Non lasciare che nemmeno un giorno insieme al tuo piccolo trascorra senza avergli detto queste fondamentali frasi d’amore. Vedrai che non sono tanto complicate e, sicuramente, da buon genitore orgoglioso ed innamorato del tuo bambino gliele ripeterai all’infinito.
8 frasi d’amore che dobbiamo ripetere instancabilmente ai nostri figli:
Ti amo figlio. Non fa mai male ribadire ciò che proviamo per rafforzare in loro la sensazione di essere amati. Inoltre, non c’è nulla di meglio che dimostrare questa affermazione attraverso i fatti: non ti stancare mai di abbracciarlo, di accarezzarlo e di coccolarlo in ogni modo possibile.
Mi rendi molto felice. Cosa c’è di meglio per un bambino se non sentirsi dire che è grazie a lui se il nostro cuore e la nostra casa sono pieni di gioia ed allegria? Non esiste nulla di più bello che vedere i loro occhi pieni di gioia quando si sentono appagati perché li apprezziamo e rimaniamo imbambolati ed affascinati di fronte alle loro conquiste.
Ringrazio la vita per averti con me e per ogni giorno trascorso insieme. Spiegagli che fin dal primo giorno in cui hai saputo del suo arrivo non hai più smesso di sentirti la persona più fortunata del mondo. Digli che il giorno più felice è stato quello in cui hai potuto prenderlo tra le tue braccia per la prima volta. Assicuragli che sei grato per ogni momento che puoi trascorrere al suo fianco.
Mi piace condividere il mio tempo con te. Attenzione con questa affermazione, perché non si tratta solo di dirla, bensì di realizzarla. Come si suol dire: non esistono bambini difficili, esistono padri e madri troppo impegnati e stanchi. Di fatto, però, non esiste miglior educazione che condividere tempo, attività e giochi. Imparare, divertirsi ed amarsi sfruttando al massimo il tempo insieme.
Sei meraviglioso. Ricordagli sempre tutte le cose buone che ha da dare. Incoraggialo a seguire ciò che intraprende. Aiutalo ad alzarsi ogni volta che inciampa. Forgia in lui un’autostima fatta d’oro trasmettendogli la sicurezza e facendogli sapere quanto vale. Donagli delle ali d’indipendenza e di autonomia in base a ciò che è ed in base a ciò che vuole e può arrivare ad essere.
Credo in te. Un’altra delle frasi d’amore che non può mancare durante la crescita di tuo figlio. Insisti sul fatto che, con sforzo e dedizione, ognuno di noi può diventare ciò che vuole. Bisogna solamente impegnarsi e lavorare duro. Non importa se si sente il peggiore in ciò che fa. Ricordagli: “Per essere bravi in qualcosa, prima bisogna essere i peggiori”.
Ho piena fiducia nelle tue abilità. Dimostragli sempre che ti fidi completamente delle sue competenze e delle sue capacità. Alimenta abbondantemente le sue vocazioni, anche quando si sente sconfitto.
Sono molto orgoglioso di te. Senza dubbio, si tratta di una delle più importanti frasi d’amore per un bambino. Dobbiamo mostrarci sempre orgogliosi per ogni passo in più che riesce a fare, per quanto piccolo sia. Non importa quanto lenti possano essere questi passi, ciò che conta è che siano decisi.
Come vedi, si tratta di 8 frasi d’amore molto comuni nel mondo delle mamme e dei papà e, proprio per questo, dobbiamo fare in modo che non ne manchi nemmeno una se vogliamo che nostro figlio abbia un’infanzia felice e serena. In questo modo possiamo delineare il suo futuro.
E tu dici frequentemente queste frasi? Ne hai altre da suggerire alle mamme ed ai papà? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste parole con i tuoi amici.
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La depressione è una patologia molto seria e non si tratta di un qualcosa che dura solamente pochi giorni, se chi ne soffre non si cura potrebbe arrivare a conviverci anche per degli anni. Consiste in un disturbo dello stato d’animo e si manifesta attraverso le emozioni ed i sentimenti. Esistono delle cose che non bisognerebbe mai dire a qualcuno che si sente depresso, perché possono fare in modo che il problema si accentui.
La depressione non può essere confusa con la tristezza che si prova nell’affrontare alcuni momenti difficili o nel provare delle frustrazioni. Si tratta di una reazione incosciente del nostro cervello, il quale riesce a vedere solamente il lato negativo e triste delle cose. Si può manifestare dopo la perdita di un familiare o per un divorzio, solo per menzionare alcuni casi. Non esiste un vero e proprio decorso e può manifestarsi in un unico caso che potrebbe durare alcune settimane, fino ad arrivare ad assumere una forma cronica che si ripresenta con fenomeni di maggiore intensità durante l’intero corso della vita.
Alcuni sintomi potrebbero essere:
Sensazione di vuoto
Disinteresse per le cose che ci piacciono
Perdita di appetito
Dormire troppo o troppo poco
Sensazione di stanchezza
Pensieri suicidi
Dolori di stomaco o di testa
Umore ansioso, colpevole, disperato, irritabile
Se conosci qualcuno con questi sintomi, difficilmente di dirà che si sente depresso, per questo è bene prestare molta attenzione a questi particolari che non devono assolutamente essere presi alla leggera. Per poter cominciare a dare una mano a questa persona è bene sapere che esistono 5 cose che non bisogna mai dire a chi è depresso. Ma per prima cosa ripassiamo i diversi sintomi della depressione, anche perché non esiste un vero e proprio test che possa diagnosticare con certezza questa patologia, bensì la diagnosi si basa sulle esperienze riferite dal paziente e da ciò che riportano familiari ed amici.
Tristezza, umore basso per la maggior parte della giornata
Perdità di interesse o di piacere per la maggior parte delle attività quotidiane
Stanchezza immotivata, perdita di energie
Perdita di autostima, sensazione di inferiorità nei confronti degli altri
Attacchi di panico e distubi d’ansia
Perdita o aumento di peso immotivato
Tendenza all’isolamento
Alterazioni del sonno
Disturbi psicosomatici
Pensieri suicidi
5 cose che non bisogna mai dire a chi soffre di depressione
Il miglior consiglio per cominciare con questa lista è sicuramente che “se non hai nulla di buono da dire, è meglio che non dici nulla”. A volte pensando di fare qualcosa di buono si finisce per peggiorare la situazione.
Cose che non devi mai dire se vuoi aiutare qualcuno ad uscire dalla depressione:
1# “Devi solo smettere di sentirti così”
A volte può capitare che qualcuno ci si avvicini per raccontarci come si sente e per sfogarsi. Se questa persona è depressa e non lo sai, con queste parole puoi solamente creargli maggiori frustrazioni. Potrebbe sembrarti assurdo che qualcuno che all’apparenza sembra stare così bene, in fondo si senta tanto male, però questo fa parte della depressione. Non si tratta di un processo razionale.
Ricorda che l’essere depressi non è una scelta cosciente della persona. Se potesse “smettere di sentirsi così” lo farebbe; in fondo, a chi piace stare male? I suoi pensieri, in questo momento, non sono coerenti e potrebbe avere bisogno di qualcosa di più di una semplice parola di incoraggiamento per sentirsi meglio. Ciò che puoi fare è stargli vicino, parlare con lui per fargli accettare di vedere un esperto e accompagnarlo lungo questo percorso così difficile.
2# “Non è un qualcosa dell’altro mondo, anche io ero depresso”
Sentirsi tristi ed essere depressi non è la stessa cosa. Per questo potresti credere di aver sofferto di depressione. Per curare la depressione bisogna passare attraverso un processo lungo e metodico. Se non è il tuo caso, eri solo molto triste.
3# “Non sei un po’ troppo grande per volere tutte queste attenzioni?”
Si tratta di una cosa che non bisogna chiedere mai e poi mai. Lo starai incolpando per sentirsi male e questo porterà solamente ad un peggioramento della depressione. Può darsi che in alcune occasioni lo si dica solo perché non si ha nulla da dire, ma questa frase verrà associata ad un sentimento di frustrazione perché chi soffre di depressione non potrà farci nulla.
Puoi sempre aiutare e stare vicino a chi ne ha bisogno. Parla con un esperto per sapere cosa fare senza causare dei danni collaterali.
4# Non dirgli cosa deve fare
È normale che se suggerisci di cercare aiuto nella meditazione o nella ricerca di Dio è perché ci tieni a questa persona. Sei genuinamente preoccupato per il suo benessere e cerchi in tutti i modi di poterla aiutare. Però, purtroppo, nella maggior parte dei casi queste “indicazioni” non sono quelle più adeguate. Al posto di questo, chiedi cosa puoi fare per lui senza ordinargli ciò che deve fare.
5# “Te lo sei cercato tu”
In questo modo non farai altro che farlo sentire sotto accusa e con le spalle al muro. Nessuno sceglie di soffrire di depressione. La depressione può colpire chiunque, anche chi conduce una vita stabile. Le cause di questo disturbo possono essere associate a:
Fattori ambientali
Fattori relativi con la personalità
La percezione dell’ambiente che ci circonda
Fattori genetici
Per questo, non pensare mai che una persona possa aver scelto di soffrire di questa condizione. Mettiti nei suoi panni e pensa a come avresti agito tu, forse anche tu saresti caduto nel suo stesso stato.
La depressione è una malattia che non deve assolutamente essere presa come un gioco. Così come esistono cose che non bisogna mai dire, ce ne sono altre che possono dare un grande incoraggiamento a chi ne soffre.
Parla con uno specialista di modo che ti possa orientare verso la strada più giusta per poter dare una mano. Le persone che soffrono di depressione e che vengono aiutate riescono ad uscire più rapidamente da questo terribile stato.
Hai altri consigli da dare a chi vuole aiutare qualcuno che soffre di depressione? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni perché più persone possano sapere come comportarsi di fronte a questo terribile disturbo.
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Un insegnante è una delle persone più importanti nella vita di un bambino.
Nancy Bleur è un insegnante della scuola materna, ha 54 anni e viene considerata da tutti molto in gamba, premurosa ed adorabile. Ama i propri alunni e fa di tutto perché i bambini si sentano bene.
Un giorno Nancy si rese conto che Camden, un alunno di 4 anni, non si stava comportando come al solito. Così decise di parlare con lui per capire se fosse accaduto qualcosa.
Il bambino cominciò a parlarle del proprio papà e quando le rivelò il segreto dell’uomo le si spezzò il cuore.
Nancy sentì di dover fare qualcosa in fretta.
Il padre del piccolo Camden, Darreld Petersen di 34 anni, era molto malato. Nancy era molto preoccupata per la condizione dell’uomo e lo era anche per il bimbo, perché si notava che la situazione che stava vivendo in famiglia lo stava rattristando molto.
I reni di Darreld non funzionavano bene. I medici dissero che funzionavano solamente al 20% e per questo doveva sottoporsi frequentemente a delle sessioni di dialisi. Ogni volta che il padre andava in ospedale, il piccolo Camden era terrorizzato perché pensava sempre che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrebbe visto.
Nancy era decisa ad aiutare questa famiglia, ma cosa avrebbe potuto fare? Forse si potrebbe pensare che offrì il suo aiuto per prendersi cura dei bambini, o per andare a fare la spesa o alcune commissioni di casa.
Ma non andò così, Nancy fece molto di più.
Offrì a Darreld uno dei suoi reni.
Quasi miracolosamente risultò che erano compatibili, il che significava che avrebbero dovuto solamente compilare alcuni documenti per poter proseguire.
“Sono molto soddisfatta, molto emozionata. Altrimenti non so cosa avrei potuto fare“, racconta Nancy.
Il padre di Camden rimase impressionato dalla straordinaria offerta di Nancy, era felice perché gli avrebbe salvato la vita.
“È fantastico. Esistono persone che sperano ogni giorno di poter ricevere un rene, o qualsiasi altro organo. Magari ci fossero più persone come lei. Mi ha regalato una nuova opportunità di vivere“, racconta Darreld all’abc NEWS.
Quando la famiglia scoprì che Nancy e Darreld erano compatibili per la donazione, decisero di farle una sorpresa portandole dei fiori a scuola.
Camden non poteva essere più felice, la sua maestra aveva aiutato a salvare la vita di suo padre.
Il mondo è pieno di brave persone. Se tutti fossimo tanto generosi quanto Nancy, il mondo sarebbe un luogo migliore dove vivere. L’intervento è stato eseguito il 1° giugno del 2017 e tutto è andato per il meglio.
Cosa ne pensi del grande gesto di questa straordinaria insegnante? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici per fare in modo che molte più persone possano prendere esempio da questa grande e coraggiosa donna.
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Si parla molto del fatto di uscire dalla propria zzona di comfort. Della necessità di abbracciare il cambiamento per riuscire a crescere nella vita. “La storia della mucca” parla proprio di questo.
Prendere questa decisione è molto difficile, per un motivo semplice: la paura. La sicurezza di ciò che conosciamo ci fa sentire bene e ci allontana dalla paura. Conosciamo bene il proverbio che dice: “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che perde ma non quello che trova“. Tuttavia, questa frase ha un risvolto oscuro: se percorriamo sempre la strada vecchia non potremo mai avanzare.
Rimanere chiusi in situazioni che non ci fanno bene ci può condurre ad una vita di sofferenza. Per questo, quando sentiamo di dover fare dei cambiamenti, ma non facciamo nulla perché avvengano, dobbiamo ricordare “La storia della piccola mucca”, la quale, molto semlicemente, ci spiega perché dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort.
La storia della piccola mucca racconta di un Maestro di saggezza che stava passeggiando per la campagna con un proprio discepolo. Un giorno si ritrovarono di fronte ad una umile casa di legno abitata da una coppia di sposi e dai loro tre figli. Tutti erano vestiti male, con abiti sporchi e rotti. I loro piedi erano scalzi e tutto l’insieme lasciava trasparire una estrema povertà.
Il Maestro chiese al padre di famiglia come facessero per soravvivere, poiché in quel luogo non c’erano industrie o negozi. Con calma il padre di famiglia rispose: “Guardate, noi abbiamo una piccola mucca che ogni giorno produce diversi litri di latte. Una parte la vendiamo e con i soldi ricavati ci compriamo altre cose e l’altra parte la utilizziamo per il nostro consumo. In questo modo sopravviviamo“.
Il Maestro ringraziò l’uomo per l’informazione, salutò e se ne andò. Nell’allontanarsi disse al proprio discepolo: “Cerca la piccola mucca e portala in luogo dove possa stare bene, ma lontano dalla casa di modo che non possa tornare“.
Il giovane rimase di stucco, la mucca era l’unico mezzo di sostentamento per quella umile famiglia. Però pensò che il suo Maestro avesse le proprie ragioni e, con grande dispiacere, portò la mucca in un luogo lontano dalla povera famiglia. Quella scena rimase impressa nella sua mente per molti anni.
Dopo diverso tempo, il discepolo che si incolpava per ciò che aveva fatto decise di lasciare il Maestro e di tornare in quel luogo per chiedere perdono alla famiglia a cui aveva provocato tante sofferenze. Nell’avvicinarsi vide che era cambiato tutto. Al posto della brutta casa di legno ora c’era una bellissima casa circondata dagli alberi, dove molti bambini giocavano felici.
Il giovane si sentì ancora più triste e disperato perché pensò che quella umile famiglia avesse dovuto vendere tutto per riuscire a sopravvivere. Quando chiese di loro, gli risposero che non se ne erano andati e che continuavano a vivere lì. Entrò correndo in casa e si rese conto che era abitata dalla stessa famiglia di un tempo. Così chiese al padre cosa fosse successo e l’uomo con un grande sorriso stampato sul viso rispose:
“Avevamo una piccola mucca che ogni giorno produceva del latte per noi grazie al quale riuscivamo a sopravvivere. Però, un fortunato giorno la mucca sparì, la cercammo ma non riuscimmo a ritrovarla. In quel momento fummo costretti a fare altre cose, a sviluppare altre abilità che non avremmo mai immaginato di possedere. In questo modo iniziammo a prosperare e la nostra vita cambiò“.
La storia della piccola mucca è una metafora della nostra vita. Tutti noi abbiamo una piccola mucca alla quale ci aggrappiamo. E che, anche se non ci porta ad avere la vita che vorremmo, per lo meno ci da un minimo di sicurezza.
Pensa a questo: “Cosa accadrebbe se domani la tua mucca dovesse scomparire? Potrebbe trattarsi della tua situazione attuale, del tuo lavoro o del tuo stile di vita. Se improvvisamente ciò che ti da sicurezza dovesse scomparire, cosa diventeresti?”
Sicuramente, scopriresti di essere più forte di quanto credi. Scopriresti che il cambiamento non sempre porta ad un apparente dolore, bensì può anche portarci a migliorare. Probabilmente, troverai dentro di te abilità sconosciute e comincerai a vedere il mondo in un altro modo.
Non aspettare che la tua piccola mucca sparisca, perché forse non lo farà mai. Vai e buttati! Abbi il coraggio di fare tutto ciò che vuoi, vedrai, è molto più facile di quello che credi se smetti di aggrapparti a ciò che ti fa male.
Dì addio alla tua piccola mucca!
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Fare delle camminate è un modo semplice ed efficace per allenarsi. Attualmente è una maniera molto utilizzata per perdere peso perché, oltre ad essere comoda, permette di liberare la mente, di combattere lo stress e di godersi un buon momento.
I risultati sono indiscutibili: camminare regolarmente permette di perdere diversi chili in pochi mesi, senza realizzare nessun allemanto extra. Inoltre, tonifica i muscoli del corpo, migliora la qualità della vita e lo stato generale di salute. È questo il miracolo che stavamo aspettando? Tutti a camminare.
Impara a camminare correttamente per perdere peso
Se desideri camminare per perdere peso esistono due fattori fondamentali da tenere in considerazione, perché incidono sulla quantità di calorie bruciate: uno è il peso corporeo e l’altro è la velocità della camminata. Per esempio, in un’ora puoi bruciare 400 calorie se cammini ad una velocità di 6 chilometri all’ora, l’andatura di una camminata normale va dai 4 ai 6 Km/h.
Non è necessario camminare sempre alla stessa velocità e non è nemmeno necessario riuscire a raggiungere questa velocità il primo giorno di allenamento. Inizia poco a poco; al tuo ritmo e senza pretendere troppo. Man mano passeranno i giorni raggiungerai una velocità ottimale. Una volta che riesci a raggiungere la velocità corretta puoi programare il tuo allenamento. Per esempio, dopo aver camminato un’ora a 6 Km/h puoi ridurre la velocità a 5 Km/h e proseguire per un’altra ora, dopodiché potrai sommare altre 300 calorie bruciate quelle precedenti.
L’allenamento deve sempre essere in funzione alla normale routine quotidiana. L’ideale sarebbe riuscire a combinare le proprie attività giornaliere con le uscite per camminare. Se non hai abbastanza tempo puoi ridurre la distanza. Per questo, un contapassi potrebbe essere uno strumento essenziale per l’organizzazione. Ti aiuterà a bruciare molte calorie ed a mantenere i tuoi orari organizzati. Con il tempo riuscirai a raggiungere un peso ed una salute psicofisica ottimale.
L’Associazione Medica Americana raccomanda di utilizzare un contapassi per ottenere la perdita di peso in maniera più facile ed efficace. Un contapassi è un dispositivo elettronico portatile che conta i passi della persona nel rilevare il movimento. Questi strumenti sono dotati di molteplici funzioni che possono beneficiare l’allenamento.
Il dispositivo può informarti sulla quantità di passi che hai realizzato durante la giornata, la velocità media e quante calorie hai bruciato, questo può essere un grande incentivo per proseguire. Gli stimoli sono fondamentali quando è il momento di esercitarsi e di persere peso.
Strumenti come questi possono darti una grande spinta per incoraggiarti a continuare, inoltre alcuni dispositivi ti permettono anche di tenere una tabella dei chili persi e di quanti ne mancano per raggiungere il tuo obiettivo.
Quantità di passi necessari per perdere peso
Le ore di allenamento o i chilometri percorsi sono relativi quando si parla di calorie bruciate. Alcune persone possono fare 2000 passi e percorrere 1,5 km, mentre altre con 2000 passi percorrono molta meno strada. Entrambe però bruceranno 100 calorie. Il contapassi monitora la quantità di passi, da qui puoi verificare quante calorie hai bruciato e, in ogni caso, ti spronerà per aumentare la quantità di passi durante il tuo prossimo allenamento.
Tieni presente i seguenti valori come guida:
1,5 km: 100 calorie bruciate, 2000 passi.
1/2 kg: 3500 calorie.
Se desideri perdere 1/2 kg a settimana: 500 calorie al giorno, 10 mila passi al giorno.
Cerca di non perdere interesse
Per fare in modo che la camminata diventi una routine di piacere, non devi perdere interesse. Mantieni il focus sui tuoi obiettivi e proponiti dei traguardi a breve termine per ottenere maggiori risultati. Di seguitto alcuni utili consigli per proseguire con la tua routine di esercizi:
Non camminare sempre nello stesso posto. Conoscere zone nuove può essere emozionante e divertente.
Invita un amico o un famigliare per accompagnarti a camminare.
Ascolta la tua musica preferita quando cammini. Cambiala spesso per non annoiarti.
Se utilizzi il tapis roulant guarda il tuo programma preferito o un bel film mentre cammini.
E se hai avuto una giornata difficile, durante la quale non sei riuscito ad uscire per camminare, di seguito puoi trovare alcuni semplici consigli per camminare il più possibile mentre realizzi le tue normali attività:
Parcheggia la tua auto a qualche isolato di distanza o vicino ad un parco. In questo modo dovrai camminare un po’ di più per raggiungere la tua destinazione.
Anche se prendi il taxi o i mezzi pubblici, puoi scendere alcune fermate prima per camminare verso il luogo che devi raggiungere.
Porta i tuoi figli a scuola camminando.
Prendi le scale al posto dell’ascensore.
Cammina correttamente
Camminare in modo corretto ti aiuterà ad ottenere dei risultati ottimali. Il modo in cui ognuno di noi cammina è il risultato di abitudini acquistite lungo il corso della vita. Per farlo bene, mantieni la testa alta, i tuoi occhi devono essere concentrati su un punto che si trova ad una distanza di 30 metri da te, contrai i glutei e l’addome per allineare la colonna vertebrale. Muovi le braccia ad ogni passo.
Con che frequenza?
All’inizio esci a camminare per tre volte a settimana per 15/20 minuti. Aumenta gradualmente il tempo fino ad arrivare a 30 minuti, poi man mano fino a 60 minuti al giorno.
Ricorda di consultare il tuo medico, il quale può valutare se la tua salute ed il tuo stato fisico sono in condizioni per cominciare questa routine di allenamenti.
E tu ci vai a camminare? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste importanti informazioni con i tuoi amici.
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A volte non sembra essere mai troppa l’attenzione che i genitori decidono di riservare ai propri figli, soprattutto quando sono piccolissimi. Persino il focolare domestico può riservare diverse insidie che rischiano di sforare nel dramma.
E proprio per legittimare questo tipo di visione, una mamma ha deciso di condividere un’esperienza di cui è venuta a conoscenza, pur non essendone diretta protagonista.
Il mezzo scelto ha sicuramente un impatto ad effetto: quella raffigurata in foto, infatti, è una radiografia che palesa la presenza di un oggetto sferico incastonato nel “lume” della gola di un bambino di cinque anni.
Lei si chiama Angela Henderson, è una blogger e la sua pagina “Finlee and me” è seguita da decine di migliaia di persone.
L’esperienza è stata postata circa un anno fa, ma continua ad essere molto condivisa dato che rappresenta un fatto esemplificativo del come possano sorgere dei rischi dal nulla.
La cosa incredibile è che quella che sembra una pallina o comunque qualcosa di non alimentare è in realtà un chicco d’uva.
Un piacere per il gusto di tutti, un potenziale “boccone killer” per un bimbo.
Basta della frutta non tagliata a dovere o qualsiasi altro alimento per generare la necessità di un serio intervento chirurgico, in anestesia generale, per rimuovere l’ostruzione e far riprendere la normale vita ad una piccola creatura.
L’avvertimento è quello di sincerarsi sempre che i propri figli mastichino il cibo il più possibile e che vengano educati a farlo, perché a volte basta un colpo di tosse per risolvere la situazione, in altre c’è necessità di un intervento chirurgico, ma in altre ancora potrebbe non esserci nulla da fare.
E le cronache internazionali non mancano di parlare di tragedie in tal senso, per fortuna piuttosto raramente.
Non tutti sanno, ad esempio, che l’uva è la terza causa di morte tra i più piccoli per masticazione inadeguata. Sarebbe perciò opportuno tagliuzzarla il più possibile, in maniera tale da essere sicuri che il rischio sia pari a zero.
La stessa consistenza la hanno, ad esempio, i pomodori per i quali si raccomanda di utilizzare la stessa attenzione.
Eri a conoscenza di questo pericolo? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa informazione con i tuoi amici.
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Sarà capitato a tutti di imbattersi in qualcuno che vuole venderci qualcosa. Che si tratti di un’auto di seconda mano o di un immobile fa poca differenza. La nostra prima preoccupazione sarà quella di ravvisare nel nostro interlocutore se ci troviamo di fronte a qualcuno che pensa solo a fare il suo business, non curandosi dei nostri interessi.
Sarà bello, talvolta, ravvisare che negli occhi di conduce una trattativa con noi c’è quasi sincerità. Una solidarietà umana che ci mette a nostro agio. È così negli scambi commerciali, figurarsi negli ambienti familiari o di lavoro.
Sapere che al nostro fianco abbiamo un collega che è pronto a “buttarsi nel fuoco” per noi o che si pone sempre nei nostri confronti con la massima sincerità può farci vivere meglio la nostra quotidianità.
Essere in grado di riconoscere le persone autentiche è un esercizio che si affina col tempo, ma si possono seguire delle linee guida che possono aiutare ad orientarci:
1# Dicono quello che provano: perchè non hanno paura delle loro sensazioni ed emozioni, ma soprattutto non temono di rivelarle e gli eventuali effetti che possono produrre.
2# Sono mosse da passioni vere e non praticano alcuna scelta per motivi di interesse economico o sociale. Non sceglieranno mai una carriera semplicemente perché è quella più remunerativa.
3# Accettano i cambiamenti perché non temono di conoscere ciò che è loro ignoto.
4#Il proprio benessere è una priorità. Hanno amor proprio e non cercano l’approvazione altrui quando devono fare qualcosa.
5# Si adattano alle situazioni e quando si manifestano ostacoli inattesi si applicano per aggirarli o superarli.
6# Accettano i punti di vista altrui sul proprio operato, senza che questi feedback possano in qualche modo alterare il proprio stato d’animo.
7# Guardano al di sotto della superficie della persona perchè cercano compagni di vita con cui poter fare discussioni profonde e oneste, senza badare troppo al gossip o ad altre frivolezze.
8# Si attaccano ai propri obiettivi e fanno di tutto per raggiungerli il prima possibile.
9# Vogliono che tutti siano felici perché aspirano al proprio successo, ma essere i “numeri uno” non è una loro priorità.
10# Non giudicano i libri dalla copertina perché quando c’è da leggere una situazione preferiscono approfondire la loro conoscenza prima di agire in qualche modo.
Se al nostro fianco c’è da sempre lo stesso amico o lo stesso partner del quale pensiamo sia una persona autentica ci accorgeremo come molte di queste caratteristiche gli appartengano ed allo stesso tempo potremo valutare se se ne troverà traccia nelle prossime persone che incroceremo sul nostro percorso.
Secondo te quali altre caratteristiche rendono una persona autentica? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questa lista con i tuoi amici.
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Essere genitori è sicuramente una gioia ed un privilegio. A volte, però, può anche essere motivo di ansie e d’angoscia. Ed il motivo di ciò è abbastanza facile trovarlo in intere pagine di cronaca che, al giorno d’oggi, raccontano di bambini e bambine che finiscono per essere vittima dei così detti “bulli”.
Spesso si tratta di compagni di classe o di ragazzi poco più grandi che fanno valere la propria personalità con metodi che finiscono anche per sconfinare nella violenza, sfruttando la debolezza di altri, incapaci di reagire, ribellarsi o manifestare il grido d’allarme ai propri genitori.
I timori crescono e naturalmente anche le produzioni televisive e giornalistiche che mirano a spostare il più possibile il focus su un problema che, nel tempo, rischia di diventare esponenziale. Ammesso che non lo sia già.
Matthew Bandeira, noto Youtuber, ha voluto praticare un interessante esperimento sociale. La sua idea è stata quella di provvedere al reclutamento di tre giovani adolescenti e di un bambino più piccolo, inscenando un vero e proprio episodio di bullismo. Il tutto si è svolto in uno scenario tipico: al parco e sotto gli occhi di tre protagonisti diversi scelti in maniera casuale e inconsapevole.
Nella prima scena i finti bulli prendono lo zaino della vittima e lo gettano via lontano, poi gli rubano il pallone. A partecipare alla vicenda è una madre che sta guardando i suoi bambini giocare, la quale non di disinteressa della vicenda, ma anzi va verso i ragazzi più grandi e prova a farli ragionare.
Reazione analoga, ma non uguale è quella di un’altra donna che al parco se ne sta con il suo smartphone. Si alza dalla panchina, mentre i più grandi si prendono gioco del piccolo e, a muso duro, li invita a lasciarlo solo.
Ancora più rude è invece il comportamento dell’uomo col computer nella terza serie che, sfruttando anche la sua importante fisicità, prova a dare una lezione morale attraverso parole forti a chi si prende gioco dei più piccoli.
La morale dell’esperimento che, tra l’altro trova traccia nelle testimonianze dei protagonisti a conclusione del video che vi proponiamo di seguito, è che non bisogna mai sottovalutare il pericolo di un possibile caso di bullismo, perchè a volte si può perfino sforare nel dramma.
E tu come avresti reagito? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere questo importante esperimento sociale con i tuoi amici.
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I tubi galleggianti da piscina non servono solamente per far divertire i bambini quando si trovano in acqua. Possono essere utilizzati per una grande varietà di cose in casa. Di seguito puoi vedere alcuni modi divertenti ed intelligenti per usarli in maniera efficace.
Bar galleggiante
Mentre ti godi un rilassante pomeriggio in piscina, perché non approfittare di una fresca bevanda? Puoi costruire un piccolo bar galleggiante utilizzando i tubi da piscina ed avere delle bibite fresche sempre a portata di mano.
Imbuto
Utilizza un tubo galleggiante da piscina come se fosse uno straordinario imbuto. Collegalo al rubinetto del lavandino e controlla il flusso dell’acqua. Renderà i lavori domestici molto più facili.
Paraspifferi
In inverno facciamo il possibile per mantenere la nostra casa calda, ma a volte il freddo pungente riesce ad entrare da quella piccola fessura che c’è sotto le porte. Per risolvere il problema puoi utilizzare un tubo da piscina per riempire questo spazio.
Problemi di spazio nel garage
Se hai un garage stretto parcheggiare la macchina può essere ogni volta un problema. Uscire dall’auto risulta difficile perché hai sempre paura di sbattere la portiera contro la parete. Per proteggere la macchina dai graffi puoi applicare al muro un paraurti come questo.
Supporto per le piante
Puoi utilizzare un tubo da piscina come supporto per le tue piante. Taglialo per il lungo usando un coltello, dopodiché posizionalo intorno alla base della pianta. Man mano che la pianta cresce puoi aggiungere un’altro pezzo di tubo da piscina per supportare tutta l’altezza.
Utilizza tubi di diversi colori per dare un tocco in più al tuo bel giardino.
Mantieni la forma dei tuoi stivali
Inserisci un tubo da piscina nei tuoi stivali per mantenere la forma quando non li usi. Taglia il tubo a misura degli stivali e inseriscilo all’interno. È facilissimo.
Mai più pieghe
Posiziona un tubo intorno all’appendiabiti di modo da creare un supporto per appendere i pantaloni, con questo metodo non si formeranno più le antiestetiche pieghe.
Se quando prepari la tavola da pranzo all’aria aperta ti capita che ad ogni colpo di vento devi rincorrere i tovaglioli di carta, puoi utilizzare questo pratico trucchetto. Prendi un tubo da piscina e taglialo a forma di anello, dopodiché usa l’anello come porta tovagliolo.
Non sbatterai più le dita dei piedi
Se sbatti sempre le dita dei piedi contro le gambe del letto, prova con questa seplice soluzione. Taglia un tubo da piscina e avvolgilo intono a tutte le gambe del letto. Ora se ti capiterà di sbatterci ancora non farà tanto male come prima.
Metti da parte i ritagli
Da tutti i precedenti progetti avanzeranno sicuramente alcuni ritagli, ma non buttarli. Di fatto li puoi inserire sul fondo di un vaso per creare uno strato drenante.
Conosci altri modi per utilizzare i tubi galleggianti da cucina? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste utili idee con i tuoi amici.
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Ci sono patologie rare di cui si ha poca traccia nel genere umano, al punto che gli stessi medici pensano di averne conoscenza solo attraverso i testi di medicina.
Quasi come se si trattasse di pura e semplice teoria. Purtroppo, però, capita che a volte non sia così e quando la statistica fa scivolare nel dramma una famiglia bisogna fare i conti con la tristezza dei momenti. Un grande medico deve avere la capacità di trasformarla in speranza prima ed in gioia dopo.
E si è trattato di un’impresa riuscita all’equipe di medici di New York che ha restituito il sorriso ad una famiglia che lo aveva perso non appena aveva scoperto che i suoi tre gemelli appena nati, Hunter, Jackson e Kayden,avevano avuto la sfortuna di incorrere in una patologia la cui incidenza sulla popolazione è stimabile in un caso su 2.500.
Un dato che diventa ancor più raro se lo si fraziona ulteriormente per un caso su cinquecento milioni che riguarda, invece, la nascita di tre gemelli.
Numeri che suonano come una beffa per una coppia di genitori che aspirava soltanto a godersi il privilegio di vedere venire alla luce i propri frutti, arrivati in maniera naturale e non in maniera indotta da qualsiasi tipologia di pratica fertilizzante come spesso accade per i parti plurigemellari.
L’anomalia è stata chiara ai dottori fin dalla prima visione dei piccoli: erano identici persino nei problemi dato che risultava in ognuno di loro un cranio più largo del normale ed una fronte appuntita. La testa appariva quasi come un triangolo.
La patologia congenita riscontrata prende il nome di craniosinostosi o craniostenosi e si caratterizza per un’errata o prematura saldatura delle suture craniche. Solo occasionalmente può essere riscontrata ecograficamente nel periodo
pre-natale.
Il dottor Chester che si è occupato delle vicenda ha da subito messo i genitori davanti alla verità: se non si fosse intervenuti subito, con tutti i rischi che ne sarebbero potuti derivare, la prospettiva che le conseguenze in futuro potessero essere gravi sarebbe stata assai concreta.
Dopo sole undici settimane di vita tutti e tre i gemelli sono stati sottoposti ad un delicato intervento che ha dato ovviamente molta ansia ai genitori dei piccoli.
L’intevento chirurgico ha portato all’asportazione di una piccola striscia di tessuto osseo dalla zona interessata.
Come autentici guerrieri i piccoli hanno reagisto alla dura prova a cui la vita li ha sottoposti così presto e dopo soli due giorni dall’operazione sono tornati a casa.
Per fortuna che la scienza e la medicina continuano a fare dei passi da gigante. Speriamo che questi tre piccoli e forti gemellini possano avere una vita lunga e felice.
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Crescere un figlio non è facile e non lo è nemmeno educare un bambino. Quando non lo si fa bene, le conseguenze sono bambini impertinenti e con un carattere terribile, i quali non hanno la capacità di gestire le proprie emozioni ed in generale sono maleducati.
Quando parliamo di bambini maleducati o impertinenti, dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sulle persone responsabili della loro educazione e della loro crescita, non sul bambino in sé. I bambini sono tele bianche che man mano disegnano la propria personalità, le proprie abitudini, i propri gusti ed i propri ideali, su una base solida che si suppone venga data da un adulto responsabile della sua educazione e delle decisioni che prende riguardo la vita del piccolo.
Molte volte e con le migliori intenzioni di sempre, commettiamo degli errori nell’educazione dei bambini che hanno chiare conseguenze sulla loro formazione. Ovvero, ci autosabotiamo senza rendercene conto inviando dei segnali contraddittori al bambino, il quale trovandosi di fronte a diversi atteggiamenti finisce per confondersi e di conseguenza agisce come meglio crede senza avere una linea comportamentale precisa, in quanto è venuta a mancare.
I bambini possono essere più o meno attivi, più o meno caotici, con idee più o meno pazze, dai modi più o meno rudi, ma, in linea di massima, un bambino sano è tutto e niente allo stesso tempo ed è compito dei genitori incanalare la sua energia nel modo giusto, così come fornirgli gli strumenti che possano permettergli di gestire le sue emozioni e una linea comportamentale definita, in maniera tale che il bambino sappia come deve comportarsi ed in che modo, dipendentemente dal luogo e dalle persone che lo circondano.
Tuttavia, quando vediamo un bambino che picchia, che risponde male o che passa la giornata ad importunare i propri fratello, amici, genitori… non ci rendiamo che il problema sta nelle basi educative del piccolo e che serve a poco un rimprovero puntuale se non si agisce alla radice del problema.
Detto questo, è normale commettere degli errori, non siamo delle macchine perfette e dobbiamo adattare il metodo di educazione alla personalità di ogni figlio, questo suppone che, inevitabilmente, sbaglieremo in molte cose. Alla fine, ciò che dobbiamo tenere sempre a mente è la necessità di applicare, con disciplina e coerenza, regole e strategie educative, evitando di cadere in errori comuni come quelli descritti di seguito.
Non sgridare in pubblico
Bisogna sempre richiamarli nel momento in cui ci troviamo di fronte ad una situazione di pericolo, come quando non prestano attenzione per la strada o mentre si spingono tra di loro e non si rendono conto del pericolo che comporta. Tuttavia, bisogna evitare di sgridare o disciplinare il bambino di fronte ad altre persone. Quando lo facciamo, loro sono più concentrati sul fatto che le persone che li circondano stiano ascoltando la ramanzina, piuttosto che su quello che stiamo dicendo.
Quando è necessario richiamare il bambino dobbiamo farlo in privato, in un posto dove possiamo parlare di ciò che è successo senza che nessuno ci senta. Se non possiamo trovare un luogo adeguato in quel momento, allora è meglio richiamarli subito dicendo che parleremo dopo a casa. Però, se diciamo loro che ne parleremo più tardi è molto importante mantenere la parola e farlo appena possibile.
Non risparmiare sulle istruzioni
Gli hai detto un milione di volte di non lasciare la sua giacca sul pavimento, quindi perché continua a farlo? Che tu ci creda o no, probabilmente, non capisce realmente ciò che gli stai chiedendo, dopotutto, quando gli dici di comportarsi bene implica diverse cose a seconda del posto in cui ci troviamo, al parco, al cinema, a cena, a casa dei nonni o da qualche amico. Per questo dobbiamo fare in modo che le istruzioni siano più specifiche possibile, dì a tuo figlio ciò che deve fare o ciò che speri che faccia, per esempio, nel caso della precendente situazione dovremmo dire: “Per favore, appendi la tua giacca sull’appendiabiti quando arrivi a casa”, invece di dire ciò che non vuoi che faccia: “Non lasciare le cose sul pavimento”.
Corrompere il bambino per evitare capricci o per ottenere qualcosa in fretta
Ogni tanto, potresti sentire la tentazione di corrompere tuo figlio per far smettere un capricco o per fargli fare qualcosa in fretta. Questa strategia funziona in quel preciso momento, però porta a delle conseguenze a lungo termine perché ciò che stai facendo non è altro che premiare un cattivo comportamento. Per questo poi non devi sorprenderti se il bambino fa dei capricci solamente per ottenere ciò che vuole.
I bambini devono capire che il fatto di comportarsi bene, sia che stiano aspettando pazientemente in coda al supermercato o che siano generosi con un amico o un fratello, non viene ricompensato, ma semplicemente è così che si spera che si comportino.
Trascurare la fame e l’alimentazione del bambino
Non puoi sperare che il bambino si comporti bene se ha fame, nessuno può!
La fame ostacola la concentrazione e fa peggiorare il comportamento dei bambini. I bambini hanno bisogno di alimentarsi bene per riuscire a concentrarsi e ad ascoltare. Per questo se noti che si sta comportando male agisci nel seguente modo: “Ho visto che hai preso il giocattolo dalle mani di tuo fratello. Hai fame, non è vero? Parleremo di ciò che hai fatto dopo aver mangiato la merenda”.
Questo si può applicare anche quando il bambino ha sonno (o quando succede a te, se abbiamo fame o sonno possiamo essere troppo impazienti con i bambini).
Fare discorsi o trattare argomenti troppo lunghi
Ovviamente devi spiegare a tuo figlio il motivo per cui versare l’acqua sul cane è sbagliato, però le sue marachelle non richiedono una conferenza di 40 minuti, inoltre, molto probabilmente, smetterà di ascoltarti dopo la seconda frase. Piuttosto, spiega brevemente perché non si deve bagnare il cane e metti bene in chiaro perché non lo deve fare di nuovo.
Perdere il controllo
È difficile rimanere tranquilli quando il bambino ha appena buttato nel wc il tuo orologio preferito, però gridare elimina tutte le possibilità di raggiungere tuo figlio. I bambini non possono assimilare lezioni quando si alza la voce perché o si chiudono i loro stessi, o perdono il controllo nei tuoi confronti e finiscono per gridare a loro volta. La migliore opzione è sempre quella di parlare tranquillamente, ma spiegando che non ci è piaciuto ciò che hanno fatto e facendogli sapere che se continuerà a comportarsi così ci saranno delle conseguenze che dovrà rispettare.
Prendere le cose sul personale
Le ragioni per cui i bambini agiscono sono molteplici e diverse, non hanno autocontrollo e imparano a regolarsi mettendo alla prova i limiti. Hanno bisogno della nostra attenzione per il loro sviluppo, non lo fanno perché non ti vogliono bene o perché non gli piaci, semplicemente, stanno cercando di capire come fare per ottenere ciò che vogliono, sia che si tratti di coccole, di un gelato, o di 5 minuti in più di gioco.
Se prendi queste cose sul personale non riuscirai ad essere affettuoso e ci saranno conseguenze sul vostro legame affettivo. Continua a dargli baci ed abbracci, però fai in modo che sappia che come tu non manchi di rispetto a lui, non permetti che lui ne manchi a te.
Imbarazzare o confrontare il bambino
Imbarazzare il bambino o confrontarlo con i suoi fratelli o con altri piccoli non è mai un buon metodo educativo. Questo fa risentire il bambino nei confronti dell’altro amico ed impedisce che possa migliorare il proprio comportamento. La disciplina deve essere applicata concentrandoci su ciò che ogni bambino sa fare bene e non confrontando gli atteggiamenti, quando facciamo così i bambini migliorano il proprio comportamento e le proprie competenze e riescono ad interagire con positività nei confronti degli altri.
Esagerare
È facile esagerare quando siamo arrabbiati o delusi per il comportamento dei nostri figli, però per fare in modo che la disciplina che applichiamo sia efficace, la punizione o la conseguenza deve essere proporzionata a ciò che hanno fatto e non al livello di frustrazione che proviamo noi. Quando esageriamo con il castigo imposto siamo ingiusti ed inoltre non sarà facile fare in modo che venga portato a termine.
Per evitare punizioni esagerate è bene stabilire in casa alcune norme, le quali se non dovessero venire rispettate avranno delle conseguenze logiche, così nel caso in cui i bambini dovessero ignorarle sapranno già cosa li aspetta. Per esempio, fai sapere a tuo figlio che se non svuota la lavastoviglie quando gli viene chiesto, dovrà comunque farlo prima di vedere la sua serie tv preferita o prima di giocare ai videogiochi.
Lasciar correre
Rispettare le regole solo sporadicamente insegna a tuo figlio che non è importante seguirle perché tanto non ci sono grandi conseguenze. L’incoerenza fa sentire al bambino che tu non sei veramente al comando e questa genera in lui grande confusione. Se lasci che ti dia un calcio per divertirsi quando sta giocando, per lui significa che lo potrà fare anche quando si arrabbia.
Evita di cadere in questa trappola riconsiderando regolarmente le tue aspettative e quando tuo figlio non rispetta le norme, fagli sapere che lo hai notato ed applica le conseguenze concordate in modo che capisca che ogni azione ha la sua conseguenza.
Cosa pensi di queste regole base per la buona educazione dei bambini? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere queste informazioni con i tuoi amici.
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Salvatore Cicalese, detto Sal, è un bimbo di 5 anni che vive con la propria famiglia in Arizona, negli Stati Uniti.
Questo piccolo ha dimostrato di essere un vero e proprio eroe ed ora che la sua storia sta facendo il giro del web, tutti stanno applaudendo il suo grandissimo gesto.
Un giorno, Jessica Penoyer si trovava nella propria casa a San Tan Valley, quando qualcuno bussò alla porta.
Quando aprì, vide il piccolo vicino di casa, Sal Cicalese, con la propria sorellina tra le braccia.
“Stava lì fermo ed aveva qualcosa tra le braccia, all’inizio pensai che fosse una bambola”, disse Jessica Penoyer durante un’intervista all’ABC15 Arizona.
Ma non c’era nessuna bambola, si trattava della sorellina minore di Sal che aveva solamente due mesi.
All’inizio, la vicina non capiva cosa stesse cercando di dirle il bimbo, ma ben presto capì che stava accadendo qualcosa di molto grave.
Jessica racconta che il bimbo le disse: “No, la mia mamma è morta nella doccia. Puoi prenderti cura di noi?”.
Quando la donna capì chiamò subito un’ambulanza e corse verso la loro casa. Fortunatamente, vide che la mamma dei bimbi non era morta come invece pensava il piccolo Sal, bensì era svenuta nella doccia.
Il forte amore per la madre ed il puro istinto di questo bambino hanno fatto in modo che agisse rapidamente. Tutti sono rimasti colpiti quando hanno saputo ciò che ha fatto il piccolo Sal di soli 5 anni.
Il piccolo sapeva che per via della propria altezza non avrebbe potuto raggiungere il pulsante per aprire la porta del garage, così afferrò uno sgabello dalla cucina e lo portò vicino alla porta, si arrampicò su di esso e la aprì. Dopodiché tornò in casa, avvolse la sorellina di soli due mesi in una coperta per non farle prendere freddo ed andò dalla vicina Jessica per chiedere aiuto.
In breve tempo arrivò l’ambulanza ed il personale medico si prese cura della mamma di Sal, la quale riuscì a riprendersi.
Ma se non fosse stato per suo figlio di 5 anni, forse la storia avrebbe avuto un altro finale.
“Onestamente posso dire che mi ha salvato la vita, ero svenuta e l’acqua del rubinetto continuava a scendere, se non avesse fatto nulla chissà cosa sarebbe potuto accadere”, racconta la donna all’ABC15 Arizona.
L’incredibile gesto di Sal non è passato inosservato.
Il bimbo è stato nominato pompiere onorario e gli hanno consegnato un diploma ed un bellissimo elmetto rosso.
I pompieri ed il personale dell’ambulanza ora vogliono dare visibilità a questa vicenda, di modo che ogni genitore possa parlare e spiegare ai propri bambini cosa bisogna fare in caso di emergenza.
Di seguito il video è in lingua inglese ma è possibile vedere la felicità del piccolo Sal mentre gli vengono consegnati il diploma ed il casco:
Cosa ne pensi dell’eroico gesto del piccolo Sal? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici questa storia per ricordare loro quanto sia importante insegnare anche ai più piccoli come comportarsi in caso di emergenza.
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La simpatia è la capacità di percepire direttamente le emozioni delle altre persone. L’empatia, invece, va un po’ oltre a questo. Essere “empatici” significa che oltre a riconoscere le emozioni degli altri, si riescono anche a provare ed a sentire come fossero le proprie. Con troppa frequenza, le persone che sono molto empatiche assorbono gran parte del dolore e della sofferenza da cui sono circondate. Questo le disturba emotivamente e, molto spesso, blocca le loro capacità.
Se alcune volte ti sei ritrovato in una stanza con una persona negativa, sai molto bene quanto possano essere tangibili questi tipi di emozioni. Si può sentire come un peso filtrare dentro di te e risulta sempre più difficile riuscire a mantenere la testa dritta. Imparare a difendersi da questo tipo di energia tossica è uno strumento essenziale per la vita, dovuto al fatto che queste emozioni possono arrivare a colpirti a livello mentale, fisico e spirituale.
Di seguito cinque modi per smettere di assorbire la negatività dalle altre persone:
Smettere di compiacere le persone
Se qualcuno si lamenta di te, spettegola alle tue spalle o parla male di quello che fai, non prenderla sul personale e non impegnarti per farlo ragionare o per dimostrare come realmente sei. Questo ti porta solamente dentro alla sua area di negatività e ti rende dipendente a livello energetico ed emotivo delle sue opinioni.
Sii compassionevole con te stesso, renditi conto che non puoi piacere proprio a tutti e che va bene così! Tutti abbiamo delle personalità e dei caratteri differenti, simpatie ed antipatie, tutto questo crea un’esperienza di vita diversa per ogni individuo. Prima di tutto mostra amore per te stesso, agirà come un campo di forza intorno a te e farà in modo che le opinioni delle altre persone non possano più indebolirti.
Sapere quando dire “no”
Se hai un ospite a casa, gli permetti di entrare e di lasciare una scia di fango su tutto il pavimento, oppure gli chiedi di pulirsi le scarpe prima di entrare nel tuo spazio personale? Cosa accade se lo inviti a cena una volta, poi si autoinvita per il resto del mese? E se insiste per dormire sul tuo divano per risparmiarsi la fatica di tornare domani? Il tutto senza il tuo invito.
Essere generosi può essere una cosa stupenda, però esiste una linea molto sottile di cui essere consapevoli per assicurarsi che nessuno approfitti della nostra generosità. Non accettare scrocconi pessimisti o vampiri emotivi, stabilisci dei limiti e fai in modo che vengano rispettati.
Questa è la tua vita. Il tuo corpo, lo spazio ed il tempo personale sono tempi sacri, per questo dovresti pensare con attenzione a che tipo di persone permetti di entrarvi. Non c’è nulla di male nel dire “no”. Stabilisci delle regole chiare su ciò che ti aspetti dagli altri prima di dare loro uno spazio nella tua vita.
Smettere di alimentare la bestia
Prima di tutto, respingi il termine “vampiro emotivo”. Si tratta di personalità parassita che, letteralmente, si alimentano delle tue attenzioni e del tuo affetto e che risucchiano completamente tutti i tuoi sforzi. Emotivamente parlando, al principio può sembrare che investire in loro possa valerne la pena, però, alla fine, ti ritroverai a corto di energie senza essere riuscito a risolvere nemmeno uno dei loro problemi. Sono persone assetate del tuo amore, una sete che non potrà mai essere appagata se sono convinti di essere vittime di ogni situazione.
Puoi offrire il tuo aiuto a chi ne ha bisogno, ascoltare con attenzione un amico che soffre o anche uno sconosciuto, però presta attenzione quando i tuoi sforzi cominciano ad essere ridondanti, o quando le loro richieste di aiuto cominciano ad essere delle richieste di attenzioni. Più importanza darai ai loro problemi, meno soluzioni ci saranno.
Non è una tua responsabilità risolvere i problemi delle altre persone, specialmente quando queste persone non vogliono che ai propri problemi venga trovata una soluzione. Vogliono essere solo compatite. È sano sapere quando smettere! Quando senti che le tue risorse sono esaurite, offri la tua simpatia ma allontanati dalla situazione. Non esiste nulla di male nel rifiutarsi di vivere il dramma di un’altra persona.
Ritornare alla natura
A volte, ciò di cui realmente abbiamo bisogno è, semplicemente, prendere un respiro dagli altri. Le loro energie caotiche possono essere difficili da sintonizzare, per questo prenditi un fine settimana, un pomeriggio, o anche solo un’ora per te, per andare in un luogo tranquillo. Lascia che i mille suoni della natura rimpiazzino le chiacchiere del mondo moderno. Apprezza la semplicità del mondo, la spontaneità della coesistenza sulla terra di tutte le cose di origine vegetale ed animale.
Ricorda chi è il responsabile di te
Tu sei l’unico che può dire come ti senti. Tu sei al 100% responsabile di ciò a cui dai il permesso di influenzare i tuoi pensieri e le tue emozioni; se c’è qualche aspetto che disequilibra la tua felicità, hai la capacità di sistemarlo. La tua percezione di te stesso è più forte di quella che può avere qualsiasi altra persona, a meno che tu non scelga di abbandonare questo potere per avere la sua approvazione.
Una volta che scegli di essere responsabile dei tuoi sentimenti, ti liberi dell’influenza degli altri. Quando hai la certezza di ciò che sei e di come ti vuoi sentire, è molto più difficile che qualcuno riesca farti perdere l’equilibrio.
Prendi le tue decisioni e prendi il controllo della positività nella tua vità. Scegli situazioni che potenzino le tue energie e frequenta compagnie che possano solo contribuire a farti sentire te stesso. Amati abbastanza per dire “no” ed allontanati dagli ambienti di cui non hai bisogno.
Siamo sempre talmente occupati ed impegnati a fare mille cose che, spesso, ne dimentichiamo altre che, invece, dovrebbero essere molto rilevanti in quanto, senza che ce ne accorgiamo, possono incidere sulla nostra salute e sul nostro benessere quotidiano.
Dopo una lunga giornata di lavoro e di commissioni, probabilmente, non ci viene nemmeno in mente di pensare a cosa si potrebbe nascondere sotto le nostre lenzuola, cosa potrebbe esserci nel nostro materasso e perché dovremmo prestare attenzione a questa cosa.
La verità è che dovremmo fermarci un momento e pensarci, in quanto nel notro letto possono arrivare a vivere milioni e milioni di acari che, in qualche modo, stanno influnzando la nostra vita attraverso diversi tipi di sintomi che ci vengono inviati dal nostro corpo.
Sei a conoscenza delle conseguenze che possono portare questi minuscoli esserini? Continua a leggere e scopri come eliminarli.
Informazioni sugli acari
In un grammo di polvere possono nascondersi fino a 2000 acari e durante la stagione invernale ed autunnale possono arrivare ad aumentare ancora di più; questo può portare ad un aumento dei sintomi allergici durante questi mesi.
Cambiare il materasso non farà alcuna differenza, ciò che in realtà può davvero aiutarci è mantenere puliti periodicamente tutti i materassi ed i cuscini che si trovano nelle nostre camere da letto.
Sintomi più frequenti:
Naso che cola
Starnuti ripetuti
Ostruzione nasale
Prurito al naso o al palato
Perdita dell’olfatto
Congiuntivite allergica
Disturbi del sonno (difficoltà a dormire; russare)
Irritabilità e sbalzi d’umore
Difficoltà di concentrazione
Mal di testa
Starnuti, irrritazioni cutanee, pallore, eczema
Se presenti questi sintomi e non sapevi il motivo, ora potresti aver trovato la risposta che cercavi. Se vuoi eliminare gli acari dal tuo materasso e dalla tua vita si raccomanda di utilizzare il bicarbonato.
Qui ti spieghiamo come:
Per pulire i tappeti ed il tuo materasso con il bicarbonato esistono due modi, puoi farlo a secco cospargendo uno strato omogeneo di bicarbonato su tutta la superficie da pulire, dopodiché lo lasci agire per minimo un’ora, poi con l’aiuto di una spazzola o di un aspirapolvere rimuovi tutti i residui. Oppure, nel caso in cui sul materasso ci fossero anche delle macchie, è possibile sciogliere due cucchiaini di bicarbonato in un litro di acqua tiepida, dopodiché bisognerà inumidire un panno e strofinarlo su tutta la superficie. Lascia agire per minimo un’ora, poi è molto importante che il materasso si asciughi bene, per questo se vi è la possibilità è preferibile lasciarlo al sole.
Utilizza sempre i coprimaterassi sotto alle lenzuola e cerca di ripetere l’operazione una volta al mese.
Per eliminare completamente gli acari anche dai tessuti, è possibile sciogliere un cucchiaio di bicarbonato in acqua tiepida ed aggiungere il tutto in lavatrice.
Ora che sappiamo come eliminarli, è bene anche sapere cosa può favorire la presenza degli acari nelle nostre case:
I letti a baldacchino ed i copriletto con volant che entrano in contatto con il pavimento
I letti a castello, chi dorme sotto respira la polevere del materasso che sta sopra
Utilizzare lo spazio sotto al letto per riporre cose
Animali domestici nelle camere da letto
Gli oggetti che accumulano più facilmente la polvere sono: tappezzeria alle pareti, tende pesanti, peluche e tutti gli oggetti di stoffa che non si possono lavare. Poltrone e sedie imbottite.
Da evitare anche gli umidificatori ambientali che aumentano il livello di umidità negli ambienti e di conseguenza il numero di acari.
Conoscevi già tutti i disturbi ed i problemi che possono provocare questi minuscoli esserini? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici queste importanti informazioni.
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Tutti noi sappiamo bene che la prima colazione è il pasto più importante ed a seconda degli alimenti che si consumamo, dalla quantità e dai nutrienti che si ingeriscono, dipenderanno il nostro rendimento e le nostre energie durante il corso della giornata.
Inoltre, una buona colazione aiuta il nostro metabolismo a lavorare meglio, impedendoci di mangiare negli orari più disparati e dandoci una mano a rimanere in forma.
Tra le migliori opzioni tra cui possiamo scegliere per una sana colazione c’è l’avena, in quanto contiene alti livelli di vitamine, nutrienti, proteine e carboidrati.
Di seguito puoi scoprire perchè mangiare avena ogni giorno a colazione potrebbe essere una delle migliori opzioni:
1# Favorisce la digestione
Gli esperti raccomandano di assumere tra i 20 ed i 35 grammi di fibre al giorno, in quanto sono ottime per una buona digestione. Consumando una porzione di avena possiamo assorbire un quinto della quantità di fibre raccomandate.
Per questo, una porzione di avena è ideale per affrontare la giornata, senza contare che le fibre aiutano il buon funzionamento dell’intestino ed inoltre ci donano un senso di sazietà che dura a lungo.
2# Aiuta a prevenire malattie cardiovascolari
L’avena è ricca di grassi insaturi, i cosiddetti grassi buoni, inoltre, favorisce il funzionamento del sistema circolatorio e del cuore.
3# Aiuta a normalizzare il peso corporeo
Fare colazione con l’avena ogni giorno migliora il funzionamento del nostro organismo e per questo motivo regolarizza le funzioni intestinali e di conseguenza favorisce la normalizzazione del peso corporeo.
4# Riduce il colesterolo
L’avena contiene dei polisaccaridi solubili chiamati beta-glucano, il regolare consumo contribuisce a mantenere la normale concentrazione di colesterolo nel sangue.
5# Da energia
Grazie al contenuto di carboidrati, il consumo di avena contribuisce ad apportare maggiore energia al corpo.
6# Contiene antiossidanti
L’avena è ricca di antiossidanti, uno di questi è l’avenantramide che aiuta a combattere il prurito, le infiammazioni e sono indicati per abbassare la pressione sanguigna.
7# Contiene molte proteine
Una porzione di avena al giorno è in grado di fornire al nostro corpo buona parte della quantità giornaliera raccomandata di proteine.
8# Fa bene alla pelle
Ideale per far fronte a condizioni infiammatorie come eczema ed irritazioni.
Forse sapevi già che l’avena è ideale per la prima colazione, però ora che conosci anche tutti i benefici che può apportare all’organismo non dimenticare di includerla nella tua alimentazione. Condividi e salva queste informazioni.
La cosa migliore di tutte è che si può preparare in moltissimi modi, scegli la variante che ti piace di più.
Conoscevi già i benefici dell’avena? Lasciaci un commento e diffondi queste informazioni con i tuoi amici.
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Il termine “micro-maschilismo” si usa per indicare una “forma di violenza nella vita quotidiana talmente sottile che solitamente passa inosservata. Riflette e perpetua abitudini maschiliste e la disuguaglianza delle donne rispetto agli uomini“.
In pratica, si tratta di situazioni che abbiamo naturalizzato a tal punto che ci viene difficile renderci conto che contribuiscono alla disuguaglianza di genere. Possono anche essere abitudini “buone”, come per esempio un uomo che cede il passo ad una donna, o di un uomo che paga il conto. Non c’è nulla di male in questo, o forse si?
Per farti capire meglio di cosa si tratta, di seguito puoi trovare 15 frasi che sono un esempio di micro-maschilismo. Probabilmente, le avrai sentite migliaia di volte, ma non ti sei mai soffermato a pensarci.
1# “Non credi che dovresti essere un po’ più femminile?”
2# “A te quello che manca è un fidanzato!”
Dietro questa frase si nasconde l’idea che una donna non possa mostrarsi sicura o critica senza che sia attibuito alla mancanza di un uomo che la “calmi”.
3# “Hai imparato a cucinare? Complimenti! Ora sei pronta per sposarti”
Pensare all’essere sposa e casalinga come unico ruolo della donna.
4# “Le donne devono sentire di profumo, non di sigarette e alcol!”
5# “Non ti sembra di passare per una troppo facile andando a letto con tanti ragazzi? Sappi che ciò che dico è per il tuo bene”
Fare dei commenti sulla sessualità di una donna per “il suo bene”, mentre gli uomini vengono elogiati per lo stesso atteggiamento.
6# “Lascia perdere, ti faccio vedere io come si fa”
Frasi che, spesso, gli uomini tendono a rivolgere alle donne, pensando che non siano in grado di risolvere determinate cose. Questo atteggiamento viene definito “mansplaining” e riguarda il modo paternalistico con cui un uomo spiega qualcosa di ovvio ad una donna.
7# “Quando fai un bambino? Attenzione che il tempo passa in fretta…”
8# “Se ti vesti in quel modo tanto provocante non pretendere che gli uomini si comportino bene con te”
Per caso il modo di vestire dovrebbe giustificare la violenza di genere, un abuso sessuale o uno stupro?
9# “Con tuo fratello è diverso, lui è un maschio”
Nelle famiglie dove ci sono figli di entrambi i sessi, i genitori molte volte esercitano differenze tra l’uno e l’altra senza nemmeno rendersene conto.
10# “Che giorno è oggi? Ti sono venute le mestruazioni?”
11# “Hanno dato il posto a lei. Sicuramente ha una relazione con il capo”
12# “Sei fortunata che tuo marito ti aiuti con i lavori domestici”
Come se i lavori domestici fossero una completa responsabilità della donna e l’uomo è bravissimo solo perché collabora. Un uomo che si prende cura del proprio figlio o che pulisce la casa, non sta “aiutando”, sta solamente facendo la propria parte.
13# “Una signorina non dovrebbe dire queste parole”
Adesso esistono anche parole da uomo e da donna?
14# “Se cammini da sola per strada ti può succedere qualcosa”
Non importa si tratti di 2 ragazze o di 20. Se non è presente un uomo tra loro, stanno camminando “da sole”.
15# “Perché non ti curi di più? Così nessuno ti vorrà!”
Le dici? Le senti? Non si tratta di giudicare qualcuno perché sono diventate la normalità nella propria vita, bensì è arrivato il momento di cominciare a cambiare le cose.
Diffondi il messaggio di modo che le cose possano realmente inziare a cambiare in meglio.
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La magia dei libri consiste nella loro capacità di trasformare la nostra vita con alcuni fogli di carta. Le idee che trasmettono possono essere rivoluzionarie e al tempo stesso millenarie perché, anche se in molti le conoscono, quando noi le leggiamo per la prima volta sentiamo come di appartenere finalmente ad un selezionato gruppo di illuminati.
“Come ho fatto a non leggerlo prima?”, “Come mai non mi era venuto in mente?”. Quando sentiamo la necessità di farci queste due domande, sappiamo già che nulla sarà più come prima.
Una breve storia dell’umanità. Con una piccola introduzione che riguarda la creazione dell’universo e del pianeta Terra, il libro si focalizza sulla nascita dell’Homo Sapiens e sulla sua evoluzione. “L’essere umano è violento per natura?”, si tratta di una delle prime domande che vengono poste, da qui, nel libro si intraprende un viaggio attraverso la nascita delle società, la scrittura, l’agricoltura, l’economia e persino la religione e ci dimostra che siamo molto più complessi di quanto pensiamo.
Si tratta del seguito di “Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” e ci mostra alcuni scenari che potremmo trovare entro alcuni anni o secoli. Forse la nuova religione sarà legata all’analisi dei dati e si tratterà di una pratica in cui tutte le aziende crederanno fermamente. Se possiamo migliorare il nostro copro con l’aiuto della tecnologia, cosa ci distinguerà come esseri umani nel futuro? Il libro di Yuval Noah è spaventoso, ma al tempo stesso pieno di speranza.
Lo scienziato più importante dei nostri giorni ci porta attraverso la storia dell’universo, dalla sua nascita fino al giorno d’oggi, dimostrando che la nostra conoscenza dell’universo è solo uno spettro di ciò che realmente esiste e succede.
Con una narrazione simile a quella di un racconto, questa importante scienziata ha scritto uno dei libri più accattivanti di divulgazione scientifica:
“Da qualche parte nell’universo due buchi neri entrano in collisione: pesanti come stelle, ma non più grandi di una città, sono letteralmente buchi (cavità vuote) neri (con assenza totale di luce). Avvinti dalla gravità, nei loro ultimi secondi i buchi neri compiono insieme migliaia di rivoluzioni intorno al punto di contatto finale, facendo ribollire lo spazio e il tempo per poi schiantarsi l’uno contro l’altro e fondersi in un buco nero più grande. […]I buchi neri collidono nell’oscurità più completa. […]Nessun telescopio potrà mai osservare l’evento. […]Un astronauta che fluttuasse nelle vicinanze non vedrebbe nulla. […] Il suo apparato uditivo potrebbe a sua volta entrare in vibrazione. […] Sentirebbe l’onda. […]Nell’oscurità del vuoto potrebbe udire lo spaziotempo che vibra. […] Quando i buchi neri collidono, producono un suono.”
“Freakonomics” di Steven D. Levitt e Stephen J. Dubner
Si tratta di un libro che esplora l’economia nelle situazioni poco convenzionali ed illegali. La relazione tra la legalizzazione dell’aborto e l’aumento della violenza, tra i professori dell’università ed i lottatori di sumo, tutto è completamente unito e anche se il libro non ti trasformerà in un genio dell’economia, ti insegnerà ad identificare quei fili che uniscono il mondo.
Questo libro è stato scritto più di 60 anni fa e nel 2016, quando Donald Trump ha vinto le elezioni negli Stati Uniti, è stato uno dei libri più venduti. Dopo averlo letto, facilmente, ti renderai conto di quale sia la relazione tra il governo dell’uomo più potente del mondo e la distopia autoritaria del romanzo nel quale la verità viene manipolata ed addirittura dove ci condizionano a smettere di pensare per conto nostro.
L’altro lato della medaglia di “1984”. Questo romanzo ci mostra una società avanzata nella quale tutti sono felici, ma per esserlo bisogna rinunciare alla propria libertà di espressione e di pensiero, essere condizionati ancora prima di nascere. L’utopia di Huxley viene messa in discussione dalle buone maniere e dai metodi non convenzionali di miglioramento come società.
Foucault è stato uno dei pensatori più originali del XX secolo e la polemica è presente in ognuno dei suoi testi, tuttavia, a volte il miglior modo di entrare nel suo pensiero è attraverso questo grande libro sulle prigioni e sul sistema repressivo nella società occidentale. Sembra un argomento estraneo a molte persone, ma nel leggerlo avrai molte rivelazioni sulla natura umana che non avresti mai pensato.
I racconti di Borges sono il miglior modo per riavviare il tuo cervello attraverso la letteratura. Se credi che i romanzi ed i racconti servano solo per passare il tempo, questa piccola e perfetta selezione dell’autore ti dimostrerà quanto ti stia sbagliando. Specchi, biblioteche, labirinti ed autori falsi; tutte queste cose ti faranno mettere in discussione la tua esistenza ed al tempo stesso ti doneranno un nuovo punto di vista.
La letteratura femminista è più importante che mai. Quando si pensava che la società avanzasse con un obiettivo comune, si è dimostrato che la donna continua ad avere un ruolo secondario nella politica globale e, molte volte, anche nella vita sociale. Esistono molti libri e scrittrici rilevanti per il femminismo attuale, però il libro di Simone de Beauvoir è una delle chiavi per iniziare.
Questi libri possono cambiare la tua vita, il tuo modo di capire la realtà, il nostro posto nell’universo e la maniera in cui ci relazioniamo. Quale aggiungeresti alla lista? Lasciaci un commento e condividi questi titoli con i tuoi amici.
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Quanto è sbagliato fidarsi dell’apparenza? Probabilmente tanto. O almeno è questa la risposta che viene da dare traendo un insegnamento da quella che è l’incredibile vicenda accaduta in un ristorante di lusso di New York.
Uno di quei locali dove chi non ha un conto in banca importante fatica anche ad immaginare di entrarci. Difficilmente immaginerebbe di farlo un senzatetto e deve essere stata forte l’incredulità del cameriere del locale che ha visto avvicinarsi all’entrata un uomo che dava l’impressione di essere piuttosto povero e di avere una vita da clochard.
Non a caso, alla richiesta di avere un menù e senza che neanche si fosse seduto la sua opposizione è stata ferma. Motivo? Senza troppi giri di parole, l’impiegato ha fatto capire al cliente che il luogo era troppo costoso per quella che sarebbe potuta essere la sua potenzialità economica. E, quasi a voler mettere una pezza alla necessità di essere fin troppo rude, c’è stata anche l’indicazione di recarsi presso un Mc Donald’s o qualsiasi altro fast food dove i costi sarebbero stati più contenuti e idonei alle possibilità economiche.
Parole probabilmente realiste, ma che non avevano fatto i conti con la possibilità di aver preso un abbaglio dettato da due tra le peggiori caratteristiche dell’uomo: l’incapacità di non fermarsi all’apparenza ed il pregiudizio.
Si, perchè quello che appariva un senzatetto era in realtà il ventitrenne Coby Persin. Negli Stati Uniti è uno dei più famosi Youtuber che, per scelta, aveva deciso di travestirsi per mostrare a tutti quanto bisognerebbe evitare di soffermarsi ai giudizi superficiali.
Una lezione che il cameriere in questione avrà ben capito, anche perchè la vicenda si è conclusa in una maniera difficile da dimenticare. Davanti ai suoi occhi, infatti, il ‘Coby senzatetto’ ha chiamato il proprio autista che, in men che non si dica, si è avvicinato alle porte del ristorante con un’auto di lusso ed una valigetta piena di denaro.
“Potrei comprare tutto il ristorante, giusto per licenziarti”, le dure parole rivolte al lavoratore che, ovviamente ,avrà capito come bisognerà comportarsi la prossima volta che si farà guidare in maniera approssimativa da quello che potrebbe essere un giudizio superficiale.
Per avere un’idea ancora più concreta di quanto accaduto, ecco il video pubblicato sul canale Youtube di Coby:
https://youtu.be/Cd8wsX_uZy4?t=22s
Pensi che Coby abbia fatto bene a travestirsi per dimostrare che non bisogna giudicare dalle apparenze? Lasciaci un commento e divulga il suo gesto di modo che molte più persone possano dare il giusto valore a chiunque, a prescindere dall’aspetto e dall’abbigliamento.
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La nostra società ha ancora molto lavoro da fare per riuscire a migliorare, perché storie di mancanza di rispetto nei confronti di chi è più debole e delle persone anziane sono, purtroppo, all’ordine del giorno. Fortunatamente, però, esistono anche dei casi che meritano di essere elogiati e conosciuti in tutto il mondo, in quanto si tratta di storie che possono dare il buon esempio e, di fatto, non possiamo nemmeno immaginare quanta gente possano ispirare.
Un sabato pomeriggio, una ragazza di 18 anni di nome Evoni Williams stava lavorando nella caffetteria Waffle House di Houston, negli Stati Uniti. Stava come sempre svolgendo le proprie mansioni, ma non avrebbe mai immaginato che il gesto che avrebbe compiuto di lì a poco, in maniera del tutto disinteressata e naturale, avrebbe avuto un seguito.
La giovane si era soffermata ad osservare un cliente anziano che aveva con sé una bombola d’ossigeno, l’uomo lottava per riuscire a tagliare il proprio pasto. In modo molto gentile, Evoni si avvicinò al cliente e si offrì di aiutarlo a tagliare il cibo.
“Come lo ha visto si è avvicinata e quando l’anziano l’ha autorizzata, lei ha tagliato con delicatezza la carne che aveva nel piatto”, racconta una cliente della caffetteria, la stessa che commossa dal nobile gesto ha scattato una foto e l’ha condivisa sul proprio profilo di Facebook.
La donna per accompagnare lo scatto ha scritto:
“Per molti potrebbe sembrare un gesto insignificante, ma la realtà è che poche persone l’avrebbero fatto, inoltre, non ho dubbi che per l’anziano abbia significato molto.
Mi sono commossa nel vedere questo grande gesto pieno di bontà, quando in questo mondo
ciò che predonima è la cattiveria, per me assistere a questa scena è stato molto significativo”.
In pochissimo tempo la foto è stata condivisa migliaia di volte ed è ben presto arrivata anche alla Texas Southern University School, l’istituzione che ha deciso di offrire ad Evoni una borsa di studio dal valore di 16 mila dollari. Formare ed appoggiare persone con questa qualità di valori, di modo che possano avere un furuto migliore, è lo scopo dell’università e non ci sono dubbi sul fatto che l’avvenire di Evoni sarà brillante.
La giovane Evoni non poteva credere a questa grande notizia, la ragazza sta lavorando per risparmiare il denaro sufficiente per poter studiare e per dare una mano ai propri genitori per sostenere le spese di casa. Non poteva essere più felice, ma non c’è dubbio che si tratti di una ricompensa che ha davvero meritato.
Evoni ha confessato che non avrebbe mai immaginato che un gesto del genere le avrebbe portato tanto, soprattutto perché lo aveva fatto con naturalezza e senza aspettarsi nulla in cambio.
“Solo dopo alcune ore ho saputo della foto che mi avevano scattato”, dice la ragazza.
Continua a pensare che chiunque avrebbe fatto lo stesso vedendo la situazione dell’uomo, ma in realtà non possiamo essere troppo sicuri di questo. Tuttavia, lei ci ha dimostrato che tra le tante cose negative che accadono ogni giorno, esistono anche persone che con i propri gesti lottano per fare in modo che il mondo sia un luogo migliore.
In definitiva, mancano più angeli come questa ragazza su questa Terra, non credi?
È meraviglioso che il suo nobile gesto l’abbia portata ad ottenere una borsa di studio che davvero si è meritata.
Cosa ne pensi di questa storia? Credi che il gesto della ragazza meritasse una borsa di studio? Lasciaci un commento e diffondi questa storia per ispirare più persone a fare dei gesti nobili come questo.
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La responsabilità di essere fratelli viene spesso fuori solo quando ci si trova in situazioni difficili. Quando non si ha, ad esempio, la possibilità di contare su genitori molto presenti o quando il corso degli eventi genera delle negatività con cui, soprattutto per i più piccoli, è difficile confrontarsi.
Questa storia, però, varca qualsiasi limite dell’amore che una sorella potrebbe nutrire verso il proprio fratello. Una vicenda che tocca per la sua straordinarietà e per la qualità di un sentimento che, nell’immaginario collettivo, ad una certa età non si è ancora formato.
Zhou Dingshuang è una bimba cinese ed ha nove anni. È esattamente in quell’età in cui fra figli di una stessa famiglia sarebbe giusto che ci si facesse i dispetti, si facesse qualche capriccio davanti ai genitori e persino qualche scenata di gelosia.
Lei, però, è una bambina speciale. Quella fase l’ha già superata ed ha ben chiaro quale e quanto profondo sia l’amore nei confronti di Dingfu.
Suo fratello, infatti, ha dodici anni, è disabile e deve convivere con la limitata funzionalità dei suoi arti.
Dingshuang da anni si è realmente trasformata nelle gambe e nelle braccia di Dingfu. Lo aiuta sempre a vestirsi, a mangiare e a studiare. Non c’è pioggia, neve o vento che la distolga dalla ferma intenzione di portarlo ogni giorno a scuola sulle proprie spalle.
Poco meno di mille metri che per l’esile bambina rischiano di essere lunghissimi, nonostante il sorriso sulle labbra ed un esemplare forza di volontà.
Il piccolo cinese non può assolvere praticamente a nessuna di quelle che sarebbero consuetudini della quotidianità. L’ausilio della sorella è necessario persino per allacciarsi le scarpe e lavarsi le mani. Ma lei c’è sempre, come se avesse dieci anni in più di lui e non tre di meno.
Ogni giorno fa in modo che sia puntuale ad ogni appuntamento e sul registro della scuola, ad esempio, non c’è traccia di un ritardo di Dingfu.
E non è finita perchè Dingshuang ogni giorno è costretta a convivere con una situazione resa terribile dal fatto che anche i genitori sono portatori di handicap ed il suo compito si estende alla necessità di dover gestire le casa e di provvedere a tutto ciò che è necessario alla sua famiglia.
È da storie di questo tipo che si può trarre l’insegnamento del fatto che l’amore che si può annidare in una famiglia riesce a varcare qualsiasi soglia e a superare qualsiasi difficoltà.
Cosa ne pensi della storia di questa bambina? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici.
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