Perché non riesci a farti il solletico da solo
Il tuo cervello prevede ogni tuo tocco e ne abbassa il volume: per questo le tue dita non fanno ridere. Un robot un po’ lento invece sì.
La curiosità è sintomo d'intelligenza
Il tuo cervello prevede ogni tuo tocco e ne abbassa il volume: per questo le tue dita non fanno ridere. Un robot un po’ lento invece sì.
Le stelle tremolano e i pianeti restano fermi: colpa dell’aria sopra di noi, e di un trucco che a Firenze hanno imparato a correggere.
Amburgo, 1669: un alchimista bolle barili di urina sperando di farne oro. Quello che resta in fondo alla storta brilla al buio da solo.
Per mezzo secolo un professore aspettò di veder cadere una goccia di pece. Non ci riuscì mai, e a Brisbane quell’imbuto gocciola ancora.
Joy Milne capì che il marito era malato dodici anni prima dei medici, e lo capì dal naso. Poi un test con dodici magliette le diede ragione.
Quel rumore secco non arriva dalle ossa: dentro l’articolazione si apre di colpo una bolla. Qualcuno l’ha filmata mentre nasceva.
Stringi delle monete e annusati il palmo: quell’odore di ferro non arriva dal metallo. Arriva dalla tua pelle, ed è lo stesso del sangue.
In questo momento una delle tue due narici sta facendo quasi tutto il lavoro. Fra qualche ora faranno cambio, senza che tu te ne accorga.
Il drappo rosso del matador non è per il toro, che di quel colore vede poco: è per chi guarda. Quello che lo fa partire è un’altra cosa.
La leggenda dice che l’acqua scende girando in un verso a nord e nell’altro a sud. La verità è più strana, e nasce in una vasca coperta.
Un gesuita astronomo lo calò in mare nel 1865 da una nave pontificia. Oggi lo usano ancora in tutto il mondo, ed è semplice come un piatto.
Dentro San Petronio corre una striscia di ottone lunga quanto un campo da calcio: serviva a fissare la Pasqua e finì per dare ragione a Keplero.
Nel 1854 un anatomista di Pistoia osservò al microscopio il batterio del colera. Il mondo se ne accorse più di un secolo dopo.