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Questa coppia ha venduto la propria casa per vivere su una nave da crociera e viaggiare per il mondo: è più economico

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Sono molte le persone che sognano di poter trascorrere gli anni della pensione viaggiando in giro per il mondo per conoscere e visitare i luoghi più sorprendenti del nostro pianeta, tuttavia, questo non sempre è possibile, poiché la vita è imprevedibile e, purtroppo, solo in pochi riescono a realizzare i loro desideri.

Tra questi ci sono sicuramente Angelyn Burk e suo marito Richard, i quali, dopo aver pianificato attentamente ogni aspetto, hanno deciso di vendere la loro casa a Seattle, negli Stati Uniti, e di cambiare completamente il loro stile di vita per intraprendere un’incredibile avventura.

7news.com.au

Angelyn si è innamorata dei viaggi in mare nel 1992, quando è salita per la prima volta a bordo di una nave da crociera, in seguito, dopo aver conosciuto e sposato Richard, anche lui un amante di questo tipo di vacanze, si sono imbarcati all’incirca una volta all’anno e tutti questi viaggi hanno permesso loro di accumulare dei punti fedeltà.

Prima di prendere la decisione definitiva, la cinquantatreenne, che è un ex contabile, ha voluto essere certa di tutti i pro e i contro finanziari di questa scelta, così, dopo alcuni calcoli, è giunta alla conclusione che, soggiornando per la maggior parte del tempo sulle navi da crociera, sarebbero riusciti a vivere tranquillamente con una media di 43 dollari a testa al giorno che gli avrebbero coperto vitto, alloggio, tasse e altre piccole spese necessarie.

Per questo, grazie alla vendita della loro casa, ai punti fedeltà accumulati ed ai risparmi messi da parte nel corso degli anni, i due hanno potuto accedere alla pensione anticipata e nel maggio del 2021 sono partiti per il loro “primo viaggio“.

7news.com.au

Durante un’intervista la donna ha raccontato che: “Adoriamo viaggiare e stavamo cercando un modo per farlo in maniera continuativa durante la nostra pensione e che avesse soprattutto un senso finanziario“.

I due affermano di non essere affatto materialisti e che preferiscono le esperienze agli oggetti e dicono che, forse, è proprio per questo loro modo di vivere che sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo. Angelyn ha detto: “Quando pianifico le crociere cerco di rimanere sulla stessa nave il più a lungo possibile, purché sia ​​conveniente“.

Dal maggio dello scorso anno le volte che hanno dormito sulla terraferma si possono contare sulle dita di una mano e, solitamente, tra una crociera e l’altra approfittano per trascorrere il loro tempo in compagnia di amici e parenti.

Il nostro piano originale è quello di visitare più paesi possibili per poi ritirarci su un’unica nave da crociera quando saremo più vecchi“, hanno affermato i coniugi.

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Filo rosso al polso: ti confessiamo tutti i segreti dell’amuleto più potente…

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I segreti del filo rosso per la protezione e l’energia positiva.

Sono molte le persone che, al giorno d’oggi, indossano sul polso il tradizionale filo rosso. In pochi però conoscono il vero significato di questo potente amuleto. Fin dai tempi più antichi, il filo rosso è stato utilizzato per la protezione e per attrarre le energie positive. Però, cosa si nasconde realmente dietro a questo semplice amuleto?

Il filo rosso per la protezione e l’energia positiva

Esistono diverse versioni sull’origine del famoso amuleto del filo rosso.

Una di queste è quella dei cabalisti. Loro credevano che il filo rosso legato alla mano sinistra, funzionasse come un potente amuleto in grado di assorbire le energie oscure. Questo è dovuto al fatto che, secondo i cabalisti, la mano sinistra è la zona del corpo da cui entrano tutte le energie negative.

Per questo motivo i cabalisti utilizzano il filo rosso per la protezione e l’assorbimento delle energie negative.

Il filo può anche servire per proteggere dei rituali.

I fattori fondamentali sono che il filo rosso sia fatto di un materiale specifico, ovvero di lana naturale, deve essere legato al tuo polso sinistro ed, infine, nel momento in cui lo indossi devi desiderare realmente il meglio per te stesso.

In molte tradizioni, il filo rosso legato al polso sinistro, è un reale simbolo di prosperità, felicità e di vibrazioni positive.

 

Se osserviamo attentamente possiamo notare che, anche al giorno d’oggi, molte celebrità e persone fortunate indossano un filo rosso al polso. Una di queste celebrità è la cantante Madonna, la quale assicura che il suo successo nella vita è stato attratto proprio dal filo rosso.

Come annodare correttamente il filo

Esiste una maniera specifica per annodare correttamente il filo rosso al polso sinistro, ecco come si fa:

  • dovrai chiedere ad una persona molto care e molto vicina a te di annodarti il filo al polso;
  • la quantità di nodi che verranno fatti per legare il filo, rappresenterà la quantità di dimensioni spirituali che conserva la persona che indossa il filo;
  • si raccomanda che il filo venga legato con 7 nodi; per ognuno, la persona dovrà pensare a cosa vuole attrarre nella propria vita;
  • il filo deve essere di lana pura che deve essere acquistata esclusivamente per fare da amuleto;
  • se lo si annoda con fiducia e con buona energia, le cose belle cominceranno ad accadere nella vita di chi possiede l’amuleto.

Cosa significa se il filo rosso si rompe

Quando il filo rosso per la protezione si rompe, significa che ha già attratto energia negativa a sufficienza. Non è riuscito a resistere di più e si è rotto. Si tratta di un segnale positivo.

I diversi colori dei fili ed i loro significati

Nella tradizione slava questi fili venivano chiamati “nauzas”. Gli amuleti fatti di seta, lana e lino, venivano considerati molto più potenti.

Ogni colore di filo possiede un significato particolare. Si dice anche che combinando fili di diversi colori possa aumentare il potere dell’amuleto.

  • Filo rosso: passione, forza, energia positiva, potere di risparmio.
  • Filo scarlatto: amore, passione e relazioni romantiche.
  • Filo bordeaux: sviluppa la comunicazione.
  • Filo rosa: se si annoda insieme a quello di colore scarlatto assicura amore appassionato, intenso, forte e semplice.
  • Filo arancione: nobiltà, popolarità, ambizioni sane, socievolezza ed armonia.
  • Filo giallo: aiuta a potenziare il successo nelle persone creative.
  • Filo verde: allontana l’invidia e l’egoismo, purifica e libera.
  • Filo blu: protegge contro timori e ansie.
  • Filo viola: sviluppa l’immaginazione ed aiuta a raggiungere obiettivi.
  • Filo bianco: saggezza, coraggio, purezza e sincerità.
  • Filo nero: tranquillità, armonia e rispetto per gli altri.

È importante mantenere pensieri positivi e puri nel momento in cui si annoda uno qualsiasi di questi fili al polso.

Abbi fede e fiducia in tutto ciò che questo potente amuleto ti può offrire.

Il filo rosso per la protezione e tutti gli altri fili di diversi colori, possono cambiare la tua vita.

 

Il cagnolino si è preso cura della bambina che si era persa e l’ha guidata per ritrovare la loro casa

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Per via della loro infinità curiosità e voglia di imparare, a volte, i bambini possono essere davvero imprevedibili e, per questo, in quei pochi istanti in cui può capitare di perderli di vista possono combinarne delle belle.

In alcuni casi queste marachelle innocenti possono rivelarsi seriamente pericolose per i piccoli, proprio come è accaduto ad una bimba peruviana che qualche tempo fa è uscita di casa senza che nessun umano se ne accorgesse e si è persa per le strade della propria città.

YouTube/TVPerú Noticias

Per fortuna, il cagnolino della bimba di tre anni si rese conto della piccola fuggitiva e decise di seguirla nella sua avventura. Nonostante la presenza del suo amico fidato, ad un certo punto, non riconoscendo il posto in cui si trovava e le persone che le passavano accanto, la bimba si sentì persa e disorientata e iniziò a piangere inconsolabilmente.

Il suo pianto attirò l’attenzione di alcuni residenti del quartiere, tuttavia, il cane, che non si era mai allontanato dal suo fianco, non permetteva a nessuno di avvicinarsi alla piccola e, per questo, decisero di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

YouTube/TVPerú Noticias

Durante un’intervista l’agente Ángel Quispe ha raccontato che: “Al principio il cane faceva di tutto affinché nessuno potesse avvicinarsi o toccare la bambina, poi deve aver capito che nessuno voleva farle del male e ci ha permesso di prenderla in braccio per calmarla“.

Chiaramente, la piccola non aveva assolutamente idea di come fare per ritornare a casa, ma, anche in questa occasione, è intervenuto il suo intelligente amico a quattro zampe che ha guidato i poliziotti e la bambina fino alla porta d’ingresso della loro abitazione.

YouTube/TVPerú Noticias

La madre della bimba era convinta che la propria figlia fosse in casa e quando l’ha vista insieme agli agenti non ha potuto credere ai suoi occhi e li ha ringraziati immensamente.

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VIDEO: dei delfini hanno protetto un nuotatore da un grande squalo bianco che lo stava inseguendo

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Solo poche persone al mondo hanno avuto la fortuna di poter nuotare in mare aperto insieme a dei delfini, degli animali che sono noti per essere molto socievoli e piuttosto amichevoli nei confronti degli umani.

Adam Walker è un uomo inglese che è considerato come uno dei migliori nuotatori in acque libere al mondo, il quale, alcuni anni fa, decise di realizzare un proprio desiderio che consisteva nell’affrontare una sfida alquanto ardua, ovvero, nuotare per 16 miglia per attraversare lo stretto di Cook, che si trova in Nuova Zelanda.

 

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Un post condiviso da Adam Walker (@adamoceanwalker)

Quel giorno, dopo aver percorso solamente un tratto del tragitto che doveva affontare, Adam vide un grande squalo bianco che stava nuotando sotto di lui. Nonostante il pericolo, l’uomo pensò che l’unica cosa da fare in quel momento fosse quella di mantenere la calma e di continuare a nuotare, con la speranza che il grosso predatore potesse trovare qualcosa di più interessante da seguire.

YouTube/Adam Ocean Walker

Tuttavia, con sua grande sorpresa, dopo alcuni istanti dei delfini iniziarono a nuotargli vicino e a formare intorno a lui una sorta di cerchio, come se volessero proteggerlo da un possibile attacco dello squalo.

Di seguito l’incredibile video:

Di fatto, per i delfini rimanere uniti in gruppo è uno dei modi più efficaci per difendersi dagli attacchi dei predatori, ma, in questo caso, non si sa se l’abbiano fatto per proteggere effettivamente l’uomo, però, nonostante questo, durante un’intervista il nuotatore ha raccontato che: “Mi piace pensare che mi stavano proteggendo e guidando a casa, ma non posso dire con certezza se i delfini siano venuti in mio aiuto di proposito. Quello che posso affermare è che dopo pochi minuti lo squalo è scomparso e i delfini sono rimasti con me per altri 50 minuti, è stata un’esperienza incredibile“.

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L’insegnante fa una curiosa “lista di materiale didattico” che lascia a bocca aperta i genitori dei suoi alunni

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All’inizio di ogni nuovo anno scolastico, prima di fare gli acquisti per i propri figli, i genitori attendono la lista del materiale didattico che viene richiesto dai vari insegnanti e, di fatto, si tratta di una spesa che spesso grava parecchio sul bilancio economico delle famiglie degli studenti.

Questo è quello che pensa anche Christian Leissa che insegna in una scuola primaria nella provincia di Entre Ríos, in Argentina, il quale in passato ha già denunciato più volte le difficoltà che riscontra ad esercitare il proprio mestiere nel suo paese.

Facebook/Christian Leissa

Come tutti i suoi colleghi, anche lui, poco prima dell’inizio dell’anno scolastico, fornisce la lista del materiale didattico che richiede ai genitori affinché i bambini possano seguire in maniera adeguata la sua materia. Tuttavia, a differenza degli altri, le sue “pretese” son ben diverse, poiché secondo questo maestro l’importante è che i suoi alunni imparino il rispetto nei confronti di tutto e di tutti e sostiene che il meglio non sono le cose materiali, ma ciò che si ottiene con l’amore e con gli sforzi.

Facebook/Christian Leissa

Nella sua lista l’uomo ha scritto:

Tenendo in considerazione la delicata situazione socioeconomica in Argentina, in America Latina e in gran parte del mondo. Aggiungendo a tutto questo i livelli allarmanti di inquinamento ambientale, il cambiamento climatico e il consumo eccessivo delle nostre risorse naturali, invito le famiglie dei miei futuri studenti a riciclare, riutilizzare, scambiare e, soprattutto, a regalare quello che non usano più o che gli avanza.
Ciò che è nuovo non sempre è il meglio, il meglio è ciò che si ottiene con l’amore e con gli sforzi.

-Strumenti di scrittura e geometria del colore e del marchio che trovate.
-Qualsiasi tipo di cartelletta o quaderno in cui si distinguono le diverse materie.
-Curiosità e voglia di sapere.
-Solidarietà ed empatia.
-Rispetto nei confronti degli altri e di se stessi.

Seriamente qualcuno si aspettava di vedere un elenco specifico di materiali, colori o marchi?

L’importante non è il supporto materiale, bensì i bei ricordi e gli insegnamenti che possono portare con sé.

Vi aspetto…

Profe Christian Leissa

Di fatto, quello che spera questo insegnante è che tutti i suoi alunni possano imparare i valori fondamentali per poter vivere in una società armoniosa e rispettosa nei confronti della natura e dell’ambiente.

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Una donna restituisce un portafoglio smarrito, ma rifiuta la ricompensa e chiede aiuto per trovare un lavoro

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Yamily Villagómez è una disegnatrice e tatuatrice che vive a Città del Messico, la quale, qualche tempo fa, ha condiviso sul proprio account di Linkedin quello che le è accaduto quando ha perso il proprio portafoglio pieno di soldi in contanti.

Nel post la ragazza ha scritto che quel giorno prese come sempre un Uber per tornare a casa, tuttavia, pochi istanti dopo essere scesa, si accorse di aver perso il proprio portafoglio che conteneva lo stipendio in contanti che aveva appena ricevuto dai suoi datori di lavoro. A quel punto chiamò immediatamente il conducente di Uber che però disse di non aver trovato nulla sulla propria auto.

Inutile dire che Yamily era piuttosto abbattuta per l’accaduto, fino a quando, dopo circa dieci minuti ricevette un messaggio da parte di una donna di nome Vere Paredes che le disse di aver trovato il suo portafoglio e le diede un indirizzo dove avrebbero potuto incontrarsi.

Nonostante la ragazza fosse felice di aver ritrovato il proprio portafoglio, non nega che durante il tragitto fosse molto preoccupata di non ritrovare il suo contenuto all’interno. Tuttavia, una volta arrivata al punto d’incontro con Vere, con sua grande sorpresa constatò che tutto era rimasto al proprio posto.

Facebook/Yamily Villagómez de León

Per ringraziare la donna Yamily pensò di offrirle una ricompensa in contanti, ma Vere rifiutò i soldi e disse alla ragazza che avrebbe preferito un aiuto per trovare un lavoro, poiché aveva perso il proprio a causa della pandemia e in seguito non era più riuscita a trovare nulla di stabile che potesse permettere a lei e alla propria bimba di vivere in maniera dignitosa.

Così Yamily, volendo mantenere la parola data, ha condiviso la richiesta di aiuto di Vere sui propri account social dove, nel giro di breve tempo, è stata sommersa di commenti e messaggi di persone che erano disposte ad offrire un lavoro alla donna ed altre che erano disponibili ad aiutarla e a sostenerla.

Yamily dice di essere molto felice di essere riuscita ad aiutare una donna tanto onesta ed orgogliosa come Vere ed afferma che: “Solo una persona su un milione farebbe quello che ha fatto lei per me“.

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I suoi genitori non volevano che studiasse, ma lei è riuscita comunque a diplomarsi

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Ancora oggi, purtroppo, in alcune zone del mondo l’istruzione viene messa in secondo piano e molti bambini non hanno la possibilità di frequentare la scuola e di studiare. Per questo motivo, alcuni anni fa, Otto Orondaam, un imprenditore sociale, ha fondato la Slum2School Africa, un’organizzazione che si occupa di fornire l’educazione scolastica ai bambini che vivono in baraccopoli e comunità remote che si trovano in tutta l’Africa.

Qualche giorno fa l’uomo ha voluto raccontare sul proprio account di Twitter la storia di Sisianu, una ragazza nigeriana che grazie alla sua forza di volontà e alla sua tenacia è riuscita a diplomarsi nonostante tutte le avversità. Il tutto è iniziato nel 2011, quando Otto ha incontrato per la prima volta Sisianu che in quel momento si trovava a bordo di una canoa che era 10 volte più grande di lei.

A quel tempo la piccola di soli otto anni aiutava sua madre ad affumicare il pesce e a venderlo al mercato e, sebbene fosse molto intelligente, non aveva mai avuto la possibilità di frequentare la scuola. In seguito, parlando con alcuni abitanti della zona Otto scoprì che difficilmente le ragazze venivano mandate a scuola, poiché a detta di queste persone i loro compiti erano altri e, per questo, l’uomo decise era arrivato il momento di sfatare quel mito e chiese ai genitori di Sisianu di dargli una possibilità per cambiare le cose.

Per fortunta, dopo un lungo processo di negoziazione, i genitori di Sisianu diedero ad Otto il permesso di iscrivere la loro figlia a scuola e quello fu il trampolino di lancio che portò i volontari della Slum2School Africa a convincere altre 114 famiglie ad iscrivere i propri bambini a scuola.

Sisianu si mostrò ben presto molto appassionata allo studio e all’ambiente scolastico, infatti, fin da subito, riuscì a dimostrare le sue abilità ottenendo dei voti eccellenti e diventando in poco tempo a prima della classe, inoltre, vinse diversi trofei di atletica leggera ed amava talmente tanto trascorrere il proprio tempo nell’istituto che, ogni giorno, si presentava prima delle sette del mattino per aiutare l’insegnante a pulire la classe.

Otto e i suoi collaboratori erano davvero orgogliosi della piccola Sisianu e, grazie alla sua stimolante storia, molti genitori decisero di iscrivere i loro figli a scuola; basti pensare che nel 2013 si iscrissero 220 bambini e nel 2014 ben 350. Tutto andò per il meglio fino al 2016, quando i rislutati scolastici della bambina iniziarono ad essere piuttosto altalenanti, poiché, purtroppo, vivendo in una famiglia in cui l’istruzione non era considerata una priorità, la sua presenza era più utile a casa dove poteva prendersi cura dei suoi fratelli più piccoli mentre sua madre era impegnata con il lavoro.

Oltre a prendere dei voti scarsi, la piccola aveva anche iniziato a saltare regolarmente le lezioni e, nonostante le fosse stata affiancata un team di consulenza, aveva troppe distrazioni e responsabilità che la portarono a perdere completamente la motivazione per lo studio. Nonostante questo, Otto non era disposto ad arrendersi e decise di tentare il tutto per tutto.

L’uomo pensò che l’unico modo per far tornare la bimba a studiare fosse quello di allontanarla dalla propria comunità per andare in un istituto dove avrebbe potuto concentrarsi sulla propria educazione. Così, sempre con il consenso dei genitori, la portarono insieme ad altri bambini presso la Word Of Faith Schools dove avrebbe dovuto superare un esame per accedere alla scuola con una borsa di studio, ma, purtroppo, la bambina non era sufficientemente preparata e non superò il test.

A quel punto, Otto pensò di aprire una raccolta fondi per poter mantenere gli studi di Sisianu alla Word Of Faith Schools, poiché era fermamente convinto che la piccola meritasse davvero una seconda opportunità. Infatti, solo tre mesi dopo il suo arrivo, riuscì a superare a pieni voti il test per l’accesso alla borsa di studio e potè continuare il suo percorso.

Sebbene Otto viva a Boston, negli Stati Uniti, aveva promesso a Sisianu e agli altri bambini che sarebbe tornato a trovarli almeno una volta all’anno, però, per cause di forza maggiori, l’uomo non è riuscito a mantenere la parola data. Ma dopo aver ricevuto una telefonata da parte di Sisianu che lo informava che si sarebbe diplomata a breve, l’uomo ha deciso di farle una sorpresa e si è presentato presso l’istituto dove la ragazza gli è subito corsa incontro per abbracciarlo e per raccontargli tutti i suoi successi.

Otto dice di aver condiviso la sua storia per ringraziare tutti coloro che l’hanno sostenuta in questi anni e per incentivare sempre più persone a non arrendersi mai.

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“Le persone mi affittano ogni giorno per non fare nulla”: il business di un uomo giapponese che riceve migliaia di richieste

Se sei convinto di non sapere fare niente nella vita, non ti preoccupare, perché anche Shoji Morimoto ha sempre pensato questo di se stesso, così, un bel giorno, ha deciso di mettersi a fare quello che gli viene meglio, ovvero, un bel nulla.

L’uomo giapponese di 37 anni, sposato e con figli, nel 2018 ha deciso di intraprendere una nuova attività che consiste nell’affittarsi per non fare assolutamente niente e, sorprendentemente, sono molte le persone che sono disposte a pagarlo solamente per “fare presenza”.

 

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Un post condiviso da 月原昌子 (@tsukiharamasako)

Sul proprio account di Twitter che è seguito da quasi 240 mila utenti, Shoji si presenta dicendo: “Ti affitto una persona (io) che non fa nulla. Accetto sempre richieste. Devi pagare solo 10 mila yen giapponesi (72 € circa), le spese di trasporto dalla stazione di Kokubunji, cibo e bevande (se consumati). Rispondo a richieste e domande tramite messaggio privato. Non posso fare altro che mangiare, bere e rispondere a domande molto semplici“.

Prima di dare il via alla sua nuova professione, l’uomo ha studiato fisica all’università, ha conseguito un diploma post-laurea sui terremoti e, in seguito, ha svolto semplici lavori ma sempre in modo discontinuo. Di fatto, ha affermato che nessuno di questi impieghi lo faceva sentire bene, al contrario, ha sempre avuto come la sensazione di non riuscire a fare bene proprio niente.

Durante un’intervista ha raccontato che: “Oltre al lavoro, anche le persone a me vicine mi rimproveravano di non fare niente alle feste o ai barbecue. Mi sentivo in colpa. Ma poi ho pensato che forse avrei potuto approfittare di quell’inconveniente e mi sono inventato questo lavoro“.

Ogni giorno sul proprio account di Twitter riceve almeno due o tre richieste e dice che la cosa più comune che gli viene chiesta di fare è quella di accompagnare persone sole a fare la spesa al supermercato, o al ristorante per pranzare o per cenare. Una volta dice di essere stato ingaggiato per andare in una stazione dei treni e salutare una persona che si stava trasferendo in un’altra città e un altro cliente ha richiesto i suoi servizi per essere incitato durante una maratona.

Shoji ha raccontato che: “Mi disse che non pensava di essere in grado di completare la gara e decise di assumermi per aumentare la sua motivazione. Alla fine concluse la maratona e gli venne assegnata una medaglia“.

Il suo curioso modo di guadagnarsi il pane lo ha portato a vivere delle peculiari esperienze che lo hanno addirittura incoraggiato a fare qualcosa più di niente e a raccontarle in un libro.

Fino ad ora i clienti mi hanno sempre detto di aver vissuto dei momenti positivi insieme a me. Dicono che è liberatorio poter parlare con qualcuno di cose che non sono in grado di dire agli altri. Si sentono meglio quando si sfogano e mi raccontano i loro problemi“, ha detto l’uomo.

Infine ha aggiunto: “Mi sorprende che così tante persone trovino soddisfazione nell’assumere qualcuno che non fa nulla; il mio caso ha persino ispirato un programma televisivo“.

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Una scuola sorprende tutti quando inizia a impartire delle lezioni di cucito, stiro e cucina ai propri studenti

Esiste una scuola nella quale hanno pensato che sarebbe stato molto utile per gli studenti imparare a prendersi cura della casa e delle faccende domestiche in generale, così sono state aggiunte delle lezioni extra al programma scolastico, durante le quali viene insegnato agli alunni a cucire, a stirare, a cucinare e a realizzare altre attività domestiche.

Il loro motto è “L’uguaglianza si impara attraverso i fatti” e lo hanno pienamente dimostrato, perché queste particolari lezioni vengono impartite solamente da uomini.

Gabriel Bravo, il coordinatore scolastico, ha spiegato che: “Abbiamo deciso di realizzare queste attività così che un domani questi uomini possano contribuire nelle proprie case quando sarà il momento di formare una famiglia”.

Inoltre, ha aggiunto: “Ci sembrava una cosa molto utile che i nostri alunni potessero imparare a realizzare queste attività, così il giorno che formeranno la propria famiglia potranno contribuire fin dal principio ed essere consapevoli del fatto che la casa è di tutti e due e che non è un compito della donna pulire, lavare i piatti e stirare. Permetterà loro di sapere cosa dovranno fare e sapranno arrangiarsi in casa”.

Twitter/Colegio Montecastelo

Queste lezioni sono state ben accettate dagli studenti e vengono svolte sia dai professori della scuola che dai papà; solo uomini.

Uno dei docenti che si occupa delle lezioni ha raccontato che: “Ai ragazzi il fatto di imparare a cucinare sembrava una cosa buona, però quando si è parlato di cucito o di stiro alcuni hanno sorriso increduli. Quando sono iniziate le lezioni, si sono resi conto che si tratta di attività che anche gli uomini possono fare e che non sono così difficili come può sembrare, si tratta solamente di imparare alcune nozioni. Erano un po’ riluttanti, ma l’hanno presa con un atteggiamento positivo. È stato divertente e istruttivo allo stesso tempo. Siamo abbastanza sorpresi e i genitori sono molto contenti”.

I responsabili del Colegio Montecastelo che si trova a Vigo, in Spagna, assicurano che amplieranno l’esperienza a più studenti possibili e sono convinti che anche altre scuole imiteranno la loro iniziativa.

Cosa ne pensi di queste particolari lezioni? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere questa interessante iniziativa. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

Il trucco “fresco” di una nonna influencer che spiega come fare per non stirare più i vestiti

Stirare è, probabilmente, una delle faccende domestiche più disprezzate, soprattutto in estate quando fa molto caldo e si è costretti a “sfoderare” asse e ferro da stiro per poter indossare degli indumenti che durante il lavaggio si sono particolarmente stropicciati.

Di fatto, c’è chi detesta talmente tanto questa attività che ha rinunciato da tempo ad avere dei vestiti perfettamente stirati, tuttavia, alcune persone dicono di aver trovato una buona soluzione stendendo i capi ben tesi, o grazie all’uso dell’asciugatrice con la quale in molti affermano che sia sufficiente estrarre gli indumenti ancora caldi per non doversi più preoccupare di antiestetiche pieghe.

Babs Costello è una donna di 72 anni che vive in Connecticut, negli Stati Uniti, la quale, da qualche tempo a questa parte, ha aperto un proprio account su Instagram che attualmente è seguito da 1 milione e duecentomila followers. Sul proprio profilo la nonna influencer pubblica video dove dà consigli utili per la vita quotidiana.

I suoi contenuti trattano di argomenti che possono essere del tutto diversi tra loro, infatti in alcuni si possono trovare indicazioni su come mantenere un’automobile in buono stato a lungo nel tempo, in altri parla di ricette di cucina e in altri ancora dà consigli sulle faccende domestiche in generale.

Di recente una delle sue clip ha fatto il giro del mondo, poiché in pochi secondi la donna insegna un semplice trucchetto per non ritrovarsi a stirare gli abiti e chi ha provato questo metodo afferma che si tratta di una scoperta che permetterà loro di risparmiare molto tempo.

Nel video si può sentire la donna che dice: “Ti piace stirare in una bella giornata di sole? Nemmeno a me. Prova con i cubetti di ghiaccio“. Dopodiché si vede la donna che mette un paio di abiti nell’asciugatrice insieme a quattro o cinque cubetti di ghiaccio. In seguito, avvia l’elettrodomestico e dopo 10/15 minuti di asciugatura estrae i due capi che non presentano nemmeno una piega.

Di seguito il breve video:

 

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Un post condiviso da Babs (@brunchwithbabs)

La nonna influencer che si definisce come “la mamma/nonna di internet di cui non sapevi di avere bisogno” è stata ringraziata da moltissimi utenti per aver condiviso questo geniale trucco.

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Il calciatore che ha donato il fegato alla propria madre tornerà presto a giocare: “Lei mi ha dato la vita e io gliel’ho allungata”

Proprio come le madri che farebbero di tutto per i propri figli, esistono anche dei figli che mettono in gioco tutta la loro vita per poter dare una seconda possibilità ai loro genitori, soprattutto quando si tratta di problemi di salute come nel caso di Robert Perić-Komšić, un calciatore di 23 anni che ha letteralmente “mollato tutto” per salvare la propria madre.

Da circa 13 anni Ljiljana, la madre di Robert, soffre di gravi problemi di salute e con il passare del tempo, dopo aver rigettato tre trapianti di fegato, le sue condizioni si sono aggravate ulteriormente e lo scorso marzo se non si fosse fatto qualcosa al più presto la donna non sarebbe riuscita a sopravvivere ancora a lungo.

Facebook/Robert Perić-Komšić

Dopo alcuni accertamenti i medici hanno scoperto che tra i familiari della donna solamente Robert era compatibile per un nuovo trapianto e il ragazzo, senza pensarci due volte, ha subito accettato di sottoporsi all’intervento durante il quale ha donato il 70% del proprio fegato a sua madre.

Di fatto, il giovane che ha un contratto come attaccante nel Cibalia, una società calcistica che attualmente gioca nella seconda divisione in Croazia, non ha esitato ad aiutare la propria mamma nonostante fosse consapevole del rischio di non poter più ritornare su un campo da calcio.

Facebook/Un Truc De Foot

Per Robert non è stato un problema mettere in pausa la sua carriera sportiva, poiché per lui sua madre è molto più importante di qualsiasi altra cosa ed ha affermato che:”La sua vita era in pericolo, il suo stomaco si stava riempiendo d’acqua ed era questione di giorni. Nel momento in cui ho saputo che tutte le altre opzioni erano esaurite, ho fatto le valigie e sono volato a Istanbul. La mia missione era chiara, curare mia madre. Tutto il resto era meno importante o del tutto irrilevante“.

Per fortunta, l’intervento è stato un successo e ora, dopo quattro mesi, la signora Ljiljana è in via di guarigione e Robert è quasi pronto per ritornare in campo. Durante una recente intervista ha detto: “Tutti i miei progressi sono nella norma, il fegato si è quasi completamente rigenerato due mesi dopo l’intervento chirurgico. Penso che giocherò una partita molto presto“.

Facebook/HNK Cibalia Vinkovci

Infine ha affermato che: “Non c’è nessun eroismo in questa storia, ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque sia cresciuto in una famiglia funzionale. Mia madre mi ha dato la vita e io l’ho estesa a lei, finalmente ha ottenuto una nuova opportunità dopo 13 anni di dura lotta“.

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“Sono umani, non cani”: il padre viene criticato per aver portato i propri figli al guinzaglio durante una passeggiata

Da quando sono stati inventati i guinzagli per bambini sono sempre stati al centro di molte discussioni, poiché c’è chi li trova veramente comodi e sicuri e chi, al contrario, li trova piuttosto imbarazzanti e pensa che i guinzagli servano solamente per portare a spasso i cani.

Alcuni giorni fa questo oggetto tanto discusso è tornato a far parlare di sè dopo che Jordan Driskell, un uomo di 32 anni che vive nello stato del Kentucky con sua moglie Briana e i loro cinque gemellini di cinque anni, ha pubblicato sul proprio account di Instagram un video in cui si può vedere lui che porta al guinzaglio i piccoli mentre visitano un acquario.

 

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La breve clip, che dura solo pochi istanti, è stata ampiamente criticata dagli utenti che l’hanno vista, perché secondo loro i bambini non dovrebbero essere legati per nessuna ragione. In seguito, l’uomo ha voluto difendersi dalle accuse dicendo: “I bambini sono molto curiosi: vogliono correre ed esplorare. Per questo, per la nostra tranquillità e sanità mentale usiamo un guinzaglio. Ci permette di uscire di casa e fare cose divertenti in famiglia senza essere stressati“.

 

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Zoey, Dakota, Hollyn, Asher e Gavin sono nati nel 2017 e per qualche tempo sono stati portati a spasso in un passeggino a sei posti, tuttavia, Jordan e Briana affermano che era davvero troppo ingombrante e ridicolo. Di fatto, dicono che i loro figli amano il guinzaglio, perché adorano letteralmente camminare nei posti affollati e questo oggetto dà loro l’opportunità di farlo”.

Di seguito il video dove il papà ha scritto: “Vieni a camminare per un miglio nei miei panni”.

 

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Di seguito alcuni dei commenti ricevuti da questi genitori:

Sono umani, non cani“.

Non puoi semplicemente insegnare bene ai tuoi figli? Spiega loro perché è pericoloso scappare?“.

Non avere tanti figli se non riesci a sopportare la pressione“.

In seguito, è intervenuta anche un’esperta in genitorialità che ha offerto il proprio punto di vista scrivendo: “Questa è una soluzione creativa ai problemi. Questo non è trattare i bambini come animali. L’alternativa sarebbe restare a casa“.

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Il falco non riesce proprio a capire perché questa “anatra” non ha paura di lui

Con la sua velocità, il suo becco appuntito e i suoi artigli, il falco è uno dei predatori più temibili del mondo animale. Tuttavia, in questa occasione, il potere di questi stupendi rapaci è stato messo in discussione dopo che un bellissimo esemplare è stato ripreso da una videocamera mentre cercava di cacciare una strana “anatra”, la quale non aveva affatto paura di lui.

Il video in questione è stato pubblicato qualche tempo fa sulla piattaforma di Youtube e nelle immagini si può vedere un grande falco che si trova in un prato, molto vicino a quella che a prima vista potrebbe sembrare una vera anatra.

YouTube/Garybob

Il falco sferra un primo attacco all’uccello, ma, con sua grande sorpresa, la sua preda non accenna il minimo movimento. In seguito, mentre cerca di capire cosa sta succedendo, prova ancora alcune volte ad afferrare l’anatra di plastica e le dà persino dei colpi in testa con le zampe in cerca di qualche sua reazione.

YouTube/Garybob

Spiazzato dalla peculiare situazione, il falco si guarda intorno più volte, come se fosse alla ricerca di qualcuno che gli confermi di non essere improvvisamente impazzito e, alla fine, dopo un paio di minuti in cui tenta di far muovere l’altro animale, se ne va deluso alla ricerca di qualcos’altro da cacciare.

Di seguito il breve video:

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“Sei un vero supereroe!”: Un bambino di 7 anni ha salvato la vita ad un bimbo di tre che si trovava sul fondo della piscina

Massiah Browne è un bimbo di 7 anni che da alcuni mesi si è trasferito insieme alla sua famiglia nella città di Sacramento, in California, dove vive in un residence nel quale è presente una piscina.

Il bambino adora letteralmente l’acqua e sa nuotare da quando era ancora molto piccolo, per questo, ogni volta che ne ha l’occasione gioca nella piscina del complesso residenziale insieme al suo fratellino ed ai suoi cuginetti.

 

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Alcuni giorni fa, Massiah si trovava in piscina insieme ai propri zii quando, ad un certo punto, ha visto un bimbo che era completamente immobile sul fondo della vasca. Così, senza alcuna esitazione, si è immerso e lo ha afferrato per un braccio, in seguito, ha chimato la propria cugina Savannah di 9 anni, la quale lo ha aiutato a mettere il piccolo di tre anni sul bordo della piscina.

Successivamente, la bambina ha avvisato gli adulti presenti che, fortunatamente, sono riusciti a rianimare il bambino prima dell’arrivo dei soccorsi. Di fatto, se non fosse stato per il rapido intervento del coraggioso Massiah, per il bimbo non ci sarebbero state molte speranze di sopravvivere.

 

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Durante un’intervista Massiah ha detto: “Stavo solamente giocando in piscina, poi ho visto un bambino sul fondo e sono andato a prenderlo“.

Tiara Delvalle, la mamma di Massiah, ha raccontato che entrambi i suoi figli prendono lezioni di nuoto da quando erano molto piccoli, tuttavia, è convinta che il gesto del suo piccolo eroe sia stato dettato dall’istinto. In seguito, ha detto di essere davvero orgogliosa del suo bimbo ed ha affermato: “Non si sente mai parlare di un bambino di 7 anni che salva un bambino di 3 anni, quindi è stato molto scioccante“.

 

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Per fortuna il coraggioso Massiah si trovava nel posto e nel momento giusto ed ha dimostrato a tutti quanti di essere un vero e proprio supereroe.

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“Mi hanno insegnato ad essere una donna indipendente”. Una ragazza è diventata milionaria a 18 anni vendendo saponi

Alcune persone riescono a trovare la loro strada quando sono ancora molto giovani, infatti, ci sono dei bambini che scoprono i loro talenti e le loro abilità fin dalla tenera età.

Lily Ellison è una ragazza statunitense che ha iniziato per gioco a realizzare artigianalmente saponi e saponette a base di prodotti naturali quando aveva solamente 13 anni, le piaceva trascorrere il proprio tempo libero a trovare nuove fragranze e, per questo, decise di creare un sito web dove le persone avrebbero potuto acquistare i suoi prodotti.

Con sua grande sorpresa, nel giro di breve tempo, il suo negozio online è stato letteralmente invaso dalle richieste di persone interessate ai suoi saponi ed ora, grazie anche ai suoi genitori e al suo fidanzato, è diventata la proprietaria di una delle maggiori aziende statunitensi che forniscono saponi di lusso, la Handmade Soap Club.

Nel 2019, quando aveva 18 anni, Lily ha pubblicato su uno degli account social della propria azienda un video intitolato “HER Story: Teen Mollonaire“, nel quale spiega come ha fatto a guadagnare così tanti soldi nonostante la sua giovane età.

La ragazza afferma che grazie ai suoi genitori è riuscita a superare le numerose difficoltà incontrate, poiché, oltre a sostenerla, l’hanno sempre motivata ad essere una donna indipendente che deve cavarsela con le proprie forze.

Di fatto, afferma che questa indipendenza è stata da sempre alla base di quasi tutti gli aspetti della propria vita, perché anche quando era molto più piccola sua madre e suo padre l’avevano abituata ad essere autonoma; per esempio, la mattina doveva svegliarsi da sola e preparare per proprio conto la colazione e il pranzo da portarsi a scuola, inoltre, a differenza dei suoi compagni di classe non riceveva una paghetta settimanale e anche questo fattore contribuì alla nascita e alla crescita della propria attività.

In seguito, la ragazza continua dicendo che, non avendo una grande passione per la scuola e per lo studio, suo padre decise di insegnarle ad utilizzare la chimica e la matematica fornendole degli esempi concreti nella vita reale e questo la fece appassionare ancora di più al mondo dei saponi e degli affari in generale. Dopodiché, grazie alla sua costanza, alla sua creatività e alla sua voglia di fare è riuscita ad avere il meritato successo.

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Un adolescente ha trovato una borsa, l’ha restituita alla sua proprietaria e ha ricevuto una ricompensa di 18 mila dollari

Adrián Rodríguez è un ragazzo di 17 anni che vive insieme alla propria famiglia nella città di Chula Vista, in California, il quale, alcuni giorni fa, mentre si trovava in un negozio di alimentari della zona, ha trovato una borsa da donna dimenticata in un carrello ed ha deciso di restituirla ad Eliana Martin, la sua legittima proprietaria.

All’interno della borsa c’erano, oltre ad alcuni oggetti personali, documenti, contanti e carte di credito, le quali sono state immediatamente bloccate da Eliana nel momento in cui si è resa conto di aver perso la borsa. Tuttavia, una volta arrivata a casa, con sua grande sorpresa ha ritrovato tutto ciò che aveva smarrito.

YouTube/Inside Edition

La donna vive insieme alla sua amica Melina Márquez e all’anziana zia di quest’ultima, la quale ha raccontato di aver aperto la porta ad un ragazzo che le ha restituito la borsa. Eliana, felice del ritrovamento, ha così deciso di dare un’occhiata alle registrazioni della videocamera di sorveglianza posizionata sulla porta d’ingresso per scoprire chi fosse il buon samaritano che le aveva riportato la borsa intatta.

Dopodiché, con lo scopo di poterlo rintracciare per ringraziarlo a dovere, ha pubblicato sui social il video in cui si vede il ragazzo che riconsegna la borsa alla signora e, grazie alle numerose condivisioni, il post è arrivato anche al giovane che si è poi messo in contatto con Eliana.

YouTube/Inside Edition

In seguito, dopo averlo incontrato e ringraziato, Eliana e Melina hanno pensato che sarebbe stato bello offrirgli una ricompensa e, siccome tantissime persone si erano rese disponibili per dargli un riconoscimento per la sua buona azione, hanno deciso di aprire una campagna su GoFundMe, dove, sorprendentemente, nel giro di poco tempo hanno raccolto più di 18 mila dollari che sono stati consegnati ad Adrián, il quale è letteralmente rimasto a bocca aperta.

GoFundMe

Durante un’intervista il ragazzo ha confessato il motivo per cui ha riconsegnato la borsa dicendo: “Mia mamma mi ha insegnato fin da quando ero piccolo a fare sempre la cosa giusta, anche quando non mi vede nessuno. Così ho pensato che se perdessi le mie cose sarei felice se qualcuno me le riconsegnasse“.

YouTube/Inside Edition

Oltre a ringraziare Adrián per la sua onestà, Eliana ha voluto conoscere anche sua madre per complimentarsi per l’ottimo lavoro che ha fatto crescendo un figlio tanto bravo.

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Una ragazza ha chiesto al padre della sua donatrice di accompagnarla all’altare; sua figlia le ha salvato la vita

Negli ultimi anni, fortunatamente, sono sempre di più le persone che decidono di dare il consenso per diventare donatori di organi e, di fatto, si tratta di un gesto generoso ed ammirevole che può salvare e migliorare la qualità della vita tanta gente.

Diana Donnarumma è una ragazza che vive a Clarence, nello Stato di New York, la quale, da sempre, sta facendo i conti con una condizione gastrointestinale debilitante che l’ha costretta per molti anni a nutrirsi per via endovenosa fino a quando, nel 2017, è stata sottoposta ad un trapianto d’intestino che le ha letteralmente salvato la vita.

Facebook/Remembering Heather Donnelly

Il giorno in cui la famiglia di Diana ha potuto finalmente vedere uno spiraglio di luce, quella di Heather Renee Donnelly, una ragazza texana di 26 anni, ha ricevuto la notizia che nessuno vorrebbe mai ricevere; poiché mentre la giovane si stava recando ad una festa di compleanno, tre giorni prima del proprio matrimonio, è stata coinvolta in un terribile incidente stradale in cui ha perso la vita.

Negli Stati Uniti le famiglie dei donatori di organi hanno la possibilità di decidere se dare o meno il consenso di conoscere chi ha ricevuto gli organi dei propri parenti. Daniel Donnelly Jr, il padre di Heather, ha scelto di tenere aperta questa porta e nel 2019, dopo essere stato contattato da Diana, insieme ad alcuni amici e parenti ha potuto finalmente conoscere una delle otto persone a cui sua figlia ha salvato la vita.

Instagram/Diana Donnarumma

Durante l’incontro Daniel ha avuto la possibilità di raccontare a Diana quanto fosse speciale la propria figlia, era una ragazza piena di gioia che alcuni mesi prima di morire aveva conseguito il master in consulenza presso il campus A&M Corpus Christ che le avrebbe permesso di realizzare il suo sogno di lavorare con i bambini, inoltre, avrebbe anche dovuto sposarsi pochi giorni dopo la sua morte.

Nei mesi successivi Daniel e Diana sono rimasti in contatto e quando Diana ha ricevuto la proposta di matrimonio da parte del suo fidanzato, ha subito pensato che oltre a suo padre avrebbe voluto al suo fianco anche il padre di Heather, perché senza di lei non avrebbe potuto avere un futuro.

Instagram/Diana Donnarumma

Così, il 13 agosto del 2021, Diana è stata accompagnata all’altare da due papà e anche se per Daniel non è stato semplice affontare tante emozioni, è rimasto sopraffatto dalle numerose persone che hanno ringraziato lui e sua figlia per aver salvato la vita di Diana.

Per Diana si è trattata di un’occasione per celebrare la memoria di Heather, mentre per Daniel è stato un modo per chiudere un ciclo e custodirà questo momento nel suo cuore per sempre.

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Il bimbo col deambulatore segna un gol e i suoi compagni di scuola corrono ad abbracciarlo e a festeggiare con lui

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Per alcuni bambini la scuola è come una seconda casa, poiché è proprio in questo luogo che hanno la possibilità di rapportarsi e confrontarsi con i loro coetanei e di stringere amicizie che possono durante anche per tutta la vita.

Questi legami profondi, solitamente, si creano fin dai primi giorni di scuola e un video che è stato pubblicato sul web qualche giorno fa, probabilmente, è la dimostrazione di quanto questi rapporti possano essere importanti. Nella breve clip si possono vedere alcuni studenti che stanno giocando a calcio nel cortile della scuola e tra di loro c’è un bambino che per camminare utilizza un deambulatore.

Twitter/Lucas Monza

Al principio si può vedere il piccolo che ha alcune difficoltà nel calciare la palla, ma, nonostante questo, si possono sentire gli altri che lo incoraggiano per tutto il tempo, fino a quando, il bambino riesce a calciare il pallone facendo gol. A quel punto, i piccoli calciatori iniziano a saltare, a esultare e ad abbracciare il loro amico che non potrebbe essere più felice.

Di fatto, per i bimbi di questa scuola argentina l’amicizia va oltre qualsiasi gara o qualsiasi vittoria e lo dimostra il fatto che, ogni volta, invitano a giocare anche il loro compagno di classe che, anche se non può rincorrere il pallone come gli altri, fa di tutto per giocare al meglio.

Twitter/Lucas Monza

Il video è stato condiviso sulla piattaforma di Twitter dal giornalista argentino Lucas Monza, il quale ha scritto: “Non c’è atteggiamento migliore di quello che viene dal cuore“.

Di seguito l’emozionante video:

Speriamo che tutti i bambini del mondo possano avere delle amicizie speciali come quella che lega i piccoli studenti di questa scuola.

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Mamma di 8 bambini rivela la sua routine notturna: “Comincio ogni giorno alle 16:30”

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Quando è l’ora di andare a fare la nanna alcuni genitori possono riscontrare delle difficoltà con i loro bambini, tuttavia, gli esperti affermano che seguendo delle specifiche abitudini piano piano tutto diventa meno complicato.

Chloe Dunstan è una donna di 29 anni che vive a Perth, in Australia, con il proprio marito Rohan ed i loro nove bambini; Evan (10 anni), Otto (9 anni), Felix (8 anni), Rufus, Hank e Pearl (i gemelli di 7 anni), Sylvie e Cosmo (i gemelli di 1 anno e mezzo) e la piccola Birdie che è nata lo scorso marzo.

 

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La donna gestisce alcuni account sui social network dove racconta la vita della loro numerosa famiglia e poco prima di rimanere incinta della sua ultima bimba, Chloe ha voluto pubblicare un video sul proprio account di YouTube dove spiega la loro routine notturna che inizia ogni giorno alle quattro e mezza di pomeriggio.

A quell’ora, la mamma inizia a preparare la cena per tutti e, mentre i gemellini dormono, i bambini più grandi iniziano a riordinare la loro stanza dei giochi. In seguito, verso le 18:00, i bimbi si mettono a tavola e cenano tutti insieme e, a volte, Chloe e Rohan mangiano insieme a loro, mentre altre preferiscono aspettare che siano tutti a dormire per potersi sedere e cenare tranquillamente.

 

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Una volta finita la cena vanno tutti a lavarsi e si mettono il pigiama e mentre la mamma fa il bagnetto ai gemellini, tutti gli altri finiscono di prepararsi per essere pronti ad ascoltare la tanto attesa fiaba della sera.

Chloe adora collezionare racconti e nella libreria di casa ce ne sono almeno mille ordinati per colore e, solitamente, dopo aver scelto la favola e dopo averla letta, per le 20:00 i tre gemelli si addormentano, mentre i tre bimbi più grandi hanno a disposizione un po’ di tempo in più per le proprie letture e, a quel punto, mamma e papà possono godersi un po’ di meritato riposo.

YouTube/Life with Beans

Di fatto, è necessaria molta organizzazione per portare avanti una famiglia tanto numerosa e durante un’intervista la donna ha raccontato che: “Ci è voluto parecchio tempo per trovare una routine notturna che fosse semplice per tutti, ma sembra che ce l’abbiamo fatta“.

Inoltre, ha affermato che i suoi bambini adorano avere una famiglia tanto grande e sperano che presto possano arrivare altri fratellini.

Di seguito il video della routine notturna:

Puoi seguire questa grande famiglia sull’account Instagram chloe and beans.

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Gli utenti di internet si sono innamorati di “Nonno gatto” che fa dei pisolini con i gattini del rifugio in cui fa volontariato

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Solitamente, chi fa volontariato nei rifugi per animali è sempre disponibile affinché le vite di queste piccole creature possano essere felici e serene. Terry è un uomo che vive nella città di Green Bay, nello Stato del Wisconsin, il quale, dopo essere andato in pensione, ha deciso di dedicare il proprio tempo libero a rendere migliori le vite dei gatti che, non trovando una famiglia, sono costretti a vivere nei rifugi.

Così, nel 2018, Terry ha iniziato a fare volontariato in alcuni rifugi della zona in cui vive, tuttavia, quando è venuto a conoscenza dell’esistenza del Safe Haven Pet Sanctuary, una struttura nata nel 2016, senza scopo di lucro e che aiuta i felini con disabilità e bisogni speciali, ha deciso di dare la sua disponibilità per spazzolare i gatti una volta ogni tanto.

Facebook/Safe Haven Pet Sanctuary Inc.

Tuttavia, dopo aver frequentato per qualche tempo il Safe Haven Pet Sanctuary, l’uomo ha iniziato ad andare ogni giorno a fare compagnia ai suoi amici a quattro zampe, i quali, a differenza di altri gattili, non vivono nelle gabbie ed hanno la possibilità di stare liberamente in una struttura che è arredata come il soggiorno di una normale casa.

Facebook/Safe Haven Pet Sanctuary Inc.

Di fatto, Terry si sente talmente a proprio agio con i gattini che, ogni giorno, dopo averli spazzolati e dopo averli coccolati si addormenta insieme a loro su uno dei divani presenti nella struttura. Agli altri volontari ed ai responsabili di Safe Haven Pet Sanctuary non infastidisce affatto questa abitudine, al contrario, sono felici che i gattini possano dormire insieme al loro adorato nonno.

Facebook/Safe Haven Pet Sanctuary Inc.

Qualche tempo fa, per elogiare il lavoro di Terry, i responsabili del rifugio hanno fatto un post sulla loro pagina Facebook scrivendo: “Siamo così fortunati ad avere un essere umano come lui. Terry è arrivato, si è presentato ed ha detto che ogni tanto gli sarebbe piaciuto spazzolare i gatti. Alla fine, ha iniziato a venire tutti i giorni. Spazzola tutti i gatti e conosce molto bene le preferenze ed i gusti di ognuno di loro. Inoltre, si addormenta accidentalmente quasi tutti i giorni. Non è un problema, anzi, i gatti hanno bisogno anche di questo! Terry è un volontario meraviglioso“.

Facebook/Safe Haven Pet Sanctuary Inc.

Durante un’intervista Terry ha raccontato che: “Ho sempre amato i gatti, ma non ne ho mai avuto uno. Però quando sono andato in pensione ho deciso di fare qualcosa di utile e divertente. Ho iniziato in altri rifugi, ma questo lo preferisco perché i gatti non sono nelle gabbie e sono liberi di essere accuditi in un ambiente amichevole“.

Facebook/Safe Haven Pet Sanctuary Inc.

Dopo aver reso nota la storia dell’uomo su Facebook, gli utenti sono letteralmente impazziti per “Nonno gatto” e quando i responsabili gli hanno detto quanti commenti positivi e like aveva ricevuto, lui ha semplicemente detto che sarebbe bello se ognuna di queste persone potesse fare una donazione per la loro causa.

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