è che credono di farlo per ” il loro bene”.

Il problema principale di questo modello educativo è che aggiunge una pressione innecessaria sui più piccoli, una pressione che finisce per portare via la loro infanzia, creando adulti emotivamente distrutti.

I pericoli di spingere i bambini al successo

Sotto pressione, la maggior parte dei bambini è obbediente e può arrivare a raggiungere i risultati richiesti dai propri genitori, però, alla lunga, con questo metodo ciò che si ottiene è solamente una limitazione del loro pensiero autonomo e delle abilità personali che li possono veramente spingere al successo. Se non diamo ad un bimbo spazio e libertà sufficienti per trovare la propria strada perché lo riempiamo di aspettative, non sarà in grado di prendere le proprie decisioni, di sperimentare e di sviluppare la propria identità.

Per questo, pretendere che un bambino sia il migliore racchiude seri pericoli:

  • Genera una pressione che gli porta via l’infanzia. L’infanzia è un periodo di apprendimento, però anche di allegria e divertimento. I bambini devono imparare in modo divertente, devono sbagliare, perdere tempo, lasciar volare la propria immaginazione e trascorrere del tempo con altri bambini. Sperare che i bambini siano “i migliori” in un determinato ambito, riponendo su di loro aspettative troppo elevate, farà solo sentire loro una pressione di cui non hanno bisogno. Questo modo di educare finisce per portargli via l’infanzia.
  • Provoca una perdita di motivazione e di piacere. Quando i genitori si concentrano di più sui risultati che sugli sforzi, il bambino perderà la motivazione perché capirà che conta di più il risultato che il percorso intrapreso. Pertanto, aumenteranno le probabilità che cercherà di barare a scuola, per esempio, perché penserà che non sia tanto importante imparare, bensì il voto finale. Allo stesso modo, concentrandosi sui risultati perderà interesse per il perscorso, smettendo di goderselo.
  • Pianta il seme della parura del fallimento. La paura del fallimento è una delle sensazioni più limitanti che si possano provare. Questa sensazione è intimamente legata con la concezione che abbiamo del successo. Per questo, spingere i bambini fin da molto piccoli al successo, spesso, serve solo a piantare in loro il seme della paura del fallimento. Come conseguenza, è probabile che questi bimbi non riescano a diventare adulti indipendenti e di successo, come vorrebbero i loro genitori, piuttosto, è probabile che diventino persone che non hanno il coraggio di rischiare e che accettano la mediocrità per paura di fallire.
  • Genera una perdita di autostima. Molte delle persone con più successo, professionalmente parlando, non sono sicure si se stesse. Di fatto, molte supermodelle, per esempio, hanno confessato di credere di essere brutte o grasse, quando in realtà sono delle icone di bellezza. Questo accade perché il livello di perfezionismo al quale sono sempre stati sottomessi, fa credere loro di non essere mai all’altezza e che basti il minimo errore per fare in modo che gli altri li disprezzino. I bambini che crescono con questa idea diventano degli adulti insicuri, con poca autostima, che credono di non essere mai all’altezza di essere amati. Di conseguenza, vivono delle opinioni degli altri.

Cosa deve davvero sapere un bambino?

I bambini non hanno bisogno di essere i migliori, hanno solo bisogno di essere felici. Per questo, devi assicurarti che tuo figlio sappia:

  • Che è amato in modo incondizionale ed in ogni momento, non importa quali errori possa commettere.
  • Che è al sicuro, che lo proteggerai e che lo sosterrai ogni volta che potrai.
  • Che può fare il burlone, che può perdere tempo a fantasticare ed a giocare con i propri amici.
  • Che può scegliere ciò che più gli piace e dedicarsi a questa passione, non importa di cosa si tratti. Che può trascorre il suo tempo libero facendo delle collanine di fiori o disegnando gatti con sei zampe se è ciò che vuole fare, al posto di allenarsi con le tabelline o ripassare i verbi.
  • Che è una persona speciale e meravigliosa, proprio come tante altre persone nel mondo.
  • Che merita rispetto e che deve rispettare i diritti degli altri.

Cosa non devono dimenticare i genitori?

bilanol / 123RF Archivio Fotografico

È fondamentale che i genitori sappiano:

  • Che ogni bambino impara al proprio ritmo e che non bisogna confondere la stimolazione che sviluppa con la pressione che travolge.
  • Che il fattore più influente nel rendimento scolastico di un bambino è che i genitori leggano con i propri figli, che dedichino loro un po’ di tempo ogni sera per coltivare la passione per la lettura e, di fatto, non attraverso scuole carissime o giocattoli ipertecnologici.
  • Che il bambino che ottiene i migliori voti non è quasi mai il ragazzino più felice, perché la felicità non si misura in questi termini.
  • Che i bambini non hanno bisogno di più giocattoli, ma di una vita semplice e senza preoccupazioni, così come di più tempo con i propri genitori.
  • Che i bambini meritano la libertà di poter esplorare tutto per decidere da soli cosa gli piace e cosa li rende felici.

Cosa ne pensi di questo argomento? Lasciaci un commento e salva i contenuti sul tuo diario di modo che anche i tuoi amici possano dirti la loro opinione. Seguici per altre curioasità sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

Listerine non è solo un collutorio: qui ci sono 10 usi inaspettati che tutti dovrebbero conoscere

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La maggior parte di noi, probabilmente, ha sentito parlare del famoso collutorio Listerine. Lo si può trovare in commercio e si può utilizzare per rinfrescare l’alito e per mantenere denti e bocca puliti.

Però, il liquido contenuto in questa bottiglietta può essere utile per moltissime cose, non solo per l’igiene orale. Di seguito puoi trovare 10 usi alternativi del Listerine incredibili ed inaspettati che possono fare meraviglie.

Perché Listerine?

Sapevi che la formula del Listerine è stata sviluppata per la prima volta nel 1879 e che è stato concepito come disinfettante per le procedure chirurgiche? Furono il Dottor Joseph Lawrence e Jordan Wheat Lambert a creare questa soluzione composta da oli essenziali (mentolo, timolo ed eucaliptolo), da metil salicilato ed etanolo. In principio, Listerin non venne messo in commercio solo per l’igiene orale, ma veniva usato come antisettico, anche per la pulizia degli ambienti. Di fatto, con gli oli essenziali da cui è composto non c’è da stupirsi che possa essere usato in così tanti modi creativi.

1# Sbarazzarsi dei funghi ai piedi

Per disfarsi dei fastidiosi funghi ai piedi è possibile fare un pediluvio con il Listerine. I funghi che attaccano i piedi e le unghie sono la conseguenza della pelle morta, il salicilato di metile presente nel Listerine aiuta la pelle morta a staccarsi più facilmente. Mescola in una bacinella dell’acqua tiepida e un po’ di Listerine, dopodiché immergi i piedi per circa venti minuti, ripeti il passaggio per alcuni giorni consecutivi.

2# Pulire il water

Listerine non solo è ottimo per pulire il water, ma è molto efficace per eliminare gli odori sgradevoli del bagno. Versa un po’ di collutorio nel water, lascia agire per qualche minuto e poi rimuovi lo sporco.

3# Sollievo dalle punture di insetto

Listerine è perfetto per alleviare i fastidi delle punture d’insetto e della pelle irritata. Versa un po’ di liquido su un batuffolo di cotone e applicalo sulla parte interessata.

4# Deodorante

Se ti sei dimenticato di comprare il deodorante e l’hai finito, non preoccuparti, esiste una soluzione di emergenza che funziona alla grande. Strofina un po’ di Listerine sotto le ascelle e fermerai i cattivi odori.

5# Niente più forfora

Massaggia del Listerine sul cuoio capelluto e lascia agire per circa 10 minuti, dopodiché risciacqua. Ripetere l’operazione un paio di volte alla settimana per dire addio alla forfora.

6# Detergente per il viso

Listerine ha delle portentose proprietà antisettiche e, per questo, è un prodotto eccellente per combattere i fastidiosi problemi di pelle.

7# Per la pulizia dello spazzolino

Se ti fidi di Listerine per tenere pulita la tua bocca, assicurati di farlo anche con il tuo spazzolino da denti. Può darsi che non ci si pensi, però anche lo spazzolino da denti deve essere pulito regolarmente.

8# Pulire lo schermo

Con un po’ di collutorio puoi pulire lo schermo del telefono. Il telefono è uno degli oggetti più sporchi e per questo è bene dare una pulita allo schermo il più frequentemente possibile.

9# Rinfrescare il bidone della spazzatura

Se dal bidone della spazzatura esce un odore poco piacevole, metti qualche goccia di Listerine su un fazzolettino di carta e buttalo sul fondo. Il profumo del Listerine “vincerà” sul cattivo odore.

10# Trattamento dei pidocchi

I pidocchi sono l’incubo di molte mamme, ma per evitarne la diffusione senza usare dei prodotti costosi è possibile utilizzare del Listerine mescolato con dell’aceto, basterà inserire la stessa quantità dei due liquidi in una bottiglia spray. Spruzzare il composto sui capelli e massaggiare, di modo che il prodotto possa inumidire tutta la testa, dopodiché coprire con un panno e lasciare agire fino a che i capelli non si asciugano naturalmente. Infine, pettina e ripeti la procedura se necessario.

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Consuma del sedano per una settimana ed ottieni questi risultati

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Il sedano è un ortaggio molto apprezzatto per la preparazione di diversi piatti in cucina e, di fatto, fin dall’antichità è noto per le sue proprietà medicinali. La particolare consistenza lo rende croccante e sfizioso al palato, tanto che, in molti, lo mangiano per spezzare la fame durante la giornata.

Di seguito puoi trovare 8 motivi per i quali è bene introdurlo al più presto nella dieta di tutti i giorni:

1# Aiuta a perdere peso: il sedano è ricco di acqua e fibre, per questo, anche in piccole quantità riesce a donare un senso di sazietà, inoltre contiene pochissime calorie.

2# Aiuta a digerire: il sedano contiene fibre solubili ed insolubili, entrambe sono eccellenti per aiutare il nostro sistema digestivo a lavorare meglio.

3# Aiuta a ridurre i livelli di colesterolo: Uno studio pubblicato sul New York Times ha rivelato che mangiare 4 pezzi di sedano al giorno può ridurre i livelli di colesterolo cattivo del 7%.

4# Effetti antinfiammatori: il sedano, in ogni piccola porzione, contiene un sacco di antiossidanti. Per questo è ideale per chi soffre di dolori muscoli ed infiammazione delle articolazioni.

5# Ripristina gli elettroliti: al posto di bere una bevanda energetica, prova a ricorrere alla natura e mastica un po’ di sedano. Contiene livelli elevati di sodio e di potassio, i quali sono necessari all’organismo per recuperare dopo l’esercizio fisico.

6# Previene alcuni tipi di cancro: come abbiamo visto, il sedano ha moltissime proprietà benefiche per il nostro benessere e per la nostra salute. Una di queste è sicuramente un composto chimico chiamato apigenina, perché è stato provato che è in grado di inibire alcuni tipi di enzimi coinvolti nella proliferazione di certi tumori.

7# Migliora la salute degli occhi: il sedano è ricco di vitamina A che è la vitamina che dona più benefici alla vista.

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8# Pelle più morbida: le proprietà antinfiammatorie del sedano sono molto efficiaci nella cura dell’acne, inoltre, stimola la produzione di collagene e grazie alle proprietà diuretiche aiuta l’organismo a mantenersi idratato e ad eliminare le tossine.

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