Le gocce di pioggia non hanno la forma di una goccia
La pioggia vera non ha la punta: le gocce piccole sono palline, quelle grandi panini schiacciati. E un contadino lo misurò con la farina.
La curiosità è sintomo d'intelligenza
La pioggia vera non ha la punta: le gocce piccole sono palline, quelle grandi panini schiacciati. E un contadino lo misurò con la farina.
Nel 1964 un liceale californiano restò sveglio undici giorni per vincere la fiera della scienza: cosa successe al suo cervello, e come finì.
Nella bottiglia rosa sotto il lavello c’è un primato mondiale: la sostanza più amara mai assaggiata, scoperta per caso cercando un anestetico.
A Oxford un campanello suona da quasi due secoli con le stesse pile, e nessuno sa davvero cosa ci sia dentro. La storia della batteria più longeva.
Nel microonde un bicchiere d’acqua bolle prima che i cubetti accanto si sciolgano: il motivo è lo stesso della lasagna gelata al centro
Apri l’acqua e la tenda ti viene incontro. Non è il vapore: dentro la doccia gira un piccolo uragano sdraiato, e c’è un modo per vederlo.
Batti il cucchiaino sul fondo di una tazza appena mescolata e la nota sale da sola: la colpa è di bollicine che quasi non vedi.
Il profumo del prato appena tosato è un messaggio d’allarme: l’erba chiama le vespe che mangiano i bruchi. E la stessa chimica è nell’olio nuovo.
Il tuo cervello prevede ogni tuo tocco e ne abbassa il volume: per questo le tue dita non fanno ridere. Un robot un po’ lento invece sì.
Le stelle tremolano e i pianeti restano fermi: colpa dell’aria sopra di noi, e di un trucco che a Firenze hanno imparato a correggere.
Amburgo, 1669: un alchimista bolle barili di urina sperando di farne oro. Quello che resta in fondo alla storta brilla al buio da solo.
Per mezzo secolo un professore aspettò di veder cadere una goccia di pece. Non ci riuscì mai, e a Brisbane quell’imbuto gocciola ancora.
Joy Milne capì che il marito era malato dodici anni prima dei medici, e lo capì dal naso. Poi un test con dodici magliette le diede ragione.
Quel rumore secco non arriva dalle ossa: dentro l’articolazione si apre di colpo una bolla. Qualcuno l’ha filmata mentre nasceva.
Stringi delle monete e annusati il palmo: quell’odore di ferro non arriva dal metallo. Arriva dalla tua pelle, ed è lo stesso del sangue.
In questo momento una delle tue due narici sta facendo quasi tutto il lavoro. Fra qualche ora faranno cambio, senza che tu te ne accorga.
Il drappo rosso del matador non è per il toro, che di quel colore vede poco: è per chi guarda. Quello che lo fa partire è un’altra cosa.
La leggenda dice che l’acqua scende girando in un verso a nord e nell’altro a sud. La verità è più strana, e nasce in una vasca coperta.
Un gesuita astronomo lo calò in mare nel 1865 da una nave pontificia. Oggi lo usano ancora in tutto il mondo, ed è semplice come un piatto.
Dentro San Petronio corre una striscia di ottone lunga quanto un campo da calcio: serviva a fissare la Pasqua e finì per dare ragione a Keplero.