La polizia avverte: se trovi una bottiglia di plastica vicino alla tua auto potresti essere in pericolo

Proprio quando pensavamo che i ladri utilizzassero attrezzature tecnologiche per commettere i propri furti, veniamo a conoscenza di un nuovo metodo: il trucco della bottiglia di plastica.

Come spiegano le autorità, il ladro incastra una bottiglia di plastica vuota tra lo pneumatico e la carrozzeria della ruota anteriore dell’auto, dal lato del passeggero.

Quando il conducente parte con la macchina sente un suono molto strano, si tratta del rumore generato dalla bottiglietta mentre viene schiacciata. Preoccupato, chi è alla guida, scende dall’auto per verificare l’accaduto ed, immediatamente, i ladri approfittano di questo momento per salire sul veicolo e portarlo via in maniera semplice.

L’allarme arriva dal Messico e si sta diffondendo in tutto il Mondo, attraverso la pagina Facebook Policias del Estado de Mexicos Unidos (Link della pagina)  viene chiesto a tutti di condividere questa importante informazione, di modo da evitare più furti possibili con questo semplice trucco. Di fatto, con tutte le misure di sicurezza che sono state inventate per proteggere le nostre auto, negli ultimi tempi rubare una macchina mentre è parcheggiata risulta complicato. Per questo bisogna tenere sempre gli occhi aperti, cercando di parcheggiare in luoghi che non siano isolati, inoltre sarebbe opportuno controllare l’auto all’esterno prima di salirci per verificare che tutto sia a posto.

Di seguito un video in lingua spagnola che spiega semplicemente come avvengono questi furti:

Ne avevi già sentito parlare? Lasciaci un commento e non dimenticare di condividere con i tuoi amici queste importanti informazioni e di appoggiarci con un Like sulla pagina Facebook Curiosando si impara.

 

(Aldilà delle falsità dette da Butac – Bufale un tanto al Chilo)

Teniamo a precisare e rispondere a ciò che hanno scritto:

La pagina “Policias del Estado de Mexico Unidos”, come si può vedere è reale ed esiste qui( il link)

L’articolo è stato creato dopo aver controllato centinaia di siti web e pagine straniere come fonti, in cui ci sono stati anche commenti dove le persone testimoniavano di aver vissuto la stessa esperienza come descritto nell’articolo. Tra i periodici che ne hanno parlato: dal Messico (Monitor Expresso link, TV Noticieros Televisa link), passando per il Sud America, Argentina (articolo di el Ciudadano link), Brasile (Jornal Ciência link), Spagna (La Verdad link, Ideal link), Canada (The Quebec Telegram Link), Belgio (Sudinfo link), Polonia (Motofakty link, Onet link), Romania (Evenimentul zilei link), o con varianti (accaduto anche in Italia), come si potrà leggere nei commenti nella nostra pagina (clicca qui).

A quale pro un sito che deve occuparsi di bufale deve dire il falso, non lo sappiamo, ma certamente sappiamo che avranno i loro cinque minuti di notorietà, sfruttando una storia, che a loro dire, era falsa e se volevano davvero scrivere un articolo in modo serio per salvaguardare il pubblico, avrebbero potuto contattarci per chiedere cosa a loro non tornasse, in modo costruttivo, cosa che non è mai avvenuta.

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