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Il nonno di 98 anni che ha salvato il suo villaggio dipingendo delle opere d’arte colorate sugli edifici

Huang Yung-fu è un uomo che è nato in Cina nel 1924 e che ha combattuto per tutta la propria vita per l’esercito cinese, prima nella guerra Sino-Giapponese, poi nella Seconda Guerra Mondiale ed infine ha lottato per il Partito Nazionalista Cinese guidato da Chiang Kai-shek contro il governo comunista di Mao Zedong. Ma, quando i nazionalisti persero, Huang Yung-fu, come altri due milioni di soldati, fu costrettto a fuggire e si rifugiò a Taiwan.

L’uomo trovò una sistemazione in un villaggio che era stato improvvisato per accogliere i membri dell’esercito e i loro cari, ma quella che doveva essere una soluzione temporanea, diventò a tutti gli effetti una casa definitiva per 1200 famiglie. Nel villaggio si era formata una vera e propria comunità, tuttavia, come accade spesso in queste piccole realtà, i giovani cominciarono a trasferirsi per avere più opportunità di lavoro e, piano piano, Huang Yung-fu vide andarsene tutte le persone più anziane.

Oltre a questo, il governo aveva intenzione di demolire il villaggio per riqualificare la zona e alle ultime famiglie rimaste venne offerto del denaro per andarsene, però Huang Yung-fu non aveva la mimina intenzione di abbandonare l’unico luogo che aveva chiamato casa e rifiutò la proposta. Così, nel 2008, un po’ per combattere la solitudine e per far passare più velocemente il tempo, l’uomo cominciò a creare dei piccoli dipinti sulle pareti della propria casa e su quelle degli edifici circostanti.

Uccellini, gatti, cani e persone erano i protagonisti di questi vivaci disegni che, piano piano, iniziarono ad attirare i più curiosi tra le vie del villaggio, fino a quando, nel 2010, uno studente universitario che rimase colpito dalla storia dell’uomo e dai suoi disegni, decise di dargli una mano e fece una petizione dando il via ad una raccolta fondi per salvare il suo bel paesino.

La notizia fece subito il giro del mondo e Huang Yung-fu venne soprannominato Rainbow Grandpa (Nonno Arcobaleno), molte persone vennero attratte da questo luogo incantato e, per fortuna, il governo lasciò perdere il proprio progetto di riqualificazione. Ad oggi, grazie all’impegno di questo determinato nonno e al lavoro delle persone che fanno parte del Rainbow Creative Team, il villaggio continua ad essere una meta ambita dai turisti, poichè ogni anno viene visitato da circa 2 milioni di persone.

Ad oggi, quando il villaggio non è troppo affollato, Nonno Arcobaleno, aiutato dai membri del Rainbow Creative Team, continua a preservare le proprie opere d’arte che tendono a sbiadire a causa del sole e della pioggia. L’ingresso alle colorate vie del paese è completamente gratuito, ma per sostenere i costi delle vernici e le spese quotidiane del nonno sono stati creati dei simpatici souvenir che riscuotono sempre un discreto successo, per questo, molto spesso i proventi vengono donati ad associazioni che aiutano le persone anziane.

Per vedere altre foto e video del villaggio e di Nonno Arcobaleno puoi seguire l’account Instagram 彩虹眷村 Rainbow Village Official.

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24 persone che hanno avuto delle brutte esperienze nei saloni di bellezza

Prendersi cura del proprio aspetto fisico è molto importante e sono sempre di più le persone si rivolgono ai professionisti del settore per poter apparire al meglio.

1# Mia sorella ha chiesto un’acconciatura come nella prima foto, nella seconda foto è l’acconciatura che le hanno fatto nel salone e nella terza foto è come ha rimediato mia madre al disastro del salone

What my sister asked for vs what the salon did vs what my mom did after the salon disaster
by inExpectationVsReality

2# Come erano i miei capelli – Cosa ho chiesto – Come sono ora

what my hair looked like – what I asked for – and how it turned out
byu/carli_snyder inExpectationVsReality

3# Le unghie di mia sorella per un matrimonio

My sister’s nails for a wedding
byu/escargoxpress inExpectationVsReality

Oltre ad un bel taglio di capelli e ad un trucco che possa mettere in risalto i lineamenti del viso, anche la cura delle mani è importante, per questo, quando si va in un salone di bellezza, solitamente, si è pieni di aspettative e ci si immagina di uscire da lì pronti per conquistare il mondo.

4# Il parrucchiere ha provato a dirmi che era la stessa cosa…

[deleted by user]
by inExpectationVsReality

5# Cosa ho chiesto e cosa ho ricevuto…

What I asked for and what I got….
byu/dpsmith124 inHair

6# L’amica di mia sorella si è fatta fare le unghie da una nail artist “professionista”

My sisters friend got her nails done by a “professional” nail artist.
byu/penguinzliz inWellthatsucks

Tuttavia, nessuno è infallibile, nemmeno parrucchieri, truccatori ed estetisti e, a volte, può capitare di guardarsi allo specchio e di rimanere delusi poiché il risultato è lontano anni luce da quello sperato.

7# Non pensavo che facessero anche la freccia! Ahah

Didn't think they'd do the arrow too! Haha
byu/Suzercita inExpectationVsReality

8# Oggi sono andata dal mio parrucchiere con questa foto…

Went to my hairdresser with this pic today … fml
byu/prettyshittykitty101 inExpectationVsReality

9# È andata dal Makeup Artist peggio recensito della sua città

She went to the worst reviewed MUA in her city.
byu/mangobutter6179 inBadMUAs

Questo è proprio quello che è accaduto ad alcuni utenti della piattaforma di Reddit che hanno voluto condividere con il resto del mondo la loro delusione dopo aver speso parecchi soldi e dopo aver trascorso ore e ore all’interno di un salone di bellezza.

10# Quello che ho chiesto rispetto a quello che ho ricevuto. Ho speso 400 dollari e mi sento un’idiota

What i asked for vs what I got. $400 and I feel like an idiot.
byu/Vegemiteonpikelets inWellthatsucks

11# Si, gliel’hanno fatto un vero salone. Si, ha pianto quando li ha visti

Yes, done at a real salon. And yes, she did cry when she saw it.
byu/t3ddan inJustfuckmyshitup

12# Ho chiesto un balayage caramello, sono uscita con l’aspetto di una tigre

Asked for caramel balayage, came out looking like a tiger
byu/Kayla-Charizard inExpectationVsReality

Di fatto, nessuno è immune a questi tipi di esperienze, poiché nonostante si possa stare attenti alle varie recensioni disponibili, può sempre accadere quell’imprevisto che è in grado di scombussolare qualsiasi piano.

13# Volevo una semplice manicure per il mio matrimonio. A sinistra è quello che mi hanno fatto, ero arrabbiata ma non riuscivo a smettere di ridere

Wanted a simple manicure for my wedding in March.. left is what I got hahah I was upset but also couldn’t stop laughing
by inExpectationVsReality

14# Quello che ho chiesto rispetto a quello che ho ricevuto dopo quattro ore e mezza e 450 dollari. Ora vado a letto

What I asked for VS what I got – $450 AUD and 4.5hrs later… I'm going to bed
byu/Fightswithcrows inExpectationVsReality

15# Trucco di Halloween “professionale” da 60 dollari. Ho chiesto un trucco come nella foto a sinistra, con solo un po’ di sangue finto. Sulla destra c’è quello che mi ha fatto la truccatrice

$60 "professional" Halloween makeup. I asked for the photo on the left, with just a little fake blood. On the right is what the makeup artist gave me.
byu/enukez inExpectationVsReality

16# Aspettativa contro realtà: capelli ricci

Expectations Vs Reality: Curly hair
byu/GertieThai inExpectationVsReality

17# La foto a sinistra è ciò che ho chiesto, le foto a destra mostrano quello che mi è stato fatto

Left pic is what I asked for, right pics are what I ended up with.
by inExpectationVsReality

18# La mia esperienza in un salone per unghie in Indonesia

Nail bar experience in Indonesia
byu/Sovsemsoroka inExpectationVsReality

19# Il make-up gratuito che mi è stato fatto in un negozio Sephora

A Sephora employees rendition of a “no makeup makeup” look. At least is was free🤷‍♀️
byu/FakeBeccaJean inBadMUAs

20# Quello che ho chiesto rispetto a quello che ho ottenuto

What I asked for vs what I got.
byu/LemonberryTea inWellthatsucks

21# Questo è ciò che è successo ad una mia cliente quando è andata in un altro salone di bellezza senza fare le dovute ricerche

My submission for worst nails ever paid for
byu/GeorgesSeinfeld inRedditLaqueristas

22# Ciò che mia sorella ha ottenuto rispetto a ciò che ha chiesto…

What my sister got vs what she asked for…
byu/k90de inJustfuckmyshitup

23# Il parrucchiere “non ha idea” di come sia potuto succedere

The hairdresser had “no idea” how this happened.
byu/kitkat354 inJustfuckmyshitup

24# Il taglio di capelli che voleva contro quello che le hanno fatto

I'll take my award now
byu/dbnfang inExpectationVsReality

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Esistono cose che non abbandoneranno mai la mente di un figlio

La fase dell’infanzia gioca un ruolo fondamentale sullo sviluppo della personalità di un individuo e se un bambino non ha la possibilità di viverla con serenità, molto probabilmente si ritroverà a dover affrontare diversi problemi in futuro. Di fatto, tutti i genitori vorrebbero dei figli meravigliosi ed educati che un giorno diventeranno degli adulti responsabili e di successo, tuttavia, nessuno si sofferma mai a pensare che anche tutti i bimbi vorrebbero dei genitori stupendi che possano amarli, comprenderli e trattarli sempre con rispetto.

Educare non significa ordinare e comandare

Purtroppo, al giorno d’oggi, ci sono ancora delle mamme e dei papà che hanno una concezione scorretta della genitorialità. Questi ultimi pensano che i piccoli debbano solamente obbedire e che l’educazione si basi su ordini e comandi. Tuttavia, quando questo accade in una famiglia, i figli non sono felici e non lo sono nemmeno i genitori, perché in questo modo sia gli adulti che i bambini non fanno altro che credere che la continua e costante lotta emotiva sia normale, però, al contrario, porta i bimbi a non saper comunicare in una maniera sana con i loro genitori e ad essere sempre più ribelli.

Cose che non abbandoneranno mai la mente di un figlio

Maltrattamenti

Gli abusi e i maltrattamenti, che siano fisici, verbali o emotivi, non lasceranno mai la mente di un figlio. Nelle famiglie le discussioni, i conflitti e i momenti di tensione sono piuttosto comuni, quello che non è normale è il fatto che alcuni genitori pensino di poter educare e insegnare l’obbedienza attraverso la violenza.

Questi metodi possono solamente infondere paure e timori nei bambini, mentre i genitori pensano di fare la cosa giusta perché i figli sottostanno a tutti i loro ordini. Però, in realtà, stanno solamente facendo crescere in loro sentimenti dolorosi e pieni di rancore, poiché quelli che sembrano dei buoni comportamenti dopo aver subito una violenza, si trasformeranno in grossi problemi emotivi.

Attraverso questi metodi, i bambini non portanno fare altro che imparare che la paura e l’amore vanno di pari passo e non sapranno mai amare in maniera sana. Con il passare del tempo, a causa di tutte le sofferenze vissute, diventeranno delle persone prive di empatia e apatiche nei confronti della vita.

L’abbandono emotivo

Per un adulto potrebbe sembrare una sciocchezza, ma quando un bimbo sente di ricevere poche attenzioni, inizia a provare insicurezza ed a credere di essere indesiderato, poiché per un figlio l’amore dei genitori è strettamente legato alle attenzioni che gli riservano.

Un bimbo non si sentirà amato se non potrà condividere del tempo di qualità con i propri genitori e proverà quella dolorosa sensazione chiamata abbandono emotivo. Quando un bambino si sente messo da parte, arriva a pensare che qualsiasi altra cosa è più importante di lui. I bambini hanno bisogno di vivere momenti d’amore e tempo di qualità insieme ai loro genitori per poter crescere e svilupparsi in un modo sano.

Un pessimo rapporto tra i genitori

I rapporti tra i genitori sono fondamentali per lo sviluppo emotivo di un bambino. Se i genitori non vanno d’accordo tra loro, i piccoli provano tristezza e angoscia. Inoltre, se i genitori hanno una relazione “tossica” è molto probabile che anche i figli metteranno in pratica l’esempio ricevuto fin dall’adolescenza. Inoltre, non sapranno apprezzare e godersi l’amore dei loro genitori e nemmeno quello delle altre persone.

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Lezione di vita: non andare mai a dormire arrabbiato con i tuoi figli (né con nessun altro)

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I bambini sono sempre in grado di sorprendere e, molto spesso, sono proprio loro ad insegnare a noi adulti delle grandi lezioni di vita. Nonostante siano anche capaci di far innervosire con certi atteggiamenti, quando un genitore si ritrova in queste situazioni che possono essere considerate stressanti, non deve mai dimenticare di ascoltare il proprio cuore solo dopo aver ascoltato le parole del proprio figlio.

I litigi

Quando un bambino si intestardisce su una determinata cosa la “lotta” è assicurata, iniziano i momenti pieni di lacrime, pianti, capricci e malesseri, magari solo perché non vogliono andare a letto ed affermano la loro personalità dicendo che non è possibile costringerli a dormire se non hanno sonno.

Nel momento in cui i bimbi iniziano la propria battaglia per non andare a letto, i genitori possono cercare di persuaderli, ma, solitamente, in questi casi è necessario far loro presente che se non si metteranno subito a dormire ci saranno delle conseguenze.

Il perdono

I genitori, per educare i propri figli, sono tenuti ad “obbligarli” a fare delle cose che non vogliono fare. Questo accade ogni giorno e, spesso, possono crearsi tensioni e possono nascere degli scontri che sono del tutto normali.

Tuttavia, i bambini sono consapevoli di una cosa molto importante, ovvero che mai (MAI!) si può andare a dormire con il cuore arrabbiato. Il perdono è indispensabile per due persone che hanno un legame speciale. A volte i bambini perdonano quando dovrebbero chiedere scusa, perché ancora non capiscono appieno il significato di queste parole, ma quello che sanno è che non vogliono provare un sentimento di rabbia nei loro cuori più a lungo del necessario, perché poi si sentono troppo male.

Non andare a dormire arrabbiato

Si dice che non bisogna mai andare a dormire provando dei sentimenti di rabbia nei confronti di qualcuno, tantomeno del proprio partner. Ma quando ci sono di mezzo dei bambini queste parole sono ancora più significative, perché un papà ed una mamma vogliono sempre stare bene con i propri figli e per i bimbi accade la stessa cosa.

Rimanere bloccati dal dolore e dalla rabbia non fa mai bene. Di fatto, il sonno ci aiuta ad elaborare informazioni ed a calmare le nostre emozioni, tuttavia, se prima di andare a letto i nostri sentimenti sono negativi è molto più difficile elaborarli ed eliminarli.

È meglio andare a dormire rilassati

I piccoli meritano di poter andare a dormire sentendosi rilassati, calmi, al sicuro e con la consapevolezza che i loro genitori li amano con tutta la loro anima. La vita è troppo breve per andare a letto con il cuore pieno di rabbia. Per questo riuscire ad andare a dormire con il cuore pieno di pace permette a tutti quanti di vivere molto meglio.

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Pecore di mare? Questa lumaca mangia così tante alghe che è quasi una pianta

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Come ben sappiamo la natura è davvero sorprendente e, di fatto, ancora non siamo a conoscenza dell’esistenza di molte creature che, proprio come noi, vivono su questo splendido pianeta. Ogni giorno potrebbe essere quello perfetto per fare una nuova scoperta, proprio come è accaduto nel 1993 quando, nelle acque al largo dell’isola giapponese di Kuroshima, sono stati visti per la prima volta alcuni esemplari di una lumaca di mare estremamente peculiare.

🔥 Sea sheep are one of the few animals that use algae to photosynthesize.
byu/Bunnystrawbery inNatureIsFuckingLit

La Costasiella kuroshimae è una lumaca di mare che vive nelle acque vicino al Giappone, alle Filippine ed all’Indonesia, la quale è più comunemente conosciuta con il termine in lingua inglese Leaf Sheep (Pecora a Foglia), o pecora di mare, per via del suo particolare aspetto che la rende molto simile ad una simpatica pecora ricoperta di foglioline.

🔥 It's hard to believe the sheep leaf sea slug is a real animal
byu/EnigmaKat inNatureIsFuckingLit

Vista la sua “recente” scoperta, si tratta di una creatura che dev’essere ancora osservata e studiata, tuttavia, ad oggi, è possibile affermare che le sue dimensioni possono variare dai 5 millimetri ad un centimetro di lunghezza, ha due occhietti piccoli e neri e due rinofori (appendici sensoriali) sulla sommità del capo che le permettono di trovare cibo e che ricordano le orecchie di una buffa pecorella, mentre il dorso è ricoperto di piccole appendici simili a foglie che fungono da ghiandola digestiva.

 

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Oltre a questo, si tratta di lumache di mare che sono in grado di un processo chimico chiamato cleptoplastia, attraverso il quale riescono ad assorbire i cloroplasti che assumono dalle alghe, che consentono loro di eseguire indirettamente la fotosintesi da cui traggono nutrimento anche dai raggi del sole, proprio come le piante.

🔥 Leaf Sheep: Adorable Sea Slug Eats So Much Algae It Can Photosynthesize
by inNatureIsFuckingLit

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Introducing the Sea Sheep
byu/coreycmalone inaww

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Frasi proibite che è meglio non dire ad un bambino che fa i capricci

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Imparare ad utilizzare le parole più consone per correggere il comportamento dei bambini è fondamentale, per questo, esistono delle frasi che sarebbe meglio evitare di dire. I capricci sono piuttosto comuni nei bambini più piccoli, poiché è il loro modo per imparare a gestire le proprie emozioni. Tuttavia, quando ci si ritrova in queste circostanze può essere piuttosto stressante per i genitori, ma gli esperti affermano che, nonostante il disagio e l’agitazione che può provocare un capriccio, esistono delle frasi che sarebbe meglio non dire.

In questi momenti il bambino deve affrontare una tensione che non è in grado di gestire e i genitori hanno il compito fondamentale di insegnargli a controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni. Nonostante questo, molti adulti utilizzano delle frasi che vengono ritenute “normali“, ma che possono danneggiare involontariamente l’autostima dei bambini.

10 frasi proibite che è meglio non dire ad un bambino che fa i capricci

È bene non dimenticare che i capricci non sono altro che un accumulo di sentimenti che i bambini devono esternare in qualche modo e questo fa parte del loro processo di apprendimento che li porterà a gestire le emozioni in maniera sana.

Di fatto, l’utilizzo di quelle frasi che vengono ritenute “proibite” non farà altro che provocare ferite emotive e danneggiare l’autostima nei più piccoli.

1# “Smetti subito di piangere!

In certe occasioni le lacrime potrebbero sembrare un’esagerazione per le mamme e i papà, ma non lo sono di certo per i bimbi. Proviamo a pensare a come ci comporteremmo con un adulto che sta piangendo inconsolabilmente, di fatto, ad un amico o ad un familiare non diremmo mai di smettere di piangere per quella situazione che lo preoccupa, per questo non dovremmo farlo nemmeno con i bambini. Ogni tipo di emozione è importante e reprimendola non si fa altro che peggiorare la situazione.

2# “Smettila o ti metto in castigo!

I cattivi atteggiamenti possono essere risolti con le giuste punizioni, tuttavia, non dev’essere una consuetudine e non bisogna di certo abusarne per placare un capriccio, così come le minacce, perché rimanderanno solamente il capriccio ad un secondo momento. La cosa migliore è sicuramente quella di aiutarli man mano a gestire i propri dispiaceri e le delusioni.

3# “Mi stai facendo vergognare!

Nel momento in cui un genitore dice al proprio figlio che lo sta mettendo in imbarazzo, sta usando i sensi di colpa e il senso di vergona senza sapere quanto possa essere dannoso. Questo atteggiamento condiziona l’autostima dei bimbi, i quali avranno delle difficoltà nell’esprimere i propri sentimenti anche in futuro.

4# “Non ti voglio più bene/Ti odio

Si tratta di parole che non hanno alcun fondo di verità e che possono essere pronunciate con troppa leggerezza, ma che sono in grado di ferire nel profondo i sentimenti di un bambino. Si tratta a tutti gli effetti di un ricatto emotivo che può portare il bambino a pensare che l’affetto che i suoi genitori provano nei suoi confronti sia condizionato dalle azioni che compie. Questo atteggiamento porta i piccoli alla ricerca di conferme costanti e alla paura di perdere di punto in bianco l’affetto di chi ama.

5# “Ora te lo do io un motivo per piangere!

È una delle frasi più comuni che è stata, purtroppo, tramandata di generazione in generazione. Di fatto, si tratta di una vera e propria minaccia che provoca nei piccoli timori e ansie. Questo perché imparano ad agire e a reagire in base alle conseguenze che possono subire e non perché sanno che quello che stanno facendo è sbagliato o inopportuno.

6# “Quello che stai facendo è una cosa da femmine/maschi!

Nessuno nasce con dei pregiudizi, di fatto, sono gli adulti che inculcano gli stereotipi ai più piccoli e facendolo ostacolano il loro sviluppo emotivo e la loro personalità. Ballare, giocare, commuoversi, piangere, provare emozioni, o muoversi in un certo modo, non devono assolutamente essere un motivo di vergogna per nessuno, né per i bambini, né per i loro genitori.

Tramandare e perpetuare idee maschiliste ed omofobe non fa altro che fare dei danni nei bambini e, alla fine dei conti, anche alla società. L’unica cosa che conta è quella di dare ai piccoli affetto e farli sentire al sicuro, in una famiglia che li supporta e che li ama senza condizioni o pregiudizi.

7# “Ti stai rendendo ridicolo!

Queste parole colpiscono nel profondo l’autostima di un bambino e sono anche una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Se un genitore si prende gioco del proprio figlio o gli dice che sembra “stupido”, non fa altro che ferire la sua autostima.

8# “Se smetti di piangere ti do quello che vuoi!

I ricatti e le promesse per placare i capricci sono un’arma a doppio taglio ed i bambini possono imparare a trarne vantaggio. Sebbene al principio possa sembrare un metodo piuttosto efficace, di fatto, non porta a correggere e modificare l’atteggiamento dei bambini, ma, al contrario, si tratta di un modo per risparmiare tempo ed evitare un dialogo costruttivo.

Inoltre, è molto facile che in futuro i bambini aspetteranno il loro premio prima di smettere di fare i capricci.

9# “Perché sei così cattivo?

Bisogna prestare molta attenzione al modo in cui definisci il tuo bambino in un momento di nervosismo. Certe parole, oltre ad essere offensive, possono influenzare la percezione che un bambino ha di se stesso, soprattutto quando certe affermazioni vengono pronunciate dai genitori.

10# “Ora vado a dire a tuo padre/madre cosa stai combinando!

Entrambi i genitori hanno la medesima autorità nell’ambito dell’educazione dei figli, per questo, è bene evitare quelle frasi che non fanno altro che minimizzare la tua figura. Inoltre, non è compito solo dell’altro genitore impartire un certo tipo di educazione.

Riuscendo ad evitare queste frasi nel mezzo di un capriccio, si possono scongiurare le conseguenze che possono avere sullo sviluppo emotivo di un bambino. Al contrario, con l’amore, la disciplina, la pazienza e l’impegno, è possibile aiutare i più piccoli a correggere certi atteggiamenti e a gestire certe emozioni senza farli sentire inadeguati o sbagliati.

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Cosa devi dire a tuo figlio affinché non si lasci manipolare dagli altri

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Nel mondo ci sono delle persone che tendono a manipolare gli altri con il fine di convincerli a fare quello vogliono. Tutto questo non accade solamente tra gli adulti, poiché anche i bambini, imitando i comportamenti dei grandi, possono pensare che la manipolazione del prossimo sia una normale forma di interazione. Al contrario, i bambini che sono vittime di questi individui “tossici” potrebbero avere dei problemi di autostima, non solo nell’immediato, ma anche quando saranno più grandi.

Un bambino che viene influenzato e manipolato fa delle cose che non vuole realmente fare, poiché si sente vittima della pressione sociale. Il suo comportamento è molto diverso da quello che ha di solito e per far sì che tutto questo non accada esistono degli elementi chiave su cui poter lavorare.

  • Autostima
  • Pensiero critico
  • Sicurezza
  • Fiducia in se stesso
  • Una buona comunicazione

Questi sono i 5 pilastri su cui lavorare affiché i bambini possano avere le forze necessarie per non cadere nella trappola di un manipolatore. Di fatto, anche le esperienze pregresse possono aiutarli ad evitare queste situazioni, l’importante è non farli sentire iperprotetti, poiché devono imparare autonomamente a stabilire dei limiti che le altre persone non possono superare.

Imparare a stabilire dei limiti

I piccoli devono imparare a stabilire dei limiti e a saper dire la parola “no” ogni volta che lo ritengono necessario. Questi limiti stabiliscono un preciso confine che definisce tutto quello che “sono io” e tutto ciò che sono gli altri. Grazie a questi limiti i bambini capiscono che esistono delle cose che non sono obbligati a fare e che non devono farle solo perché qualcun altro glielo dice.

Per far capire al meglio ad un bambino cosa sono i limiti e come stabilirli, affinché possa evitare di cadere nella rete di manipolatori o persone tossiche, può essere utile il seguente suggerimento:

Tutti noi abbiamo un confine intorno, si tratta di una linea che separa noi stessi dalle altre persone. Non si può vedere, però c’è. È come una sorta di campo di forza invisibile che aiuta ogni persona a difendersi dalle altre, specialmente quando le viene detto qualcosa che non le piace o che la mette di malumore. Ognuno è completamente responsabile del campo di forza che lo circonda, per questo solo tu puoi decidere quando alzarlo e quando abbassarlo. Solo tu puoi decidere cosa è consentito e cosa non lo è. Tu sei l’unico capo del tuo campo di forza e lo sarai per sempre.

Non dimenticare che è importante ascoltare le persone che ti ricordano che hai delle cose da fare, come i tuoi genitori o gli insegnanti a scuola. Però, sappi che esitono persone che diranno o faranno cose che non ti piaceranno e con le quali non ti sentirai mai bene e a tuo agio, ed è proprio in questi casi che dovrai alzare il tuo campo di forza, come se fosse una barriera che ti protegge. Si tratta di una delle cose più coraggiose che si possono fare, perché è importante rispettare gli altri, ma lo è ancora di più rispettare se stessi.

Non è possibile controllare le altre persone, però puoi fare in modo che quello che dicono o fanno per danneggiarti non ti tocchi minimamente. Ognuno di noi è responsabile del modo in cui tratta le altre persone, lo siamo noi adulti e lo sei anche tu. Però solo tu puoi decidere cosa ti influenza e cosa no e questo, a volte, significa ignorare ciò che gli altri dicono o pensano di te.

Devi essere l’eroe di te stesso e devi saperti proggere dai colpi che possono infliggerti le altre persone, evitanto in primo luogo di fare delle cose che non ti piacciono, essendo educato e rispettoso ed imparando a dire “no” a richieste che ti mettono a disagio“.

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Gli eterei abiti di questa stilista trasformano chiunque li indossi in una splendida farfalla (11 foto)

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Bibian Blue è una stilista di talento che vive e lavora a Barcellona, la quale è conosciuta in tutto il mondo per i suoi stupendi abiti che ricordano i colori e le forme di splendide e delicate farfalle.

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Ogni capo creato da questa brava artista è unico e si tratta a tutti gli effetti di una vera e propria opera d’arte. La donna afferma che le sue collezioni: “Evocano espressioni di realtà ancora da nascere, che sono in cambio di rappresentazioni malinconiche di un tempo che deve ancora accadere“.

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E continiua dicendo che: “Reinventare stili mitologici, design barocco e neoclassico, la sperimentazione tecnologica e i nuovi modi creativi di trattare materiali e tessuti, convergono in capi unici ma funzionali, essenzialmente femminili“.

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Dettagli delicati fatti a forma di ali di farfalla formano questi abiti dai tagli peculiari che sono impreziositi da vivaci colori dalle sfumature brillanti.

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Per vedere altre creazioni di questa brava stilista puoi seguire l’account Instagram BIBIAN BLUE.

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Queste pecore svizzere sono morbide e soffici con un manto delicato che le fa sembrare dei peluche (10 foto)

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Le pecore Naso nero del Vallese, Valais Blacknose, sono una particolare razza di ovini originari della Svizzera, che nell’osservarle ricordano dei buffi e simpatici personaggi dei cartoni animati. Nonostante questo, si tratta di creature in carne ed ossa che vengono allevati in uno dei 26 cantoni svizzeri, il Vallese, che si trova sulle Alpi Pennine.

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Newborn valais blacknose lambs
byu/Sahaib3005 inaww

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Valais Blacknose Sheep
byu/shygirlturnedsassy inaww

Il loro nome derive sia dalla loro provenienza che dal particolare colore nero corvino tipico del loro muso, dal quale non risaltano né occhi né bocca, e risulta in completa contrapposizione con il bianco candido del manto che ricopre il resto del corpo. L’esistenza di queste pecore è documentata fin dal XV secolo, ma lo standar della razza è molto più recente, poiché risale al 1962.

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The Valais Blacknose Sheep from Switzerland
by inaww

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Cute Valais Blacknose sheep from Switzerland
byu/Last-Foot-4389 inaww

Questi animali si adattano perfettamente ai territori di montagna e alle condizioni climatiche più dure e sia i maschi che le femmine hanno delle corna elicoidali. La loro stazza è piuttosto grande e robusta, infatti, a partire dai due anni le femmine possono pesare tra i 70 e i 90 chili, mentre i maschi trcua gli 80 e i 125, ma, nonostante le loro dimensioni, hanno un’indole calma e un carattere molto docile.

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These Valais Blacknose Sheep look so cute!
byu/Jokiat inaww

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[deleted by user]
by inDamnthatsinteresting

Le pecore Naso nero del Vallese vengono allevate principalmente per la lana, la quale può crescere fino a 10 centimetri in cinque o sei mesi e per questo devono essere tosate due volte all’anno. Ogni capo produce in media 4 chilogrammi di lana all’anno.

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https://www.reddit.com/r/CrypticPark/comments/fupijj/does_anyone_else_think_the_sock_puppet_kind_of/?utm_source=share&utm_medium=web2x&context=3

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Just a Valais Blacknose Sheep smiling back at you
byu/j3ffr33d0m inaww

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Valais Blacknose Sheep Lakeland
byu/subconsciousinstinct inCuteAnimalsTogether

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Valais Blacknose sheep look like living ragdolls
byu/rgatoNacho ininterestingasfuck

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Da lavandaia a imprenditrice: la storia della prima donna afroamericana che è riuscita a diventare milionaria con le proprie forze

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Nel corso della storia ci sono state molte donne straordinarie che sono tutt’ora fonte d’ispirazione per moltissime persone. Tra queste c’è sicuramente una donna afroamericana nota con il nome di Madam C.J. Walker, un’imprenditrice, filantropa e attivista politica e sociale che è stata definita dal Guinness World Records come la prima donna americana che, grazie alle proprie forze, è riuscita a diventare milionaria.

Wikipedia/Scurlock Studio

Il suo vero nome era Sarah Breedlove e nacque nello stato della Louisiania nel dicembre del 1867. I suoi genitori e i suoi quattro fratelli maggiori erano schiavi in una piantagione di cotone, mentre lei, grazie al Proclama di emancipazione firmato dal presidente Abraham Lincoln, fu la prima della propria famiglia a nascere in libertà.

 

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Nonostante questo, la sua infanzia non fu per niente facile, poiché quando aveva solamente sei anni perse la propria madre e un anno dopo venì a mancare anche il proprio padre. Per questo, all’età di 10 anni andò a vivere in Mississippi insieme alla propria sorella maggiore e a suo cognato, ma solo quattro anni dopo decise di sposarsi per sfuggire agli abusi e ai maltrattamenti di quest’ultimo.

 

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Durante una delle tante interviste rilasciate Madam C.J. Walker affermò che: “Essendo rimasta orfana da quando avevo sette anni, ho avuto poche o nessuna opportunità quando ho iniziato la mia vita. Non potendo frequentare la scuola, ricevetti solamente tre mesi di istruzione formale, che appresi durante le lezioni di alfabetizzazione della scuola domenicale nella chiesa che frequentavo durante i miei primi anni di vita“.

 

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Infatti, durante la propria infanzia dovette sempre lavorare, prima nei campi di cotone insieme ai suoi familiari e poi come domestica. Dopo essersi sposata con Moses McWilliams, i due ebbero una figlia, Leila, tuttavia, quando Sarah aveva solamente 20 anni e la bimba due, l’uomo morì lasciandole completamente sole.

 

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A quel punto, la donna decise di prendere la propria figlia e di raggiungere tre dei suoi fratelli che si erano trasferiti a St. Louis, nel Missouri, dove svolgevano la professione di barbieri. Sarah trovò subito un lavoro come lavandaia con il quale guadagnava poco più di un dollaro al giorno, ma, nonostante questo, era determinata a dare un’istruzione alla propria bambina.

 

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Oltre a tutte le difficoltà che poteva incontrare una donna vedova, mamma, single e di colore, in quel periodo, a causa della cattiva alimentazione, dell’uso di prodotti aggressivi e della mancanza quasi totale di acqua, riscaldamento ed elettricità, come molte altre donne anche Sarah iniziò a perdere i capelli e questa condizione la portò ad abbattersi ancora di più.

 

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Così, decise di chiedere dei consigli ai propri fratelli e, nel frattempo, iniziò a lavorare per Annie Malone, la proprietaria della Poro Company, un’azienda che produceva e distribuiva prodotti per la cura dei capelli; in pratica si trattava della donna che un giorno sarebbe diventata la sua principale concorrente in affari.

 

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Grazie a quell’impiego, Sarah fece delle conoscenze interessanti e iniziò a sviluppare una propria linea di prodotti per la cura dei capelli e, dopo essersi trasferita a Denver con la propria figlia e dopo essersi sposata con Charles Walker, la donna iniziò a farsi chiamare Madam C.J. Walker, in onore dell’uomo, e ad espandere la vendita dei propri prodotti alle donne di origini afroamericane, facendo il porta a porta, impartendo delle vere e proprie “lezioni” a domicilio su come prendersi cura dei capelli ed in seguito anche dei centri specializzati.

Wikipedia/Unknown author

Fin dal principio il suo prodotto ebbe un discreto successo e, per questo, cominciò a formare e ad impiegare altre donne afroamericane per espandere la vendita e per fare in modo che queste persone potessero avere una propria indipendenza economica. Nel corso degli anni risucì a formare quasi 20 mila donne e con l’aumento della propria ricchezza, Madam C.J. Walker donò parecchi soldi ad associazioni sociali ed orfanotrofi e fondò più di un’organizzazione per sostenere i diritti delle persone di colore.

Wikipedia/Unknown author

Purtroppo, Madam C.J. morì nel 1919, alla giovane età di 51 anni, a causa di complicazioni dovute all’ipertensione e lasciò un patrimonio stimato in 600 mila dollari (pari a circa 6 milioni di dollari di oggi).

 

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Dopo la sua morte, grazie al suo impegno le sono stati riconosciuti diversi titoli e grazie ad una biografia scritta dalla pronipote A’Lelia Perry Bundles, scrittrice e giornalista, anche la piattaforma di Netflix ha deciso di dedicare una miniserie alla sua intraprendenza intitolata: “Self-made: la vita di Madam C.J. Walker”.

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Un gattino che è cresciuto con i coniglietti sorprende tutti mangiando la lattuga insieme a loro

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Quando un cucciolo cresce insieme ad un animale di un’altra specie è facile che finisca per acquisire determinati atteggiamenti tipici dell’altro e questo è proprio quello che è accaduto ad un gattino che è cresciuto con alcuni coniglietti e, durante il tempo che ha trascorso insieme a loro, ha iniziato ad imitare alcuni loro comportamenti.

La storia di questo insolito micino è stata pubblicata sulla piattaforma di TikTik da Ling Melgar, una donna peruviana che vive insieme alla propria famiglia e ai propri adorati pelosetti. Qualche tempo fa, la donna ha trovato un bel micino rosso tutto solo ed abbandonato per la strada, così, non potendo voltarsi dall’altra parte, ha deciso di portarlo a casa con sè dove inizialmente lo ha alimentato con un biberon.

TikTok/Ling Melgar

 

Tuttavia, oltre al nuovo arrivato, alcuni giorni prima la coniglietta domestica di Ling aveva partorito alcuni coniglietti, i quali, piano piano, hanno accolto nel loro gruppo anche il bel gattino. Inutile dire che il micino ha imparato subito ad imitare alcuni atteggiamenti dei suoi amici roditori, per questo, oltre a dormire insieme a loro, ogni volta che la donna dà ai conigli della lattuga da mangiare, il gattino rosso ne approfitta per fare merenda insieme a loro.

TikTok/Ling Melgar

Le dolci e simpatiche immagini hanno fatto emozionare moltissime persone che dicono di non aver mai visto nulla di più carino. Tuttavia, altri utenti hanno criticato il fatto che al gatto venisse permesso di mangiare della lattuga, poiché, a detta loro, si tratta di un alimento che alla lunga può portare problemi ad una creatura carnivora.

TikTok/Ling Melgar

Dopo tutti questi commenti, Ling ha specificato che il gattino viene correttamente nutrito il proprio cibo, tuttavia, quando vede la lattuga non può fare a meno di assaggiarne un po’, rubandola ovviamente ai suoi piccoli amici. La lattuga non consiste affatto in in pericolo per i gatti, poiché, se assunta in quantità moderate, fornisce loro fibre e vitamine, inoltre si tratta di una buona fonte di idratazione per il felino, di fatto, l’unica cosa difficile è quella di trovare un gatto a cui piacciano le verdure e l’insalata in generale.

TikTok/Ling Melgar

Di seguito l’adorabile video:

@lingkatherinemelg

♬ Funny Song – Sounds Reel

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Questa fotografa ha catturato la bellezza ed il fascino delle persone albine (20 foto)

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L’albinismo è una condizione genetica che, generalmente, colpisce una persona su 17 mila, tuttavia, esistono alcune aree del mondo dove il numero è decisamente superiore, basti pensare che in Tanzania nasce una persona albina ogni 1400, mentre in Zimbabwe una su mille.

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Di fatto, si tratta di un’anomalia che porta ancora molti pregiudizi nella società, ma, per fortuna, negli ultimi anni sono tanstissime le persone si stanno impegnando per diffondere sempre più informazioni e per sensibilizzare più gente possibile.

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Yulia Taits è una fotografa che ha voluto mettere in risalto le persone affette da questo raro disturbo genetico attraverso una serie di scatti intitolata “Porcelain Beauty“, con la quale è riuscita a sensibilizzare su questo argomento ancora poco conosciuto e a riscuotere un discreto successo, soprattutto tra persone con albinismo che non hanno esistato a comunicarle che, grazie al suo progetto, sono riuscite a sentirsi più belle e sicure di se stesse.

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Nelle sue fotografie, scattate con i toni del bianco senza colorazioni aggiuntive, i protagonisti sono uomini, donne e bambini con albinismo che posano davanti a sfondi bianchi, vestiti con abiti del medesimo colore, dove alcuni di loro interagiscono con oggetti di scena come, per esempio, delicate piume color avorio e aeroplanini  e barchette di carta, perle e conchiglie, con i quali Yulia riesce a mostrare la versatilità e la diversità estetica di questo candido colore.

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Nel proprio sito la donna descrive quest’esperienza come un qualcosa di unico e afferma che: “Questa bellezza è così pura e sorprendente, come se fosse tratta dalle fiabe e dalle leggende. Come artista di Photoshop ho la passione di creare mondi fantastici attraverso il mio lavoro e la mia abilità artistica. Però, questa serie è stata un’esperienza straordinaria perché ho potuto creare queste bellissime fotografie senza Photoshop e ciò che è emerso è stata la pura bellezza naturale“.

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Per vedere altri scatti di questa brava fotografa puoi seguire l’account Instagram Yulia Taits.

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Quest’uomo non aveva nessuno con cui andare in vacanza, così ha portato il suo gatto in giro per il mondo

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Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo, tuttavia, molti gatti hanno dimostrato che anche loro possono essere all’altezza di questo pregiato titolo. Proprio come Simon, un bel gattone appartenente alla razza bombay americano che ha quasi sei anni e che vive nella città di Boulder, negli Stati Uniti, insieme al suo amico JJ Yosh dal 2016, ovvero da quando aveva solamente pochi mesi di vita.

 

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Fin dal primo momento, JJ ha pensato che sarebbe stato bello poter far vivere delle avventure all’aria aperta al suo amico felino, però, a causa della presenza di diverse specie di animali selvatici nella sua zona, l’uomo aveva il timore che potesse succedergli qualcosa mentre si trovava fuori casa da solo, così, per la sua sicurezza, ha deciso di abituarlo sin da piccolo ad accompagnarlo in ogni suo viaggio.

 

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L’adorabile Simon ha subito adorato le escursioni sui sentieri che si trovano nei dintorni della propria città ed ha dimostrato a JJ di essere il miglior compagno di viaggi di sempre. Per questo, l’uomo ha deciso di portarlo con sè anche durante trasferte più lunghe dove i due amici si sono accampati per la notte, ma hanno affrontato anche viaggi oltre i confini dello stato in cui vivono.

 

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Infatti, qualche tempo fa, JJ e Simon si sono recati sulle Florida Keys, dove insieme hanno fatto kayak e si sono rilassati sulle stupende spiagge di queste magnifiche isole. Dopodiche, hanno navigato sulle acque del lago Clinton in Kansas, si sono calati con la corda nei canyon del parco nazionale della Death Valley ed hanno persino fatto rafting sul fiume Sacramento, vicino al lago Tahoe, in California.

 

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Quando i due inseparabili amici sono in giro e Simon si stanca, JJ lo mette sulle proprie spalle, di fatto, si tratta del posto preferito dal gatto e, proprio per questo, è stato soprannominato Backpacking Kitty. Chiaramente, prima di recarsi in qualsiasi luogo, l’uomo si assicura che possa essere accessibile anche ai gatti, poiché non si limitano solo alle attività sportive, ma si godono anche prelibati pranzetti insieme e rilassanti momenti all’interno di Spa e centri termali.

 

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Grazie ai video ed alle foto delle loro avventure che JJ pubblica sul proprio account di Instagram, la coppia è seguita da quasi 760 mila persone che attendono con trepidazione ogni loro nuovo viaggio.

 

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Per vedere altre foto e video di JJ e Simon puoi seguire l’account Instagram JJ YOSH.

 

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Questi sono i sette momenti in cui non dovresti dare tablet o smartphone ai tuoi figli

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Vista la recente comparsa di tablet e smartphone, probabilmente, non siamo ancora del tutto consapevoli sugli effetti che questi dispositivi possono avere sullo sviluppo dei bambini. Di fatto, si tratta della prima generazione che sta crescendo con questi tipi di strumenti che mettono a disposizione informazioni e svago con una tale immediatezza che noi adulti non abbiamo mai sperimentato durante la nostra infanzia.

Nonostante ci siano ancora molte ricerche e studi da fare al riguardo, per esempio, durante la giornata esistono dei momenti che dovrebbero meritare più attenzione e concentrazione di altri, poiché si tratta di processi piuttosto sensibili che influisono sia sullo sviluppo mentale che emotivo dei bimbi e, in questi casi, i dispositivi elettronici possono fungere da ostacoli per il raggiungimento di questo obiettivo.

In quali momenti dovremmo evitare di dare tablet o smartphone ai bambini?

Mentre mangiano

Quando si mangia di fronte ad un qualsiasi schermo, lo si fa in maniera automatica senza assaporare il gusto del cibo e senza godersi la tranquillità che dovrebbe portare questo momento. Infatti, questo riguarda sia i bambini che gli adulti, poiché nel momento stesso in cui l’attenzione viene attirata da un qualsiasi dispositivo elettronico, si interrompe la connessione con quello che si sta facendo, ovvero, la soddifazione che può dare un determinato alimento, la compagnia degli altri commensali e l’abitudine di mangiare consapevolmente.

Quando fanno i capricci

I capricci servono ai bambini per comunicare la loro frustrazione e sono una parte fondamentale per lo sviluppo della loro personalità. Spesso, in questi casi, i genitori non sapendo come gestire il momento fanno promesse o “ricattano” i piccoli affinché la smettano. Tuttavia, agendo in questo modo si ignorano le ragioni per cui il bambino si sta comportando così e non gli si forniscono gli strumenti che gli permettono di imparare a conoscere e a gestire le proprie emozioni e propri sentimenti.

Quando affermano di annoiarsi

Per un bambino trascorrere dei momenti in cui si annoia è fondamentale per lo sviluppo della sua creatività e della sua indipendenza. In questo modo, può cercare in maniera autonoma delle soluzioni e delle alternative per ovviare a questo “problema”, inoltre, si tratta di uno strumento che gli tornerà utile quando diventerà un adulto. Se plachiamo la sua noia con uno smartphone o con un tablet, difficilmente riuscirà a coltivare un interesse per il mondo che lo circonda.

Prima di dormire

Sono molti gli studi che hanno dimostrato che gli schermi luminosi sono dei nemici del dormire bene, sia per gli adulti che per i bambini, per questo è meglio tenere i piccoli lontani da smartphone e tablet durante questa fase.

Alimentare le abitudini che permettono di favorire un buon riposo notturno è un qualcosa di molto vantaggioso, di fatto, si tratta di stabilire una routine che possa portare il bambino ad uno stato di rilassamento che gli permette di addormentarsi meglio. Per esempio, fare un bagno caldo o leggere un buon libro possono essere delle valide opzioni per agevolare un sonno tranquillo.

Quando stanno imparando ad abbandonare il pannolino

Gli schermi di smartphone e tablet distraggono la mente dei bambini e per loro è più difficile connettersi con qualsiasi altra attività che stanno svolgendo. Di fatto, quando smette di usare il pannolino, un bambino deve imparare a prendere il controllo dello sfintere che comprende la conoscenza del proprio corpo e una certa concentrazione, anche quando si trova sul vasino. Questo è il motivo per cui bisogna saper portare pazienza ed aspettare i loro tempi, magari aiutandoli con dei giochi adeguati che gli insegnino ad abbandonare il pannolino in uno modo più consapevole ed efficace.

Quando si trovano in compagnia di altri bambini

Negli ultimi tempi è sempre più facile vedere gruppi di adulti riuniti alla stessa tavola, ma che sono completamente immersi nei loro dispositivi elettronici, i quali impediscono di vivere con entusiasmo il momento. Tuttavia, anche i bambini stanno prendendo questa cattiva abitudine, quando in realtà sarebbe molto più opportuno e costruttivo lasciarli giocare tra loro, lasciando libero spazio alla loro fantasia e alla loro immaginazione, senza essere distratti da contenuti multimediali.

Quando passeggiano

In molti stanno perdendo la sana abitudine di osservare i dettagli del mondo che li circonda, per esempio, quando si prende un buon caffè, o quando si aspetta l’autobus, difficilmente ci sono persone che si guardano intorno per esaminare l’ambiente in cui si trovano, al contrario, si perdono negli schermi dei propri dispositivi senza prestare attenzione a nulla e disconnettendosi completamente da tutto il resto.

Di fatto, questo quadro è ancora peggiore quando un bimbo, a causa di uno smartphone, si perde degli importanti momenti di apprendimento durante le passeggiate o i viaggi in auto o sui mezzi pubblici. In queste occasioni i piccoli possono divertirsi ed allo stesso tempo imparare a riconoscere le cose o i punti di riferimento che vedono per strada, un meraviglioso strumento che gli permette di orientarsi ed apprendere sempre cose nuove.

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Questo sacerdote è stato criticato per aver celebrato la messa insieme alla sua cagnolina che ha paura di rimanere sola

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Chiunque ha come compagno di vita un animale domestico sa che farebbe di tutto per vederlo sano e sereno, poiché, prendersi cura di queste adorabili creature, oltre che essere una gioia immensa, è un impegno a lungo termine durante il quale bisogna prendere in considerazione anche il fatto che questi nostri piccoli amici possano avere dei problemi di salute.

Di fatto, non esistono solo problemi di salute fisici, perché, proprio come noi esseri umani, anche gli animali possono soffrire a livello psicologico, soprattutto quando si ritrovano ad affrontare dei cambiamenti drastici, e questo è proprio quello che è accaduto a Paloma, la cagnolina di un sacerdote che, dopo essersi traferita insieme al suo amico in una nuova casa, ha iniziato a soffrire di ansia e non può essere lasciata sola.

Facebook/Quinta Fuerza

Di recente, padre Gerardo Zatarain Garcia, un parroco messicano, ha iniziato a prestare il proprio servizio in una nuova parrocchia e, per questo, si è trasferito insieme alla sua cagnolina nella città di Torreón, in Messico. Tuttavia, la piccola Paloma sembra non aver preso troppo bene questo trasferimento e ogni volta che rimane da sola in casa inizia a piangere inconsolabilmente, trema, si dispera e si lamenta.

Così, per non veder soffrire la sua piccola amica, padre Gerardo ha deciso di portarla con sè in qualsiasi occasione, anche quando celebra la messa, e quando si è presentato in chiesa insieme a lei per la prima volta si subito scusato con i parrocchiani presenti dicendo: “Scusate, ma la mia cagnolina è anziana e se la lascio in casa da sola inizia a stare male e a piangere disperatamente“.

Facebook/Quinta Fuerza

Nonostante la presenza del cane in chiesa, nessuno dei fedeli si è lamentato con il parroco, anzi, in molti si sono complimentati con lui per il suo buon cuore che dimostra di avere anche nei confronti degli animali e, per questo, una donna presente durante la celebrazione ha voluto elogiare il suo gesto scattandogli una foto che poi ha pubblicato sul proprio account di Twitter.

Tuttavia, nel giro di breve tempo, il suo Tweet è diventato virale e la donna si è vista costretta a cancellare il contenuto condiviso, poiché per molte persone si è trattato di un gesto irrispettoso e si sono create diverse polemiche e discussioni tra gli utenti.

Sebbene in molti abbiano apprezzato la dimostrazione d’amore del prete nei confronti della sua amica Paloma, altrettanti hanno visto come una mancanza di rispetto il fatto di portare un animale in chiesa. Ma, di fatto, l’amore e la compassione si dovrebbero dimostrare nei confronti di chiunque, soprattuto nei confronti degli esseri più fragili ed indifesi, proprio come la piccola Paloma.

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Un uomo ha salvato la vita ad un leone e lui lo ringrazia offrendogli la propria amicizia

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È difficile pensare a come possa essere l’amicizia tra un animale selvatico e un essere umano nella vita reale, poiché, generalmente, siamo abituati a vedere l’evolversi di queste relazioni solamente nei film. Di fatto, sappiamo tutti molto bene quanto possa essere pericoloso avvicinarsi a queste stupende creature, tuttavia, esitono alcune eccezioni che dimostrano che anche tra due esseri viventi che hanno una natura completamente diversa tra loro, può nascere un legame davvero profondo.

La storia di Frikkie Von Solms, un ex insegnante di 77 anni che vive in Namibia e che ha dedicato la sua vita all’educazione dei giovani alla conservazione della fauna selvatica, e Zion, un leone africano che è nato in cattività nel 2004 e che venne subito separato dalla propria madre per via di un comportamento aggressivo del proprio padre nei suoi confronti, è la dimostrazione che l’amore non conosce confini.

Facebook/De Oliveira Ydelvandes

Frikkie ha iniziato sin da subito a prendersi cura del piccolo Zion, il quale ha sempre avuto bisogno di seguire una dieta equilibrata e di fare molto movimento per godere di buona salute. Inutile dire che l’uomo ha fatto sempre del proprio meglio affinché, quello che nel giro di poco tempo divenne il suo migliore amico, fosse sereno ed in buone condizioni fisiche.

Facebook/Frikkie Von Solms

Dal primo giorno in cui si sono visti per la prima volta, i due non si sono più separati e continuano a farsi compagnia a vicenda, rispettando la solita routine quotidiana. Durante un’intervista l’uomo ha affermato che: “È stata un’esperienza unica nella vita crescere con lui, imparare e vivere con lui in tutte le fasi dell’essere un leone maschio. La gente parla dei leoni come se fossero solo dei gattoni africani, ma hanno personalità, hanno umorismo e sanno ridere. Zion è un gentile leone domestico. Non ha mai attaccato gli umani e mi fido completamente di lui“.

Facebook/LOTL Rescue

Frikkie ha raccontato di aver avuto la fortuna di allevare 19 leoni, tigri e ghepardi, ma dice che il legame che si è creato con Zion è davvero speciale e diverso da tutti gli altri. Per questo, l’uomo sta attento ad ogni sua necessità e quando escono insieme per fare una passeggiata, oltre a prenderlo per la coda come se si tenessero per mano, l’ex insegnante cammina sempre scalzo, poiché al leone non piace il rumore che producono le sue scarpe sul terreno.

Facebook/Wild Cats

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Un ragazzo si è riunito con la propria madre biologica dopo 20 anni; stavano lavorando nello stesso posto

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Benjamin Hulleberg è un ragazzo di 21 anni che vive nello stato dello Utah insieme alla sua famiglia adottiva da quando aveva solamente pochi giorni di vita. Angela e Brian Hulleberg, i suoi genitori adottivi, non gli hanno mai nascosto le sue origini e hanno sempre espresso la loro gratitudine nei confronti di Holly, la ragazza che l’aveva messo al mondo e che molti anni prima, il giorno del Ringraziamento, aveva dovuto separarsi da lui.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Per questo, Benjamin ha sempre avuto il desiderio di poter incontrare la propria madre biologica, tuttavia, non conoscendo nemmeno il suo congnome era consapevole che non sarebbe stata una ricerca facile. Nonostante questo, con l’appoggio di Angela e Brian si iscrisse ad un registo di adozioni e fece il test del DNA con la speranza di ritrovare mamma Holly.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Quando nacque Benjiamin, Holly aveva solamente 16 anni e per questo si vide costretta a fare una scelta molto difficile, ma, nonostante questo, il suo bambino continuava a rimanere al centro dei suoi pensieri. Per i primi tre anni dopo l’adozione gli Hulleberg avevano continuato ad inviarle lettere e foto, in seguito, quando l’agenzia di adozioni a cui si era rivolta venne chiusa, non ebbe più alcuna notizia.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Non riuscendo a darsi pace, Holly provò a cercare il proprio figlio sui social network e riuscì a trovarlo nel 2019, quando il ragazzo aveva circa 18 anni. Nonostante le sue ricerche fossero andate a buon fine, Holly non aveva il coraggio di entrare come un fulmine a ciel sereno nella vita di quel giovane che aveva tanti progetti e sogni da realizzare, per questo, inizialmente decise di non contattarlo e di “osservarlo da lontano”.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Tuttavia, il 19 novembre del 2021, il giorno del 20° compleanno di Benjamin, la donna ha deciso di inviargli un messaggio per fargli tanti auguri e, con sua grande sorpesa, il ragazzo non ha perso tempo e le ha chiesto di potersi incontrare il prima possibile.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Così, la sera successiva la famiglia di Benjamin e quella di Holly si sono incontrati a cena ed è stata per tutti un’emozione unica. Durante l’incontro, oltre a lacrime di gioia, baci e abbracci, madre e figlio si sono resi conto di lavorare nello stesso posto da almeno due anni. Infatti, entrambi sono impiegati presso il St. Mark’s Hospital di Salt Lake City, Holly come assitente medico presso il reparto di cardiologia, mentre Benjamin come volontario presso l’unità di terapia intensiva neonatale.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Durante un’intervita Holly ha raccontato che: “Ogni mattina entro dal reparto di maternità per andare a lavoro. Di fatto, sono passata direttamente dalla terapia intensiva neonatale ogni singolo giorno. Abbiamo parcheggiato nello stesso garage e siamo stati sullo stesso piano, non avevamo idea di essere così vicini“.

Instagram/St. Mark’s Hospital

Da quando si sono riuniti, Benjamin ha stretto un legame anche con i suoi due fratellastri minori e, almeno una volta a settimana, si incontra con Holly per bere un caffè e per fare due chiacchiere insieme a lei.

 

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Questo cagnolino aiuta ogni giorno i bambini ad attraversare le strisce pedonali in tutta sicurezza

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Kupata è un cagnolino che circa sette anni fa, quando era ancora un cucciolo, ha iniziato a frequentare un quartiere della città di Batumi, in Georgia, dove, sin da subito, ha trovato delle persone generose che si sono prese cura di lui e, per questo, ha deciso di stabilirsi definitivamente.

 

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In seguito, forse per gratitudine e per ricambiare tutto quello che stavano facendo per lui gli abitanti della zona, ha iniziato ad aiutare i residenti, soprattutto i bambini, ad attraversare le strisce pedonali che si trovano nei pressi di un asilo.

 

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Da allora, tralasciando il periodo della pandemia, il bravo Kupata non ha più smesso di gestire l’attraversamento pedonale e quando un’automobile si avvicina più del dovuto alle strisce mentre sta per attraversare un pedone, il bel cagnolino si arrabbia e inizia ad abbaiare contro il veicolo.

 

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Durante un’intervista un residente ha raccontato che: “Kupata lavora ogni giorno a tempo pieno come ufficiale del traffico e si arrabbia ogni volta che passa un’auto. Prende molto sul serio il suo lavoro e, a volte, aspetta i bambini per più di un’ora per assicurarsi che possano attraversare la strada in tutta sicurezza“.

 

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Tra le persone che vivono nel quartiere ce ne sono tre in particolare che si prendono cura di Kupata, il quale, quando non è impegnato a far attraversare qualcuno, adora dormire a casa di questi amici e trascorrere il proprio tempo libero al parco dove gioca e si diverte con tutti i bambini.

 

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Qualche tempo fa la Repubblica Autonoma Agiara lo ha premiato con una confortevole cuccia per omaggiarlo del suo impeccabile servizio, inoltre, dopo che la sua storia è stata resa nota, le persone si recano appositamente nel quartiere in cui vive per accarezzarlo e per farsi delle foto insieme a lui.

 

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Di seguito uno dei video che lo hanno reso famoso:

 

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Per vedere altre foto e video di questo bravo cagnolino puoi seguire l’account Instagram Kupata კუპატა.

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La miniera di sale con laghi sotterranei, cappelle e sculture scolpite nel sale che si trova in Polonia sembra un luogo irreale (30 foto)

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A circa 15 chilometri di distanza dalla città di Cracovia, in Polonia, nel comune di Wieliczka, è possibile visitare una delle più antiche miniere di sale di tutto il mondo che, nel 1978, è stata iscritta nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

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La miniera di Wieliczka venne utilizzata per l’estrazione del sale dal XIII secolo fino al 1996, al principio veniva solamente raccolta la salamoia che sgorgava in superficie, ma nel corso del tempo vennero scavati sempre più pozzi, gallerie, cunicoli e grotte, fino a raggiungere nove livelli sotterranei con una profondità totale di 372 metri ed un’estensione di 287 chilometri.

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Al suo interno nasconde 2 mila camere, diversi laghi sotterranei e cappelle adornate con statue e preziosi candelari scolpiti nel sale dai minatori, in seguito, le sculture più antiche sono state integrate con nuove opere realizzate da artisti contemporanei.

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Una delle camere ha delle pareti che sembrano fatte di legno, ma, in realtà, si tratta di un minuzioso lavoro eseguito dai minatori che hanno scolpito il sale affinché prendesse le sembianze del materiale desiderato. In passato, oltre ad essere una delle maggiori risorse economiche della Polonia, la miniera veniva anche considerata come una vera e propria meta turistica e tra i visitatori più rinomati compaiono i nomi di Niccolò Copernico, Johann Wolfgang von Goethe, Fryderyk Chopin e molti altri.

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Ad oggi, la miniera viene visitata ogni anno da 1,2 milioni di persone, le quali durante il tour hanno la possibilità di accedere tramite una scala di legno al primo livello della miniera che si trova a 64 metri sottoterra. Da qui in poi si prosegue per circa tre chilometri attraverso corridoi e cappelle ornati di magnifiche statue e sculture impreziosite dalle fantastiche sfumature di colore tipiche del salgemma, fino ad arrivare a 135 metri sottoterra dove si trova uno spettacolare lago sotterraneo.

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Di fatto, la parte accessibile al pubblico si aggira intorno al 2% delle dimensioni totali della miniera che, ad oggi, viene gestita da un centinaio di minatori che si prendono cura degli spazi e intervengono nel caso in cui ci fossero delle perdite di acqua.

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Marito e moglie costruiscono la propria casa utilizzando dei container per poter “vivere senza debiti”

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La storia di Jaimie e Dave Hinckle è basata su un forte sentimento d’amore che è riuscito a superare qualsiasi avversità, dalla malattia ai problemi finanziari, e la loro bella casetta rappresenta tutti gli sforzi che hanno fatto per riuscire a vivere in completa serenità.

 

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Jaimie e Dave vivevano in una casa a Vancouver di cui stavano ancora pagando il mutuo, la quale che era davvero elegante e spaziosa, tuttavia, nonostante quest’ultima avesse tutti i comfort di cui avevano bisogno, quello che mancava loro era del tempo libero e la possibilità di mettere da parte dei risparmi per poter vivere tranquillamente in futuro.

 

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Ogni mese dovevano sostenere una spesa piuttosto impegnativa che incideva parecchio sul loro budget familiare, per questo, stanchi della situazione, pensarono al modo migliore per cambiare vita e per dimenticarsi una volta per tutte dello stress che comportano i pagamenti mensili.

 

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Così, nel 2014, dopo che riuscirono a vendere la loro casa, acquistarono un terreno che si trova immerso nel verde a fianco di una montagna nei pressi della città di Kalama, situata nello Stato di Washington, il quale veniva utilizzato soprattutto come sentiero per far pascolare le capre.

 

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Inizialmente, i due dovettero creare un luogo che fosse adatto ad accoglire una casa e, per questo, poco alla volta con pale, picconi e noleggiando un piccolo scavatore, riuscirono a creare l’ambiente perfetto che li avrebbe ospitati per il resto della loro vita.

 

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Una volta sistemato il terreno, chiesero l’autorizzazione per l’occupazione del suolo e per collegarsi alla rete elettrica e alla rete idrica, poi, acquistarono due container ed iniziarono i lavori per renderli abitabili. Tuttavia, nonostante fossero consapevoli che il processo sarebbe stato lungo e difficile, la vita gli presentò un conto molto salato, perché, proprio durante la costruzione della loro loro casetta, Dave si sentì male e venne portato d’urgenza in ospedale, dove rimase in terapia intensiva per cinque lunghi giorni.

 

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Lì scoprirono che l’uomo aveva avuto un ictus che gli aveva portato diverse conseguenze sia a livello di linguaggio che di mobilità. Durante la sua permanenza nella struttura, sebbene potesse appena parlare e muovere solo la metà destra del suo corpo, Dave aveva ben chiaro in mente l’obiettivo che si era prefissato con la propria moglie e fece di tutto per migliorare le sue condizioni fisiche il prima possibile.

 

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Una volta uscito dall’ospedale, l’uomo si fece seguire da un terapeuta che programmò la sua routine di esercizi per la riabilitazione in base ai lavori che dovevano realizzare nella nuova casa. Con il tempo, grazie a questo tipo di allenamento, oltre ad avanzare con il proprio progetto, Dave riuscì a recuperare l’85% delle sue capacità motorie.

 

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Nell’aprile del 2016, i due sono riusciti a completare la loro casetta di 37 mq, i quali possono sembrare pochi per viverci, ma Jaimie e Dave, ancora oggi, sono convinti che siano sufficienti per due persone che amano condividere tutto.

 

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La loro minidimora è composta da due container disposti su due livelli, al piano terra c’è la cucina, il soggiorno, un bagno ed un piccolo rispostiglio, poi, tramite una scala si accede al primo piano, dove si possono trovare una camera da letto matrimoniale e una spaziosa terrazza.

 

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Inizialmente, hanno investito in totale 70 mila dollari nella costruzione della casa e 65 mila nell’acquisto del terreno e, sebbene abbiano speso più del budget previsto inizialmente poiché hanno dovuto affrontare spese aggiuntive per l’impermeabilizzazione e per l’isolamento termico, hanno fatto tutto con i soldi che avevano a disposizione, senza chiedere nessun prestito e nessun mutuo.

 

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In seguito, in base alle loro possibilità, hanno fatto degli ampliamenti che consistono in un grande solarium che è collegato alla casa da un ponticello e in una camera da letto che quando non viene utilizzata dai loro figli viene messa in affitto su Airbnb. Infine, hanno arricchito il tutto con la presenza di splendidi animali che fanno parte della loro stupenda fattoria sostenibile.

 

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Per maggiori informazioni e per vedere altre foto di Jaimie e Dave puoi seguire l’account Instagram thattinylifelove.

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